INFORMATIVA TECNICA

“PROGETTO BANDIERA – PIEMONTE HYDROGEN VALLEY”

Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (PNRR – Investimento 3.1 / M2C2)

1. Inquadramento generale della misura e finalità strategiche

Il “Progetto Bandiera – Piemonte Hydrogen Valley” è una misura regionale (Regione Piemonte) attuata in raccordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), finalizzata alla realizzazione di progetti territoriali integrati (“Hydrogen Valley”) per promuovere produzione e utilizzo dell’idrogeno come vettore di decarbonizzazione, con particolare focus su siti/aree industriali dismesse. La misura si inserisce nel quadro dell’Investimento 3.1 “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse” (Missione 2 – Componente 2) e mira a sostenere iniziative con ricaduta concreta sul territorio, capaci di attivare contemporaneamente offerta (produzione) e domanda (utilizzi) di idrogeno, in coerenza con i target energetico-ambientali UE e nazionali. 

Sotto il profilo istituzionale e finanziario, la dotazione per il Piemonte è pari a € 10.000.000, derivante dall’assegnazione nazionale delle risorse “Progetti bandiera” alle Regioni destinatarie (tra cui il Piemonte), con schema di accordo MASE–Regione approvato con deliberazione regionale. 

2. Dotazione finanziaria, forma dell’agevolazione e impostazione procedurale

La misura dispone di € 10.000.000 e prevede agevolazione in forma di contributo a fondo perduto. La procedura è a graduatoria, secondo criteri di valutazione definiti dal Bando e dai relativi allegati tecnici. 

È previsto che, qualora le risorse disponibili non consentano la copertura integrale dell’ultima proposta utilmente collocata in graduatoria, l’agevolazione possa essere riconosciuta anche in misura parziale rispetto all’importo ammissibile. In caso di parità di punteggio, prevale la proposta con punteggio maggiore sul parametro legato all’utilizzo dell’idrogeno prodotto; in ulteriore parità, prevale quella con minor costo unitario di produzione (parametro EP). 

3. Beneficiari e configurazioni ammissibili (singola impresa o partnership)

Sono ammessi, in linea generale, imprese di tutte le dimensioni, nonché Organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni, che intendano realizzare un progetto bandiera conforme ai requisiti del decreto attuativo nazionale. 

Nel caso specifico del Bando regionale presentato, i beneficiari sono indicati come imprese di tutte le dimensioni (mPMI e Grandi Imprese), in forma singola o associata, anche in eventuale associazione con Organismi di ricerca e/o Pubbliche Amministrazioni. La domanda deve essere presentata obbligatoriamente dall’impresa capofila, indicando partner e assetto della partnership nella modulistica e negli allegati. 

Tra i requisiti ricorrenti rientrano: regolare costituzione e iscrizione al Registro Imprese, assenza di condizioni ostative (es. restituzioni dovute su precedenti agevolazioni), regolarità rispetto agli obblighi assicurativi connessi a calamità/eventi catastrofali, oltre ai requisiti previsti dal Bando al paragrafo dedicato. 

4. Progetti ammissibili: componenti obbligatorie e componenti abbinabili

4.1 Componenti obbligatorie (nucleo minimo del “progetto bandiera”)

Secondo il decreto nazionale attuativo, sono ammissibili i progetti bandiera che prevedono congiuntamente:
a) uno o più impianti di produzione di idrogeno e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, inclusi eventuali sistemi di compressione e stoccaggio dell’idrogeno;
b) un piano di formazione e/o informazione, anche pluriennale, per la promozione del progetto e dei vettori energetici sostenibili. 

Il materiale di presentazione regionale chiarisce inoltre un elemento operativo fondamentale: il piano di formazione/informazione è obbligatorio, ma non è finanziato dal Bando (intervento richiesto, ma non oggetto di contributo). 

4.2 Componenti facoltative/abbinabili (rafforzamento della Hydrogen Valley)

Il progetto bandiera può essere abbinato a uno o più interventi ulteriori, tra cui:
– progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale;
– infrastruttura di rifornimento di idrogeno per trasporto pubblico e/o pesante (inclusi profili logistici associati);
– progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori “hard to abate” e/o nel trasporto pubblico/pesante. 

Nella declinazione del Bando, risultano finanziabili: (i) impianti di produzione, (ii) progetto di utilizzo dell’idrogeno con valenza territoriale, (iii) eventuale infrastruttura di rifornimento, (iv) eventuale sviluppo sperimentale; resta fermo l’obbligo del piano formazione/informazione non finanziato. 

5. Requisiti tecnici e vincoli localizzativi: area dismessa, potenza, prestazioni e impianti asserviti

Il decreto nazionale stabilisce condizioni tecniche e localizzative puntuali. In particolare, i progetti devono:

Con specifico riferimento agli impianti e alle prestazioni, nella presentazione regionale sono richiamati requisiti tecnici coerenti con il decreto nazionale, tra cui:

6. Durata, obblighi temporali e gestione del cronoprogramma

La durata massima del progetto è 36 mesi dalla concessione dell’agevolazione. 

Inoltre l’intervento deve essere avviato entro 12 mesi dalla concessione, fermo restando il limite massimo dei 36 mesi per completamento (non sono ammissibili proroghe che portino oltre tale orizzonte).

Sono previste modalità di gestione delle proroghe (fine lavori e rendicontazione finale) con invio motivato via PEC agli uffici regionali competenti, entro termini coerenti con il cronoprogramma e con i limiti massimi. 

7. Modalità di erogazione del contributo (anticipazione e saldi intermedi)

L’erogazione del contributo a fondo perduto è strutturata su step, come segue:

  1. 30% a titolo di anticipazione dopo la concessione;
  2. 30% a primo saldo intermedio al raggiungimento del 40% delle spese ammissibili complessive;
  3. 30% a secondo saldo intermedio al raggiungimento del 70% delle spese ammissibili complessive;
  4. 10% a saldo finale a presentazione della rendicontazione conclusiva. 

In coerenza con l’Accordo MASE–Regione, il trasferimento delle risorse pubbliche segue una logica che prevede una quota di anticipazione (fino al 30%) e successive quote fino al 90% e saldo 10%, in funzione di spese effettivamente sostenute e correttamente rendicontate. 

8. Cumulabilità e vincoli “aiuti di Stato”

La disciplina nazionale prevede che gli incentivi concessi per i progetti bandiera:

9. Tempistiche di sportello (presentazione domanda) e iter istruttorio

La presentazione regionale riporta una finestra di sportello per la presentazione delle domande pari a: 02/03/2026 – 30/06/2026. Nello stesso cronoprogramma è indicata una tempistica di istruttoria e graduatoria (120 + 30 giorni) per arrivare a concessione dell’agevolazione.