INFORMATIVA TECNICA REGIONE LOMBARDIA – PR FESR 2021–2027 – Azione 1.3.3
Misura per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative – Contributi a fondo perduto per ricerca, prototipazione, test, validazione e industrializzazione di soluzioni innovative
Finalità della misura
Regione Lombardia ha approvato i criteri di una nuova misura, finanziata nell’ambito dell’Azione 1.3.3 “Sostegno agli investimenti delle PMI” del PR FESR 2021–2027, destinata allo sviluppo tecnologico delle startup innovative. L’intervento è rivolto alle startup ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza che si trovano in una fase iniziale di sviluppo, caratterizzata da:
- elevata incertezza tecnologica;
- limitata maturità del prodotto o servizio;
- difficoltà di accesso al mercato;
- difficoltà nel reperimento di capitale privato.
L’obiettivo è sostenere l’avanzamento del Technology Readiness Level – TRL, ossia del livello di maturità tecnologica della soluzione proposta, accompagnando le startup dal proof of concept o dal primo prototipo verso la validazione industriale e l’ingresso sul mercato. La misura finanzia quindi attività di ricerca e sviluppo, prototipazione, sperimentazione, test, validazione tecnica, ingegnerizzazione e piccola produzione pilota, finalizzate a dimostrare l’efficacia, la scalabilità e l’applicabilità della tecnologia in contesti reali.
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva della misura è pari a: euro 15.637.408,95.
Nell’ambito della dotazione è prevista una riserva di: euro 7.000.000,00
a favore dei progetti che sviluppino, in via diretta e prevalente, soluzioni innovative rivolte:
- alla resilienza energetica;
- all’efficienza energetica;
- all’autosufficienza energetica.
Le risorse eventualmente non utilizzate nell’ambito della riserva saranno destinate al finanziamento degli altri progetti utilmente collocati in graduatoria. La gestione della misura, comprese le attività di supporto all’istruttoria, verifica della rendicontazione ed erogazione, è affidata a Finlombarda S.p.A.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda esclusivamente le piccole imprese, secondo la definizione contenuta nell’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, che risultino iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese:
- da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda; oppure
- da non più di 60 mesi, purché dimostrino di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico e presentino un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6.
La permanenza in fase di sviluppo tecnologico dovrà essere adeguatamente motivata e documentata nella domanda. Le imprese devono inoltre:
- non essere quotate in un mercato regolamentato;
- non avere distribuito utili;
- essere iscritte nella sezione speciale delle startup innovative;
- avere una sede operativa in Lombardia presso la quale realizzare il progetto, oppure impegnarsi a costituirla entro la richiesta di erogazione del contributo;
- non avere acquisito o rilevato in misura sostanziale l’attività di un’altra impresa;
- non essere state costituite mediante concentrazione, salvo le limitate eccezioni previste dalla disciplina europea.
Il requisito dimensionale di piccola impresa deve essere mantenuto almeno fino alla data di concessione dell’agevolazione.
Principali settori esclusi
La misura è potenzialmente accessibile alle startup operanti nella maggior parte dei settori economici, fatto salvo il rispetto delle esclusioni previste dalla normativa europea e dai criteri regionali. Sono escluse, in particolare, le imprese operanti prevalentemente:
- nella fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco;
- nel settore agricolo, della silvicoltura e della pesca, salvo le imprese agromeccaniche iscritte nell’apposito Albo regionale;
- nelle attività immobiliari;
- negli altri settori esclusi dal Regolamento GBER;
- nella produzione o promozione del gioco d’azzardo;
- nella produzione o promozione di contenuti pornografici.
Le specifiche esclusioni saranno ulteriormente precisate nell’Avviso attuativo.
Technology Readiness Level – TRL
Il TRL rappresenta il grado di maturità di una tecnologia e si articola in nove livelli:
- TRL 1: osservazione dei principi fondamentali;
- TRL 2: formulazione del concetto tecnologico;
- TRL 3: prova sperimentale del concetto;
- TRL 4: validazione della tecnologia in laboratorio;
- TRL 5: validazione in un ambiente industrialmente rilevante;
- TRL 6: dimostrazione della tecnologia in un ambiente industrialmente rilevante;
- TRL 7: dimostrazione di un prototipo in ambiente operativo;
- TRL 8: sistema completo e qualificato;
- TRL 9: sistema reale provato in ambiente operativo e pronto per la commercializzazione.
