INFORMATIVA TECNICA

REGIONE LAZIO

Bando “Valore Artigiano 2026”

Contributo a fondo perduto per investimenti in innovazione, ammodernamento, digitalizzazione, transizione ambientale e valorizzazione delle imprese artigiane del Lazio

Premessa e inquadramento generale

La Regione Lazio ha presentato il bando “Valore Artigiano 2026”, misura di sostegno destinata alle imprese artigiane operanti nel territorio regionale, con l’obiettivo di favorire investimenti in innovazione, ammodernamento, digitalizzazione, transizione ambientale e valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale.

Il bando si inserisce in un più ampio piano regionale per l’artigianato del Lazio, del valore complessivo di circa 9 milioni di euro, articolato in tre linee principali: il bando Valore Artigiano 2026, la sezione “Artigianato” del Nuovo Fondo Piccolo Credito e i contributi ai Centri Servizi per l’Artigianato. All’interno di tale piano, il bando Valore Artigiano 2026 rappresenta la misura a fondo perduto rivolta direttamente alle imprese artigiane per sostenere investimenti materiali e digitali.

La dotazione finanziaria del bando Valore Artigiano 2026 è pari a 2.400.000 euro. Nell’ambito di tale dotazione è prevista una riserva di 400.000 euro destinata agli artigiani del Sistema Moda del Lazio, con l’obiettivo di sostenere una delle filiere maggiormente rappresentative del Made in Italy e dell’artigianato artistico e sartoriale regionale.

La misura è attualmente collegata a una fase di prossima apertura. Secondo la comunicazione ufficiale della Regione Lazio, le domande potranno essere presentate dal 21 luglio 2026 al 28 ottobre 2026, mentre il formulario sarà disponibile dal 7 luglio 2026.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. La comunicazione regionale indica un contributo massimo concedibile pari a 12.000 euro per progetto, con intensità massima di aiuto pari al 60%. Il bando sostiene due tipologie di progetto: da un lato, lo sviluppo dell’impresa artigiana attraverso investimenti in innovazione e ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi; dall’altro, la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dal punto di vista consulenziale, il bando è particolarmente interessante per imprese artigiane che intendano realizzare investimenti di importo contenuto ma strategici, come acquisto di macchinari, attrezzature, impianti specifici, hardware, software, sistemi ICT, impianti fotovoltaici e opere funzionali all’ammodernamento dell’attività.

Finalità della misura

Il bando Valore Artigiano 2026 ha come finalità principale il rafforzamento competitivo delle imprese artigiane del Lazio attraverso il sostegno a progetti di investimento orientati all’innovazione, all’ammodernamento, alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale.

La misura intende favorire il rinnovamento delle imprese artigiane, supportando interventi capaci di migliorare la produttività, aggiornare gli impianti, modernizzare i siti produttivi, introdurre tecnologie digitali e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione digitale e ambientale.

Inoltre, il bando dedica specifica attenzione alla valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, riconoscendo il valore culturale, economico e identitario delle lavorazioni artigiane che caratterizzano il territorio laziale.

Gli obiettivi possono essere ricondotti a quattro macro-finalità:

La misura non si limita quindi a finanziare meri acquisti strumentali, ma punta a sostenere un percorso di rafforzamento delle imprese artigiane, migliorandone competitività, capacità produttiva, presenza digitale, efficienza e posizionamento sul mercato.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria disponibile per il bando Valore Artigiano 2026 è pari a 2.400.000 euro.

La Regione Lazio ha inoltre previsto una riserva di 400.000 euro destinata agli artigiani del Sistema Moda del Lazio.

La riserva per il Sistema Moda è particolarmente significativa perché evidenzia la volontà della Regione di sostenere una filiera artigiana di particolare rilievo, collegata alla sartoria, al design, alla creatività, alla manifattura di qualità e alla riconoscibilità del Made in Italy.

La misura deve essere letta all’interno del più ampio piano regionale da circa 9 milioni di euro per l’artigianato, che comprende anche strumenti di accesso al credito e contributi ai Centri Servizi per l’Artigianato. Tuttavia, ai fini dell’informativa, il bando Valore Artigiano 2026 è la linea specifica di contributo a fondo perduto destinata direttamente alle imprese artigiane.

Soggetti beneficiari

I beneficiari della misura sono le imprese artigiane del Lazio.

