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Finanziamenti
e bandi

Offriamo supporto per tutte le attività legate alla finanza agevolata fornendo assistenza tecnica in fase di costruzione del dossier, predisposizione del business plan e contatto con l’ente erogatore del finanziamento. Il nostro target è prevalentemente costituito da PMI e aspiranti neo -imprenditori/trici che devono o innovare processi, prodotti e strumenti tecnologici o elaborare il dossier dell’idea imprenditoriale per la richiesta di agevolazioni.

Bandi aperti

I progetti devono essere presentati da partenariati composti almeno da due enti. In particolare, il partenariato deve includere:

  • un Ente del Terzo Settore oppure un Ente religioso civilmente riconosciuto;
  • un Ente pubblico.

La pagina ufficiale conferma che i progetti devono essere presentati da partenariati composti almeno da due enti, con la presenza di un Ente del Terzo Settore o di un Ente religioso civilmente riconosciuto e di un Ente pubblico.

Apertura
Scadenza

06/07/2026
Ore 13:00

Possono presentare domanda, singolarmente o in partenariato tra loro, i seguenti soggetti:

  • Organizzazioni di Volontariato;
  • Associazioni di Promozione Sociale;
  • Fondazioni del Terzo Settore;
  • Fondazioni ONLUS, purché in possesso dei requisiti specificati dal bando.
Apertura
Scadenza

07/07/2026
Ore 12:00

La call è rivolta a soggetti singoli, non a consorzi.

Possono candidarsi singole entità legali, con particolare riferimento a PMI, startup, utenti o fornitori di tecnologie e servizi per applicazioni energetiche digitali. Gli applicant devono essere legalmente costituiti entro la data di chiusura della call e devono essere stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe.

La call distingue, in modo operativo, tra:

  • suppliers, cioè soggetti che forniscono tecnologie e servizi;
  • users, cioè soggetti che implementano e beneficiano delle applicazioni energetiche.

Non sono ammessi partenariati progettuali. Ogni candidatura deve essere presentata da un unico soggetto.

Ogni soggetto può presentare fino a tre candidature, ma solo se ciascuna candidatura riguarda una challenge diversa. Se vengono presentate più domande sulla stessa challenge, sarà considerata soltanto quella inviata più vicino alla scadenza. Se un soggetto presenta più domande su challenge diverse, potrà comunque essere finanziata solo la candidatura con il punteggio più alto. Nessuna entità può essere finanziata due volte da ODEON.

Apertura
08/04/2026
Ore 09:00
Scadenza

09/07/2026
Ore 17:00

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nel settore tessile facenti parte del distretto industriale pratese, che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

L’impresa deve avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nell’ambito territoriale e funzionale del distretto industriale pratese. La sede legale deve comunque essere localizzata nel territorio nazionale e la localizzazione dell’intervento deve risultare dal Registro delle Imprese.

Il requisito settoriale è particolarmente stringente: l’impresa deve svolgere, quale attività primaria nella localizzazione oggetto dell’intervento, una delle attività individuate dall’intera Divisione 13 – Fabbricazione di tessili della classificazione ATECO 2025, come risultante esclusivamente dal Registro delle Imprese.

Il bando è rivolto a microimprese e PMI operanti nel settore tessile del distretto industriale pratese. Tuttavia, il bando individua i beneficiari in termini di imprese operanti nel settore tessile del distretto, senza limitare la descrizione esclusivamente alle MPMI nella parte generale dei requisiti. È quindi opportuno verificare in sede istruttoria la dimensione dell’impresa, anche ai fini del regime de minimis, del cumulo e delle dichiarazioni richieste.

Le domande possono essere presentate esclusivamente da imprese singole. Non è ammessa la presentazione di progetti in forma congiunta da parte di più imprese. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Apertura
10/06/2026
Ore 18:00
Scadenza

15/07/2026
Ore 23:59

Il bando ammette esclusivamente partenariati pubblico-privati attivi in uno specifico territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con esclusione del Comune di Torino, del Comune di Genova e delle province di Biella e La Spezia. Il partenariato deve essere composto da un ente capofila e da un numero di partner compreso tra almeno due e massimo quattro. L’ente capofila deve avere sede obbligatoriamente in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta.

Apertura
27/03/2026
Scadenza

15/07/2026
Ore 12:00

I soggetti beneficiari sono i Comuni del Lazio, con alcune esclusioni espressamente indicate dalla Regione. L’avviso distingue i beneficiari in due classi:

  • Classe 1: Comuni con popolazione uguale o superiore a 000 abitanti;
  • Classe 2: piccoli Comuni con popolazione inferiore a 000 abitanti.

 

Questa distinzione consente di tenere conto delle diverse dimensioni amministrative e demografiche degli enti beneficiari, evitando una competizione indistinta tra Comuni grandi e piccoli. La comunicazione regionale precisa che sono esclusi i Comuni di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Roma Capitale e i Municipi di Roma, in quanto già destinatari dei finanziamenti previsti dalla DGR n. 996/2021 nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 5 del FESR Lazio 2021-2027.

Apertura
10/06/2026
Ore 12:00
Scadenza

27/07/2026
Ore 12:00

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, che intendano realizzare progetti di conversione dell’attività d’impresa da un approccio lineare a uno circolare. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio entro la data di presentazione della domanda. È inoltre richiesto che l’impresa eserciti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025.

Apertura
01/07/2026
Scadenza

31/07/2026

Il beneficiario diretto del contributo è:

  • il Comune,
  • la Comunità Montana,
  • o l’Unione di Comuni,

in qualità di soggetto capofila del Distretto del Commercio.

Apertura
24/03/2026
Scadenza

31/07/2026

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI), secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS e al REA, purché classificabili come PMI.
Apertura
02/02/2026
Ore 09:00
Scadenza
31/07/2026
Ore 12:00

Il bando è rivolto alle aziende agricole singole e alle forme associative degli agricoltori, di nuova costituzione o già esistenti, di qualsiasi natura giuridica, che aderiscono a regimi di qualità istituiti dall’Unione Europea, dallo Stato membro o dalle Regioni.

Sono ammissibili al sostegno le imprese agricole ubicate e operanti sul territorio della Regione Piemonte.

L’imprenditore agricolo e gli agricoltori che fanno parte delle forme associative, per poter essere destinatari finali dell’intervento, devono partecipare per la prima volta ai regimi di qualità ammissibili oppure devono aver partecipato ai medesimi regimi per la prima volta nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno.

Questo requisito è essenziale: la misura non finanzia indistintamente tutte le imprese già certificate da lungo tempo, ma sostiene l’ingresso o la fase iniziale di partecipazione ai regimi di qualità, entro il limite massimo dei primi cinque anni consecutivi di partecipazione al regime.

Apertura
20/04/2026
Ore 17:00
Scadenza
31/07/2026
Ore 23:59

Possono presentare richiesta di finanziamento:

  • i Comuni;
  • le Unioni di Comuni;
  • le Associazioni di Comuni;
  • i Consorzi di Comuni.

 

I soggetti richiedenti devono possedere specifici requisiti.

In primo luogo, devono aver sottoscritto Patti per la sicurezza urbana che individuino come obiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate zone del territorio comunale o infra-comunale, con finalità di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

In secondo luogo, non devono aver beneficiato del finanziamento nelle tre procedure precedenti a quella prevista dal bando.

In terzo luogo, i progetti devono essere stati approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto conformi alle caratteristiche prescritte dalle vigenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno.

Infine, gli enti devono dimostrare di possedere la disponibilità delle somme, regolarmente iscritte a bilancio, oppure devono impegnarsi a iscrivere le somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi.

Apertura
Scadenza
24/08/2026

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando.

In particolare, l’impresa deve avere la sede oggetto dell’intervento iscritta e attiva al Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

L’impresa deve inoltre essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, non deve risultare tra i beneficiari del bando Impresa sostenibile 2025, a prescindere dall’erogazione del contributo concesso, e deve aver compilato ESGpass Flash o ESGpass Assessment.

Pertanto, prima di procedere alla candidatura, è necessario verificare:

  • dimensione d’impresa MPMI;
  • sede oggetto dell’intervento nel territorio camerale di Milano Monza Brianza Lodi;
  • iscrizione e attivazione della sede al Registro Imprese;
  • regolarità del diritto camerale;
  • assenza di precedente beneficio sul bando Impresa sostenibile 2025;
  • compilazione del report ESGpass Flash o ESGpass Assessment.

Dal punto di vista consulenziale, la misura è trasversale e può interessare imprese dei settori industria, artigianato, commercio, servizi, turismo, cultura, agroindustria e agroalimentare, purché in possesso dei requisiti territoriali e dimensionali.

Apertura

03/06/2026
Ore 10:00

Scadenza

03/09/2026

Possono presentare domanda le PMI, secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese. Le imprese devono avere una sede operativa presso cui svolgere le attività del progetto in Lombardia, rilevabile da visura camerale, oppure devono dichiarare l’intenzione di costituirne una entro la data di richiesta della prima erogazione del contributo.

Le imprese devono inoltre avere almeno due bilanci di esercizio depositati in Camera di Commercio al momento della presentazione della domanda.

Questo requisito esclude, di fatto, le startup neo-costituite o le imprese prive di una storia contabile sufficiente. Il bando si rivolge quindi a PMI già operative, con almeno due esercizi depositati, che intendano intraprendere una fase di sviluppo strategico, crescita, innovazione o riposizionamento.

