INFORMATIVA TECNICA

CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI

Bando “Impresa sostenibile 2026”

Contributo a fondo perduto per investimenti energetici, efficientamento dei processi produttivi e ottenimento della certificazione energetica ISO 50001

Premessa e inquadramento generale

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha attivato il bando “Impresa sostenibile 2026”, misura agevolativa finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico dei processi produttivi e l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese in percorsi di crescita sostenibile, riduzione dei consumi energetici e contenimento delle emissioni connesse all’attività produttiva. La Camera di Commercio evidenzia infatti che il bando sostiene investimenti per la produzione da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico dei processi produttivi, con conseguente riduzione delle emissioni nocive generate dall’attività d’impresa. Inoltre, la misura supporta anche l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, quale strumento sistemico di gestione della variabile energetica all’interno dell’organizzazione aziendale. 

Il bando è rivolto alle MPMI che abbiano la sede oggetto dell’intervento iscritta e attiva al Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 1.000.000 euro.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto e si articola in due linee:

Misura A – Investimenti energetici, con contributo pari al 50% delle spese ammissibili, investimento minimo 10.000 euro e contributo massimo 50.000 euro;

Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, con contributo pari al 70% delle spese ammissibili, investimento minimo 3.000 euro e contributo massimo 20.000 euro

Le richieste di contributo possono essere presentate dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 al 3 settembre 2026, salvo eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. 

Dal punto di vista consulenziale, la misura è particolarmente interessante per imprese che intendano realizzare interventi concreti di efficientamento energetico, sostituzione di impianti e attrezzature energivore, installazione di impianti FER, sistemi di accumulo, domotica, monitoraggio dei consumi, relamping o percorsi di certificazione ISO 50001.

Finalità della misura

La finalità principale del bando è sostenere le imprese nei processi di transizione energetica, con particolare riferimento alla riduzione dei consumi, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’efficientamento dei processi produttivi e alla gestione strutturata dell’energia.

La misura mira a favorire:

L’intervento non si limita quindi a incentivare singoli acquisti, ma punta a stimolare un percorso di miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità d’impresa.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 1.000.000 euro.

Le risorse sono destinate alla concessione di contributi a fondo perduto a favore delle MPMI ammissibili, secondo le condizioni previste per le due misure di intervento.

La misura è a sportello temporale, con domande presentabili dal 3 giugno 2026 al 3 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. 

Dal punto di vista operativo, trattandosi di una dotazione contenuta rispetto alla platea potenziale delle imprese del territorio camerale, è opportuno procedere con tempestività nella predisposizione della documentazione e nella presentazione della domanda.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando.

In particolare, l’impresa deve avere la sede oggetto dell’intervento iscritta e attiva al Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. 

L’impresa deve inoltre essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, non deve risultare tra i beneficiari del bando Impresa sostenibile 2025, a prescindere dall’erogazione del contributo concesso, e deve aver compilato ESGpass Flash o ESGpass Assessment.

Pertanto, prima di procedere alla candidatura, è necessario verificare:

Dal punto di vista consulenziale, la misura è trasversale e può interessare imprese dei settori industria, artigianato, commercio, servizi, turismo, cultura, agroindustria e agroalimentare, purché in possesso dei requisiti territoriali e dimensionali.

Ambito territoriale

L’ambito territoriale della misura coincide con la competenza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

La sede oggetto dell’intervento deve essere iscritta e attiva presso il Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. 

È importante sottolineare che il requisito riguarda la sede oggetto dell’intervento. Pertanto, un’impresa con più sedi dovrà verificare che l’unità locale sulla quale intende realizzare l’investimento sia effettivamente localizzata e attiva nel territorio camerale ammissibile.

Struttura del bando: le due misure di intervento

Il bando prevede due linee di intervento distinte:

Misura A – Investimenti energetici;

Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001.

La Misura A riguarda interventi materiali e immateriali finalizzati alla produzione di energia rinnovabile, all’efficientamento energetico, alla sostituzione di impianti e attrezzature energivore, alla gestione intelligente dei consumi e al risparmio energetico.

