INFORMATIVA PR FESR LOMBARDIA 2021-2027

BANDO “RI.CIRCO.LO. – FILIERE PRIORITARIE” – Contributi a fondo perduto per lo sviluppo di progetti di economia circolare nelle PMI lombarde – REGIONE LOMBARDIA – PR FESR 2021-2027 – AZIONE 2.6.2

Apertura domande: 6 ottobre 2026, ore 09:00
Scadenza: 5 novembre 2026, ore 16:00
Dotazione finanziaria: € 7.000.000
Agevolazione: contributo a fondo perduto
Investimento minimo ammissibile: € 50.000
Contributo massimo: € 1.500.000 per progetto
Procedura: valutativa a graduatoria

FINALITÀ DELLA MISURA

Regione Lombardia, nell’ambito del PR FESR 2021-2027 – Azione 2.6.2, sostiene gli investimenti delle PMI finalizzati alla transizione verso modelli produttivi maggiormente circolari, alla prevenzione della produzione dei rifiuti, al riciclaggio, al riutilizzo dei materiali e allo sviluppo di forme di simbiosi industriale. L’edizione 2026 di Ri.Circo.Lo. – Filiere Prioritarie concentra le risorse su alcune filiere considerate strategiche:

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, comprese:

Le imprese possono presentare il progetto:

Nel caso di progetto aggregato deve essere individuata un’impresa capofila, responsabile della presentazione della domanda e dei rapporti con Regione Lombardia. All’aggregazione possono partecipare anche soggetti diversi dalle PMI; tali soggetti, tuttavia, non possono essere beneficiari del contributo e le spese eventualmente sostenute dagli stessi non sono ammissibili. Le imprese beneficiarie devono, tra l’altro:

La sede operativa lombarda può essere già attiva al momento della domanda oppure essere attivata entro la prima richiesta di erogazione del contributo.

PROGETTI E INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti devono riguardare almeno uno degli ambiti prioritari previsti dal bando.

1. PLASTICHE, GOMME, MATERIALI POLIMERICI E TESSILE

Sono finanziabili, a titolo esemplificativo:

Per il tessile possono, ad esempio, essere finanziati progetti innovativi relativi a:

2. AEE/RAEE, PANNELLI FOTOVOLTAICI, BATTERIE E ACCUMULATORI

Sono ammissibili interventi finalizzati a:

3. RECUPERO DEL FOSFORO

Sono finanziabili:

Il recupero deve condurre a fosforo elementare oppure a sali, soluzioni di sali o minerali. Sono invece esclusi alcuni recuperi indiretti, quali interventi finalizzati esclusivamente alla produzione di fanghi da utilizzare in agricoltura, gessi di defecazione da fanghi o biochar.

4. MATERIE PRIME CRITICHE

Sono ammissibili interventi relativi alle materie prime critiche individuate dal Regolamento UE 2024/1252 – Critical Raw Materials Act, tra cui:

Gli interventi possono riguardare tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto: approvvigionamento, progettazione, produzione, distribuzione, utilizzo, raccolta e fine vita. Sono finanziabili anche progetti relativi allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie dalla fase di dimostrazione della fattibilità sino alla produzione su scala commerciale, con TRL almeno pari a 6.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere:

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa.

A) BENI STRUMENTALI, MACCHINARI E IMPIANTI

Acquisto e installazione di:

Sono ammessi, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa applicabile, anche beni e attrezzature usati. Questa categoria deve rappresentare almeno il 30% delle spese ammissibili complessive del progetto.

B) HARDWARE

Acquisto di hardware strettamente collegato al progetto.

Sono esclusi:

È possibile, nel rispetto delle condizioni previste dal bando, acquistare anche hardware usato.

C) SOFTWARE

Sono ammissibili:

Limite massimo: 5% delle spese ammissibili del progetto.

D) CONSULENZE E SERVIZI SPECIALISTICI

Sono finanziabili, tra gli altri:

I servizi possono essere prestati anche da centri tecnologici, laboratori accreditati, università e organismi di ricerca. Limite massimo: 20% delle spese ammissibili. Non è ammissibile il costo sostenuto per l’eventuale perizia tecnica asseverata richiesta ai fini dell’art. 47 GBER.

E) OPERE EDILI E IMPIANTISTICHE

Sono ammesse:

Limite massimo: 25% delle spese ammissibili del progetto.

F) COSTI INDIRETTI

Esclusivamente nei regimi:

è riconosciuta una quota forfettaria di costi indiretti pari al 7% delle spese dirette ammissibili

SPESE NON AMMISSIBILI

Non sono finanziabili:

DIMENSIONE MINIMA DEL PROGETTO

Il progetto deve prevedere un investimento complessivo ammissibile pari ad almeno: € 50.000 AL NETTO DELL’IVA.Il limite è riferito all’intero progetto, sia nel caso di domanda presentata da una singola impresa sia in caso di progetto presentato in forma aggregata.