Possono accedere le imprese artigiane iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane da almeno 5 anni alla data della domanda. Tuttavia, la comunicazione ufficiale regionale più recente evidenzia che, rispetto al passato, la Regione ha esteso le opportunità a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa. Questo elemento dovrà essere verificato con attenzione nel testo dell’avviso attuativo definitivo, perché potrebbe incidere in modo rilevante sul perimetro dei beneficiari.

In ogni caso, i progetti devono riguardare attività imprenditoriali svolte dalle imprese artigiane nelle proprie sedi operative localizzate nel territorio del Lazio. Tali sedi devono risultare, al più tardi al momento dell’erogazione del contributo, e presso le stesse devono essere ubicati i beni agevolati.

Per i progetti di Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, l’accesso è riservato alle imprese artigiane del Lazio a cui è riconosciuto di operare nei settori dell’artigianato artistico e tradizionale. Alla data della domanda, tale riconoscimento può risultare anche solo richiesto.

Dal punto di vista operativo, prima di procedere alla candidatura occorrerà verificare:

Ambito territoriale

L’ambito territoriale della misura è la Regione Lazio.

Gli investimenti devono essere riferiti ad attività imprenditoriali svolte presso sedi operative localizzate nel territorio regionale.

La sede operativa assume un ruolo centrale perché deve essere il luogo in cui viene realizzato il progetto e in cui sono ubicati i beni oggetto dell’agevolazione.

Pertanto, un’impresa artigiana con sede legale fuori dal Lazio, ma con sede operativa nel Lazio, potrebbe essere valutata solo sulla base delle condizioni definitive del bando. Viceversa, un’impresa con sede legale nel Lazio ma con investimento realizzato fuori regione non sarebbe coerente con la finalità territoriale della misura.

Tipologie di progetto ammissibili

Il bando prevede due principali tipologie di progetto.

La prima è la Tipologia A – Sviluppo dell’Impresa Artigiana, che riguarda investimenti in innovazione e ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi esistenti, anche finalizzati ad affrontare la transizione digitale e ambientale.

Questa tipologia è rivolta alle imprese artigiane che intendano migliorare la propria capacità produttiva, sostituire o introdurre macchinari e attrezzature, adottare tecnologie digitali, aggiornare impianti e intervenire sull’efficienza energetica o ambientale della propria attività.

La seconda è la Tipologia B – Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, destinata alle imprese che operano nei settori dell’artigianato artistico e tradizionale.

Questa tipologia è pensata per sostenere la valorizzazione di produzioni artigiane con contenuto identitario, culturale, creativo o tradizionale, anche attraverso strumenti digitali, vendita online, innovazione dei processi, miglioramento della comunicazione e rafforzamento della capacità commerciale.

Ciascun beneficiario può presentare domanda per una sola tipologia di progetto: Tipologia A oppure Tipologia B. Non è quindi possibile, salvo diverse indicazioni dell’avviso definitivo, presentare contemporaneamente un progetto per entrambe le linee.

Tipologia A – Sviluppo dell’Impresa Artigiana

La Tipologia A finanzia progetti di sviluppo dell’impresa artigiana mediante investimenti in innovazione e ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi esistenti.

Questa linea può essere utilizzata per sostenere interventi finalizzati a:

La Tipologia A appare particolarmente adatta a imprese artigiane che abbiano un laboratorio, un sito produttivo, un’officina, un’attività manifatturiera o di servizi artigianali e che vogliano realizzare investimenti concreti in beni strumentali, tecnologie o impianti.

Tipologia B – Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale

La Tipologia B finanzia progetti di valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale.

Questa linea è destinata alle imprese artigiane del Lazio a cui sia riconosciuto di operare nei settori dell’artigianato artistico e tradizionale. Alla data della domanda, tale riconoscimento può anche essere stato soltanto richiesto.

La misura può risultare particolarmente utile per imprese che operano in settori come sartoria, moda, ceramica, lavorazione del legno, lavorazione dei metalli, restauro, decorazione, produzioni artistiche, lavorazioni tradizionali, artigianato creativo, design artigianale e altre attività con forte contenuto manuale, culturale o identitario.

La Regione Lazio ha riservato particolare attenzione al Sistema Moda del Lazio, prevedendo una riserva di 400.000 euro, segnale della volontà di sostenere la filiera moda, sartoriale e creativa regionale.

