INFORMATIVA TECNICA
REGIONE MARCHE
L.R. n. 68/1999 – Convenzioni trilaterali ex art. 12-bis
Avviso pubblico “Just in Time” per il finanziamento di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni occupazionali
Contributi a fondo perduto per cooperative sociali di tipo B e imprese committenti nell’ambito delle occupazioni trilaterali
Premessa e inquadramento generale
La Regione Marche ha attivato un avviso pubblico, con procedura “just in time”, finalizzato al finanziamento di progetti diretti al miglioramento delle condizioni occupazionali nel contesto delle convenzioni trilaterali di cui all’art. 12-bis della Legge n. 68/1999. La misura si colloca nell’ambito delle politiche regionali per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e dei soggetti in condizione di svantaggio, con particolare riferimento a quei contesti in cui l’inserimento lavorativo risulta più complesso e necessita di un modello organizzativo integrato tra impresa, cooperativa sociale di tipo B e servizi competenti. Il bando riconosce il ruolo delle cooperative sociali di tipo B quali soggetti deputati, per natura e finalità, all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Attraverso il meccanismo della convenzione trilaterale, le imprese committenti possono affidare attività lavorative alle cooperative sociali di tipo B, consentendo l’inserimento occupazionale di lavoratori che, in assenza di un adeguato supporto, potrebbero incontrare maggiori difficoltà di accesso o permanenza nel mercato del lavoro. La misura finanzia quindi interventi non meramente assistenziali, ma concretamente orientati a rafforzare la qualità dell’inserimento lavorativo, migliorare le condizioni operative del lavoratore, supportare il percorso di integrazione nel contesto produttivo e favorire l’autonomia professionale attraverso tutoraggio, ausili, tecnologie assistive e adattamento del posto di lavoro. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.000.000 euro. Le domande possono essere presentate con procedura a sportello, dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURM e fino al 30 settembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili.
Finalità della misura
La finalità principale dell’avviso è favorire il miglioramento delle condizioni occupazionali delle persone inserite nel contesto delle convenzioni trilaterali previste dall’art. 12-bis della Legge n. 68/1999. La misura nasce dalla consapevolezza che l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o in situazione di svantaggio sociale può richiedere strumenti ulteriori rispetto al semplice avvio del rapporto di lavoro. In molti casi, infatti, è necessario accompagnare il lavoratore nel contesto aziendale, adattare l’ambiente di lavoro, introdurre ausili o tecnologie assistive, modificare processi, macchinari o spazi fisici e garantire un tutoraggio continuativo.
Gli obiettivi del bando possono essere ricondotti ai seguenti profili:
- sostenere l’inclusione lavorativa di persone con disabilità e soggetti svantaggiati;
- rafforzare il ruolo delle cooperative sociali di tipo B nei percorsi di inserimento lavorativo;
- favorire la collaborazione tra imprese committenti e cooperative sociali;
- migliorare le condizioni operative del lavoratore inserito tramite convenzione trilaterale;
- garantire un supporto personalizzato attraverso azioni di tutoraggio;
- finanziare ausili e tecnologie assistive utili ad aumentare autonomia e funzionalità del lavoratore;
- sostenere l’adeguamento del posto di lavoro, dei macchinari, delle attrezzature, degli impianti, degli spazi fisici e dei processi lavorativi;
- promuovere un’inclusione lavorativa stabile, qualificata e sostenibile nel tempo.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 1.000.000 euro.
Soggetti beneficiari
Il bando distingue i beneficiari in funzione della linea di intervento.
- Per la Linea 1, il contributo è riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B.
- Per la Linea 2, il contributo può essere riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B oppure all’impresa committente.
Questa distinzione è particolarmente importante perché riflette la diversa natura delle attività finanziabili.
- La Linea 1 riguarda il tutoraggio e il supporto all’integrazione del lavoratore: attività che, per loro natura, sono strettamente collegate al ruolo della cooperativa sociale di tipo B.
- La Linea 2 riguarda invece l’acquisto di ausili, tecnologie assistive e l’adeguamento del posto di lavoro: interventi che possono essere sostenuti direttamente dalla cooperativa oppure dall’impresa committente, a seconda del contesto operativo in cui il lavoratore è inserito e del soggetto che sostiene la spesa.
