INFORMATIVA TECNICA – REGIONE EMILIA-ROMAGNA – PR FESR 2021–2027 – Azione 1.1.1 – Bando per progetti di trasferimento tecnologico – Contributi a fondo perduto per la valorizzazione e l’applicazione industriale di risultati della ricerca
Finalità della misura
La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del PR FESR 2021–2027 – Priorità 1 “Ricerca, innovazione e competitività”, sostiene progetti finalizzati al trasferimento verso le imprese di risultati di ricerca, tecnologie, prototipi, metodologie e soluzioni già sviluppate dal sistema scientifico. La misura intende favorire il passaggio dalla validazione in laboratorio all’applicazione concreta in contesti produttivi e industriali, rafforzando la collaborazione tra imprese, Università, enti di ricerca e strutture appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. I progetti devono essere coerenti con le priorità della Strategia regionale di specializzazione intelligente – S3 2021–2027 e devono contribuire allo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi, oppure alla realizzazione di innovazioni rilevanti rispetto alle soluzioni già disponibili. Al termine del progetto deve essere realizzato almeno un prototipo funzionante o un dimostratore.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a: euro 3.000.000,00. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a: euro 300.000,00. L’ammissione avviene mediante procedura valutativa a graduatoria, nei limiti della dotazione disponibile.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, secondo la definizione europea, costituite nelle seguenti forme:
- imprese singole;
- consorzi con attività esterna ai sensi dell’articolo 2612 e seguenti del Codice civile.
Alla data di presentazione della domanda, il proponente deve:
- essere regolarmente costituito;
- essere iscritto e attivo nel Registro delle Imprese;
- esercitare un’attività di produzione di beni o servizi;
- possedere una situazione economica e finanziaria adeguata alla realizzazione del progetto;
- non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale o in altre procedure concorsuali incompatibili con l’agevolazione;
- non essere qualificabile come impresa in difficoltà secondo la normativa europea;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali;
- rispettare la normativa antimafia;
- avere adempiuto all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Non sono ammesse le reti temporanee di imprese: la domanda deve essere presentata da una singola PMI o da un consorzio con attività esterna.
Localizzazione del progetto
Il progetto deve essere realizzato presso un’unità locale situata nel territorio dell’Emilia-Romagna.
Caratteristiche obbligatorie dei progetti
Il progetto deve partire da un risultato della ricerca già esistente e chiaramente individuato al momento della domanda. Tale risultato deve essere originato presso:
- strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna;
- Università;
- enti pubblici di ricerca italiani o esteri.
Il progetto deve descrivere il percorso attraverso il quale il risultato scientifico o tecnologico sarà adattato, validato e trasferito nell’impresa. Sono richieste tutte le seguenti condizioni:
- costo complessivo ammissibile non inferiore a euro 200.000,00;
- presenza di attività di trasferimento tecnologico per almeno il 50% dei costi progettuali;
- collaborazione con strutture di ricerca, Università o enti pubblici di ricerca per almeno euro 40.000,00;
- individuazione di uno degli ambiti strategici della S3 regionale come ambito prevalente;
- realizzazione finale di un prototipo funzionante o di un dimostratore;
- chiara applicazione industriale del risultato della ricerca;
- contributo agli obiettivi di sostenibilità e dell’Agenda 2030.
La spesa minima di euro 200.000,00 e il valore minimo di euro 40.000,00 relativo alla collaborazione con il sistema della ricerca devono essere mantenuti anche in sede di rendicontazione finale. Il mancato rispetto comporta la revoca totale del contributo.
Attività finanziabili e livelli di maturità tecnologica
Il progetto può comprendere attività di sviluppo sperimentale e di trasferimento tecnologico.
Sviluppo sperimentale
Lo sviluppo sperimentale comprende l’utilizzo e la combinazione di conoscenze scientifiche, tecnologiche e commerciali già esistenti per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o significativamente migliorati. Può riguardare anche soluzioni digitali avanzate, tra cui:
- intelligenza artificiale;
- tecnologie quantistiche;
- supercalcolo;
- blockchain;
- cybersecurity;
- big data;
- cloud computing;
- tecnologie digitali di frontiera.
