INFORMATIVA TECNICA
GAL LEADER SIENA – INTERVENTO SRD14
Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali
Contributo a fondo perduto per micro e piccole imprese non agricole localizzate nel territorio del GAL Leader Siena
Premessa e inquadramento generale
Il bando GAL Leader Siena – Intervento SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali” è una misura di sostegno a fondo perduto finalizzata a incentivare la creazione e lo sviluppo di attività economiche extra-agricole nelle aree rurali del territorio senese. La misura rientra nella programmazione LEADER 2023/2027 ed è rivolta a micro e piccole imprese non agricole che intendano realizzare investimenti produttivi capaci di rafforzare l’attrattività dei territori rurali, migliorare la qualità della vita locale, sostenere servizi, attività imprenditoriali e iniziative connesse alla valorizzazione delle risorse del territorio.
Il bando è pubblicato sul sito ufficiale del GAL Leader Siena, nella sezione dedicata ai bandi aperti LEADER 2023/2027. La pagina ufficiale indica che la presentazione delle domande è prevista dal 23 aprile 2026 al 30 giugno 2026, ore 13:00, con dotazione finanziaria pari a 1.871.478,41 euro e beneficiari individuati nelle micro e piccole imprese.
L’intervento si inserisce in una logica di sviluppo territoriale integrato: non finanzia attività agricole, ma investimenti produttivi non agricoli che possano generare nuovi servizi, nuova occupazione, maggiore attrattività turistica, commerciale, artigianale e imprenditoriale nelle aree rurali. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento, favorire la permanenza e lo sviluppo di attività economiche locali, migliorare l’offerta di servizi e valorizzare le risorse identitarie dei comuni ricompresi nell’area elegibile del GAL Leader Siena.
Dal punto di vista operativo, la misura è particolarmente interessante per micro e piccole imprese già costituite che intendano investire in attività commerciali, artigianali, turistiche, ricettive, ristorative, di servizio alla persona o di servizio alle imprese, purché non agricole e localizzate nei comuni ammessi.
Finalità della misura
L’intervento SRD14 è finalizzato a sostenere investimenti produttivi di attività extra-agricole nelle aree rurali, con l’obiettivo di mantenere e rafforzare l’attrattività dei territori, contrastando il progressivo spopolamento e contribuendo al miglioramento della qualità della vita.
Il bando mira, in particolare, a supportare servizi, attività imprenditoriali e iniziative che valorizzino le risorse locali e contribuiscano alla rivitalizzazione del mercato del lavoro, con attenzione particolare ai giovani e alle donne.
La logica dell’intervento non è meramente contributiva, ma territoriale: il progetto deve dimostrare una connessione con lo sviluppo dell’area rurale, con il rafforzamento dei servizi locali, con l’attrattività turistica o commerciale, con la valorizzazione delle tipicità e con il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali.
Sono quindi coerenti progetti che, a titolo esemplificativo, intendano:
- rafforzare attività commerciali e servizi turistici nei borghi e nei comuni rurali;
- sviluppare ospitalità diffusa, ristorazione e vendita di prodotti locali;
- valorizzare lavorazioni artigianali, tipicità locali e servizi collegati al territorio;
- attivare servizi alle persone utili al miglioramento della qualità della vita;
- potenziare servizi alle imprese, compresi servizi collegati al sistema economico locale;
- realizzare investimenti materiali e immateriali funzionali allo sviluppo produttivo di micro e piccole imprese non agricole.
Area territoriale di applicazione
Il bando opera esclusivamente nel territorio del GAL Leader Siena.
L’impresa deve avere sia la sede legale sia la sede operativa/unità locale oggetto dell’investimento nell’area elegibile del GAL Leader Siena. La pagina ufficiale del bando conferma che l’investimento deve essere realizzato in uno dei comuni compresi nell’area elegibile.
I comuni ammessi sono:
Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.
Questo requisito territoriale è essenziale. Non è sufficiente che l’impresa abbia un generico interesse commerciale nell’area: l’unità locale oggetto dell’investimento deve trovarsi nel territorio elegibile e l’impresa deve avere anche sede legale nell’area del GAL.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di sostegno le micro imprese non agricole e le piccole imprese non agricole, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio competente alla data di presentazione della domanda, con sede legale e operativa nel territorio del GAL Leader Siena.
La pagina ufficiale del GAL conferma che possono partecipare solo micro e piccole imprese e precisa che il bando non è aperto alle aziende agricole che vogliano avviare una nuova attività non agricola. Nelle FAQ ufficiali viene infatti chiarito che al bando possono partecipare solo piccole o microimprese non agricole.
Sono quindi escluse le imprese agricole. Il bando richiede espressamente che l’impresa non eserciti attività agricola.
Le FAQ ufficiali precisano inoltre che non possono partecipare soggetti non ancora titolari di partita IVA o non ancora iscritti alla Camera di Commercio. Possono invece partecipare imprese già esistenti, iscritte in CCIAA, anche inattive; in quest’ultimo caso, l’attività deve essere avviata entro la data della prima domanda di pagamento, cioè anticipo, acconto o saldo.