L’ambito settoriale è circoscritto alle imprese del settore tessile, moda e accessorio, operanti prevalentemente nei comparti dell’artigianato e dell’industria.

Apertura
06/06/2026
Ore 10:00
Scadenza
07/09/2026
Ore 12:00

Sono beneficiarie della misura le PMI i cui progetti rientrano negli ambiti della S3 regionale. La sintesi di bando parla espressamente di PMI con sede operativa o produttiva in Piemonte, mentre il bando completo precisa che possono accedere le imprese iscritte al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato; le startup possono quindi partecipare solo se, in concreto, rientrano nella definizione di PMI e soddisfano anche il requisito del bilancio e gli altri requisiti di ammissibilità.

Apertura
02/03/2026
Ore 09:00
Scadenza
10/09/2026
Ore 12:00

Il bando si rivolge a PMI e imprese a media capitalizzazione con processo produttivo di tipo industriale o logisticoattivo, che si collochino in una delle tre seguenti fattispecie: imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento sul territorio regionale; imprese già presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale.

Apertura
03/02/2026
Ore 09:00
Scadenza
10/09/2026
Ore 12:00

Possono accedere:

  • micro imprese
  • piccole imprese
  • medie imprese

Condizione essenziale:

aver presentato domanda sul Bando A collegato

Apertura
03/02/2026
Scadenza
10/09/2026

Possono beneficiare della misura:

  • le piccole e medie imprese – PMI aventi sede operativa in Piemonte, attive e inserite in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento;
  • i soggetti iscritti al Registro degli Enti del Terzo Settore – ETS, con sede operativa in Piemonte, attivi e inseriti in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento, iscritti al REA e classificabili come PMI.

La pagina ufficiale conferma che il bando è rivolto a PMI e a soggetti del Terzo settore iscritti al REA e classificabili come PMI.

Apertura
02/02/2026
Ore 09:00
Scadenza

15/09/2026
Ore 12:00

L’EIC Transition ammette sia proponenti singoli sia piccoli consorzi. Il Work Programme chiarisce che possono presentare domanda come singolo soggetto SMEs, spin-offs, start-ups, research organisations e universities. In alternativa, è possibile partecipare in consorzi piccoli, composti da un minimo di 2 e un massimo di 5 entità eleggibili indipendenti.

Apertura
Scadenza

16/09/2026

I soggetti ammissibili sono esclusivamente:

  • PMI, secondo la definizione europea di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE;
  • organismi di ricerca, intesi come organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono ricerca e/o sviluppo tecnologico come obiettivo principale.
Apertura

15/04/2026

Scadenza
29/09/2026
Ore 17:00

Il bando distingue i beneficiari in funzione della linea di intervento.

  • Per la Linea 1, il contributo è riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B.
  • Per la Linea 2, il contributo può essere riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B oppure all’impresa committente.

Questa distinzione è particolarmente importante perché riflette la diversa natura delle attività finanziabili.

  • La Linea 1 riguarda il tutoraggio e il supporto all’integrazione del lavoratore: attività che, per loro natura, sono strettamente collegate al ruolo della cooperativa sociale di tipo B.
  • La Linea 2 riguarda invece l’acquisto di ausili, tecnologie assistive e l’adeguamento del posto di lavoro: interventi che possono essere sostenuti direttamente dalla cooperativa oppure dall’impresa committente, a seconda del contesto operativo in cui il lavoratore è inserito e del soggetto che sostiene la spesa.

I soggetti destinatari devono inoltre possedere specifici requisiti:

  • avere una sede operativa nel territorio della Regione Marche;
  • essere in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie;
  • essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento.

La presenza della sede operativa nelle Marche è requisito essenziale per il collegamento territoriale della misura. La regolarità rispetto agli obblighi occupazionali e contrattuali è invece un presupposto di affidabilità e correttezza del soggetto beneficiario.

Apertura

Scadenza

30/09/2026

Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati senza finalità lucrative, purché coerenti con le finalità istituzionali della Fondazione CRC.

Tra i potenziali beneficiari rientrano:

  • Comuni;
  • Unioni di Comuni;
  • altri enti pubblici;
  • istituti scolastici;
  • fondazioni;
  • associazioni;
  • enti del Terzo settore;
  • cooperative sociali;
  • enti ecclesiastici;
  •  

È necessario che lo statuto del soggetto richiedente sia coerente con le finalità della Fondazione CRC e non preveda finalità lucrative. La misura è quindi rivolta a una platea ampia di soggetti che, a diverso titolo, possono essere proprietari, gestori, valorizzatori o promotori di interventi su beni culturali localizzati nel territorio della provincia di Cuneo. In caso di partecipazione in rete tra più soggetti richiedenti, è necessario individuare un soggetto capofila e un referente operativo per la presentazione del progetto. L’adesione al raggruppamento deve essere confermata da un accordo sottoscritto tra le parti, con durata almeno pari allo svolgimento del progetto. Questa possibilità è particolarmente interessante per interventi complessi o territorialmente articolati, nei quali il recupero e la valorizzazione del bene richiedano la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, parrocchie, fondazioni, istituti scolastici o altri soggetti locali.

Apertura

Scadenza

30/09/2026

I soggetti beneficiari della misura sono enti pubblici, nello specifico amministrazioni comunali e amministrazioni provinciali.

L’Ente beneficiario deve avere la titolarità del bene culturale o dello spazio pubblico/ad uso pubblico oggetto di intervento. In particolare, deve esserne proprietario al momento della presentazione dell’istanza di contributo. In alternativa, è ammessa la titolarità di un contratto di comodato d’uso relativo al bene o allo spazio oggetto di intervento, per una durata minima di 15 anni, rinnovabili.

Questo requisito è particolarmente rilevante in fase di verifica preliminare. Prima di procedere alla costruzione della candidatura, l’Ente dovrà accertare la piena disponibilità giuridica del bene e la coerenza del titolo di disponibilità con quanto richiesto dall’Avviso. Un bene utilizzato in assenza di titolo idoneo, oppure con un contratto di durata inferiore a quella richiesta, potrebbe determinare criticità in sede di ammissibilità.

Dal punto di vista consulenziale, la misura si rivolge in modo prioritario a Comuni e Province che dispongano di immobili pubblici, beni culturali o spazi pubblici/ad uso pubblico con valore storico, artistico, culturale o identitario, e che intendano trasformarli in luoghi attivi di cultura, socialità, innovazione e inclusione.

Apertura

05/04/2026

Scadenza

30/09/2026

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde, appartenenti alle filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari.

Rientrano, a titolo esemplificativo, le imprese attive nei settori delle costruzioni ecosostenibili, del restauro ecologico, delle tecnologie e delle energie rinnovabili blu e verdi, nonché imprese di costruzione operanti in opere strutturali, finitura e impiantistica, e produttori o fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia.

I beneficiari devono risultare regolarmente iscritti e attivi al Registro delle Imprese, svolgere un’attività primaria o secondaria riconducibile ai codici ATECO della filiera edilizia ed essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal DURC.

Apertura

05/05/2026
Ore 12:00

Scadenza
30/09/2026
Ore 16:00

Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati operanti in partenariato transnazionale. Tra i soggetti potenzialmente ammissibili rientrano organizzazioni sanitarie, ospedali, centri medici, imprese del settore medtech, PMI, startup, sviluppatori AI/GenAI, fornitori di soluzioni IT, organismi di ricerca, università, autorità pubbliche nazionali, regionali o locali, organizzazioni non governative e rappresentanze di stakeholder rilevanti, quali pazienti e professionisti sanitari.

Apertura

21/04/2026

Scadenza
01/10/2026
Ore 17:00

I beneficiari della misura sono le imprese artigiane del Lazio.

Possono accedere le imprese artigiane iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane da almeno 5 anni alla data della domanda. Tuttavia, la comunicazione ufficiale regionale più recente evidenzia che, rispetto al passato, la Regione ha esteso le opportunità a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa. Questo elemento dovrà essere verificato con attenzione nel testo dell’avviso attuativo definitivo, perché potrebbe incidere in modo rilevante sul perimetro dei beneficiari.

In ogni caso, i progetti devono riguardare attività imprenditoriali svolte dalle imprese artigiane nelle proprie sedi operative localizzate nel territorio del Lazio. Tali sedi devono risultare, al più tardi al momento dell’erogazione del contributo, e presso le stesse devono essere ubicati i beni agevolati.

Per i progetti di Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, l’accesso è riservato alle imprese artigiane del Lazio a cui è riconosciuto di operare nei settori dell’artigianato artistico e tradizionale. Alla data della domanda, tale riconoscimento può risultare anche solo richiesto.

Dal punto di vista operativo, prima di procedere alla candidatura occorrerà verificare:

  • iscrizione dell’impresa come impresa artigiana;
  • localizzazione della sede operativa nel Lazio;
  • coerenza dell’attività svolta con il bando;
  • eventuale riconoscimento di artigianato artistico e tradizionale per la Tipologia B;
  • ubicazione dei beni agevolati presso la sede operativa laziale;
  • eventuali requisiti definitivi indicati nell’avviso pubblico.
Apertura
07/07/2026
Scadenza

28/10/2026

Possono presentare domanda:

  • donne;
  • giovani che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano compiuto 40 anni;
  • inoccupati;
  • disoccupati, secondo la normativa richiamata dall’Avviso.

I soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’Area interna Reventino-Savuto indicati dall’Avviso e devono impegnarsi a costituire l’impresa solo dopo l’eventuale ammissione a contributo.

È quindi fondamentale che, alla data di presentazione della domanda, il soggetto proponente non abbia già costituito l’impresa. Per i lavoratori autonomi, la costituzione d’impresa si configura con l’apertura della partita IVA.

Apertura
Scadenza

30/10/2026

I beneficiari sono le imprese che, a partire dal 1° giugno 2025, abbiano aperto una nuova impresa con sede legale e operativa oppure una nuova unità locale operativa, purché esercitino un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità. L’attività deve essere localizzata in un piccolo comune lombardo oppure in una frazione di un comune lombardo e deve insistere in un territorio che, da almeno sei mesi, risulti privo di attività aventi uno dei codici ATECO ammissibili indicati dal bando. Le imprese devono risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese.

Apertura
28/01/2026
Ore 10:00
Scadenza
12/11/2026
Ore 16:00

I destinatari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese siciliane, come definite dall’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, aventi sede legale e operativa sul territorio regionale da almeno 12 mesi.

Possono partecipare in forma singola o associata. Tra i soggetti ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo:

  • MPMI in forma singola;
  • consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa;
  • distretti produttivi;
  • reti di imprese legalmente costituite e riconosciute;
  • startup innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

L’Avviso precisa che l’attività di promozione verso le MPMI siciliane si realizza attraverso partecipazione a eventi internazionali con collettive regionali, missioni B2B in Paesi target, azioni coordinate di scouting, missioni esplorative, incoming e outgoing, servizi di orientamento, seminari, workshop, azioni di visibilità su media e mercati esteri e iniziative di partenariato internazionale.

Apertura
22/03/2026
Scadenza

27/11/2026

Sono ammesse micro, piccole, medie e grandi imprese, in qualsiasi forma giuridica, purché:

  • abbiano unità locale attiva in Valle d’Aosta su cui ricade l’intervento;
  • risultino attive da almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda;
  • operino in settori economici ammissibili ai sensi della normativa UE;
  • non si trovino in condizioni di impresa in difficoltà (ai sensi dell’art. 2, punto 18, Reg. 651/2014) se presentano domanda in regime ordinario;
  • siano in regola con DURC e normativa fiscale/contributiva.

Le grandi imprese sono ammissibili unicamente per specifiche tipologie di intervento e con intensità ridotta.

Apertura
01/10/2025
Ore 10:00
Scadenza
30/11/2026
Ore 12:00

I Soggetti beneficiari ammessi alla presentazione delle candidature sono:

  • Grandi Imprese
  • Piccole e Medie imprese (PMI) in forma singola o costituite in ATI/ATS
  • Enti non profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al Runts
  • Cooperative
  • Associazioni datoriali
  • Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (Studi associati di professionisti, Società tra professionisti, etc.) incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali.

 

I Soggetti beneficiari devono presentare domanda di finanziamento all’interno di una delle seguenti linee:

LINEA A – imprese / lavoratori autonomi / liberi professionisti in forma singola o associata con almeno 15 dipendenti;

LINEA B – imprese / lavoratori autonomi / liberi professionisti in forma singola o associata con meno di 15 dipendenti.

Tutti i beneficiari dovranno, alla data di presentazione della candidatura, essere in possesso dei requisiti riportati all’articolo 5, paragrafo 5 del bando.

Apertura
14/04/2025
Scadenza
18/12/2026

Possono accedere alle agevolazioni le società cooperative, escluse le cooperative di abitazione, che abbiano sede operativa in Piemonte e che rientrino nei limiti dimensionali di micro, piccola o media impresa.

In particolare, la misura si rivolge a tre categorie principali:

  • cooperative generiche, qualificabili come PMI, operanti nei settori ammissibili;
  • cooperative agricole dedite alla produzione primaria;
  • cooperative agricole attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese beneficiarie non devono essere in difficoltà e devono rispettare i requisiti di mutualità previsti dal Codice Civile.

Il bando ha quindi una platea mirata: non è rivolto a tutte le imprese, ma esclusivamente al sistema cooperativo. La forma cooperativa e la sede operativa in Piemonte sono requisiti centrali da verificare prima di qualsiasi valutazione tecnica sull’investimento.

Apertura
08/06/2026
Ore 09:00
Scadenza
31/12/2026
Ore 12:00

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono:

  • avere sede e/o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera;
  • avere l’attività dichiarata presso il Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • aver stipulato e ottenuto un finanziamento, garantito o cogarantito da un Soggetto Attuatore dell’iniziativa, in corso al momento della presentazione della domanda;
  • non trovarsi in stato di difficoltà con riferimento al finanziamento per il quale viene richiesta l’agevolazione.

La pagina ufficiale camerale precisa inoltre che il finanziamento garantito o cogarantito da un Soggetto Attuatore deve essere stato stipulato a partire dal 3 novembre 2025.

Apertura
Scadenza
31/12/2026

Partenariati costituiti da almeno 8 MPMI in possesso dei seguenti requisiti:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
  • abbiano una sede operativa in Lombardia
  • non si trovino in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata per le start-up innovative o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente.


Al partenariato possono partecipare anche altri soggetti (quali, ad esempio, associazioni di categoria, Cluster Tecnologici Lombardi, ecc.) con funzione di aggregatori; tali soggetti, tuttavia, non sono configurabili quali beneficiari della misura salvo che essi stessi soddisfino i requisiti sopraelencati previsti per le MPMI.

I soggetti del partenariato devono essere rappresentati da un capofila e devono sottoscrivere un Accordo di Partenariato. Ciascuna impresa può partecipare a un unico partenariato.

Apertura
01/01/2026
Scadenza
31/12/2026
(procedura a sportello)

I soggetti beneficiari dell’aiuto sono:

  • le Imprese: grandi imprese, imprese di media e piccola-micro dimensione,
  • gli Organismi di Ricerca (OdR).
  • I soggetti beneficiari devono essere organizzati in rete, attraverso una delle seguenti forme giuridiche di Raggruppamento:
  • Associazioni Temporanee di Scopo (A.T.S.);
  • Contratti di Rete;
  • Consorzio o Società consortile, a condizione che nella domanda di contributo siano espressamente indicate le imprese e gli Organismi di ricerca aderenti al consorzio che partecipano alle attività progettuali. Qualora un Consorzio/Società consortile intenda realizzare il progetto in A.T.S. con altri soggetti non aderenti al consorzio stesso, dovrà farlo utilizzando proprie strutture e proprio patrimonio.

Il Raggruppamento candidato al beneficio, qualunque sia la sua forma, deve comprendere minimo 2 imprese, di cui almeno una PMI, e minimo 1 Organismo di Ricerca.

Le imprese e gli Organismi di Ricerca privati per poter accedere ai contributi devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità riportati all’articolo 6 del bando.

Apertura
16/07/2024
Scadenza
31/12/2026

Possono partecipare al bando i soggetti privati che offrono servizi di consulenza, per il tramite di uno o più consulenti adeguatamente qualificati e formati.

Alla data di presentazione della proposta progettuale, i soggetti beneficiari devono rispettare specifiche condizioni.

In primo luogo, devono essere titolari di un fascicolo aziendale attivo nel sistema informativo di Regione Lombardia Sis.Co..

In secondo luogo, devono essere in possesso di adeguate qualifiche e formazione per lo svolgimento del progetto oppure devono impiegare consulenti adeguatamente qualificati e formati.

In terzo luogo, devono avere tra gli scopi statutari, nell’oggetto sociale o in altro elemento equipollente, l’erogazione di servizi di consulenza.

In quarto luogo, devono presentare progetti di consulenza nel rispetto delle condizioni di demarcazione con le attività di consulenza previste nelle OCM.

Infine, devono garantire la disponibilità, sul territorio regionale, di almeno una sede operativa.

Apertura
03/02/2025
Scadenza

08/02/2027

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, quindi sia PMI sia Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere iscritti al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza. In ogni caso, il beneficiario deve avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento dell’erogazione del contributo.

Le imprese richiedenti non devono essere considerate imprese in difficoltà. Questo requisito è particolarmente importante, perché il bando è destinato a sostenere l’impresa che acquisisce, non a finanziare direttamente l’impresa in crisi da acquisire.

È inoltre previsto un requisito specifico per accedere alla componente relativa agli incentivi all’occupazione, collegato all’assunzione o acquisizione dei rapporti di lavoro connessi all’operazione di rilancio.

Dal punto di vista consulenziale, il bando può interessare imprese già attive che intendano acquisire attivi produttivi, rami d’azienda o stabilimenti in crisi, ma anche imprese estere o extra-regionali interessate a localizzare una unità operativa in Piemonte attraverso il recupero di un sito o di un’attività produttiva esistente.

Apertura
Scadenza

10/02/2027
Ore 12:00

Possono accedere:

  • PMI
  • grandi imprese
  • startup già costituite
Apertura
26/02/2024
Scadenza
10/02/2027
Ore 12:00

Possono beneficiare delle agevolazioni i proprietari o responsabili di edifici nei quali sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto.

