INFORMATIVA TECNICA
REGIONE CALABRIA
CSR Calabria 2023-2027
Intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione
Contributo a fondo perduto per partenariati finalizzati allo sviluppo, collaudo, adattamento e diffusione dell’innovazione nel settore agricolo, forestale e agroalimentare
Premessa e inquadramento generale
La Regione Calabria, nell’ambito del Complemento Strategico Regionale della PAC 2023-2027, ha previsto l’attivazione dell’Intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione, finalizzato a promuovere la cooperazione tra imprese agricole, forestali, agroalimentari, soggetti della ricerca, enti pubblici, consulenti, organismi dell’AKIS e altri soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni innovative.
La misura è attualmente indicata come bando di pre-informazione/prossima apertura, con l’obiettivo di anticipare agli operatori economici e istituzionali le principali caratteristiche del futuro avviso, consentendo la preparazione dei partenariati e la definizione delle idee progettuali.
L’intervento finanzia azioni pilota e attività di collaudo dell’innovazione, cioè progetti che non si limitano alla ricerca teorica o alla produzione di studi, ma che mirano a verificare, adattare, testare e rendere utilizzabili innovazioni già generate dalla ricerca scientifica o da altri ambiti di sviluppo. La finalità è trasformare soluzioni innovative in strumenti concretamente applicabili nelle aziende agricole, forestali, agroalimentari o nei contesti rurali calabresi.
La misura si colloca all’interno della logica AKIS, cioè del sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, che punta a mettere in relazione imprese, ricerca, consulenza, formazione, pubblica amministrazione e soggetti dell’innovazione, affinché le soluzioni non restino isolate nei laboratori o negli ambienti specialistici, ma vengano trasferite e adattate al sistema produttivo.
La dotazione finanziaria prevista è pari a 3.000.000 euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammessi. L’ammontare di spesa ammissibile per ciascun progetto deve essere compreso tra 120.000 euro e 300.000 euro, al netto dell’IVA.
Dal punto di vista consulenziale, si tratta di una misura molto interessante ma tecnicamente complessa, perché non finanzia la singola azienda per un investimento ordinario, bensì un partenariato strutturato che deve proporre un progetto innovativo, coerente, dimostrabile, sperimentabile e utile per il sistema produttivo agricolo, forestale o agroalimentare calabrese.
Finalità della misura
L’Intervento SRG08 ha la finalità di facilitare la creazione di azioni di collaborazione formalmente costituite tra operatori del settore agroalimentare e forestale e attori dell’AKIS, al fine di realizzare progetti di sviluppo, collaudo, adattamento e adozione dell’innovazione.
La logica del bando è quella di sostenere progetti capaci di mettere a punto innovazioni già prodotte dalla ricerca scientifica o da altri ambiti, verificandone la possibilità di utilizzo in campo o in altro ambiente operativo.
Non si tratta, quindi, di finanziare una ricerca astratta, ma di portare l’innovazione in una fase applicativa, sperimentale e dimostrativa, valutando il suo comportamento in determinate condizioni territoriali, climatiche, produttive o organizzative.
Gli obiettivi principali possono essere così sintetizzati:
- favorire la cooperazione tra imprese agricole, forestali, agroalimentari e soggetti dell’innovazione;
- mettere a punto innovazioni già sviluppate dalla ricerca o da altri contesti;
- collaudare soluzioni innovative in condizioni reali o operative;
- adattare le innovazioni alle specificità territoriali, climatiche e produttive della Calabria;
- favorire la diffusione dei risultati presso il sistema agricolo e rurale regionale;
- stimolare la partecipazione delle imprese ai processi di innovazione tecnologica;
- rafforzare competitività, sostenibilità e qualità della vita nelle aree rurali;
- migliorare il collegamento tra ricerca, consulenza, formazione, imprese e territori.
La misura è quindi orientata a progetti con una forte componente collaborativa, applicativa e dimostrativa.
Stato della misura
Il bando risulta attualmente in fase di pre-informazione. Ciò significa che sono già disponibili i principali elementi di impostazione della misura, ma i termini puntuali per la presentazione delle domande saranno comunicati con la pubblicazione dell’avviso definitivo.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria prevista per l’intervento è pari a 3.000.000 euro. L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascun progetto è pari a 120.000 euro, al netto dell’IVA. L’importo massimo di spesa ammissibile per ciascun progetto è pari a 300.000 euro, al netto dell’IVA. Il contributo è pari al 100% dei costi ammessi.
Soggetti beneficiari
Il beneficiario del sostegno è un partenariato.