La misura è principalmente orientata a startup che partono da livelli iniziali o intermedi di maturità tecnologica. È comunque ammesso il raggiungimento di un livello superiore a TRL 6, purché l’avanzamento sia coerente con le attività di sviluppo e validazione previste dal progetto.
Progetti ammissibili
Sono ammissibili progetti riconducibili a una o più delle seguenti fasi di sviluppo.
- Progettazione iniziale e primo prototipo
Rientrano:
- progettazione dell’idea innovativa;
- sviluppo del primo prototipo;
- realizzazione di un Minimum Viable Product – MVP;
- studi di fattibilità tecnico-scientifica;
- analisi preliminare del mercato;
- definizione della value proposition;
- impostazione iniziale del modello di business.
- Sperimentazione e test
Sono finanziabili:
- test di laboratorio;
- collaudo di componenti hardware;
- verifiche di sicurezza;
- test pre-lancio;
- beta testing di software;
- validazione sul campo di dispositivi;
- test con utenti pilota;
- successive iterazioni e miglioramenti del prodotto.
- Ingegnerizzazione e ottimizzazione
Il progetto può prevedere attività finalizzate a rendere il prodotto o servizio:
- scalabile;
- affidabile;
- producibile;
- replicabile;
- certificabile;
- applicabile in un contesto industriale o commerciale.
- Validazione finale e produzione pilota
Sono inoltre ammissibili:
- passaggio dal prototipo alla versione producibile;
- ottimizzazione finale del prodotto o servizio;
- perfezionamento dei processi;
- completamento delle certificazioni;
- realizzazione di una piccola produzione pilota;
- rilascio di una beta release.
I progetti devono essere realizzati presso una sede operativa situata in Lombardia.
Dimensione minima e massima dei progetti
Il progetto deve prevedere spese ammissibili per almeno: euro 150.000,00. L’importo massimo del progetto è pari a: euro 1.250.000,00. Per i progetti realizzati in una delle zone assistite della Lombardia ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’investimento massimo può raggiungere: euro 1.875.000,00. Il progetto deve essere avviato solo dopo la presentazione della domanda. Per avvio si intende il primo impegno giuridicamente vincolante relativo all’acquisto di attrezzature o l’assunzione di un altro impegno che renda irreversibile l’investimento. La richiesta di autorizzazioni e la realizzazione di studi preliminari di fattibilità non sono considerate avvio dei lavori.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, sostenute successivamente alla presentazione della domanda e direttamente collegate alla realizzazione del progetto.
- Macchinari, strumentazione e hardware
Sono finanziabili:
- macchinari;
- strumenti tecnici e scientifici;
- attrezzature di laboratorio;
- hardware;
- componenti funzionali alla ricerca;
- strumenti destinati alla prototipazione, sperimentazione e test.
Sono esclusi smartphone e telefoni cellulari.
- Software, licenze, cloud e brevetti
Sono ammissibili:
- software;
- licenze d’uso;
- servizi cloud;
- servizi SaaS;
- strumenti digitali specialistici;
- brevetti.
I servizi software, cloud e SaaS sono riconoscibili per un periodo massimo di 12 mesi.
- Materiali
Possono essere finanziati i costi relativi a:
- materie prime;
- componenti;
- semilavorati;
- materiali commerciali;
- materiali di consumo specifici;
- forniture direttamente impiegate nel progetto;
- prodotti analoghi necessari alla prototipazione e ai test.
- Consulenze tecnico-scientifiche e specialistiche
Sono ammissibili servizi relativi a:
- analisi FTO – Freedom to Operate;
- progettazione e sviluppo del prodotto pilota;
- testing e sperimentazione;
- collaudo;
- convalida e certificazione;
- utilizzo di laboratori scientifici;
- utilizzo di strumentazione di ricerca;
- prototipazione;
- protezione della proprietà intellettuale.