Rientrano tra i potenziali beneficiari:

  • amministrazioni dello Stato;
  • istituti e scuole di ogni ordine e grado;
  • istituzioni educative;
  • aziende e amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo;
  • Regioni;
  • Province;
  • Comuni;
  • Comunità montane;
  • consorzi e associazioni tra enti pubblici territoriali;
  • istituzioni universitarie;
  • Istituti autonomi case popolari;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale;
  • ARAN;
  • Agenzie;
  • CONI, fino alla revisione organica della disciplina di settore.

 

La platea dei beneficiari è quindi ampia, ma accomunata da una caratteristica precisa: deve trattarsi di soggetti pubblici proprietari o responsabili di edifici in cui sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto. Per i Comuni, le Province, gli enti sanitari, le scuole, le università e gli altri enti pubblici, la misura può rappresentare un’opportunità importante per affrontare interventi di bonifica spesso rinviati per carenza di risorse disponibili.

Apertura
Scadenza
31/03/2027

Possono accedere:

  • microimprese e piccole imprese
  • startup già costituite e iscritte al Registro Imprese
  • imprese attive nei settori:
    • commercio al dettaglio
    • artigianato
    • servizi
    • somministrazione alimenti e bevande
Apertura
09/12/2025
Scadenza
31/03/2027

L’iniziativa è rivolta a soggetti giuridici privati che intendono, insieme a Con i Bambini, promuovere e sostenere la realizzazione di interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista dei beneficiari operativi e dei soggetti attuatori, la misura interessa in particolare enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e altri enti non profit capaci di costruire progettualità coerenti con le finalità del Fondo e con i bisogni dei minori e delle famiglie vulnerabili.

I destinatari finali degli interventi sono invece le persone di minore età in condizione di particolare vulnerabilità e le loro famiglie. L’attenzione è quindi rivolta a bambini, bambine e adolescenti che vivono situazioni di povertà educativa, fragilità sociale, isolamento, svantaggio economico, difficoltà di accesso a opportunità culturali, educative, sportive, relazionali o formative.

La misura può risultare particolarmente coerente per progettualità rivolte a minori in contesti territoriali fragili, periferie urbane, aree interne, comunità con limitato accesso ai servizi, famiglie vulnerabili, adolescenti a rischio dispersione, minori con difficoltà socio-relazionali, bambini con limitate opportunità educative extrascolastiche o nuclei familiari in condizioni di svantaggio.

Apertura
Scadenza
30/06/2027
Ore 13:00

La call è aperta a consorzi composti da almeno due entità giuridiche indipendenti stabilite in almeno due diversi Stati membri UE e/o Paesi associati a Horizon Europe. È obbligatoria la presenza di almeno un lead commercial partner, responsabile del percorso di contributo alla financial sustainability di EIT Urban Mobility.

Apertura
Scadenza
Giugno 2027

Le General Annexes stabiliscono, come regola generale per le azioni collaborative Horizon Europe, che il consorzio debba essere composto da almeno tre soggetti giuridici indipendenti, ciascuno stabilito in un Paese diverso, di cui almeno uno in uno Stato membro UE e altri due in Stati membri o Paesi associati. Le affiliated entities non contano ai fini del soddisfacimento di questo requisito minimo, in quanto non sottoscrivono il Grant Agreement come beneficiari.

Apertura
05/05/2027
Scadenza
15/09/2027

Il bando è attivo sull’intero territorio della Regione Piemonte ed è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici, individuati nelle seguenti categorie:

  • Comuni;
  • Province;
  • Città Metropolitana di Torino.

I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti essenziali:

  • avere sede nel territorio della Regione Piemonte;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali (DURC regolare);
  • disporre della titolarità o piena disponibilità dell’area oggetto di intervento, comprovata da idonea documentazione catastale o giuridica;
  • assumere l’impegno formale a garantire la manutenzione, gestione e conservazione nel tempo dell’area rinaturalizzata;
  • essere in grado di coprire integralmente, con risorse proprie, eventuali spese non ammissibili, purché coerenti con le finalità del bando.

La piena disponibilità dell’area e la capacità dell’ente di assicurare la sostenibilità gestionale dell’intervento nel medio-lungo periodo rappresentano elementi centrali ai fini dell’ammissibilità e della valutazione del progetto.

Apertura
Scadenza
31/10/2027

Possono partecipare all’iniziativa le Piccole e Medie Imprese – PMI che, alla data di presentazione della domanda di contributo, risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

Le PMI devono inoltre aver intrapreso o intendono intraprendere un percorso per la quotazione in Borsa con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale – IPO.

Le imprese devono avere una sede legale e una sede operativa in Lombardia, rilevabile dalla visura camerale, alla data dell’avviso di ammissione e inizio negoziazioni adottato dal gestore del MTF. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.

Dal punto di vista operativo, è quindi necessario verificare non solo la qualifica dimensionale di PMI, ma anche la localizzazione effettiva in Lombardia e la capacità dell’impresa di mantenere la sede legale e operativa nel territorio regionale per il periodo richiesto.

Apertura
16/01/2025
Ore 10:30
Scadenza
30/12/2027
Ore 14:00

Possono presentare domanda le Filiere, composte da almeno 3 imprese partner, di cui almeno una deve essere una PMI.

La Filiera deve essere formalizzata attraverso un Accordo di Filiera, nel quale sono individuati i partner, il partner capofila, le attività da realizzare, gli impegni reciproci e la struttura del progetto.

Possono far parte della Filiera imprese di diversa dimensione: microimprese, piccole imprese, medie imprese, MidCap e, nei limiti previsti, grandi imprese.

È ammessa la partecipazione di una sola Grande Impresa non MidCap, ma esclusivamente per lo svolgimento dell’Attività di Sviluppo Sperimentale.

Apertura
16/04/2025
Ore 15:00
Scadenza
31/12/2027
Ore 15:00

Possono accedere alla misura le piccole e medie imprese, le piccole imprese a media capitalizzazione e le imprese a media capitalizzazione, purché dotate di un processo produttivo attivo e in possesso dei requisiti previsti dal bando alla data di presentazione della domanda.

Le sedi o le unità locali nelle quali vengono realizzati gli interventi devono essere situate in Piemonte, operative e produttive. Il requisito territoriale è quindi sostanziale: l’investimento deve essere riconducibile a una sede o unità locale piemontese attiva e produttiva.

Tra i requisiti principali rientrano l’iscrizione al Registro delle Imprese, il possesso dei bilanci, la condizione di impresa non in difficoltà e la regolarità rispetto agli obblighi in materia di assicurazione obbligatoria contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Il beneficiario deve inoltre comunicare i dati del titolare effettivo ai fini dell’ammissibilità della domanda.

La misura è quindi rivolta a imprese strutturate, già operative e dotate di una base produttiva effettiva sul territorio piemontese. Non si tratta di un bando orientato all’avvio di nuove attività, ma di uno strumento dedicato a imprese già attive che intendano realizzare investimenti di sviluppo, ammodernamento, digitalizzazione o efficientamento.

Apertura
Scadenza
29/10/2028
Ore 12:00

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, anche derivanti da processi di worker buyout, e i liberi professionisti, singoli o associati, titolari di partita IVA.

Il bando distingue due categorie di potenziali beneficiari.

La prima categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che abbiano già beneficiato di contributi a fondo perduto erogati a valere su bandi regionali a sostegno della creazione di impresa e delle startup innovative, finanziati nell’ambito del POC Marche 2014/2020 e del FSE+ 2021/2027. Tali soggetti devono essere costituiti da non più di 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda.

La seconda categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che non abbiano beneficiato di contributi regionali a fondo perduto per la creazione d’impresa o startup innovative a valere sui fondi POC o FSE+ 2021/2027. Anche in questo caso, il requisito fondamentale è la costituzione dell’impresa, o l’apertura della partita IVA per i liberi professionisti, da non oltre 36 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

Per le startup innovative, è richiesto che siano regolarmente costituite, attive e iscritte da non più di tre anni nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.

Apertura
19/11/2025
Ore 11:00
Scadenza
09/04/2029
Ore 11:00

L’Avviso prevede che le proposte progettuali siano presentate unicamente in forma associata tra i soggetti ammessi. Non è quindi prevista la candidatura individuale da parte della singola impresa o del singolo organismo di formazione.

Sono ammessi alla presentazione delle proposte progettuali, in forma associata:

  • organizzazioni di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese, in particolare Confartigianato Calabria, CNA Calabria e Casartigiani Calabria;
  • organismi di formazione pubblici o privati, con almeno una sede operativa in Regione Calabria, accreditati per la macro-tipologia formativa “Formazione continua” ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 335 del 28 luglio 2021 e successive modifiche;
  • università statali e non statali legalmente riconosciute, istituzioni di Alta Formazione Artistica, istituti tecnologici superiori, enti di ricerca e istituzioni scolastiche;
  • imprese artigiane aventi sede legale o almeno una sede operativa attiva in Calabria, operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, nonché botteghe-scuola di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro artigiano.

La composizione minima obbligatoria del raggruppamento o partenariato deve comprendere almeno:

  • un’organizzazione di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese;
  • un organismo di formazione accreditato;
  • una o più imprese artigiane o botteghe-scuola operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dal punto di vista consulenziale, questo è uno degli elementi centrali del bando. La qualità del partenariato incide direttamente sulla solidità della proposta: il progetto dovrà dimostrare un raccordo effettivo tra rappresentanza datoriale, capacità formativa, imprese artigiane e fabbisogni occupazionali territoriali.

