INFORMATIVA TECNICA REGIONE LAZIO

Bando “Valore Artigiano 2026” – Contributi a fondo perduto per investimenti in innovazione, ammodernamento, digitalizzazione ed efficienza ambientale delle imprese artigiane

Finalità della misura

La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, sostiene la realizzazione di progetti di investimento finalizzati allo sviluppo e alla modernizzazione delle imprese artigiane operanti sul territorio regionale. Il Bando finanzia interventi capaci di migliorare la competitività e la capacità produttiva delle imprese mediante:

L’edizione 2026 presenta alcune differenze rispetto alla precedente misura. In particolare, l’Avviso ufficiale non prevede più due distinte tipologie progettuali dedicate rispettivamente allo sviluppo dell’impresa e all’artigianato artistico e tradizionale. I progetti devono essere complessivamente orientati allo sviluppo, all’innovazione e all’ammodernamento dell’attività artigiana.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva del Bando è pari a: euro 2.400.000,00. Nell’ambito di tale stanziamento è prevista una riserva di: euro 400.000,00 destinata alle imprese artigiane appartenenti al Sistema Moda Lazio.

Sono considerate appartenenti al Sistema Moda le imprese la cui attività prevalente, risultante dal Registro delle Imprese secondo la classificazione ATECO 2025, rientra principalmente nei seguenti comparti:

Soggetti beneficiari

Possono partecipare le imprese artigiane del Lazio che, alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

L’Avviso ufficiale 2026 non richiede un’anzianità minima di cinque anni di iscrizione all’Albo Artigiani. L’anzianità dell’impresa costituisce invece un criterio di punteggio: viene attribuito un punto per ciascun anno di attività, fino a un massimo di 25 punti.

Non possono accedere le imprese alle quali sia già stato concesso un contributo sul precedente Avviso “Valore Artigiano”, approvato con Determinazione n. G00331 del 14 gennaio 2025. Ogni impresa può ottenere il finanziamento per un solo progetto.

Localizzazione del progetto

Il progetto deve riguardare una sede operativa:

I beni agevolati devono essere destinati alla sede operativa indicata nella domanda e utilizzati per l’attività finanziata. Il beneficiario deve mantenere l’attività imprenditoriale nel Lazio e non può alienare, cedere o distrarre dall’attività i beni finanziati per almeno tre anni dall’erogazione del saldo, salvo le specifiche eccezioni previste dall’Avviso.

Dimensione e durata del progetto

Il progetto deve prevedere almeno: euro 5.000,00 di spese ammissibili. Non è stabilito un investimento massimo, ma il contributo non può comunque superare euro 12.000,00. Il progetto deve essere:

entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo.

Può essere autorizzata una sola proroga, per un massimo di tre mesi, previa richiesta motivata da presentare almeno 30 giorni prima della scadenza. L’avvio del progetto coincide con l’assunzione del primo impegno giuridicamente vincolante, come la sottoscrizione di un contratto, l’accettazione di un preventivo o la trasmissione di un ordine. Sono ammesse prima della domanda esclusivamente eventuali spese di progettazione specificamente riferite all’intervento.

Spese ammissibili

Le spese devono essere direttamente imputabili al progetto, necessarie al raggiungimento dei risultati, congrue rispetto ai prezzi di mercato e sostenute nei confronti di fornitori indipendenti.

Macchinari, attrezzature e impianti specifici

Sono finanziabili:

I beni devono essere nuovi di fabbrica e pertinenti rispetto all’attività esercitata.

Tecnologie digitali

Sono ammissibili investimenti in:

I computer portatili e gli altri dispositivi possono essere ammessi purché strettamente pertinenti al progetto, correttamente dimensionati e adeguatamente motivati.

Servizi ICT e soluzioni cloud

Sono finanziabili anche spese non immobilizzate relative a:

I canoni sono riconoscibili per un periodo massimo di tre anni, limitatamente agli importi effettivamente pagati e rendicontati.