La Misura B riguarda invece il percorso per l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, comprendendo sia consulenza e accompagnamento sia costi di certificazione sostenuti presso organismi accreditati.

Ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di contributo per ciascuna misura, al fine di ottenere un solo contributo per ogni misura. Una impresa interessata a partecipare a entrambe le misure deve presentare due domande distinte, una per ciascuna misura, allegando la documentazione richiesta. 

Misura A – Investimenti energetici

La Misura A sostiene investimenti energetici finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dell’impresa, ridurre i consumi e favorire la produzione da fonti rinnovabili.

Sono ammissibili, tra le altre, le seguenti tipologie di spesa:

La Camera di Commercio specifica che gli interventi devono essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi. 

Questo è un aspetto rilevante: gli investimenti devono essere funzionali all’attività d’impresa e non possono riguardare genericamente immobili o spazi non utilizzati dall’impresa per la propria attività produttiva, commerciale o di servizio.

Misura A – Entità dell’agevolazione

Per la Misura A – Investimenti energetici, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili, al netto dell’IVA.

Il contributo massimo concedibile è pari a 50.000 euro.

L’investimento minimo richiesto è pari a 10.000 euro.

La pagina ufficiale della Camera di Commercio conferma le medesime condizioni: contributo al 50%, investimento minimo di 10.000 euro e contributo massimo di 50.000 euro. 

Dal punto di vista operativo, per massimizzare il contributo massimo di 50.000 euro, l’investimento ammissibile dovrebbe essere almeno pari a 100.000 euro. Tuttavia, l’ammissibilità dipende dalla coerenza tecnica delle spese, dalla relazione pre-intervento, dai preventivi e dal rispetto dei requisiti del bando.

Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001

La Misura B sostiene il percorso per l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, cioè lo standard internazionale relativo ai sistemi di gestione dell’energia.

Sono ammissibili le spese di consulenza inerenti all’accompagnamento all’ottenimento della certificazione, come:

Tali spese di consulenza sono ammissibili fino a un massimo del 70% della somma di tutte le voci di spesa ammissibili, ad esclusione del costo del personale.

Sono inoltre ammissibili le spese per l’ottenimento e la registrazione della certificazione, fatturate dall’ente certificatore o verificatore, come il costo delle giornate di audit, il costo di apertura e avvio della pratica e le spese strettamente connesse alla certificazione.

Al fine di riconoscere l’impegno del personale interno dedicato al percorso di certificazione, è previsto anche un contributo forfettario pari al 15% delle spese ammesse al contributo, fino a un massimo di 4.000 euro.

Le certificazioni ISO devono essere rilasciate da organismi accreditati.

Misura B – Entità dell’agevolazione

Per la Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili, al netto dell’IVA.

Il contributo massimo concedibile è pari a 20.000 euro.

L’investimento minimo richiesto è pari a 3.000 euro.

Questa misura è particolarmente interessante per imprese che intendano strutturare un sistema di gestione dell’energia e non limitarsi a singoli interventi tecnici. La certificazione ISO 50001 può rappresentare un elemento di qualificazione aziendale, utile anche nei rapporti con clienti, supply chain, gare, ESG rating e percorsi di sostenibilità.

Premialità previste

Per entrambe le misure sono previste premialità aggiuntive al contributo richiesto, in presenza di determinati requisiti.

La prima premialità riguarda il rating di legalità. È riconosciuta a condizione che l’impresa risulti iscritta, alla data di presentazione della domanda, nell’elenco delle imprese con rating di legalità tenuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e che tale requisito sia riscontrabile dalla visura camerale.

La premialità è pari a:

La seconda premialità riguarda il possesso della certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, in corso di validità alla data di presentazione della domanda.

Dal punto di vista consulenziale, le premialità non modificano l’impianto principale dell’investimento, ma possono essere valorizzate in sede di domanda e rappresentano un piccolo elemento aggiuntivo di sostegno per imprese già qualificate sotto il profilo della legalità e della parità di genere.