Apertura
Scadenza
31/07/2029

Possono richiedere l’intervento del Fondo le PMI con almeno una sede operativa situata in Veneto, risultante dalla visura camerale, in cui saranno realizzate le attività di progetto.

Nel caso di professionisti/lavoratori autonomi, questi devono avere il domicilio fiscale in Veneto.

Le imprese devono avere un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 (aggiornamento 2022) primario rientrante nelle seguenti categorie:

 

A – Limitatamente al solo gruppo 01.6 “Attività di supporto all’agricoltura e attività successive alla raccolta”

C – Attività manifatturiere

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento

F – Costruzioni

H – Trasporto e magazzinaggio I Limitatamente alla sola divisione 56 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”

J – Servizi di informazione e comunicazione

M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

Q – Sanità e assistenza sociale

Apertura
20/12/2024
Scadenza
31/12/2029

Il beneficiario del sostegno è un partenariato.

I componenti del partenariato possono essere individuati tra diverse categorie di soggetti, tra cui:

  • imprese e operatori del settore agricolo;
  • imprese e operatori del settore forestale;
  • imprese della filiera agroalimentare, in forma singola o associata;
  • altre imprese operanti nelle aree rurali e rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi progettuali;
  • associazioni di produttori;
  • organizzazioni interprofessionali;
  • enti pubblici operanti nel settore della ricerca;
  • imprese private operanti nel settore della ricerca;
  • altri soggetti pubblici e privati attivi nel campo dell’AKIS;
  • soggetti pubblici e privati proprietari e gestori di boschi e loro associazioni;
  • Regioni e Province autonome, anche tramite enti strumentali, agenzie e società in house.

Il partenariato deve essere composto da almeno due soggetti giuridici diversi, appartenenti ad almeno due differenti categorie tra quelle ammissibili.

È inoltre obbligatoria la partecipazione al partenariato di almeno un’impresa agricola o forestale.

Questo requisito è fondamentale: un partenariato composto solo da enti di ricerca, consulenti o soggetti pubblici non sarebbe sufficiente. La misura richiede la presenza concreta del sistema produttivo agricolo o forestale, poiché l’innovazione deve essere sviluppata, collaudata e adattata rispetto a bisogni reali delle imprese.

Apertura

Scadenza

In fase di preinformazione

La proposta di misura distingue tecnicamente tra beneficiario e destinatari.

Nel documento ufficiale, il beneficiario viene indicato come l’organismo che concede gli aiuti ai sensi dell’art. 2, par. 9, lett. d), del Regolamento UE 2021/1060. I destinatari della misura sono invece le PMI, incluse le microimprese e i liberi professionisti.

Alla data attuale, trattandosi di bando di pre-informazione, non sono ancora noti tutti i requisiti specifici di accesso, che saranno definiti dal bando attuativo.

In via preliminare, i soggetti potenzialmente interessati sono quindi:

  • microimprese piemontesi;
  • piccole imprese piemontesi;
  • medie imprese piemontesi;
  • liberi professionisti operanti in Piemonte;
  • imprese appartenenti ai settori industria, artigianato, commercio, servizi, turismo, cultura, agroindustria e agroalimentare, ove compatibili con il futuro bando attuativo.

Dal punto di vista consulenziale, sarà necessario verificare, una volta pubblicato l’avviso definitivo, eventuali requisiti ulteriori: sede legale o operativa in Piemonte, codice ATECO ammesso, regolarità contributiva, situazione economico-finanziaria, assenza di procedure concorsuali, limiti de minimis, esclusioni settoriali e condizioni specifiche per i liberi professionisti.

Apertura

Scadenza

In fase di preinformazione

Possono presentare domanda di accesso le imprese di qualsiasi dimensione, quindi micro, piccole, medie e grandi imprese. La partecipazione può avvenire:

  • in forma singola;
  • in forma aggregata, attraverso consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica.

L’apertura a imprese di tutte le dimensioni rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse del bando, poiché consente sia a PMI innovative sia a grandi imprese di candidare programmi di investimento tecnologico, purché coerenti con gli ambiti STEP e con le condizioni di ammissibilità.

Apertura

30/10/25
Ore 10:00

Scadenza

Fino a chiusura sportello

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti non-profit capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più bisognose e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili.

La pagina ufficiale Fondazione Cariplo precisa che il bando sostiene nuovi interventi di abitare sociale promossi da soggetti pubblici o privati non-profit.

Rientrano quindi, in via generale e previa verifica dei requisiti specifici di ammissibilità previsti dalla documentazione di Fondazione Cariplo:

  • enti del Terzo Settore;
  • cooperative sociali;
  • imprese sociali;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • enti religiosi o altri enti non-profit;
  • enti pubblici;
  • partenariati territoriali a trazione non-profit, ove coerenti con le regole della Fondazione.

È fondamentale evidenziare che il bando non è rivolto a soggetti profit che intendano realizzare iniziative immobiliari ordinarie. La finalità deve essere sociale e il progetto deve dimostrare la capacità di raggiungere categorie fragili, garantire accessibilità economica, attivare reti territoriali e generare un impatto sociale misurabile.

Apertura

Scadenza

Senza scadenza

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese commerciali.

Ai fini del bando, per “impresa commerciale” si intende una MPMI avente un codice ATECO prevalente ammissibile appartenente alle sezioni e divisioni indicate dalla misura.

Rientrano tra i codici ammissibili le imprese appartenenti alla sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, divisioni da 45 a 47, con esclusione delle imprese aventi codice ATECO prevalente 45.2 – Manutenzione e riparazione di autoveicoli, che non rientrano tra le imprese commerciali ai fini del bando.

Sono inoltre ammesse le imprese appartenenti alla sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, divisioni da 55 a 56.

La misura include anche, in modo più limitato, alcune imprese della sezione R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, divisioni da 90 a 93, esclusivamente per le imprese aventi codice ATECO prevalente 93.29.1 e 93.29.10, riferiti a discoteche, sale da ballo, night-club e attività simili.

È importante evidenziare che, qualora la MPMI in possesso delle caratteristiche sopra indicate risulti annotata in visura camerale con la qualifica di impresa artigiana, dovrà presentare domanda a valere sul plafond “artigianato” e non sulla linea commercio.

Pertanto, prima di proporre la misura a un’impresa, occorre verificare attentamente la visura camerale, il codice ATECO prevalente, la dimensione aziendale e l’eventuale annotazione come impresa artigiana.

Apertura

11/12/2025
ore 10:00

Scadenza

Fino a comunicazioni di sospensione o termine da parte di Finpiemonte

Gli aiuti sono destinati prevalentemente a piccole e medie imprese agricole e, in alcuni casi, a enti pubblici per attività collegate alla produzione primaria. Gli interventi devono essere realizzati in Lombardia, nei Comuni montani.

Per la Misura 2.1 – Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole, possono presentare domanda soggetti titolari di partita IVA attiva in campo agricolo, iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, nella sezione speciale “Imprenditori agricoli” o nella sezione “Coltivatori diretti”, e in possesso della qualifica di imprenditore agricolo. Tra i beneficiari rientrano imprese individuali, società agricole e società cooperative in possesso dei requisiti previsti.

Per la Misura 2.2 – Miglioramento della produttività e funzionalità delle malghe, possono presentare domanda i proprietari pubblici e privati, singoli o associati, di malghe, nonché gli affittuari e concessionari, singoli o associati, di malghe, a condizione che abbiano sottoscritto un contratto di affitto o concessione di durata non inferiore a sei anni.

Per la Misura 2.3 – Riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche, possono presentare domanda forme associative di produttori agricoli e imprese di trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli, imprese agricole individuali, società agricole, cooperative agricole che dimostrino sufficiente capacità professionale ed enti pubblici.

La platea dei beneficiari è quindi ampia, ma strettamente legata all’agricoltura di montagna e alla filiera agro-zootecnica. In fase di verifica preliminare sarà necessario accertare la localizzazione dell’intervento in Comune montano, la qualifica del soggetto richiedente, la disponibilità del bene o della struttura oggetto di investimento e la coerenza dell’intervento con la misura attivata.

Apertura

Scadenza

Possono presentare domanda di accesso le Grandi Imprese costituite sotto forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili.

Il soggetto richiedente deve possedere, alla data di presentazione della domanda di accesso, specifici requisiti di ammissibilità.

In primo luogo, deve avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria. Per le imprese prive di sede operativa o unità produttiva in Calabria al momento della domanda, il requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.

In secondo luogo, l’impresa deve essere regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. Deve inoltre essere iscritta al REA, ove previsto per l’attività esercitata, oppure all’Albo delle società cooperative nel caso di società cooperative.

In terzo luogo, il soggetto richiedente deve rientrare nei parametri dimensionali della Grande Impresa. La misura non è quindi rivolta alle PMI, ma esclusivamente a imprese che superano i parametri dimensionali previsti dalla normativa europea per la qualificazione come micro, piccola o media impresa.

In quarto luogo, il beneficiario non deve aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’operazione per la quale è richiesto l’aiuto nei due anni precedenti la domanda di accesso e deve impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’operazione agevolata.

Questo ultimo requisito assume particolare rilievo, in quanto la misura mira ad attrarre e consolidare investimenti in Calabria, non a finanziare operazioni che possano configurarsi come meri spostamenti opportunistici di attività produttive.

