INFORMATIVA TECNICA
OPEN TECHNOLOGY FUND – INTERNET FREEDOM FOUND
Contributi per progetti innovativi a tutela della libertà online, del contrasto alla censura digitale e della sicurezza informatica in contesti repressivi
Premessa e inquadramento generale
L’Internet Freedom Found è uno strumento di finanziamento promosso da Open Technology Fund – OTF, finalizzato a sostenere progetti innovativi nel campo della libertà online, con particolare riferimento allo sviluppo tecnologico, alla ricerca applicata, alla sicurezza digitale e all’organizzazione di eventi o momenti di confronto della comunità internazionale impegnata nella tutela dell’accesso libero, sicuro e aperto a Internet. La pagina ufficiale del fondo precisa che l’Internet Freedom Found rappresenta la principale opportunità attraverso cui OTF sostiene progetti globali innovativi per l’internet freedom, con un focus prevalente su sviluppo e implementazione tecnologica, ma con apertura anche a ricerca applicata, convening e progetti di digital security.
La misura si rivolge a iniziative che affrontano problematiche concrete legate alla censura, alla sorveglianza repressiva, al blocco dell’accesso ai contenuti, alla sicurezza digitale e alla resilienza degli strumenti tecnologici utilizzati da utenti, comunità, attivisti, giornalisti, ricercatori, operatori della società civile e soggetti esposti a restrizioni informative in contesti autoritari o repressivi.
Il fondo non si configura come un bando tradizionale europeo o nazionale, né come un contributo pubblico italiano. Si tratta di una misura internazionale gestita da OTF, con procedura di candidatura online tramite il sistema MY OTF, articolata in due fasi: una prima fase di Concept Note, nella quale il candidato presenta in forma sintetica l’idea progettuale, e una seconda fase di Proposal, alla quale sono invitati soltanto i progetti ritenuti altamente competitivi.
Gli importi finanziabili variano da 10.000 a 900.000 dollari, per una durata massima di 24 mesi. La pagina ufficiale OTF chiarisce tuttavia che i candidati ideali richiedono finanziamenti compresi tra 50.000 e 200.000 dollari per attività della durata compresa tra 6 e 12 mesi.
Dal punto di vista consulenziale, la misura deve essere letta come un’opportunità specialistica per soggetti che operano in ambiti quali tecnologie open source, sicurezza digitale, privacy, anticensura, accesso a contenuti bloccati, ricerca applicata sulle minacce digitali, analisi della censura online, strumenti di circumvention, usabilità e localizzazione di tecnologie per utenti vulnerabili. Non è, invece, uno strumento adatto a progetti generici di digitalizzazione aziendale, marketing digitale, connettività ordinaria, formazione informatica di base o advocacy politica non strettamente tecnica.
Finalità della misura
La finalità dell’Internet Freedom Fund è sostenere progetti capaci di rafforzare la libertà di Internet e di contrastare forme di censura, sorveglianza repressiva e controllo informativo. L’obiettivo è favorire la disponibilità di strumenti, ricerche, infrastrutture, metodologie e iniziative che consentano a persone e comunità esposte a restrizioni digitali di accedere in modo più libero, sicuro e consapevole alle informazioni online.
Il fondo sostiene progetti per la libertà online in contesti di censura e sorveglianza repressiva, con interventi finalizzati a sviluppare, applicare o rafforzare strumenti utili ad accedere a contenuti bloccati, contrastare controlli informativi e migliorare la sicurezza digitale.
Il progetto candidato deve quindi rispondere a un problema reale o emergente. Non è sufficiente proporre un’attività astratta, teorica o genericamente collegata ai diritti digitali. La proposta deve dimostrare:
- quale problema concreto intende affrontare;
- quali utenti o comunità trarranno beneficio dal progetto;
- in che modo la soluzione migliora l’accesso, la sicurezza, la resilienza o la libertà online;
- quale valore aggiunto introduce rispetto a strumenti, ricerche o iniziative già esistenti;
- perché il progetto è sostenibile e applicabile in contesti reali.
OTF valuta infatti se l’iniziativa rientra nel proprio mandato, se risolve un problema esistente o previene un problema emergente, se presenta applicabilità concreta, se è costo-efficace, sostenibile e complementare rispetto a iniziative già esistenti.