I soggetti destinatari devono inoltre possedere specifici requisiti:
- avere una sede operativa nel territorio della Regione Marche;
- essere in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie;
- essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento.
La presenza della sede operativa nelle Marche è requisito essenziale per il collegamento territoriale della misura. La regolarità rispetto agli obblighi occupazionali e contrattuali è invece un presupposto di affidabilità e correttezza del soggetto beneficiario.
Ambito territoriale
L’ambito territoriale della misura è la Regione Marche.
Destinatari finali dell’intervento
I destinatari finali della misura sono i lavoratori inseriti tramite convenzione trilaterale, con particolare riferimento a persone con disabilità o in situazione di svantaggio sociale. Il bando nasce dalla considerazione che tali soggetti possono incontrare difficoltà nell’inserimento e nella permanenza nel mondo del lavoro. Per questo motivo, l’intervento pubblico mira a sostenere strumenti che rendano il percorso occupazionale più stabile, accessibile e qualificato. Il progetto deve quindi essere costruito attorno al fabbisogno concreto del lavoratore inserito. Non è sufficiente indicare genericamente l’esigenza di inclusione: occorre dimostrare quali siano le criticità operative, organizzative, ambientali o tecnologiche da affrontare e in che modo le attività proposte contribuiscano al miglioramento delle condizioni occupazionali.
Convenzione trilaterale come presupposto progettuale
Ogni progetto deve riferirsi a una sola convenzione trilaterale in corso di validità. Questo è un elemento centrale del bando. La convenzione trilaterale costituisce il presupposto giuridico e operativo dell’intervento.
La candidatura deve quindi essere costruita in relazione a una specifica convenzione e a uno specifico percorso occupazionale. Il progetto può riguardare una o più linee di attività, ma deve rimanere riferito alla medesima convenzione trilaterale.
Linee di intervento finanziabili
Il bando prevede due principali linee di intervento:
- Linea 1: supporto del soggetto beneficiario nel contesto aziendale mediante una mirata azione di tutoraggio;
- Linea 2: supporto del soggetto beneficiario nel contesto aziendale, ai fini del miglioramento delle condizioni occupazionali, mediante concorso nelle spese per ausili, tecnologie assistive e adeguamento del posto di lavoro.
Il progetto può riguardare una o più linee di attività, entro il limite massimo complessivo di finanziamento previsto. La possibilità di combinare le due linee consente di costruire progetti integrati, nei quali il lavoratore sia accompagnato sia dal punto di vista relazionale e organizzativo, sia dal punto di vista materiale e tecnologico.
Linea 1 – Tutoraggio e supporto all’integrazione
La Linea 1 finanzia interventi di supporto del lavoratore nel contesto aziendale in cui è inserito, mediante una mirata azione di tutoraggio. L’attività è rivolta al lavoratore inserito tramite convenzione trilaterale e si sostanzia in:
- mediazione nel contesto organizzativo;
- sostegno all’integrazione nel contesto aziendale;
- supporto nell’ambiente lavorativo;
- stimolo allo sviluppo di nuove abilità;
- rafforzamento delle competenze;
- accompagnamento nel percorso professionale;
- supporto all’adattamento alle mansioni e ai processi aziendali.
Il tutoraggio è particolarmente rilevante quando il lavoratore ha necessità di un accompagnamento personalizzato per comprendere procedure, relazioni interne, modalità operative, strumenti di lavoro e dinamiche del contesto produttivo. Dal punto di vista progettuale, la Linea 1 deve essere descritta in modo concreto. Occorre indicare le attività di tutoraggio previste, la durata, le modalità, gli obiettivi, le competenze da sviluppare e il miglioramento atteso nelle condizioni occupazionali.
Linea 2 – Ausili, tecnologie assistive e adeguamento del posto di lavoro
La Linea 2 finanzia interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni occupazionali del lavoratore inserito tramite convenzione trilaterale. La linea prevede il concorso nelle spese sostenute per due principali ambiti:
- acquisto, noleggio o leasing di ausili e tecnologie assistive;
- adeguamento del posto di lavoro.