AGEVOLAZIONE CONCEDIBILE

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. Il beneficiario può scegliere, in funzione delle caratteristiche dell’impresa, del progetto e della propria posizione rispetto agli aiuti già ricevuti, uno dei differenti regimi previsti.

RegimePiccola/Micro impresaMedia impresaLimite
De minimis60%50%nel limite del plafond de minimis disponibile
Art. 47 GBER60%50%max € 1.500.000 per progetto
Art. 17 GBER20%10%max € 1.500.000 per progetto

REGIME “DE MINIMIS”

Per le imprese che scelgono il regime de minimis:

Deve essere rispettato il massimale previsto dal Regolamento UE n. 2023/2831, pari a € 300.000 nell’arco di tre anni per impresa unica, calcolati su base mobile.

ARTICOLO 47 GBER – ECONOMIA CIRCOLARE

Il contributo può raggiungere:

con contributo massimo pari a € 1.500.000 per progetto.

ATTENZIONE: nel regime ex art. 47 GBER la percentuale non è necessariamente applicata automaticamente all’intero investimento. La normativa europea prevede infatti specifiche modalità per individuare i “costi ammissibili”, che possono richiedere il confronto con uno scenario controfattuale e la determinazione dei costi di investimento supplementari. In tali casi è richiesta una perizia tecnica asseverata, redatta da professionista qualificato e competente nel settore. Per alcune specifiche tipologie progettuali individuate dal bando può essere prevista l’esenzione dalla perizia; in ogni caso il progetto deve essere adeguatamente documentato sotto il profilo tecnico.

ARTICOLO 17 GBER – INVESTIMENTI DELLE PMI

Il contributo è pari a:

Gli investimenti devono rientrare nelle condizioni previste dall’articolo 17 GBER, quali, ad esempio:

Il contributo massimo resta pari a € 1.500.000 per progetto.

SCELTA DEL REGIME DI AIUTO

La scelta tra de minimis, art. 47 GBER e art. 17 GBER rappresenta uno degli aspetti tecnicamente più rilevanti nella predisposizione della domanda. In particolare, dovranno essere preventivamente verificati:

È quindi opportuno effettuare una valutazione preliminare del corretto regime di aiuto prima della strutturazione definitiva del progetto.

CUMULO CON ALTRE AGEVOLAZIONI

L’agevolazione può essere cumulata, alle condizioni previste dalla normativa europea, con altri aiuti di Stato, agevolazioni de minimis e misure generali, purché:

Per le misure finanziate con risorse PNRR opera uno specifico divieto di doppio finanziamento. Il bando prevede una specifica disciplina per la Transizione 5.0, consentendo il cumulo a condizione che le due agevolazioni non coprano le medesime quote di costo e siano rispettate le rispettive disposizioni normative.

DURATA DEL PROGETTO

Gli interventi devono essere realizzati e rendicontati entro: 24 MESI DALLA DATA DEL DECRETO DI CONCESSIONE, salvo eventuali proroghe autorizzate da Regione Lombardia. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. È quindi particolarmente importante evitare l’assunzione di impegni giuridicamente vincolanti relativi all’investimento prima della presentazione dell’istanza, soprattutto nei casi di applicazione del regime GBER.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

Il bando non è una procedura a sportello basata esclusivamente sull’ordine cronologico. L’agevolazione viene assegnata mediante una:

Le domande vengono sottoposte a:

  1. verifica dell’ammissibilità formale;
  2. verifica dei criteri specifici di ammissibilità;
  3. valutazione tecnica e di merito da parte di un apposito Nucleo Tecnico di Valutazione;
  4. formazione della graduatoria.

Il procedimento deve concludersi, ordinariamente, entro 120 giorni dalla chiusura del bando.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il progetto può ottenere un massimo di 100 punti, prima dell’applicazione delle premialità. Per risultare ammissibile deve conseguire: ALMENO 50 PUNTI SU 100. Tra gli elementi oggetto di valutazione rientrano:

Particolare peso è attribuito alla quantificazione numerica dei risultati ambientali attesi: le imprese dovranno quindi essere in grado, per quanto possibile, di esprimere gli effetti del progetto in termini misurabili, ad esempio tonnellate/anno di rifiuti evitati, materie prime risparmiate o materiali riciclati.

PREMIALITÀ

Una volta raggiunta la soglia minima di 50 punti, possono essere riconosciuti ulteriori punteggi premiali. nSono previste premialità per:

Le premialità possono pertanto assumere un ruolo significativo nel posizionamento finale in graduatoria.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Apertura: 6 ottobre 2026 – ore 09:00. Chiusura: 5 novembre 2026 – ore 16:00. L’accesso alla piattaforma avviene tramite SPID, CNS o CIE secondo le modalità previste dal sistema. È previsto il pagamento dell’imposta di bollo di € 16, salvo i casi di esenzione previsti dalla normativa. In caso di aggregazione, la domanda viene presentata dall’impresa capofila.