Soggetti beneficiari
Possono candidarsi individui o organizzazioni, sia for profit sia non profit, senza limitazioni legate a età, nazionalità, credo o sesso. La pagina ufficiale OTF specifica che individui e organizzazioni, profit e nonprofit, sono ammissibili indipendentemente da nazionalità, credo o sesso.
Dal punto di vista sostanziale, il profilo del beneficiario deve essere coerente con l’ambito di intervento. La misura è particolarmente adatta a:
- sviluppatori e team tecnologici open source;
- PMI e startup digitali con competenze in cybersecurity, privacy, anticensura, software libero e infrastrutture digitali;
- organizzazioni non profit attive nei diritti digitali;
- centri di ricerca e ricercatori indipendenti;
- organizzazioni della società civile con esperienza diretta in contesti repressivi;
- soggetti con competenze su censura, sorveglianza, sicurezza digitale, strumenti di accesso libero alle informazioni;
- comunità e gruppi sottorappresentati nel campo dell’internet freedom.
OTF dichiara di dare priorità a progetti provenienti da individui o organizzazioni che si candidano per la prima volta, che si identificano come sottorappresentati nel settore e che affrontano aree sottofinanziate.
Il fondo guarda con favore soggetti che lavorano su progetti destinati a beneficiare direttamente persone che vivono negli ambienti di censura e sorveglianza più oppressivi, che si trovano o hanno esperienza diretta con comunità del Sud globale, che provengono o hanno esperienza diretta con ambienti di censura e sorveglianza repressiva, oppure che appartengono o hanno esperienza diretta con gruppi minoritari, sottorappresentati o discriminati.
Sono invece esclusi i candidati situati in Paesi soggetti a restrizioni commerciali o sanzioni all’esportazione degli Stati Uniti, come determinate dall’Office of Foreign Assets Control – OFAC.
Area territoriale
L’Internet Freedom Fund ha carattere globale. Possono candidarsi individui o organizzazioni da tutto il mondo, salvo i limiti connessi alle restrizioni commerciali e sanzionatorie statunitensi OFAC.
Per i soggetti italiani, la misura è potenzialmente accessibile a imprese, startup, professionisti, enti del Terzo Settore, associazioni, ricercatori e team tecnologici localizzati in qualsiasi regione italiana, purché il progetto sia coerente con il mandato OTF e con le aree tematiche del fondo.
La localizzazione è su tutto il territorio nazionale italiano, tutte le Regioni sono incluse.
È importante però sottolineare che la localizzazione in Italia non costituisce di per sé un elemento qualificante. Il criterio principale non è il territorio del proponente, ma la capacità del progetto di incidere su problematiche globali o regionali connesse a censura, sorveglianza repressiva, sicurezza digitale e accesso libero alle informazioni.
Dotazione finanziaria e importi finanziabili
La pagina ufficiale dell’Internet Freedom Fund non indica una dotazione complessiva predeterminata per lo strumento.
Gli importi dei singoli award sono invece chiaramente indicati. OTF prevede finanziamenti compresi tra 10.000 e 900.000 dollari, per un periodo massimo di 24 mesi. OTF specifica che i candidati ideali richiedono importi tra 50.000 e 200.000 dollari per attività tra 6 e 12 mesi.
La richiesta minima è di 10.000 dollari e la richiesta massima è di 900.000 dollari, con durata massima pari a 24 mesi.
Dal punto di vista operativo, ciò significa che, pur essendo teoricamente possibile richiedere importi molto elevati, è preferibile costruire una proposta proporzionata, credibile e coerente con la capacità del proponente, con le attività previste e con l’impatto atteso. Una richiesta tra 50.000 e 200.000 dollari, se coerente con il progetto, appare più allineata al profilo ideale indicato dal fondo.
Tipologia di agevolazione
Il sostegno è concesso sotto forma di performance-based contract, cioè contratto basato sulle prestazioni e sul completamento degli obiettivi concordati.
La pagina ufficiale OTF specifica che i finanziamenti sono contratti basati sulle performance, sottoscritti direttamente con il candidato o i candidati, e che le risorse vengono erogate al completamento di obiettivi, attività e deliverable definiti nel contratto, secondo un calendario stabilito. Tutti i pagamenti sono effettuati in dollari statunitensi e devono rispettare leggi, regolamenti ed etica locali.