Apertura

Bando di pre-informazione

Scadenza

Possono beneficiare dell’agevolazione i giovani maggiorenni, alla data di presentazione della domanda, di età inferiore a 35 anni non compiuti, che si impegnano a costituirsi in impresa destinataria finale del contributo.

Alla data di presentazione della domanda, i soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in un Comune della Regione Calabria e non devono aver già costituito l’impresa oggetto della proposta progettuale.

Il bando richiede inoltre che il proponente rientri in una delle condizioni soggettive previste. In particolare, può trattarsi di soggetto disoccupato ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015, oppure di soggetto privo di impiego che abbia reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva, con disabilità certificata ai sensi della Legge n. 68/1999, oppure di lavoratore rientrante nella categoria dei cosiddetti working poor, cioè con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del TUIR.

È inoltre richiesto che il soggetto abbia beneficiato, negli ultimi cinque anni, di una misura di politica attiva del lavoro erogata dalla Regione Calabria, come tirocini formativi, corsi di formazione professionale, incentivi all’assunzione o percorsi di accompagnamento al lavoro.

Questo requisito è particolarmente importante, perché restringe la platea dei potenziali beneficiari. Non è sufficiente essere giovani under 35 residenti o domiciliati in Calabria: occorre anche possedere una specifica condizione lavorativa e aver già partecipato, negli ultimi cinque anni, a una misura di politica attiva regionale.

Apertura

Procedura a sportello

Scadenza

Beneficiari della Linea A – Imprese esistenti

Possono partecipare alla Linea A, in forma singola, società o imprese individuali già costituite che, alla data di presentazione della domanda e per tutta la durata dell’intervento, possiedano i requisiti necessari.

 

Beneficiari della Linea B – Nuove imprese

La Linea B è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo sotto forma di ditta individuale oppure costituirsi in forma di società di persone o di capitali.

Apertura

14/04/2026
Ore 12:00

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Possono candidarsi individui o organizzazioni, sia for profit sia non profit, senza limitazioni legate a età, nazionalità, credo o sesso. La pagina ufficiale OTF specifica che individui e organizzazioni, profit e nonprofit, sono ammissibili indipendentemente da nazionalità, credo o sesso.

Dal punto di vista sostanziale, il profilo del beneficiario deve essere coerente con l’ambito di intervento. La misura è particolarmente adatta a:

  • sviluppatori e team tecnologici open source;
  • PMI e startup digitali con competenze in cybersecurity, privacy, anticensura, software libero e infrastrutture digitali;
  • organizzazioni non profit attive nei diritti digitali;
  • centri di ricerca e ricercatori indipendenti;
  • organizzazioni della società civile con esperienza diretta in contesti repressivi;
  • soggetti con competenze su censura, sorveglianza, sicurezza digitale, strumenti di accesso libero alle informazioni;
  • comunità e gruppi sottorappresentati nel campo dell’internet freedom.
Apertura

Scadenza

Possono accedere all’intervento le imprese richiedenti, incluse Micro, Piccole e Medie Imprese, PMI innovative, Start-up innovative e anche imprese non qualificabili come PMI, purché in possesso dei requisiti previsti dalla circolare. L’impresa può presentare domanda in forma singola oppure in forma aggregata, ma in quest’ultimo caso l’aggregazione deve essere costituita mediante contratto di rete con autonoma soggettività giuridica, iscritta al Registro delle Imprese.

Ai fini dell’ammissibilità, l’impresa richiedente deve avere sede legale in Italia e sede operativa in Italia, deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle Imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate, le imprese partecipanti devono costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve avere depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti, approvati o per i quali siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riferirsi allo stesso soggetto richiedente, identificato dal codice fiscale. Per le imprese non obbligate al deposito del bilancio, occorre produrre le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi due esercizi e i prospetti economico-patrimoniali redatti secondo i criteri civilistici e fiscali richiamati dalla circolare.

L’impresa deve inoltre essere in regola con la normativa in materia ambientale, lavoro, prevenzione degli infortuni e obblighi contributivi, come risultante dal DURC. Deve altresì non trovarsi in stato di difficoltà, non rientrare negli scoring 10, 11 e 12, non essere coinvolta in procedure concorsuali, non essere in liquidazione volontaria o in situazioni equivalenti e non essere inadempiente verso SIMEST per precedenti obbligazioni.

Apertura

Scadenza

Possono presentare domanda di agevolazione:

Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI;

Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica;

Liberi Professionisti.

La pagina ufficiale Lazio Europa conferma che i beneficiari del NFPC sono MPMI, Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica e Liberi Professionisti titolari di partita IVA fiscalmente residenti nel Lazio.

Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti devono rispettare alcuni requisiti essenziali. Devono rientrare nei parametri dimensionali di MPMI, anche nel caso di liberi professionisti, consorzi e reti di imprese con soggettività giuridica; devono avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati, oppure, per i liberi professionisti, le ultime due dichiarazioni dei redditi; devono avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio; devono svolgere in tale sede l’attività imprenditoriale destinataria del finanziamento; devono avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro verso il sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, come rilevabile dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.

La pagina Lazio Europa conferma tali requisiti, richiamando in particolare il limite di esposizione complessiva verso il sistema bancario pari a 100.000 euro sui crediti per cassa a scadenza.

Apertura

07/05/2026
Ore 10:00

Scadenza

Procedura a sportello

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale.

Per le imprese, occorre che il soggetto richiedente sia regolarmente costituito, iscritto al Registro delle Imprese e risulti attivo. L’impresa deve inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non deve trovarsi in liquidazione volontaria né essere sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

Per i lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese, è richiesto il possesso della partita IVA, ferma restando l’eventuale iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività.

Un requisito specifico e molto importante è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Questo requisito va verificato prima della candidatura, perché è una condizione di accesso alla misura.

Le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, nei termini previsti dalla normativa sulla cosiddetta polizza catastrofale.

Apertura

Scadenza

Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitano attività di impresa nel settore turistico, identificati dai codici ATECO individuati dal decreto. La platea dei beneficiari non è limitata alle sole strutture alberghiere in senso stretto, ma comprende un insieme ampio di attività riconducibili all’alloggio, alla ristorazione, al catering, al termalismo, al benessere, ai parchi tematici, agli stabilimenti balneari e all’organizzazione di convegni e congressi.

Sono ammissibili, in particolare, le imprese operanti nei codici ATECO indicati nella Tabella 1 del decreto, tra cui:

  • servizi di alloggio;
  • alberghi e strutture simili;
  • alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni;
  • ostelli;
  • rifugi di montagna;
  • bed and breakfast;
  • residence;
  • campeggi e aree attrezzate;
  • marina resort;
  • attività di ristorazione e ristorazione mobile;
  • catering per eventi;
  • servizi dei centri termali;
  • attività dei centri benessere, sauna e bagno di vapore;
  • parchi di divertimento e parchi tematici;
  • discoteche, sale da ballo e simili;
  • gestione di stabilimenti balneari;
  • organizzazione di convegni e fiere.
Apertura

Scadenza

Possono accedere alle agevolazioni i soggetti operanti nel settore dello spettacolo dal vivo, tra cui:

  • imprese culturali e creative;
  • enti e organismi operanti nello spettacolo;
  • soggetti organizzatori di eventi e produzioni artistiche;
  • eventuali partenariati formalizzati (Raggruppamenti Temporanei – RTE).
Apertura

Scadenza

Possono accedere all’agevolazione esclusivamente partenariati formalizzati, composti da:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese
  • Grandi imprese
  • Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (pubblici e privati)
  • Università, istituti di ricerca, IRCCS
  • Enti pubblici
  • Startup (se in possesso dei requisiti previsti)
Apertura

Fase di preinformazione

Scadenza

Fase di preinformazione

Possono accedere all’agevolazione:

  • imprese di qualsiasi dimensione (salvo limitazioni specifiche previste dal bando);
  • soggetti con sede operativa nel territorio della Regione Lazio (o che si impegnano ad attivarla);
  • operatori economici in regola con:
    • normativa contributiva (DURC);
    • normativa fiscale;
    • disciplina sugli aiuti di Stato.

È richiesto inoltre il rispetto dei requisiti previsti in materia di:

  • regolarità amministrativa;
  • assenza di cause di esclusione;
  • rispetto del regime di aiuto applicabile (esenzione o de minimis).
Apertura

Scadenza

Possono accedere alle agevolazioni:

  • PMI
  • Grandi imprese
  • Startup

Condizioni principali:

  • sede o unità produttiva in Calabria
  • iscrizione regolare e operatività nei settori ammissibili
  • esclusione di alcuni settori (tra cui agricoltura primaria, pesca, energia, trasporti, tabacco, armi, gioco d’azzardo)

Le grandi imprese accedono a una quota dedicata delle risorse.

