INFORMATIVA TECNICA

PR FESR LOMBARDIA 2021-2027 – AZIONE 1.3.4

Sostegno alla qualificazione delle imprese per l’accesso alle filiere produttive strategiche tramite certificazioni industriali avanzate

Ambito territoriale: Regione Lombardia
Soggetti beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Agevolazione: contributo a fondo perduto pari al 70%
Spesa minima ammissibile: € 70.000
Contributo massimo: € 220.000
Dotazione finanziaria: € 11.000.000
Apertura dello sportello: 28 luglio 2026, ore 10:30
Scadenza: 30 dicembre 2027, ore 15:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse
Procedura: valutativa a sportello
Soggetto gestore: Finlombarda S.p.A.
Stato della misura: aperta
Aggiornamento: 3 agosto 2026

1. Finalità della misura

Regione Lombardia sostiene le PMI che intendono qualificarsi come fornitori di grandi imprese capofiliera o di operatori industriali attivi in settori caratterizzati da elevati requisiti tecnici, regolatori e di sicurezza. La misura finanzia percorsi finalizzati al conseguimento di certificazioni industriali avanzate, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche di processo o di prodotto necessarie per accedere a filiere quali aerospazio, dispositivi medici, automotive, industria chimica, infrastrutture critiche, nucleare, Oil & Gas e cybersecurity.

L’obiettivo non è finanziare generici sistemi di qualità aziendale, ma sostenere investimenti immateriali che consentano all’impresa di: entrare in una nuova filiera industriale; qualificarsi come fornitore presso grandi operatori; ampliare o diversificare prodotti e mercati; adottare processi tecnologicamente più avanzati; ridurre la dipendenza delle filiere regionali da fornitori extraeuropei; rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento. 

2. Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda esclusivamente le imprese che rientrano nella definizione europea di micro, piccola o media impresa. Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve:essere regolarmente costituita; essere iscritta e attiva nel Registro delle imprese; possedere almeno una sede operativa interessata dal progetto in Lombardia oppure impegnarsi ad attivarla entro la richiesta di erogazione; mantenere la qualifica di PMI fino alla concessione del contributo; non trovarsi in condizioni di impresa in difficoltà; essere in regola con gli obblighi contributivi, antimafia e con le disposizioni che regolano l’accesso alle agevolazioni pubbliche; avere adempiuto, quando applicabile, all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. Sono ammesse anche imprese non residenti in Italia, purché regolarmente costituite secondo la normativa dello Stato di provenienza e in grado di attivare una sede operativa in Lombardia entro la richiesta di pagamento. 

3. Settori esclusi

Sono escluse le imprese che esercitano, come attività primaria o prevalente: attività agricole, forestali o della pesca, salvo le imprese iscritte all’Albo regionale delle imprese agromeccaniche; attività immobiliari; attività finanziarie e assicurative; fabbricazione, trasformazione o commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco; attività appartenenti agli ulteriori settori esclusi dal Regolamento generale di esenzione per categoria. Non sono inoltre ammissibili progetti relativi al gioco d’azzardo o destinati alla produzione e promozione di materiale pornografico. 

4. Certificazioni, approvazioni e qualifiche ammesse

Sono finanziabili esclusivamente le certificazioni riportate nella matrice ufficiale del bando.

Filiera strategicaCertificazioni, approvazioni o qualifiche ammesse
AerospazioAS/EN 9100; NADCAP; EASA Part 21 e relative subpart, comprese Part 21G e Part 21J; compliance DO-178C e DO-254
Dispositivi mediciISO 13485; MDR 2017/745; FDA 21 CFR 820
AutomotiveIATF 16949; ISO 26262
Industria chimica e processiATEX; IEC 61511; Responsible Care
Energia e infrastrutture criticheIEC 61508; IEC 62443
Industria nucleareASME Section III; RCC-M; ISO 19443
Oil & GasAPI Q1; API Q2; ISO 27001; ISO 29001
Cybersecurity e ICTCommon Criteria – ISO 15408; EUCC; ISO 27017; ISO 27018; IEC 62443

Non sono finanziabili certificazioni generali o trasversali quali ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e certificazioni analoghe, poiché non sono considerate specifici requisiti di accesso alle filiere industriali individuate dal bando. 

5. Numero di certificazioni inseribili nel progetto

Ciascuna impresa può selezionare una sola certificazione, approvazione o qualifica tecnica tra quelle previste dalla matrice. Alla certificazione principale può essere abbinata una certificazione appartenente alla categoria Cybersecurity/ICT.