Il fondo offre contratti basati sulle prestazioni, con premi da 10.000 a 900.000 dollari per un massimo di 24 mesi, e che i finanziamenti vengono erogati al completamento degli obiettivi e dei risultati stabiliti nel contratto.
Questo aspetto distingue la misura dai contributi a fondo perduto tradizionali basati sulla rendicontazione di spese. Il finanziamento non viene erogato semplicemente perché il candidato ha sostenuto un costo, ma perché ha conseguito attività, obiettivi e deliverable concordati.
Dal punto di vista gestionale, il progetto deve quindi essere strutturato in fasi, milestone, output verificabili e risultati concreti. Una proposta generica o priva di deliverable misurabili rischia di risultare debole.
Categorie di progetti ammissibili
L’Internet Freedom Fund sostiene quattro principali categorie di intervento:
- sviluppo tecnologico;
- ricerca applicata;
- miglioramento dell’ecosistema della sicurezza digitale;
- eventi e community convenings.
Sviluppo tecnologico
La categoria Technology Development riguarda lo sviluppo di tecnologie innovative per la libertà di Internet, dalla fase di prototipo alla fase di deployment, nonché il sostegno a infrastrutture fondamentali utilizzate dalle comunità internet freedom e human rights.
Le applicazioni possono includere, tra l’altro:
- creazione di nuove tecnologie open source di circumvention;
- miglioramento di tecnologie open source esistenti sotto il profilo di sicurezza, usabilità e adattabilità;
- sviluppo di metodi di redistribuzione dei contenuti per favorire l’accesso a informazioni bloccate da firewall governativi;
- strumenti di nuova generazione per la libertà online;
- miglioramento di standard di sicurezza, quality assurance e best practice in progetti infrastrutturali critici;
- miglioramento dell’accessibilità e dell’usabilità di progetti esistenti.
Dal punto di vista consulenziale, questa è probabilmente la categoria più adatta a software house, startup, team open source, sviluppatori, ricercatori tecnici e PMI che dispongono di competenze su privacy, crittografia, reti, infrastrutture distribuite, anonimizzazione, anticensura, strumenti di accesso sicuro e tecnologie resilienti.
Ricerca applicata
La categoria Applied Research finanzia attività di ricerca applicata utili alla comunità internet freedom. OTF indica, tra gli ambiti ammissibili, ricerche che identificano dove e come avviene la censura, studiano metodi per contrastarla e avanzano la conoscenza sui tipi di contenuto colpiti, in modo da valutare le minacce alla libertà di Internet.
Sono ammissibili, tra l’altro:
- monitoraggio e analisi in tempo reale delle minacce alla libertà di Internet;
- ricerca su nuovi metodi o miglioramenti degli strumenti di circumvention;
- attività che aumentano la comprensione della comunità internet freedom, dei relativi ruoli e del contributo al mantenimento di una rete libera e aperta;
- user research sui bisogni delle persone che vivono sotto censura e sorveglianza repressiva;
- ricerche su come tecnologie e strumenti possano rispondere a tali bisogni;
- studi utili a migliorare usabilità e localizzazione degli strumenti.
La ricerca deve essere applicata e utile a comprendere dove e come avviene la censura, quali contenuti vengono colpiti, quali minacce emergono e come migliorare strumenti e metodi di contrasto.
Ne consegue che non sono adatte ricerche meramente teoriche, accademiche o descrittive, se non producono risultati concretamente utilizzabili dalla comunità internet freedom. La ricerca deve avere un impiego pratico: migliorare strumenti, informare strategie tecniche, individuare minacce, supportare interventi di sicurezza digitale o rendere più efficaci tecnologie esistenti.
Miglioramento dell’ecosistema della sicurezza digitale
La categoria Improving the Digital Security Ecosystem è finalizzata a rafforzare in modo sistemico l’ecosistema regionale o globale della sicurezza digitale.
OTF evidenzia che, per contrastare censura e sorveglianza online sempre più coordinate, organizzate e pervasive, è necessario un ecosistema di sicurezza digitale forte, capace di crescere e adattarsi alle minacce emergenti. Il fondo sostiene quindi miglioramenti sistemici, inclusi investimenti infrastrutturali utili a practitioner, threat intelligence researchers e altri attori della comunità.
Le candidature in questa categoria devono considerare attentamente gli sforzi esistenti e complementari e spiegare chiaramente in che modo l’iniziativa proposta genererà un cambiamento positivo nell’ecosistema regionale o globale della sicurezza digitale.