Apertura

03/07/2025

Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere:

  • Imprese industriali ex art. 2195 c.c.
  • Imprese artigiane di produzione
  • Imprese agro-industriali
  • Imprese ausiliarie
  • Centri di ricerca
Apertura

Scadenza

Possono accedere allo strumento:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) ai sensi del D.M. 18 aprile 2005 e della Raccomandazione 2003/361/CE;
  • Imprese a media capitalizzazione (Small Mid-Cap).
Apertura

Scadenza

Possono accedere:

  • PMI (micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE)
  • Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti ad albi e professioni non ordinistiche

Non sono ammessi soggetti:

  • destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001
  • i cui amministratori siano stati condannati per reati ostativi
  • che si trovino in condizioni di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche
Apertura

Scadenza

Possono accedere al finanziamento:

  • PMI ai sensi del D.M. 18/4/2005 (Raccomandazione 2003/361/CE), con:
    • massimo 249 dipendenti
    • fatturato ≤ 50 mln € oppure totale di bilancio ≤ 43 mln €
  • Small Mid-Cap:
    • non PMI
    • massimo 499 dipendenti

L’impresa deve:

  • essere costituita ed operare in Italia
  • essere non quotata

In caso di imprese associate o collegate, i requisiti dimensionali si calcolano a livello di gruppo.

Apertura

Scadenza

Ai sensi dell’art. 2 del Decreto, possono accedere:

a) Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
b) Imprese agroindustriali
c) Cooperative agricole e loro consorzi
d) Aggregazioni tra soggetti ammissibili (ATI, RTI, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili – CER)

Apertura

Scadenza

Dal Modulo di domanda emergono i principali requisiti dichiarativi richiesti:

L’impresa deve dichiarare:

  • di non essere in liquidazione o soggetta a procedure concorsuali;
  • di non avere debiti scaduti verso la Camera di Commercio TNO o società collegate;
  • di non aver beneficiato, per le stesse spese, del Bando Certificazioni 2025;
  • di rispettare la disciplina sul cumulo degli aiuti;
  • la regolarità contributiva (INPS/INAIL);
  • l’eventuale adempimento dell’obbligo assicurativo ex art. 1, comma 101, L. 213/2023.

È inoltre richiesto:

  • conto corrente dedicato ai sensi della L. 136/2010 (tracciabilità flussi finanziari).
Apertura

Scadenza

Possono partecipare:

  • PMI
  • Imprese a media capitalizzazione (mid-cap)
  • Con almeno una sede operativa in Piemonte
  • Iscritte al Registro Imprese
  • Non in liquidazione o cessazione
  • Non operanti nei settori esclusi
  • Non “impresa in difficoltà” ai sensi art. 2 Reg. 651/2014

Requisito chiave:
L’impresa deve aver avviato un percorso formalizzato di sostegno con il Fondo Rilancio e Sviluppo (delibera del Comitato Investimenti).

Apertura

01/07/2024

Scadenza

Procedura a sportello

Possono partecipare:

  • micro, piccole, medie e grandi imprese;
  • startup;
  • consorzi, società consortili e reti con personalità giuridica già costituite.

Le imprese possono candidarsi singolarmente o in forma aggregata. Il beneficiario rimane comunque responsabile dell’intero progetto.

È necessario che l’impresa abbia sede o unità produttiva in Calabria, anche da attivare entro il primo pagamento del contributo.

Sono escluse imprese operanti nei settori pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola, siderurgia, carbone, trasporti e altri settori vietati dal regolamento europeo (tabacco, alcolici distillati, armi, pornografia).

Apertura

30/10/2025

Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore turistico in Calabria.

Il bando è rivolto in particolare a:

  • strutture ricettive alberghiere con classificazione non inferiore a tre stelle;
  • strutture extra-alberghiere con classificazione non inferiore a tre “sorrisi”, secondo la normativa regionale di riferimento.

La partecipazione è subordinata al possesso dei requisiti dimensionali e settoriali previsti dall’avviso e alla regolare iscrizione nei registri competenti.

Apertura

05/03/2025

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • imprese con almeno due bilanci approvati e depositati;
  • imprese che abbiano conseguito ricavi non inferiori a € 100.000 nell’ultimo esercizio chiuso.

Sono ammesse:

  • domande in forma singola;
  • domande in forma aggregata, mediante contratti di rete o altre forme di collaborazione stabile (con compilazione dell’Allegato Ab).

Le imprese devono:

  • non essere in stato di difficoltà ai sensi del Reg. (UE) 651/2014;
  • essere in regola con normativa fiscale, contributiva, ambientale e antimafia;
  • non essere destinatarie di ordini di recupero di aiuti di Stato.
Apertura

Scadenza

Possono accedere alla misura le imprese di qualsiasi dimensione, purché:

  • regolarmente costituite e attive;
  • aventi unità produttiva o beni aziendali ubicati nei territori colpiti dagli eventi calamitosi individuati dal DL 61/2023;
  • aver subito danni materiali diretti e dimostrabili a beni strumentali, immobili, impianti, macchinari o scorte.

Sono escluse le imprese operanti in settori non ammissibili ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Apertura

Scadenza

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • operanti nei settori ammissibili dal bando;
  • con unità produttiva localizzata nel territorio della Regione Toscana.


È requisito essenziale la stabile organizzazione in Toscana, dimostrata secondo quanto previsto dall’Allegato sulle spese ammissibili, attraverso:

  • presenza fisica di soci, titolari, amministratori o dipendenti per almeno 6 mesi nell’esercizio precedente, oppure
  • dimostrazione di un portafoglio clienti/fornitori toscani nei limiti quantitativi e percentuali stabiliti dal bando.
Apertura

Scadenza

Possono accedere alla sovvenzione:

3.1 Soggetti ammessi

  • Nuove imprese (micro e piccole imprese);
  • Lavoratori autonomi, titolari di partita IVA.

I soggetti devono essere nati in esito ai servizi MIP e, nello specifico:

Caso A – PR FSE+ 2021-2027

  • beneficiari della Misura 1;
  • ammessi alla Misura 2 (servizi ex post);
  • aver fruito di almeno 5 ore di tutoraggio in front office a partire dal 1° gennaio 2024.

Caso B – POR FSE 2014-2020

  • soggetti nati dalla precedente programmazione;
  • costituiti successivamente al 1° settembre 2022;
  • ammessi ai servizi ex post della Misura 2 a partire dal 1° gennaio 2024.


3.2 Requisiti essenziali

Alla data di presentazione della domanda, il soggetto deve:

  • essere costituito dopo la validazione del business plan;
  • avere forma giuridica, ATECO e assetto societario coerenti con il piano validato;
  • avere sede legale e operativa (o sede operativa fissa per autonomi) in Piemonte;
  • operare in settori ammissibili ai sensi del Reg. UE 2023/2831 (de minimis);
  • risultare attivo e operativo;
  • nel caso di società: almeno il 50% dei soci disoccupati alla data di costituzione;
  • nel caso di lavoratori autonomi: stato di disoccupazione alla data di apertura della P.IVA.

I requisiti devono essere mantenuti per almeno 12 mesi dalla concessione della sovvenzione, pena la revoca.

Apertura

Scadenza

Possono accedere al Contratto di insediamento:

  • Grandi imprese, nazionali o estere, che intendono realizzare investimenti in Piemonte;
  • PMI in qualità di partner, esclusivamente per progetti di ricerca e sviluppo in collaborazione.


Per i progetti di investimento produttivo, il soggetto proponente deve essere una grande impresa. Gli organismi di ricerca e le PMI possono partecipare solo nei progetti di R&S collaborativa.

Apertura

Scadenza

Procedura a sportello

Possono partecipare, senza scopo di lucro:

  • Enti pubblici e istituzionali;
  • Organizzazioni non profit;
  • Associazioni e cooperative sociali;
  • Fondazioni;
  • Enti religiosi;
  • Altre organizzazioni private o di terzo settore.


I progetti devono essere riconducibili al territorio nazionale e/o ai Paesi del Mediterraneo.

Apertura

Bando aperto

Scadenza

Senza scadenza temporale

Possono presentare istanza di partecipazione esclusivamente:

  • gli istituti e luoghi della cultura;
  • altri immobili e/o complessi assegnati a musei, parchi archeologici e istituti culturali dotati di autonomia speciale;


così come espressamente individuati nell’Allegato 2 del Decreto del Ministero della Cultura 25 settembre 2024, n. 299.

Non è ammessa la partecipazione di soggetti diversi da quelli ricompresi nel suddetto elenco ministeriale. Ogni soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale.

Apertura

Scadenza

entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul sito del MASE

Possono accedere al Fondo le imprese in difficoltà economico-finanziaria, purché coexistano entrambe le seguenti condizioni:

Apertura

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:

  • risultano iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nei settori ammissibili;
  • hanno conseguito ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a € 100.000 nell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati;
  • non si trovano in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.


È ammessa anche la presentazione di progetti congiunti (fino a un massimo di 10 imprese), mediante contratto di rete o altre forme di collaborazione, con la presenza obbligatoria di un DIH – Digital Innovation Hub o di un EDI – Ecosistema Digitale per l’Innovazione quale soggetto promotore capofila.

Apertura

Procedura a sportello

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • micro imprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese,

operanti nei settori:

  • agricolo;
  • agroindustriale;
  • agromeccanico;
  • agroalimentare,

rientranti nelle divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO 2025.

I soggetti beneficiari devono essere imprese attive e titolari di trattori agricoli o forestali oggetto degli interventi di ammodernamento.

Apertura

Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere all’agevolazione:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti a ordini o collegi e professionisti non ordinistici.



I beneficiari devono, alla data di presentazione della domanda:

  • disporre di un contratto di connettività internet con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps;
  • essere in regola con la normativa in materia di assicurazione contro eventi catastrofali;
  • non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non rientrare nei settori esclusi dal regolamento “de minimis”.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.