Questa tipologia può essere utile anche per progetti orientati a rafforzare la vendita online, migliorare la presentazione digitale dei prodotti, introdurre tecnologie di progettazione, migliorare la capacità di commercializzazione e valorizzare le produzioni artigiane tradizionali.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili comprendono diverse categorie di investimento.

Sono ammissibili gli investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici.

Sono ammissibili gli investimenti in tecnologie digitali, vale a dire hardware, sistemi ICT e software.

Sono ammissibili gli investimenti in impianti fotovoltaici, nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili totali.

Sono ammissibili anche altre spese per investimenti in opere murarie e impiantistica civile, nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili totali.

Le categorie di spesa indicate permettono di costruire progetti abbastanza flessibili, purché strettamente collegati all’attività artigiana e alla sede operativa oggetto dell’intervento.

È importante evidenziare che il bando, non sembra destinato a finanziare spese correnti ordinarie, costi generali non collegati al progetto, acquisti non strumentali o investimenti privi di relazione con l’attività artigiana.

Investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici

La categoria degli investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici rappresenta una delle voci centrali del bando.

Possono rientrare, a titolo esemplificativo:

La coerenza della spesa dovrà essere dimostrata rispetto al progetto di sviluppo o valorizzazione presentato. Il semplice acquisto di un bene, se non collegato a un obiettivo di innovazione, ammodernamento o valorizzazione, potrebbe risultare debole in fase istruttoria.

Investimenti in tecnologie digitali

Il bando ammette investimenti in tecnologie digitali, inclusi hardware, sistemi ICT e software.

Tale categoria può consentire alle imprese artigiane di introdurre strumenti digitali per:

Per l’artigianato artistico e tradizionale, le tecnologie digitali possono essere particolarmente utili per valorizzare il prodotto, raccontare il processo produttivo, raggiungere nuovi mercati, vendere online e comunicare meglio il valore delle lavorazioni.

Impianti fotovoltaici e transizione ambientale

Sono ammissibili investimenti in impianti fotovoltaici, nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili totali.

Questa previsione consente alle imprese artigiane di inserire nel progetto una componente di transizione ambientale e riduzione dei costi energetici.

Il limite del 20% evidenzia però che il fotovoltaico non deve rappresentare il nucleo principale del progetto, ma una componente integrativa rispetto all’investimento artigianale complessivo.

Dal punto di vista consulenziale, sarà necessario costruire un progetto in cui il fotovoltaico sia funzionale all’attività produttiva e coerente con gli obiettivi di ammodernamento o sostenibilità dell’impresa.

Opere murarie e impiantistica civile

Sono ammissibili anche altre spese per investimenti in opere murarie e impiantistica civile, nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili totali.

Anche in questo caso, la logica del bando è quella di sostenere opere funzionali all’investimento principale e non interventi immobiliari generici.

Potrebbero rientrare, a titolo esemplificativo, piccoli adeguamenti dei locali, interventi impiantistici, predisposizioni tecniche, opere funzionali all’installazione di macchinari o attrezzature, adeguamenti del laboratorio o del sito produttivo.

Le opere dovranno essere strettamente collegate al progetto agevolato e alla sede operativa dell’impresa artigiana.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.

La comunicazione ufficiale della Regione Lazio indica che l’importo del contributo concedibile per ciascun progetto è pari a 12.000 euro, con un’intensità massima di aiuto del 60%.

Alla luce della comunicazione ufficiale regionale, il quadro operativo attuale può essere così sintetizzato:

Resta opportuno verificare il testo dell’avviso pubblico definitivo per conoscere eventuali importi minimi di investimento, limiti specifici per tipologia A e B, regole di selezione, criteri premiali e documentazione obbligatoria.

Tempistiche e stato della misura

La misura è stata presentata dalla Regione Lazio come intervento di prossima apertura.

Secondo la comunicazione ufficiale regionale, il formulario sarà disponibile dal 7 luglio 2026 e le domande potranno essere presentate dal 21 luglio 2026 al 28 ottobre 2026.

Attualmente il bando viene classificato come misura di pre-informazione, con dettagli su termini e agevolazione da comunicare successivamente. Alla data della presente informativa, quindi, il quadro informativo è in fase di definizione.