È fondamentale evidenziare che OTF non sostiene, come esito principale, attività una tantum di formazione, training of trainers o capacity building organizzativo. La pagina ufficiale precisa espressamente che questo tipo di supporto diretto ai digital security providers non rientra nel focus dell’Internet Freedom Fund, salvo specifiche ipotesi di emergenza gestite tramite altri strumenti OTF.
Pertanto, un progetto di digital security deve essere costruito come intervento di sistema: ad esempio sviluppo di infrastrutture comuni, strumenti condivisi, metodologie replicabili, piattaforme di coordinamento, modelli di threat intelligence, reti di collaborazione o risorse operative capaci di generare benefici durevoli per una comunità più ampia.
Eventi e community convenings
La categoria Events and Community Convenings finanzia iniziative che consentono alle comunità internet freedom di collaborare, condividere conoscenze, rafforzare la fiducia reciproca, promuovere coesione e sostenere la diversificazione della prossima generazione di leader nel settore.
OTF indica, tra gli esempi ammissibili:
- incontri mirati di ricerca e sviluppo per migliorare collaborazione e condivisione di conoscenze tra progetti nei settori privacy, circumvention technology e digital security;
- eventi organizzati dalla comunità per identificare bisogni, condividere risorse e generare nuove conoscenze su censura, sorveglianza e sicurezza digitale.
Gli eventi devono rafforzare collaborazione, scambio di conoscenze, fiducia e inclusione di voci diverse nella comunità internet freedom, e che, in caso di eventi, l’avvio deve essere previsto almeno 90 giorni dopo la candidatura.
Dal punto di vista operativo, la candidatura di un evento non deve essere impostata come semplice conferenza divulgativa. Deve dimostrare un valore concreto per la comunità internet freedom, un chiaro bisogno di coordinamento, la presenza di stakeholder rilevanti, la diversità delle voci coinvolte e risultati successivi utili, quali roadmap, collaborazioni, toolkit, working group, standard, raccomandazioni tecniche o piani di sviluppo.
Progetti e attività non finanziabili o raramente finanziabili
OTF individua alcune aree esterne al proprio mandato, per le quali non fornisce supporto o fornisce supporto solo in casi limitati.
La prima area esclusa riguarda la connettività di base. OTF non sostiene progetti finalizzati a fornire semplice accesso a Internet, salvo casi limitati relativi a shutdown politicamente motivati. La pagina ufficiale precisa che altri programmi del Governo statunitense sostengono la connettività in aree che non hanno mai avuto accesso a Internet, mentre OTF opera con un mandato distinto.
La seconda area esclusa riguarda i progetti di Information and Communication Technologies for Development – ICT4D. OTF non finanzia progetti che utilizzano la tecnologia per generici obiettivi di sviluppo sociale, come migliorare servizi pubblici, accesso equo alla tecnologia o alfabetizzazione digitale generale. Il fondo è invece focalizzato sull’assistenza a soggetti esposti a censura o sorveglianza in contesti repressivi.
La terza area esclusa riguarda analisi legale e advocacy politica. OTF non finanzia progetti finalizzati a migliorare il quadro giuridico o politico, salvo ricerche tecniche circoscritte che possano supportare tali sforzi. La pagina ufficiale precisa che tali attività non riflettono l’approccio tecnologico alla base del programma OTF.
Spese e attività ammissibili
La documentazione ufficiale non fornisce un elenco rigido e analitico di spese ammissibili assimilabile ai bandi pubblici italiani. La logica del fondo è progettuale e contrattuale: vengono sostenute attività coerenti con il progetto approvato, collegate agli obiettivi, ai deliverable e al piano di lavoro definito nel contratto.
In concreto, le spese possono ragionevolmente riguardare, se coerenti con la proposta e approvate nel budget:
- sviluppo software;
- attività tecniche di ricerca e sviluppo;
- analisi, test, validazione e quality assurance;
- miglioramenti di sicurezza, usabilità e accessibilità;
- attività di ricerca applicata;
- personale tecnico e specialistico;
- servizi professionali collegati al progetto;
- strumenti e infrastrutture necessari alla realizzazione;
- attività di coordinamento;
- organizzazione di eventi e convening coerenti con la finalità del fondo;
- produzione di output, report, toolkit, documentazione o materiali tecnici.