Periodo di ammissibilità delle spese

Le spese ammissibili possono essere fatturate e quietanzate a partire dalla data di approvazione del regolamento, cioè dall’8 maggio 2026, e fino al 15 luglio 2027.

Questo intervallo temporale è molto importante per la programmazione dell’investimento e per la corretta rendicontazione.

Analogamente, le spese non quietanzate entro il 15 luglio 2027 potrebbero non essere riconosciute.

Dal punto di vista operativo, l’impresa deve prestare attenzione non solo alla data della fattura, ma anche alla data di pagamento e alla tracciabilità della quietanza.

Presentazione della domanda

Le richieste di contributo possono essere presentate dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 al 3 settembre 2026. In caso di chiusura anticipata per esaurimento delle risorse, la Camera di Commercio darà tempestivo avviso sulla pagina del bando. 

La domanda deve essere presentata dall’impresa o da un soggetto delegato tramite la piattaforma RESTART di InfoCamere. Il modulo di domanda deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante in formato .p7m

Ciascuna impresa che voglia partecipare a entrambe le misure deve presentare due domande distinte, una per la Misura A e una per la Misura B. 

Dal punto di vista consulenziale, è opportuno predisporre tutta la documentazione prima dell’apertura o comunque con largo anticipo rispetto alla scadenza, perché il bando prevede una dotazione limitata e può chiudere anticipatamente in caso di esaurimento fondi.

Documentazione obbligatoria per la Misura A

Per la Misura A – Investimenti energetici, la pagina ufficiale indica la seguente documentazione obbligatoria:

Tra la documentazione opzionale, ove già posseduta, può essere allegata la certificazione ISO 50001 ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio nella valutazione della domanda, oltre alla certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, se posseduta. 

La relazione tecnica pre-intervento è un documento centrale per la Misura A, perché gli interventi devono essere indicati sia nella relazione tecnica sia nel prospetto delle spese.

Documentazione obbligatoria per la Misura B

Per la Misura B – Certificazione energetica ISO 50001, la pagina ufficiale indica la seguente documentazione obbligatoria:

Tra la documentazione opzionale per la Misura B è indicata la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, se posseduta. 

Dal punto di vista operativo, la Misura B richiede particolare attenzione nella scelta del consulente e dell’ente certificatore, che dovrà essere un organismo accreditato per il rilascio della certificazione ISO.

ESGpass e impostazione ESG della misura

Un elemento rilevante del bando è l’obbligo di compilazione di ESGpass Flash o ESGpass Assessment.

Questo requisito dimostra che la Camera di Commercio intende collegare gli investimenti energetici a un percorso più ampio di sostenibilità aziendale. Non si tratta solo di finanziare un impianto o una certificazione, ma di stimolare l’impresa a misurare e rappresentare il proprio posizionamento rispetto ai temi ESG.

Copertura assicurativa contro rischi catastrofali

La pagina ufficiale indica, tra gli allegati obbligatori per entrambe le misure, la documentazione attestante il possesso di un contratto assicurativo comprensivo di copertura dei rischi catastrofali

Questo elemento è rilevante perché può rappresentare un requisito documentale non immediatamente disponibile per tutte le imprese.

Dal punto di vista operativo, è opportuno verificare tempestivamente la presenza della copertura assicurativa e la documentazione attestante il requisito, per evitare ritardi nella presentazione della domanda.

Regime di aiuto e cumulabilità

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.

Sulla base della struttura ordinaria dei bandi camerali, occorre verificare nel regolamento ufficiale il regime di aiuto applicabile, eventuali limiti de minimis, condizioni di cumulabilità e divieti di doppio finanziamento sulle medesime spese.

Dal punto di vista consulenziale, prima della presentazione è necessario controllare il Registro Nazionale Aiuti e la situazione dell’impresa rispetto agli aiuti già ricevuti, soprattutto se l’impresa ha beneficiato di altri contributi pubblici per interventi energetici, impianti fotovoltaici, macchinari, certificazioni o diagnosi energetiche.