6. Caratteristiche del progetto

Il progetto deve descrivere un percorso strutturato di qualificazione industriale e non limitarsi al pagamento della fattura dell’ente certificatore. Il progetto deve essere riferibile a una o più sedi operative localizzate in Lombardia e deve prevedere spese ammissibili non inferiori a € 70.000. 

7. Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente i costi direttamente connessi al percorso di certificazione, approvazione o qualifica tecnica.

Rientrano i costi sostenuti nei confronti degli organismi competenti per:

Sono finanziabili i servizi specialistici necessari a preparare l’impresa al percorso di qualificazione, quali:

La consulenza deve avere carattere specialistico e innovativo ed essere strettamente riferibile alla certificazione scelta.

Sono ammissibili i costi sostenuti verso laboratori o strutture analoghe per:

Sono finanziabili i servizi di formazione rivolti al personale coinvolto nei processi oggetto di certificazione. La formazione deve essere specificamente collegata agli standard, alle procedure, alle tecnologie o ai processi interessati dal progetto. Non è ammessa la formazione aziendale generica. 

8. Ammissibilità temporale delle spese

Il progetto può essere avviato soltanto dal giorno successivo all’invio al protocollo della domanda. Per avvio del progetto si considera il primo contratto, ordine, lettera di incarico o altro impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’investimento.

9. Entità dell’agevolazione

Il contributo è pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di € 220.000. La quota restante, oltre all’eventuale IVA recuperabile e alle spese non ammesse, resta a carico dell’impresa. L’agevolazione è concessa ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento GBER, relativo agli aiuti all’innovazione a favore delle PMI. Il totale degli aiuti riconosciuti alla singola impresa per tali servizi non può superare € 220.000 nell’arco di tre anni. Qualora il plafond disponibile sia inferiore, il contributo viene ridotto alla relativa capienza. 

10. Cumulo

Il contributo non è cumulabile, sulle medesime spese, con: altri contributi pubblici; aiuti concessi in regime “de minimis”; agevolazioni che non costituiscono aiuto di Stato; incentivi fiscali applicati agli stessi costi. Non è inoltre possibile utilizzare l’agevolazione per attività direttamente connesse all’esportazione, quali costi legati alle quantità esportate, costituzione di reti distributive all’estero o gestione corrente delle attività di export. 

11. Dotazione finanziaria e ordine delle domande

La misura dispone di una dotazione pari a € 11.000.000, incrementabile in presenza di ulteriori disponibilità. Le domande sono esaminate mediante procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di protocollazione. Al raggiungimento della dotazione disponibile, il sistema consente la presentazione di ulteriori candidature in lista d’attesa fino a un importo massimo corrispondente al 10% delle risorse, senza garanzia di finanziamento.  La scadenza del 30 dicembre 2027 rappresenta pertanto il termine formale massimo: lo sportello può divenire non accessibile prima di tale data in caso di completo assorbimento della dotazione e della relativa lista d’attesa.

12. Valutazione dei progetti

L’ordine cronologico non comporta l’ammissione automatica. Ogni domanda è sottoposta a verifica formale e a valutazione tecnica. Il punteggio ordinario massimo è pari a 100 punti, ai quali possono aggiungersi fino a 8 punti di premialità.

Criteri ordinari

CriterioPunteggio massimo
Coerenza con gli obiettivi del PR FESR e del bando20
Capacità di generare effetti di rilancio produttivo25
Valore aggiunto, innovazione ed efficacia dell’investimento25
Ricadute sulla filiera, sul settore e sulla catena di approvvigionamento25
Capacità economico-finanziaria5
Totale100

Per essere ammissibile, il progetto deve raggiungere:

La capacità finanziaria viene valutata confrontando la quota di investimento non coperta dal contributo con il valore della produzione dell’ultimo bilancio approvato:

Il conseguimento di zero punti comporta il mancato raggiungimento della soglia finanziaria obbligatoria. 

13. Premialità

Sono previste le seguenti premialità:

CondizionePunteggio
Partecipazione a un Accordo di progetto di filiera riconosciuto da Regione Lombardia6 punti
PMI innovativa o startup innovativa2 punti
Rilevanza della componente giovanile nella compagine sociale2 punti
Certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:20222 punti
Certificazione ambientale o energetica, come EMAS, ISO 14001 o ISO 500012 punti

Le premialità sono cumulabili fino a un massimo complessivo di otto punti. La partecipazione a un accordo di filiera rappresenta l’elemento premiale più rilevante, ma non sostituisce la necessità di descrivere concretamente le ricadute del progetto sulla catena di fornitura.