Impianti fotovoltaici

Sono ammissibili gli investimenti in impianti fotovoltaici entro il limite massimo del: 25% delle spese ammissibili relative a macchinari, attrezzature, impianti e tecnologie digitali. Il limite del 20% riportato in alcune schede di sintesi non corrisponde quindi al testo definitivo dell’Avviso 2026. Sono comprese le spese accessorie funzionali all’impianto. In caso di autoconsumo individuale a distanza, parte dell’impianto può essere collocata in un immobile o terreno diverso dalla sede operativa, purché:

Opere murarie e impiantistica civile

Sono ammissibili opere murarie e interventi di impiantistica civile entro il limite massimo del: 25% delle spese ammissibili relative a macchinari, attrezzature, impianti e tecnologie digitali. Le opere devono essere strettamente funzionali all’installazione dei beni o all’ammodernamento della sede produttiva. Le spese di progettazione tecnica non possono superare il 10% delle spese relative agli investimenti principali.

Acquisto di veicoli

Le FAQ ufficiali chiariscono che l’acquisto di veicoli può essere ammissibile nell’ambito della voce relativa a macchinari, attrezzature e impianti specifici, purché il mezzo:

Possono quindi risultare ammissibili, ricorrendo tutte le condizioni, veicoli commerciali, mezzi utilizzati per attività di autonoleggio o autoscuola, nonché veicoli destinati a servizi pubblici come taxi e NCC. L’ammissibilità non è automatica: il formulario e la documentazione tecnica devono dimostrare puntualmente la necessità del mezzo rispetto all’attività esercitata. 

Forma ed entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso in regime de minimis. La percentuale massima è pari al: 60% delle spese ammesse. Il contributo massimo concedibile è pari a: euro 12.000,00 per progetto. Per ottenere il contributo massimo, con aliquota del 60%, è necessario sostenere almeno euro 20.000,00 di spese ammissibili. L’impresa può richiedere una percentuale inferiore al 60%. La riduzione della percentuale richiesta determina un maggiore cofinanziamento privato e consente di ottenere un punteggio più elevato nella fase di selezione. Il contributo, sommato ad altri aiuti e sostegni pubblici sulle medesime spese, non può superare il 100% dei costi ammissibili.

Procedura e criteri di selezione

La misura non segue il semplice ordine cronologico di invio. La selezione avviene attraverso una procedura basata su punteggi. In una prima fase, l’impresa deve calcolare e dichiarare un punteggio massimo di 100 punti sulla base dei seguenti criteri:

Per il cofinanziamento sono riconosciuti 30 punti richiedendo un contributo pari o inferiore al 30%, mentre non sono assegnati punti richiedendo l’aliquota massima del 60%. Per valori intermedi il punteggio viene calcolato proporzionalmente. Dopo la chiusura del Bando, le domande vengono ordinate dal punteggio più alto al più basso. Saranno inizialmente avviate a istruttoria le domande collocate sopra una soglia determinata in funzione dell’ammontare complessivo dei contributi richiesti. I progetti ammessi alla valutazione tecnica devono poi ottenere almeno 60 punti su 100, sulla base di:

Modalità e termini di presentazione

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma: GeCoWEB Plus. Il formulario è disponibile dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026. L’invio della domanda può essere effettuato: dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 alle ore 17:00 del 28 ottobre 2026. La procedura prevede:

  1. calcolo del punteggio mediante la griglia ufficiale;
  2. compilazione del formulario;
  3. caricamento della documentazione;
  4. generazione della domanda;
  5. firma digitale del legale rappresentante;
  6. caricamento del file firmato;
  7. invio definitivo mediante la piattaforma.

Solo la ricezione della PEC automatica di conferma attesta la valida presentazione della domanda. 

Erogazione e rendicontazione

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo. Entro 15 giorni dalla concessione, il beneficiario deve sottoscrivere digitalmente e caricare su GeCoWEB Plus l’Atto di Impegno. La richiesta di erogazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla concessione, allegando:

Le fatture emesse dopo la sottoscrizione dell’Atto di Impegno devono riportare il CUP.

Se le spese effettivamente sostenute risultano inferiori al 70% di quelle ammesse, il progetto può essere sottoposto a una nuova valutazione. Se le spese finali scendono sotto euro 5.000,00, è prevista la revoca totale, salvo limitate eccezioni per economie imprevedibili o vizi meramente formali.

L’impresa deve conservare la documentazione per cinque anni dall’erogazione del saldo e mantenere l’attività e i beni agevolati per almeno tre anni.