Apertura

Scadenza

Procedura a sportello

Sono ammessi:

  • Pubbliche Amministrazioni (PA), nel perimetro definito dal D.lgs. 165/2001 e ulteriori categorie richiamate dalle Regole Applicative (es. consorzi/associazioni di PA; società in house, ecc. con specifiche condizioni).
  • Soggetti privati, incluse persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa/agrario, con vincoli connessi all’ambito catastale (residenziale/terziario) e alle tipologie di intervento.
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, con distinzione tra ETS che svolgono o meno attività economica, che incide su quali Titoli/interventi risultano attivabili.


Concetto chiave:
l’incentivo è richiesto dal Soggetto Responsabile (SR), cioè il soggetto che sostiene le spese, presenta l’istanza, stipula la scheda-contratto con il GSE e riceve l’incentivo (anche tramite soggetto delegato).

Ruolo di ESCO / soggetti terzi: è possibile che il SR sia una ESCO (con requisiti e contratti specifici) o, in determinati casi, altri soggetti abilitati (PPP per PA, comunità energetiche/configurazioni di autoconsumo, ecc.). Le Regole definiscono puntualmente quando e come.

Apertura

Scadenza

Possono presentare domanda:

  • Lavoratori autonomi;
  • Imprese individuali;
  • Società di persone;
  • Società di capitali (sono escluse le società cooperative).


I soggetti devono essere residenti o domiciliati in Piemonte e rientrare, al momento dell’avvio dell’attività, in una delle seguenti categorie:

a) disoccupati ai sensi del D.Lgs. 150/2015;

b) occupati con attività di scarsa intensità (reddito inferiore alla soglia di esenzione fiscale);

c) occupati a rischio di disoccupazione (crisi aziendali, procedure di licenziamento);

d) persone attive nella ricerca di lavoro secondo i dispositivi regionali (inclusi detenuti a fine pena o in misure alternative).

Per le società, la maggioranza dei soci (o delle quote) deve essere detenuta da soggetti appartenenti alle categorie sopra indicate.

Apertura

Scadenza

Procedura a sportello

L’intervento è attivo sull’intero territorio della Regione Piemonte e prevede una platea di beneficiari ampia e articolata, coerente con la natura complessa e multidisciplinare dei progetti finanziabili.

Possono presentare domanda di sostegno, in forma singola o associata (Gruppi di cooperazione):

  • Imprenditori agricoli, singoli o associati;
  • Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC);
  • Soggetti pubblici e/o privati operanti nel campo della ricerca, con comprovata esperienza nelle azioni oggetto di finanziamento;
  • Centri di conservazione ex situ, collezioni e banche del germoplasma (CCES/BG);
  • Altri soggetti pubblici o privati, coerenti con le finalità del progetto.

Elemento centrale dell’ammissibilità è la qualità del progetto presentato, che deve dimostrare la capacità di incidere in modo concreto sulla tutela e valorizzazione delle risorse genetiche locali, attraverso azioni coordinate, misurabili e coerenti con gli obiettivi del CSR.

Nei progetti in forma associata è richiesto un assetto di governance chiaro, con individuazione del soggetto capofila, definizione dei ruoli dei partner e formalizzazione degli impegni tramite accordi o convenzioni.

Apertura

Scadenza

La misura è attivabile sull’intero territorio della Regione Marche ed è rivolta agli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.

Possono accedere al contributo micro imprese, PMI e grandi imprese agricole, purché in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando. In particolare, al momento della presentazione della domanda di sostegno, l’impresa deve:

  • essere iscritta all’Anagrafe delle Aziende Agricole con fascicolo aziendale validato;
  • essere titolare di Partita IVA agricola e iscritta alla CCIAA con codice ATECO agricolo;
  • disporre dei fabbricati e delle superfici agricole oggetto di intervento con titolo valido (proprietà, affitto registrato, usufrutto, conferimento), garantendo una disponibilità minima di 13 anni dalla scadenza del bando;
  • non trovarsi, nei casi previsti, nella condizione di impresa in difficoltà;
  • essere iscritta, o impegnarsi ad iscriversi entro la conclusione dell’istruttoria, all’Elenco Regionale degli Operatori di Agricoltura Sociale (EROAS);
  • rispettare integralmente la normativa regionale e nazionale in materia di Agricoltura Sociale.

Elemento centrale dell’ammissibilità è la presentazione di un Piano Aziendale coerente, in grado di dimostrare la funzionalità degli investimenti rispetto al Modello di Longevità attiva e la capacità dell’azienda di erogare servizi sociali qualificati e sostenibili nel tempo.

Apertura

Scadenza

Possono accedere ai finanziamenti ISI 2025 esclusivamente le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, purché in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico regionale o provinciale di riferimento.

In particolare, l’impresa richiedente deve:

  • essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
  • risultare attiva alla data di pubblicazione del bando;
  • essere assicurata INAIL e in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;
  • disporre di una forza lavoro non inferiore a 1 ULA (unità lavorativa annua), salvo specifiche deroghe previste per ditte individuali senza dipendenti e imprese stagionali;
  • operare con lavorazioni già attive alla data di pubblicazione dell’Avviso, con rischio oggetto dell’intervento chiaramente riscontrabile nel DVR.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, riferita:

  • a una sola Regione o Provincia Autonoma;
  • a una sola unità produttiva;
  • a una sola tipologia di intervento, riconducibile a uno specifico Asse di finanziamento.

Non sono ammissibili progetti che comportino ampliamenti della sede produttiva, acquisto di beni usati o interventi non coerenti con il profilo di rischio aziendale preesistente.

Apertura

Scadenza

Procedura a sportello

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese, di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese), purché:

  • regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • in possesso di una unità produttiva localizzata o da localizzare nel territorio della Regione Siciliana;
  • operanti nei settori coerenti con le tecnologie strategiche STEP;
  • in possesso dei requisiti di ordine generale, economico-finanziario e tecnico-organizzativo previsti dall’Avviso.

È ammessa la presentazione di progetti anche in forma aggregata, qualora funzionale al rafforzamento delle filiere regionali e coerente con l’obiettivo STEP di sviluppo delle catene del valore.

Apertura

Scadenza

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese artigiane piemontesi che operano nella filiera del legno. In particolare, sono richiesti i seguenti requisiti:

  • impresa classificata come MPMI ai sensi della normativa UE;
  • annotazione della qualifica artigiana in visura camerale;
  • iscrizione al Registro Imprese della CCIAA;
  • presenza di almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte, oppure impegno ad attivarla entro la conclusione del progetto (da risultare in visura);
  • possesso di codice ATECO primario o prevalente rientrante nei seguenti ambiti:
    • Ateco 16: industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili), fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
    • Ateco 31: fabbricazione di mobili e sottocodici collegati;
  • rispetto di tutti i requisiti già previsti dalla DGR 9-8574 del 22/03/2019 e s.m.i. e dal relativo bando di riferimento per la Linea A MPMI Artigianato.

L’impresa deve inoltre essere in regola sotto il profilo contributivo, non trovarsi in stato di difficoltà (salvo specifiche eccezioni previste dal regime de minimis) e non essere soggetta a procedure concorsuali.

Apertura

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Sono ammissibili:

  • PMI regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, in attività alla data di presentazione della domanda.
  • Professionisti / lavoratori autonomi con partita IVA attiva alla data di presentazione della domanda, purché rispettino i requisiti dimensionali da PMI (impresa unica).
Apertura

Scadenza

Sono ammissibili:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede operativa in Veneto;
  • imprese regolarmente iscritte alla CCIAA, attive e non in difficoltà (salvo il regime “de minimis”);
  • imprese con disponibilità giuridica della sede oggetto dell’investimento.
Apertura

Scadenza

Possono accedere alla misura:

  • Micro imprese
  • PMI
  • Grandi imprese
  • Startup innovative / PMI innovative
Apertura

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono accedere alla Misura India:

  • Micro imprese
  • PMI
  • Grandi imprese
  • Startup innovative e PMI innovative

appartenenti ai settori: industria, servizi, commercio, turismo, agroalimentare, cultura, artigianato, e in generale imprese interessate all’internazionalizzazione verso l’India.

Apertura

16/09/2025

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono accedere all’agevolazione:

•       Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede o unità operativa in Toscana;

•       Imprese operanti nel settore Moda (produzione, lavorazioni intermedie, accessori, finiture, design, logistica e servizi collegati);

•       Imprese in forma singola o aggregata (consorzi, reti d’impresa con soggettività giuridica).

Apertura

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia in possesso dei seguenti requisiti:
– popolazione residente e popolazione nella fascia di età 0-2 anni di almeno 45 bambini,secondo il dato ISTAT al 1° gennaio 2024;

-copertura del servizio nella fascia di età 0-2 anni inferiore al 33% secondo l’ultimo dato ISTAT aggiornato al 2022;

Possono partecipare purché in forma aggregata e in convenzione con comuni limitrofi che ugualmente da soli non possiedono i requisiti minimi e non sono inseriti nell’allegato 2. I suddetti comuni, che potranno aderire alla procedura in forma aggregata, saranno inseriti, con indicazione del comune capofila, nell’allegato 2, e ordinati secondo i medesimi criteri degli altri enti già inseriti nel suddetto elenco.

Apertura

17/03/2025

Scadenza

n/a