INFORMATIVA TECNICA – BANDO ISI 2025 – INCENTIVI INAIL PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

1. Inquadramento generale e finalità della misura

Il Bando ISI 2025, promosso dall’INAIL ai sensi dell’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., rappresenta uno dei principali strumenti nazionali di incentivazione a fondo perduto finalizzati al miglioramento documentato dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La misura è rivolta alle imprese operanti sul territorio nazionale e persegue una duplice finalità strategica:

In via complementare, il Bando ISI 2025 rafforza l’attenzione verso rischi nuovi ed emergenti, inclusi quelli legati al cambiamento climatico, prevedendo – per alcuni Assi di finanziamento – la possibilità di integrare interventi aggiuntivirispetto al progetto principale.

Il meccanismo di agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, con procedura valutativa “a sportello” e assegnazione delle risorse sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, nel rispetto dei punteggi minimi di ammissibilità.

2. Soggetti beneficiari e condizioni di ammissibilità

Possono accedere ai finanziamenti ISI 2025 esclusivamente le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, purché in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico regionale o provinciale di riferimento.

In particolare, l’impresa richiedente deve:

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, riferita:

Non sono ammissibili progetti che comportino ampliamenti della sede produttiva, acquisto di beni usati o interventi non coerenti con il profilo di rischio aziendale preesistente.

3. Progetti finanziabili e Assi di intervento

Il Bando ISI 2025 finanzia cinque macro-tipologie di progetto, organizzate in Assi di finanziamento, ciascuno disciplinato da specifici Allegati tecnici.

Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici: Interventi finalizzati alla riduzione dell’esposizione dei lavoratori a rischi di natura fisica, chimica e biologica (es. rumore, vibrazioni, agenti chimici), attraverso la sostituzione o l’adeguamento di impianti, macchinari e attrezzature.

Asse 1.2 – Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: Finanzia l’adozione o l’implementazione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) o modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001, purché non già adottati nei tre anni precedenti.

Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici: Riguarda investimenti strutturali e tecnologici volti alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, inclusa la sostituzione di macchine obsolete con attrezzature più sicure.

Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto: Finanzia interventi di rimozione, smaltimento e sostituzione di coperture o materiali contenenti amianto presenti negli immobili aziendali, a condizione che l’impresa ne abbia la disponibilità da almeno tre anni.

Asse 4 – Micro e piccole imprese di specifici settori: Riservato a micro e piccole imprese operanti in settori ATECO individuati a livello regionale, con interventi mirati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Asse 5 – Micro e piccole imprese agricole: Dedicato alle imprese della produzione primaria agricola, con investimenti in macchinari e attrezzature innovative che migliorino sicurezza, sostenibilità e rendimento aziendale.

Per alcuni Assi è prevista l’assegnazione di punti bonus in funzione del settore ATECO di appartenenza.

4. Intensità dell’aiuto, spese ammissibili e limiti finanziari

Il finanziamento concesso assume la forma di contributo a fondo perduto, con percentuali variabili in funzione dell’Asse di riferimento e della tipologia di beneficiario.

In linea generale:

Rientrano tra le spese ammissibili:

Sono invece escluse, a titolo esemplificativo, le spese di funzionamento ordinario, l’acquisto di beni usati e gli interventi non direttamente correlati alla riduzione del rischio.

5. Procedura di presentazione e criteri di selezione

La procedura di accesso al Bando ISI 2025 si articola in più fasi:

  1. Compilazione della domanda online sul portale INAIL, secondo il calendario ufficiale;
  2. Verifica del raggiungimento della soglia minima di ammissibilità, pari a 130 punti, calcolati sulla base di parametri tecnico-organizzativi;
  3. Invio del codice identificativo tramite sportello informatico (cd. “click day”), ove previsto;
  4. Pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori e successivamente definitivi;
  5. Caricamento della documentazione a completamento e verifica tecnico-amministrativa;
  6. Erogazione del contributo, con eventuale anticipazione parziale, previa garanzia fideiussoria.

È previsto un meccanismo di redistribuzione delle risorse tra Regioni e Assi, finalizzato a massimizzare il numero di domande finanziabili.

Intensità dell’aiuto – Quote di contributo a fondo perduto per Asse di finanziamento

Asse di finanziamentoTipologia di progettoSoggetti beneficiariQuota di contributo a fondo perdutoRegime di aiuto
Asse 1.1Riduzione dei rischi tecnopaticiTutte le imprese65% delle spese ammissibiliDe minimis (Reg. UE 2023/2831)
Asse 1.2Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (SGSL, MOG 231)Imprese con dipendenti65% delle spese ammissibiliDe minimis (Reg. UE 2023/2831)
Asse 2Riduzione dei rischi infortunisticiTutte le imprese65% delle spese ammissibiliDe minimis (Reg. UE 2023/2831)
Asse 3Bonifica da materiali contenenti amiantoTutte le imprese65% delle spese ammissibiliDe minimis (Reg. UE 2023/2831)
Asse 4Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori ATECOMicro e piccole imprese65% delle spese ammissibiliDe minimis (Reg. UE 2023/2831)
Asse 5Progetti per micro e piccole imprese agricole (produzione primaria)Micro e piccole imprese agricole80% delle spese ammissibiliReg. UE agricolo (de minimis o esenzione)

Il contributo previsto dal Bando ISI 2025 è concesso esclusivamente a fondo perduto, nella misura ordinaria del 65% delle spese ammissibili per tutti gli Assi di finanziamento, ad eccezione dell’Asse 5, riservato alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria agricola, per il quale l’intensità dell’aiuto è elevata fino all’80% delle spese ammissibili.

I finanziamenti relativi agli Assi 1, 2, 3 e 4 sono concessi prevalentemente in regime de minimis, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea vigente.
Per l’Asse 5 trovano applicazione, in funzione delle caratteristiche dell’intervento, le disposizioni specifiche in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo, anche in regime di esenzione, ove ricorrano le condizioni previste dal Regolamento (UE) 2022/2472.

Restano fermi gli importi minimi e massimi di contributo per progetto, nonché le ulteriori limitazioni stabilite dai singoli Avvisi regionali o provinciali.