Ai fini dimensionali, la microimpresa è l’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, mentre la piccola impresa occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Tipologie di interventi ammissibili
Il bando sostiene investimenti per attività extra-agricole riconducibili a tre principali categorie.
La prima categoria riguarda le attività commerciali finalizzate al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali. Rientrano in questa categoria anche gli interventi volti ad ampliare la gamma dei servizi turistici offerti, compresa l’ospitalità diffusa, la ristorazione e la vendita di prodotti locali.
La seconda categoria riguarda le attività artigianali finalizzate alla valorizzazione dei territori e delle tipicità locali, nonché all’erogazione di servizi all’agricoltura indirizzati al miglioramento dell’efficienza tecnica e ambientale delle operazioni svolte a favore degli agricoltori.
La terza categoria riguarda gli altri servizi alle persone strumentali al miglioramento delle condizioni di vita nei territori rurali e i servizi alle imprese.
Dal punto di vista pratico, possono risultare coerenti progetti riguardanti, ad esempio, strutture ricettive extra-alberghiere, attività di ristorazione, botteghe locali, attività commerciali di prossimità, laboratori artigianali, servizi turistici esperienziali, attività connesse alla fruizione del territorio, servizi alla persona, servizi tecnici o operativi per imprese locali, purché non agricoli e coerenti con l’elenco dei codici ATECO ammissibili.
Le FAQ ufficiali indicano infatti che il primo passaggio operativo consiste nel controllare l’elenco dei codici ATECO ammissibili e nell’aprire il fascicolo aziendale presso un CAA per l’unità locale in cui si intende effettuare l’investimento.
Spese ammissibili
Sono ammissibili investimenti materiali, investimenti immateriali, spese generali e spese per attività obbligatorie di informazione e pubblicità.
Tra gli investimenti materiali rientrano fabbricati e opere murarie, comprese opere edili di recupero, ristrutturazione e riqualificazione di immobili, miglioramento o adeguamento di fabbricati e altre strutture fisse, lavori e opere edili per impiantistica e installazione di attrezzature e impianti, interventi per sicurezza, agibilità, accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche.
Sono inoltre ammissibili macchine, attrezzature e impianti, inclusi acquisto e posa in opera di impianti, macchinari, arredi e attrezzature funzionali agli interventi realizzati, compreso hardware, impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili, nonché opere edili complementari all’installazione di impianti, macchine e attrezzature.
Sono ammissibili arredi e dotazioni, inclusi arredi, allestimenti, attrezzature, dotazioni e allestimenti specifici di mezzi per il trasporto.
Sono ammissibili anche costi per l’acquisto di mezzi di trasporto, ma solo se strettamente connessi e rapportati all’attività svolta e al progetto presentato. Le FAQ ufficiali confermano l’ammissibilità dei mezzi di trasporto nel rispetto delle condizioni specifiche del bando e forniscono indicazioni particolari per veicoli N1, imbarcazioni e mezzi a propulsione manuale.
Tra gli investimenti immateriali rientrano l’acquisizione o sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze e marchi commerciali. Tali spese sono ammissibili solo se riferite a investimenti realizzati nell’unità produttiva o unità locale indicata nella domanda.
Sono inoltre ammissibili le spese generali e le spese per attività obbligatorie di informazione e pubblicità. Le spese relative agli obblighi di pubblicità sono ammissibili nel limite massimo del 10%.
Spese non ammissibili e limiti operativi
Le FAQ ufficiali forniscono chiarimenti importanti su alcune spese non ammissibili.
L’autofattura non è mai ammissibile, anche quando l’investimento riguardi beni o lavorazioni prodotti internamente dall’impresa.
Non sono ammissibili le spese per pubblicità sui social, come campagne ads, in quanto considerate spese di consumo e non di investimento.
Non sono ammissibili spese per materiale usato o ricondizionato, anche se certificato.
Non sono ammissibili spese per dipendenti, ore/uomo o overhead, in quanto considerate spese ordinarie di gestione dell’impresa e non investimenti.
Per gli interventi edilizi, le FAQ precisano che non è necessario aver già presentato la domanda per l’autorizzazione edilizia al momento della partecipazione, ma deve essere allegato alla domanda un progetto dettagliato delle opere da realizzare, comprensivo di computo metrico estimativo. La data di inizio lavori deve comunque essere successiva alla data di presentazione della domanda.
Sono ammesse tutte le spese effettuate dopo l’invio telematico della domanda. Le uniche spese ammesse prima della domanda sono le spese tecniche legate alla predisposizione del progetto, come compensi di ingegneri, architetti, consulenti e studi di fattibilità, se sostenute nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda e fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria prevista per l’attuazione del bando è pari a 1.871.478,41 euro.
Il dato è confermato anche dalla pagina ufficiale del GAL Leader Siena, che indica la medesima dotazione finanziaria per l’Azione SRD14.
