INFORMATIVA TECNICA
Invitalia – Digital Transformation: Sostegno alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI
1. Inquadramento generale della misura
Il Bando Digital Transformation, gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è disciplinato dall’articolo 29 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. Decreto Crescita), come attuato dal Decreto Direttoriale 9 giugno 2020. La misura è finalizzata a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso progetti di innovazione di processo, di innovazione organizzativa o di investimento, coerenti con le tecnologie abilitanti del Piano Nazionale Impresa 4.0 e con le soluzioni tecnologiche digitali di filiera. L’intervento si colloca nel quadro delle politiche nazionali per l’aumento della competitività del sistema produttivo e opera mediante una procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
2. Finalità e obiettivi dell’intervento
La misura persegue i seguenti obiettivi strategici:
- favorire l’adozione di tecnologie digitali avanzate nei processi produttivi delle PMI;
- incrementare l’efficienza, la flessibilità e l’integrazione dei sistemi aziendali;
- sostenere l’innovazione dei modelli organizzativi e gestionali;
- rafforzare l’integrazione delle imprese all’interno delle filiere produttive e distributive;
- migliorare la capacità competitiva delle imprese sui mercati nazionali e internazionali.
3. Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:
- risultano iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- operano in via prevalente o primaria nei settori ammissibili;
- hanno conseguito ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a € 100.000 nell’ultimo bilancio approvato e depositato;
- dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati;
- non si trovano in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.
È ammessa anche la presentazione di progetti congiunti (fino a un massimo di 10 imprese), mediante contratto di rete o altre forme di collaborazione, con la presenza obbligatoria di un DIH – Digital Innovation Hub o di un EDI – Ecosistema Digitale per l’Innovazione quale soggetto promotore capofila.
4. Settori e codici ATECO ammissibili
Sono ammissibili le imprese operanti nei seguenti ambiti:
- Settore manifatturiero (Sezione C – intera sezione);
- Servizi diretti alle imprese manifatturiere, inclusi software, ICT, logistica, consulenza gestionale, ricerca e sviluppo, servizi tecnici e professionali;
- Settore turistico, limitatamente ai progetti di digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e in un’ottica di accessibilità;
- Settore del commercio, per progetti di trasformazione digitale dei processi.
L’elenco puntuale dei codici ATECO ammissibili è riportato nell’Allegato 1 del decreto attuativo.
5. Tipologia di interventi ammissibili
I progetti devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante:
- tecnologie abilitanti Impresa 4.0, quali:
- advanced manufacturing solutions;
- additive manufacturing;
- realtà aumentata;
- simulazione e digital twin;
- integrazione orizzontale e verticale;
- industrial internet e IoT;
- cloud;
- cybersecurity;
- big data e analytics;
- soluzioni tecnologiche digitali di filiera, tra cui:
- software e piattaforme digitali;
- e-commerce e sistemi di pagamento digitali;
- logistica integrata;
- blockchain;
- intelligenza artificiale;
- sistemi EDI, CRM e customer experience digitale.
I progetti possono configurarsi come:
- innovazione di processo;
- innovazione dell’organizzazione;
- progetti di investimento in beni materiali e immateriali.
6. Requisiti dei progetti
I progetti devono:
- essere realizzati presso unità produttive ubicate sul territorio nazionale;
- prevedere una spesa complessiva non inferiore a € 50.000 e non superiore a € 500.000;
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
- avere una durata massima di 18 mesi dalla concessione (prorogabile di ulteriori 6 mesi su richiesta motivata).
7. Spese ammissibili
A seconda della tipologia progettuale, sono ammissibili:
- costi di personale tecnico e specialistico (per progetti di innovazione);
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate;
- software, licenze, piattaforme digitali e soluzioni cloud;
- consulenze specialistiche strettamente funzionali al progetto;
- servizi ICT e infrastrutture digitali.
Sono escluse, tra l’altro, le spese di leasing, i beni usati, i costi di funzionamento ordinario e la formazione del personale.
8. Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a € 100.000.000.
Le agevolazioni sono concesse nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, così articolate:
- 10% sotto forma di contributo a fondo perduto;
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero.
Il finanziamento agevolato:
- è restituito senza interessi;
- ha una durata massima di 7 anni;
- prevede rate semestrali costanti posticipate, con scadenza al 31 maggio e al 30 novembre di ogni anno.
9. Regime di aiuto e cumulo
Le agevolazioni sono concesse:
- in regime GBER (art. 29 Reg. UE 651/2014) per i progetti di innovazione;
- in regime de minimis per i progetti di investimento.
Non è ammesso il cumulo con altri aiuti di Stato sulle medesime spese ammissibili.
10. Modalità di presentazione della domanda
Le domande sono presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale Invitalia:
https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/digital-transformation. La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse.
11. Scadenza
Il bando non prevede una scadenza prefissata. Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi disponibili, con possibilità di sospensione anticipata in caso di esaurimento delle risorse.