Le attività di sviluppo sperimentale devono collocarsi indicativamente nei seguenti livelli di maturità:
- TRL 5: tecnologia validata in ambiente rilevante o industriale;
- TRL 6: tecnologia dimostrata in ambiente rilevante o industriale.
Trasferimento tecnologico
Per trasferimento tecnologico si intende il percorso operativo che porta un risultato di ricerca già conseguito verso un’applicazione concreta in impresa. Sono comprese le attività di:
- adattamento;
- validazione;
- dimostrazione;
- integrazione;
- applicazione in contesti produttivi reali;
- messa a punto del risultato;
- sviluppo del prototipo o dimostratore;
- preparazione all’utilizzo industriale.
Le attività di trasferimento tecnologico riguardano indicativamente:
- TRL 7: dimostrazione del prototipo in ambiente operativo reale;
- TRL 8: definizione e qualificazione completa del sistema.
Non sono ammissibili progetti finalizzati alla semplice produzione di massa o allo sfruttamento industriale ordinario di prodotti standardizzati mediante tecnologie già consolidate.
Spese ammissibili
Le spese devono essere direttamente riferibili al progetto, necessarie alla sua realizzazione, congrue e sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
A. Consulenze specialistiche e rapporti con il sistema della ricerca
Sono ammissibili:
- acquisizione di know-how;
- acquisizione o utilizzo di brevetti derivanti dalla ricerca;
- sviluppo di software specificamente destinato al progetto;
- consulenze tecnico-scientifiche;
- ricerca contrattuale;
- utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
- test, analisi e validazioni;
- attività di messa a punto dei risultati;
- consulenze di centri per l’innovazione o il trasferimento tecnologico;
- attività di matching tra impresa e sistema della ricerca.
Le prestazioni devono essere rese da soggetti indipendenti e devono essere chiaramente collegate al risultato scientifico o tecnologico da trasferire.
B. Nuovi ricercatori
Sono finanziabili i costi relativi a nuovi ricercatori specificamente individuati nella domanda e impiegati nel progetto.
Il personale deve essere destinato ad attività tecniche, scientifiche, di sviluppo sperimentale o trasferimento tecnologico.
C. Hardware e software specialistici
Sono ammissibili hardware e software specialistici direttamente connessi al progetto, entro il limite massimo complessivo di: euro 30.000,00. Non sono finanziabili dotazioni informatiche ordinarie prive di una specifica funzione tecnico-scientifica.
D. Strumentazioni, impianti e brevetti
Sono riconoscibili:
- quote di ammortamento di strumentazioni scientifiche;
- quote di ammortamento di impianti industriali;
- noleggio o affitto delle attrezzature;
- altre modalità analoghe di utilizzo dei beni;
- acquisto di brevetti funzionali al progetto.
Sono ammesse esclusivamente le quote riferibili alla durata e all’utilizzo effettivo del bene nell’ambito del progetto.
E. Prototipi e dimostratori
Sono finanziabili i costi direttamente sostenuti per la realizzazione di:
- prototipi;
- dimostratori;
- componenti sperimentali;
- sistemi pilota;
- soluzioni necessarie alla validazione industriale.
F. Personale dipendente
Sono ammissibili i costi del personale dipendente, a tempo determinato o indeterminato, impegnato nelle attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. Non sono finanziabili i costi del personale adibito a:
- amministrazione;
- segreteria;
- attività commerciali;
- gestione del magazzino;
- funzioni non tecniche.
La voce relativa al personale non può superare il 50% del totale delle spese delle categorie A, B, C, D ed E.
G. Spese generali
Le spese generali sono riconosciute in misura forfettaria pari al: 7% dei costi diretti ammissibili. Per tale quota non è richiesta la rendicontazione analitica dei singoli giustificativi.
Forma ed entità del contributo
Il contributo è concesso a fondo perduto con intensità differenziate in base alla natura delle attività.
