ISMEA – Più Impresa 2025
Finanziamenti a sostegno dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura (D.Lgs. 185/2000, Titolo I – Capo III; D.I. 23 febbraio 2024)
1) Finalità e logica dell’intervento
La misura “Più Impresa” è lo strumento ISMEA finalizzato a sostenere, su tutto il territorio nazionale, il ricambio generazionale (operazioni di “subentro”) e lo sviluppo/rafforzamento di imprese agricole esistenti (operazioni di “ampliamento”), mediante una combinazione di mutuo agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, con procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione).
2) Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi essenziali
Possono accedere alle agevolazioni le PMI (in qualsiasi forma costituite) operanti nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, che esercitino esclusivamente attività agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c. e rispettino il principio di prevalenza dell’attività agricola principale; l’attività prevalente deve rientrare nella sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca (ATECO).
È inoltre necessario che l’impresa sia a prevalente partecipazione giovanile o femminile e sia amministrata e condotta da un giovane o da una donna in possesso della qualifica di IAP o Coltivatore Diretto (come risultante dall’iscrizione previdenziale agricola).
Subentro vs ampliamento (inquadramento operativo)
Subentro: è la cessione di un’intera azienda agricola da un’impresa cedente a un’impresa beneficiaria; la cessione deve comportare trasferimento della responsabilità civile e fiscale e non sono ammesse cessioni parziali. Il cedente non può mantenere poteri di amministrazione/direzione nella beneficiaria; la cessione deve includere terreni, beni, attrezzature, scorte, titoli AGEA e diritti di produzione, con definizione anche delle posizioni debitorie/creditorie ed eventuale avviamento. La cessione (non finanziata dalla misura) deve perfezionarsi entro tre mesi dalla delibera di ammissione (atto notarile o scrittura privata autenticata).
Ampliamento: intervento di miglioramento/ammodernamento/consolidamento di un’azienda già inserita nel mercato; la misura non è destinata a imprese in fase di avviamento.
Requisiti temporali
Per subentro: l’impresa cedente deve essere attiva da almeno 2 anni; l’impresa beneficiaria deve essere costituita da non oltre 6 mesi alla data della domanda; il titolare/legale rappresentante del subentrante deve essere più giovane del titolare/legale rappresentante del cedente.
Per ampliamento: l’impresa beneficiaria deve essere attiva da almeno 2 anni alla data della domanda.
3) Cause di esclusione principali (check preventivo consigliato)
Non possono accedere, tra le altre, le imprese che: (i) hanno già beneficiato delle agevolazioni ex Capo III D.Lgs. 185/2000; (ii) sono “in difficoltà” ai sensi della disciplina UE; (iii) presentano esposizioni bancarie classificate come sofferenze o scadute/sconfinanti rilevabili in Centrale Rischi; (iv) hanno protesti/procedure esecutive/iscrizioni pregiudizievoli; (v) risultano inadempienti verso ISMEA o destinatarie di revoche (salve rinunce/restituzioni); (vi) sono soggette a sanzioni ex D.Lgs. 231/2001 art. 9; (vii) sono in liquidazione giudiziale/coatta o concordato preventivo o procedimenti analoghi; (viii) presentano cause ostative antimafia; oltre alle ulteriori cause di esclusione collegate a incapacità a contrattare con la P.A. e alle previsioni del Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023).
4) Investimenti ammissibili: massimale progetto e regole di avvio
Sono ammissibili investimenti con costi complessivi non superiori a € 1.500.000,00 (IVA esclusa), come somma di interventi nei settori produzione agricola, trasformazione/commercializzazione e (nei limiti) diversificazione del reddito agricolo; non sono ammessi investimenti nel solo settore della diversificazione.
Elemento critico: i progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda. Per “avvio” si intende l’inizio lavori di costruzione oppure il primo impegno giuridicamente vincolante (ordine attrezzature o altro impegno irreversibile), a seconda di quale evento si verifichi prima; studi di fattibilità e richieste permessi non sono considerati avvio.
Ulteriore vincolo: per produzione primaria/trasformazione/commercializzazione, l’acquisto terreni è ammissibile entro il 10% dei costi totali dell’intervento; gli investimenti devono essere realizzati sui terreni oggetto di subentro/ampliamento (condotti alla data domanda) o eventualmente sui terreni acquistati con l’agevolazione.
Le spese ammissibili (in coerenza con il Decreto e le istruzioni) includono tipicamente: opere agronomiche e miglioramenti fondiari, opere edilizie, concessioni edilizie, macchinari/attrezzature nuovi e impianti/allacciamenti, progettazioni/onorari tecnici e consulenze, beni immateriali pluriennali (software, cloud, diritti d’uso), brevetti/licenze/marchi, piante pluriennali; per la primaria anche investimenti non produttivi ambientali/climatici e irrigazione (con intensità specifiche).