Le risorse sono assegnate mediante graduatoria, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Le FAQ ufficiali chiariscono che la quota percentuale di contributo non viene ridotta per “spalmare” le risorse su più progetti: vengono finanziate le domande ammissibili in ordine di punteggio, fino a capienza. Le domande ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse restano in graduatoria e possono essere istruite in caso di scorrimento o incremento delle risorse.
Forma e intensità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.
Il sostegno pubblico può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile.
Per tutti i soggetti richiedenti è prevista una spesa pubblica massima ammissibile di 100.000 euro. Non sono eleggibili operazioni per le quali la spesa pubblica ammissibile richiesta o concessa sia inferiore a 20.000 euro per ciascuna domanda di sostegno.
Tradotto in termini operativi, considerando l’intensità massima del 65%, un contributo massimo di 100.000 euro corrisponde, in linea generale, a un investimento ammissibile di circa 153.846 euro. Al contrario, per raggiungere la soglia minima di contributo pubblico di 20.000 euro, l’investimento ammissibile dovrebbe essere almeno pari a circa 30.769 euro, qualora venga applicata l’intensità massima del 65%. Questa è una stima matematica utile alla valutazione preliminare, ferma restando la verifica puntuale delle spese ammissibili e delle condizioni del bando.
Gli aiuti sono concessi nei limiti e nel rispetto della normativa de minimis e il bando non prevede cumulabilità con altre agevolazioni.
Regime di aiuto e cumulabilità
Gli aiuti relativi all’intervento SRD14 sono concessi nel rispetto della normativa de minimis.
Il bando non prevede cumulabilità.
Dal punto di vista operativo, ciò comporta la necessità di verificare preventivamente il plafond de minimis disponibile in capo all’impresa unica e di accertare che sulle medesime spese non siano richieste o ottenute altre agevolazioni non cumulabili.
Disponibilità dell’immobile e vincolo di stabilità
Gli investimenti devono essere realizzati su beni immobili nella disponibilità del richiedente per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento finale.
Le FAQ ufficiali indicano come titoli di possesso ammissibili la proprietà, l’usufrutto, l’affitto, i contratti conclusi con la Pubblica Amministrazione, gli usi civici e il conferimento dei beni in società e consorzi finalizzato alla formazione del capitale sociale. Non è ammesso il comodato d’uso gratuito.
Se i titoli di possesso non hanno la forma dell’atto pubblico, devono essere registrati nei pubblici registri.
In caso di immobile in comproprietà, è possibile realizzare l’investimento, ma deve essere presentata una dichiarazione del contitolare, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, attestante che la conduzione della superficie avviene con il consenso degli altri aventi diritto.
Dopo la liquidazione del contributo, i beneficiari devono assicurare un periodo di stabilità dell’operazione di investimento non inferiore a 5 anni successivi alla liquidazione del saldo finale.
Modalità di presentazione della domanda e scadenza
La domanda deve essere presentata nel periodo compreso tra il 23 aprile 2026 e il 30 giugno 2026, ore 13:00.
La scadenza del bando è il 30 giugno 2026.
La pagina ufficiale del GAL mette a disposizione il bando, la scheda informativa e gli allegati editabili.
La domanda richiede una preparazione documentale strutturata, con particolare attenzione alla relazione tecnica, ai preventivi, alla titolarità o disponibilità degli immobili, alla corretta classificazione ATECO, alla dimostrazione delle priorità dichiarate e alla coerenza delle spese con il progetto.
Procedura di selezione e graduatoria
Le domande non sono finanziate semplicemente in base all’ordine cronologico, ma attraverso una graduatoria basata su punteggi di priorità.
Le FAQ ufficiali precisano che viene stilata una graduatoria secondo i criteri di selezione indicati nel bando, fino a esaurimento delle risorse.
È prevista una soglia minima di punteggio pari a 9 punti. Le domande che non raggiungono tale soglia sono respinte anche in caso di disponibilità di risorse.
In caso di parità di punteggio, le domande sono ordinate in base al minore contributo richiesto e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Alcuni chiarimenti ufficiali sono particolarmente utili per impostare correttamente la strategia di punteggio. Ad esempio, per le società di capitali il punteggio relativo all’imprenditoria femminile viene assegnato solo se almeno la metà dei componenti del Consiglio di Amministrazione è di genere femminile; in un CdA composto da tre membri, sono necessarie almeno due donne.
Per la ristorazione, non è sufficiente dichiarare l’utilizzo di prodotti locali: è necessario allegare un menù che dimostri l’utilizzo di almeno cinque prodotti inseriti nella banca dati regionale “Qualità e tipicità prodotti agroalimentari”.
I punteggi relativi alle categorie di attività non sono sempre cumulabili. Le FAQ chiariscono, ad esempio, che se l’attività prevede sia ristorazione sia accoglienza, non è possibile sommare i punteggi del Principio IV; occorre indicare l’attività prevalente o principale nell’unità tecnico-economica oggetto del progetto.
La partecipazione agli incontri informativi del GAL viene verificata tramite registri firma, nel caso di incontri in presenza, oppure tramite screen/presenze in caso di call o webinar online.