- Altre consulenze
Sono finanziabili consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie direttamente imputabili al progetto, nel limite del 20% del totale delle spese relative a macchinari, software, materiali e consulenze specialistiche.
- Personale
Le spese per il personale del beneficiario dedicato al progetto sono riconosciute in misura forfettaria pari al: 20% dei costi diretti ammissibili.
- Costi indiretti
I costi indiretti sono riconosciuti in misura forfettaria pari al: 7% dei costi diretti ammissibili. Non sono ammissibili fatture con imponibile complessivo inferiore a euro 1.000,00.
Durata dei progetti
I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro: 15 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione. È prevista la possibilità di richiedere una proroga motivata, per una durata massima aggiuntiva di: 6 mesi. Le modalità di richiesta e concessione della proroga saranno definite nel Bando attuativo.
Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. L’intensità massima è pari all: 80% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concedibile è pari a:
- euro 1.000.000,00 per le piccole imprese innovative;
- euro 1.500.000,00 per le piccole imprese innovative che realizzano il progetto presso una sede operativa situata in una zona assistita.
La quota residua del progetto deve essere coperta mediante risorse proprie o altre fonti di finanziamento compatibili.
Regime di aiuto e cumulabilità
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 – GBER e, in particolare, dell’articolo 22 relativo agli aiuti alle imprese in fase di avviamento. L’agevolazione può essere cumulata con altri aiuti di Stato e con aiuti de minimis riferiti alle medesime spese, purché non venga superata l’intensità o l’importo massimo consentito dalla normativa applicabile. È inoltre consentito il cumulo con misure generali che non costituiscono aiuti di Stato, come alcuni incentivi fiscali, entro il limite del 100% dei costi ammissibili. È invece escluso il cumulo con agevolazioni finanziate con risorse del PNRR riferite alle medesime spese.
Procedura di valutazione
Le domande saranno selezionate mediante una procedura valutativa a graduatoria. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda. L’istruttoria sarà articolata in:
- verifica formale della domanda e dei requisiti;
- valutazione tecnica del progetto;
- formazione della graduatoria;
- concessione dei contributi nei limiti delle risorse disponibili.
Il termine massimo previsto per la conclusione del procedimento è pari a 120 giorni dalla chiusura della finestra di presentazione delle domande.
Criteri di valutazione
I progetti potranno ottenere un massimo di 100 punti, al netto delle premialità.
La valutazione riguarderà principalmente:
- coerenza del progetto con gli obiettivi del PR FESR e con il fabbisogno di mercato;
- qualità e chiarezza della proposta;
- replicabilità, scalabilità e trasferibilità della soluzione;
- grado di innovazione rispetto allo stato dell’arte;
- qualità tecnico-scientifica del team;
- capacità organizzativa e gestionale;
- sostenibilità economico-finanziaria;
- modello di ricavi;
- posizionamento competitivo.
Per essere ammesso, il progetto deve ottenere almeno: 65 punti su 100, al netto delle premialità.
Devono inoltre essere rispettate le seguenti soglie minime:
- almeno 12 punti su 20 per la qualità progettuale;
- almeno 18 punti su 30 per la qualità del team e dell’organizzazione;
- almeno 6 punti su 10 per il modello di ricavi e il posizionamento competitivo.
Premialità
Sono previste premialità per:
- qualifica di impresa Benefit;
- coerenza del progetto con la Strategia regionale di specializzazione intelligente – S3;
- sostenibilità ambientale e presenza di certificazioni ambientali;
- componente femminile o giovanile nella compagine societaria, pari almeno al 20% delle quote.
Le premialità possono essere riconosciute cumulativamente fino a un massimo complessivo di 4 punti. Tali punti si aggiungono al punteggio tecnico, ma non concorrono al raggiungimento della soglia minima di 65 punti.
Erogazione del contributo
Il contributo potrà essere erogato da Finlombarda:
- in un’unica soluzione a saldo; oppure
- in massimo due tranche.