5) Forma e intensità dell’aiuto: combinazione mutuo + fondo perduto
Le agevolazioni concedibili sono costituite da: (a) un mutuo a tasso zero per un importo non superiore al 60% delle spese ammissibili; (b) un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili. È previsto che il mutuo non possa essere inferiore al contributo a fondo perduto.
La misura opera nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato (settore agricolo/trasformazione/commercializzazione/diversificazione) e, ai fini dei massimali, considera anche il calcolo in ESL (equivalente sovvenzione lorda), dato da contributo a fondo perduto + componente di vantaggio “conto interessi” (differenza tra tasso di mercato e tasso zero).
Massimali di agevolazione (limiti di importo): l’importo massimo dell’agevolazione concedibile è pari a € 600.000,00 per investimenti nella produzione agricola primaria e € 300.000,00 per investimenti destinati ad attività di diversificazione, fermi i limiti applicabili per la singola PMI.
Dotazione finanziaria 2025: € 50.000.000,00 (dotazione indicata dalla misura).
6) Mezzi propri e copertura IVA
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura del fabbisogno finanziario complessivo del piano investimenti aumentato dell’IVA, mediante risorse private (es. conferimenti soci, riserve, finanziamenti bancari). In sostanza, la misura richiede un’impostazione finanziaria completa: l’aiuto non copre automaticamente il 100% del fabbisogno e l’IVA resta una componente da sostenere con risorse proprie/esterne.
7) Garanzie: requisito determinante per l’ammissibilità effettiva
Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie pari al 100% dell’importo concesso. Le garanzie possono essere: ipoteca di primo grado su beni oggetto di agevolazione o su altri beni della beneficiaria/terzi; in alternativa o aggiunta, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta. ISMEA effettua valutazioni/perizie e la struttura garantuale è soggetta a giudizio insindacabile dell’Istituto. Inoltre sono richieste polizze assicurative sui beni concessi in garanzia e sui beni agevolati, con vincolo a favore ISMEA, fino all’estinzione del mutuo.
8) Procedura di accesso: sportello, preconvalida e convalida (meccanismo da gestire con metodo)
La procedura è valutativa a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.
Il percorso operativo prevede tre passaggi: (1) accreditamento al portale ISMEA; (2) compilazione e preconvalida; (3) convalida/presentazione nei termini. La preconvalida è condizione necessaria: una domanda non preconvalidata non può essere presentata.
Finestra 2025/2026 (come da avviso ISMEA):
– Preconvalida: dal 19/12/2025 ore 12:00 al 27/02/2026 ore 12:00
– Convalida (presentazione): dal 17/02/2026 ore 12:00 al 27/02/2026 ore 12:00
Nota tecnica fondamentale: la data/ora di preconvalida non dà priorità; la priorità deriva dall’ordine cronologico di convalida/presentazione. La preconvalida genera un codice univoco necessario per la presentazione.
9) Istruttoria: contenuti di merito e tempi
L’istruttoria, svolta in ordine cronologico, verifica non solo i requisiti, ma anche congruità e necessità delle spese, coerenza tecnico-produttiva, sostenibilità economico-finanziaria e capacità di rimborso del mutuo, mercati di sbocco, assunzioni di business plan (superfici, rese, prezzi, costi, capitale circolante, flussi di cassa), e adeguatezza delle garanzie. ISMEA può richiedere integrazioni via PEC e può effettuare sopralluoghi.
Il procedimento si conclude entro sei mesi dalla presentazione, con sospensione del termine in caso di richieste integrative.
10) Contratto, vincoli e erogazioni: SAL, pagamenti tracciati e tempi di realizzazione
In caso di ammissione, l’impresa deve rispettare scadenze stringenti: nel subentro, l’atto deve perfezionarsi entro tre mesi dalla delibera (pena decadenza). Entro sei mesi dalla comunicazione di ammissione va prodotta la documentazione per stipula; i contratti si stipulano presso notaio (spese a carico impresa). L’impresa deve inserire nello statuto una clausola che impedisca trasferimenti di quote/azioni tali da far venire meno i requisiti soggettivi per almeno dieci anni e comunque fino a estinzione.
Le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento lavori (SAL): fino a 3 SAL per investimenti ≤ 500.000 euro, fino a 5 SAL oltre 500.000 euro; il primo SAL va rendicontato entro sei mesi dalla stipula (pena decadenza) e deve includere costi connessi all’avvio. I pagamenti devono essere effettuati solo con bonifico da conto dedicato e con causali tracciabili; sono previsti vincoli sui fornitori (assenza di relazioni/partecipazioni reciproche, esclusione di forniture da soci/amministratori/dipendenti e congiunti, ecc.).
La realizzazione deve essere completata e rendicontata entro 12 o 24 mesi dalla data di ammissione (con possibile proroga motivata fino a 12 mesi). Le variazioni progettuali sono ammesse solo per motivi non dipendenti dal beneficiario e previa autorizzazione.