I componenti del partenariato possono essere individuati tra diverse categorie di soggetti, tra cui:
- imprese e operatori del settore agricolo;
- imprese e operatori del settore forestale;
- imprese della filiera agroalimentare, in forma singola o associata;
- altre imprese operanti nelle aree rurali e rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi progettuali;
- associazioni di produttori;
- organizzazioni interprofessionali;
- enti pubblici operanti nel settore della ricerca;
- imprese private operanti nel settore della ricerca;
- altri soggetti pubblici e privati attivi nel campo dell’AKIS;
- soggetti pubblici e privati proprietari e gestori di boschi e loro associazioni;
- Regioni e Province autonome, anche tramite enti strumentali, agenzie e società in house.
Il partenariato deve essere composto da almeno due soggetti giuridici diversi, appartenenti ad almeno due differenti categorie tra quelle ammissibili.
È inoltre obbligatoria la partecipazione al partenariato di almeno un’impresa agricola o forestale.
Questo requisito è fondamentale: un partenariato composto solo da enti di ricerca, consulenti o soggetti pubblici non sarebbe sufficiente. La misura richiede la presenza concreta del sistema produttivo agricolo o forestale, poiché l’innovazione deve essere sviluppata, collaudata e adattata rispetto a bisogni reali delle imprese.
Obbligo di partecipazione di un’impresa agricola o forestale
La partecipazione di almeno un’impresa agricola o forestale è obbligatoria. Questo elemento conferma la natura applicativa dell’intervento. L’innovazione deve essere testata, adattata o collaudata in relazione a fabbisogni concreti del settore agricolo o forestale. L’impresa agricola o forestale può svolgere un ruolo centrale nella definizione del problema, nella messa a disposizione del contesto operativo, nella sperimentazione in campo, nella validazione dei risultati e nella diffusione delle pratiche innovative verso altre imprese. La presenza dell’impresa non deve essere puramente formale. In fase progettuale sarà opportuno descrivere con precisione:
- il fabbisogno dell’impresa;
- le criticità produttive, ambientali, organizzative o tecnologiche da affrontare;
- il ruolo operativo dell’impresa nel progetto;
- le attività che saranno realizzate presso l’azienda o con il suo coinvolgimento;
- i benefici attesi;
- la replicabilità dei risultati presso altre aziende agricole o forestali calabresi.
Ambito territoriale
L’ambito territoriale della misura è la Regione Calabria.
Settori interessati
La misura riguarda principalmente i settori:
- agricoltura;
- silvicoltura;
- pesca, se pertinente rispetto al perimetro del CSR;
- agroindustria;
- agroalimentare;
- settore forestale;
- servizi e innovazione a supporto del sistema agricolo e rurale;
- pubblico, quando coinvolto tramite enti, agenzie, organismi di ricerca o soggetti istituzionali.
Tipologia di interventi ammissibili
La misura sostiene azioni pilota e di collaudo dell’innovazione. Le attività devono essere orientate a sviluppare, adattare, collaudare e diffondere innovazioni utili per le imprese agricole, forestali e agroalimentari. La Regione Calabria mira alla realizzazione e all’accelerazione di un sistema integrato di servizi a supporto delle aziende agricole, attraverso un impulso alla ricerca e all’innovazione. Gli interventi devono offrire alle aziende che hanno dimostrato di poter affrontare con successo il mercato un supporto attraverso formazione, consulenza e informazione, affinché possano rimanere competitive e migliorare la penetrazione sui mercati internazionali. Inoltre, la misura intende stimolare e rafforzare la partecipazione delle imprese ai processi di innovazione tecnologica, con l’obiettivo di aumentare competitività e sostenibilità e di migliorare la qualità della vita nelle aree interne, anche mediante servizi digitali capaci di contrastare lo spopolamento.
Spese ammissibili: quadro generale
Le categorie di spesa ammissibili sono ampie e coerenti con la natura progettuale e cooperativa dell’intervento.
Sono ammissibili:
- spese di personale;
- servizi di assistenza;
- materiali d’uso;
- strumenti e attrezzature;
- spese di missione e trasferta;
- spese generali.
Questa articolazione consente di costruire progetti complessi, nei quali siano presenti attività di coordinamento, gestione, consulenza, sviluppo tecnologico, acquisizione di know-how, sperimentazione, dimostrazione, divulgazione e gestione operativa. È importante precisare che le spese devono essere funzionali alla realizzazione del progetto e coerenti con gli obiettivi dell’intervento.
Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. L’intensità dell’aiuto è pari al 100% dei costi ammessi. L’importo di spesa ammissibile per ciascun progetto deve essere compreso tra 120.000 euro e 300.000 euro, al netto dell’IVA. La misura, quindi, consente di coprire integralmente il progetto approvato, entro i limiti previsti.