Gli ausili e le tecnologie assistive sono supporti utili a migliorare la funzionalità e l’autonomia del lavoratore con specifiche disabilità. L’adeguamento del posto di lavoro comprende l’adattamento di macchinari, attrezzature, impianti, centralini, spazi fisici, opere edilizie o processi lavorativi, in modo da permettere al lavoratore di acquisire maggiore autonomia funzionale. La spesa afferente alla Linea 2 può riferirsi a contratti di acquisto, noleggio o leasing. L’intensità di finanziamento per le spese relative alla Linea 2 è pari all’80%.
Ausili e tecnologie assistive
Gli ausili e le tecnologie assistive rappresentano strumenti destinati a superare o ridurre le limitazioni operative derivanti da specifiche disabilità.
Possono essere considerati, a titolo esemplificativo:
- dispositivi ergonomici;
- strumenti informatici adattati;
- software assistivi;
- tecnologie per la comunicazione aumentativa o facilitata;
- postazioni di lavoro personalizzate;
- supporti per la mobilità o la movimentazione;
- attrezzature che favoriscono autonomia, sicurezza e precisione;
- sistemi digitali che rendano accessibili mansioni o procedure;
- strumentazioni che consentano al lavoratore di operare con maggiore indipendenza.
La spesa deve essere giustificata da un fabbisogno specifico del lavoratore. Non è sufficiente acquistare attrezzature generiche: occorre dimostrare che l’ausilio o la tecnologia assistiva sia direttamente funzionale al miglioramento delle condizioni occupazionali e dell’autonomia del soggetto inserito.
Adeguamento del posto di lavoro
L’adeguamento del posto di lavoro è una delle componenti più rilevanti della Linea 2. Sono ammissibili interventi che riguardano:
- macchinari;
- attrezzature;
- impianti;
- centralini;
- spazi fisici;
- opere edilizie;
- modalità dei processi di lavoro.
L’obiettivo è rendere il contesto lavorativo più accessibile, funzionale e adeguato alle esigenze del lavoratore. Gli interventi possono riguardare sia l’ambiente materiale sia l’organizzazione del processo produttivo. Ad esempio, può essere necessario adattare una postazione, modificare un flusso di lavoro, intervenire su un macchinario, installare dispositivi di facilitazione, eliminare barriere fisiche o tecnologiche, oppure riorganizzare le modalità operative per consentire una maggiore autonomia.
Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. La dotazione finanziaria complessiva disponibile ammonta a 1.000.000 euro. Ogni progetto deve riferirsi a una sola convenzione trilaterale in corso di validità e può riguardare una o più linee di attività. Il limite massimo di finanziamento per ciascun progetto è pari a 30.000 euro. Per le spese relative alla Linea 2, il finanziamento è concesso nella misura dell’80%. Il bando prevede quindi una copertura significativa delle spese ammissibili, soprattutto per gli interventi materiali e tecnologici volti a migliorare il posto di lavoro e le condizioni operative del lavoratore.
Procedura “just in time” e termini di presentazione
Le domande sono presentabili con procedura a sportello, definita “just in time”. La procedura è aperta dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURM e fino al 30 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La logica “just in time” consente ai soggetti interessati di presentare domanda in relazione a fabbisogni progettuali concreti e attuali, senza attendere graduatorie tradizionali a finestra rigida. Questa modalità può rappresentare un vantaggio operativo per cooperative e imprese che abbiano già una convenzione trilaterale attiva e un progetto immediatamente definibile. Tuttavia, comporta anche la necessità di agire rapidamente, poiché l’esaurimento delle risorse può determinare la chiusura anticipata della misura.
Requisiti di ammissibilità
I soggetti destinatari devono rispettare alcuni requisiti fondamentali. Devono avere una sede operativa nel territorio della Regione Marche. Devono essere in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie. Devono essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento. Inoltre, il progetto deve essere collegato a una convenzione trilaterale in corso di validità.
- Per la Linea 1, il beneficiario del contributo è la cooperativa sociale di tipo B.
- Per la Linea 2, il beneficiario può essere la cooperativa sociale di tipo B oppure l’impresa committente.
Dal punto di vista pratico, la verifica preliminare dei requisiti deve essere condotta con attenzione, poiché eventuali irregolarità in materia di assunzioni obbligatorie, sede operativa o applicazione del contratto collettivo potrebbero compromettere l’ammissibilità della domanda.