Sviluppo sperimentale
Per le attività di sviluppo sperimentale il contributo base è pari al: 25% delle spese ammissibili. L’agevolazione è concessa ai sensi dell’articolo 25 del Regolamento UE n. 651/2014.
Trasferimento tecnologico
Per le attività di trasferimento tecnologico il contributo è pari al: 50% delle spese ammissibili. Tale quota è concessa nel regime “de minimis”, nel rispetto del massimale di euro 300.000,00 nell’arco di tre anni per l’impresa unica. Il contributo complessivo per progetto non può comunque superare: euro 300.000,00.
Maggiorazioni del contributo
Il Bando prevede maggiorazioni alternative tra loro.
- Maggiorazione di 10 punti percentuali
Può essere riconosciuta quando ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
- impegno ad assumere un ricercatore a tempo indeterminato presso l’unità locale nella quale si realizza il progetto;
- collaborazione, per almeno euro 40.000,00, con una struttura di ricerca industriale o trasferimento tecnologico accreditata e appartenente alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.
- Maggiorazione di 5 punti percentuali
Può essere riconosciuta in presenza di una delle condizioni previste dal Bando, tra cui:
- localizzazione del progetto in uno dei territori colpiti dagli eventi alluvionali individuati dal D.L. n. 61/2023;
- localizzazione in aree montane;
- localizzazione nelle aree assistite ai sensi dell’articolo 107.3.c del TFUE;
- localizzazione in aree interne;
- rilevanza del progetto rispetto alla disabilità, all’innovazione sociale, alla qualità della vita o allo sviluppo sostenibile;
- rilevanza della componente femminile o giovanile nella compagine societaria.
Le maggiorazioni del 10% e del 5% non sono cumulabili tra loro. L’impresa deve scegliere la premialità da applicare al progetto.
Cumulo
Il contributo non è cumulabile, sulle medesime spese e sui medesimi titoli di costo, con altri aiuti di Stato o aiuti concessi in regime de minimis.
Procedura di valutazione
La selezione avviene mediante procedura valutativa a graduatoria. Il progetto deve ottenere almeno: 70 punti su 100.Sono inoltre previste soglie minime obbligatorie per ciascun macro-criterio:
- qualità tecnico-scientifica e completezza del progetto: almeno 42 punti su 60;
- qualità economico-finanziaria: almeno 7 punti su 10;
- grado di innovazione e avanzamento tecnologico della filiera: almeno 14 punti su 20.
La mancata acquisizione anche di una sola soglia minima determina la non ammissibilità, indipendentemente dal punteggio complessivo. Sono inoltre valutati gli effetti del progetto in materia di adattamento ai cambiamenti climatici ed economia circolare, fino a un massimo di 10 punti. Il rating di legalità è utilizzato quale criterio di priorità in caso di parità nella graduatoria finale.
Modalità e termini di presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma regionale: SFINGE 2020 nel seguente periodo: dalle ore 13:00 del 24 settembre 2026 alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026.
Durata del progetto
Il progetto può essere avviato dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Le attività devono concludersi entro: 31 luglio 2028. Può essere concessa una proroga motivata fino al: 31 ottobre 2028. La rendicontazione finale deve essere presentata entro il 30 settembre 2028, oppure entro il 30 novembre 2028 in caso di proroga.
Erogazione e rendicontazione
Il contributo può essere erogato attraverso uno stato di avanzamento e il saldo finale.
Entro il 31 gennaio 2028 deve essere presentata una rendicontazione intermedia relativa ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto approvato.
Il mancato raggiungimento di tale soglia comporta la revoca del contributo.
A saldo, le spese riconosciute devono:
- essere almeno pari al 70% del costo approvato;
- non scendere sotto la soglia minima di euro 200.000,00;
- confermare almeno euro 40.000,00 di collaborazione con il sistema della ricerca;
- dimostrare la realizzazione del prototipo o dimostratore;
- confermare il raggiungimento degli obiettivi di trasferimento tecnologico.
La rendicontazione deve essere trasmessa tramite SFINGE 2020 e deve comprendere la documentazione amministrativa, contabile e tecnica, nonché una relazione finale sulle attività e sui risultati conseguiti.