Tuttavia, poiché il finanziamento è basato su performance contract, è essenziale che i costi siano funzionali a risultati verificabili e non a spese generiche di struttura. La proposta deve quindi collegare in modo diretto budget, attività, obiettivi e deliverable.
Modalità di presentazione della domanda
La candidatura avviene attraverso una procedura in due fasi.
La prima fase consiste nella presentazione di una Concept Note tramite il sistema online di OTF. In questa fase il candidato descrive in forma sintetica l’idea progettuale.
La seconda fase riguarda soltanto i candidati la cui Concept Note è considerata altamente competitiva. Tali candidati vengono invitati a presentare una Proposal più dettagliata, nella quale sviluppano in modo completo l’idea progettuale, le attività, il budget, i deliverable e gli elementi di impatto.
Le candidature sono accettate su base rolling, quindi non tramite una finestra unica con scadenza predeterminata. La pagina ufficiale indica che le applicazioni sono accettate su base continuativa.
Dal punto di vista operativo, ciò significa che non è necessario attendere l’apertura di uno sportello temporale. Tuttavia, la candidatura deve essere predisposta con attenzione, perché la prima Concept Note svolge una funzione di filtro sostanziale. Se la nota non dimostra in modo immediato il problema, la coerenza con il mandato OTF, l’applicabilità e il valore aggiunto, difficilmente il candidato sarà invitato alla fase successiva.
Tempistiche di valutazione
OTF indica che i candidati possono aspettarsi una risposta entro circa 6-8 settimane dalla presentazione della Concept Note.
La procedura successiva, in caso di invito alla Proposal, prevede la revisione da parte dell’Internet Freedom Fund Advisory Council, composto da esperti di settore in materia di internet freedom. La pagina ufficiale precisa che l’Advisory Council conduce una revisione finale delle Proposal competitive.
Dal punto di vista consulenziale, la tempistica complessiva dipende dal passaggio dalla Concept Note alla Proposal, dalla complessità del progetto, dalla revisione dell’Advisory Council e dall’eventuale negoziazione del contratto. È quindi opportuno non impostare progetti che richiedano un avvio immediato, soprattutto nel caso di eventi o attività con data ravvicinata.
Criteri di valutazione
OTF valuta le candidature sulla base di criteri sostanziali e fortemente orientati all’impatto concreto.
La pagina ufficiale indica che la valutazione considera se il progetto rientra nel mandato OTF, se risolve un problema esistente o anticipa un problema emergente, quale sia l’applicabilità reale dell’iniziativa, se il progetto è costo-efficace, sostenibile oltre il supporto OTF e complementare rispetto agli sforzi esistenti.
In termini pratici, una Concept Note competitiva dovrebbe quindi rispondere in modo chiaro ad alcune domande:
- il progetto affronta davvero censura, sorveglianza repressiva, accesso a contenuti bloccati o sicurezza digitale in contesti a rischio?
- il problema è reale, documentato e rilevante?
- il progetto produce un risultato concreto e utilizzabile?
- il proponente dispone di competenze adeguate?
- il costo richiesto è proporzionato rispetto alle attività?
- l’iniziativa è sostenibile dopo la fine del supporto?
- il progetto si integra con strumenti e iniziative esistenti oppure le duplica?
- il beneficio per le comunità target è chiaro e dimostrabile?
La complementarità è un elemento particolarmente importante. OTF tende a sostenere iniziative che rafforzano l’ecosistema, non duplicano inutilmente strumenti già esistenti e coprono bisogni ancora non adeguatamente presidiati.
Contratto, erogazione e monitoraggio
I finanziamenti vengono concessi tramite contratti basati su prestazioni, sottoscritti direttamente con il candidato o con i candidati.
Il pagamento avviene al completamento degli obiettivi, delle attività e dei deliverable stabiliti nel contratto, secondo una programmazione concordata. Tutti i pagamenti sono effettuati in dollari statunitensi.
I candidati selezionati sono affiancati da un OTF program manager, che supervisiona il monitoraggio e la valutazione del progetto per tutta la durata del contratto. Le attività di monitoring and evaluation sono basate su metriche, deliverable e obiettivi predeterminati e concordati nella proposta progettuale.
Questo rende necessario impostare la Proposal con un sistema di indicatori chiaro. Non basta descrivere le attività: occorre definire risultati misurabili, criteri di completamento, tempistiche, output attesi e impatto.