INFORMATIVA TECNICA
Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security
Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi – Decreto ministeriale 18 luglio 2025 – MIMIT
Regime “de minimis” – FSC 2014–2020
1. Inquadramento generale della misura e finalità
La misura “Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security”, disciplinata dal Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 18 luglio 2025, è finalizzata a favorire la transizione digitale delle PMI e dei lavoratori autonomi, incentivando l’adozione di servizi cloud e soluzioni di cybersicurezza nuove o più avanzaterispetto a quelle già in uso.
L’intervento si colloca nell’ambito delle politiche nazionali per la digitalizzazione del sistema produttivo, in coerenza con:
- la Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023–2026;
- il Digital Compass 2030 della Commissione europea;
- il rafforzamento dei requisiti di sicurezza informatica derivanti dalla normativa UE (Direttiva NIS 2, regolamento sulla ciberresilienza, regolamenti sui servizi cloud).
La misura non finanzia investimenti “infrastrutturali” in senso tradizionale, bensì la domanda di servizi applicativi digitali, con un approccio analogo ai voucher, ma con una disciplina tecnica e selettiva più strutturata.
2. Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 150.000.000, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014–2020.
È prevista una riserva territoriale pari a € 71.065.813,34 per i piani di spesa realizzati nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
3. Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni:
- PMI (micro, piccole e medie imprese), come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE;
- Lavoratori autonomi, inclusi:
- professionisti iscritti a ordini o collegi;
- professionisti non organizzati in ordini (L. 4/2013);
- soggetti ex L. 81/2017.
Requisito essenziale di accesso: alla data di presentazione della domanda, il soggetto deve disporre di un contratto di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.
4. Requisiti di ammissibilità
Per accedere alle agevolazioni, i beneficiari devono, tra l’altro:
- essere attivi e in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese (ove previsto);
- non essere in liquidazione o sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- essere in regola con l’assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali (L. 213/2023 e D.L. 39/2025);
- non aver ricevuto aiuti illegali o incompatibili non rimborsati;
- non rientrare nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2023/2831 “de minimis”;
- non essere destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001.
5. Piani di spesa ammissibili
Sono ammissibili piani di spesa non inferiori a € 4.000, finalizzati all’acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, tramite:
- acquisto diretto;
- sottoscrizione di abbonamenti;
- combinazione delle due modalità.
I servizi/prodotti ammissibili rientrano nelle seguenti categorie:
a) Soluzioni hardware di cyber security: Firewall, NGFW, router e switch sicuri, sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS).
b) Soluzioni software di cyber security: Antivirus e antimalware, sistemi di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM, software di gestione delle vulnerabilità.
c) Servizi cloud infrastrutturali (IaaS/PaaS): Virtual machine, storage e backup, network & security (VPN, DDoS), database.
d) Servizi cloud SaaS: Software di contabilità, HRM, ERP/workflow, CMS ed e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e comunicazione aziendale.
e) Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo: Ammissibili entro il limite massimo del 30% del piano di spesa e solo se strettamente connessi ai servizi principali.
Tutti i servizi devono:
- essere nuovi o migliorativi rispetto a quelli già in uso dal beneficiario;
- essere qualificati come servizi cloud di livello QC1;
- essere forniti da soggetti abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
6. Durata dei piani di spesa
- Acquisto diretto: durata massima 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione;
- Abbonamenti: durata non inferiore a 24 mesi. Se l’abbonamento ha durata superiore, sono ammissibili solo i costi riferibili ai primi 24 mesi.
Non sono ammissibili spese relative a servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso.
7. Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa:
- sotto forma di contributo a fondo perduto;
- nella misura massima del 50% delle spese ammissibili;
- con un massimale di € 20.000 per beneficiario.
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 – de minimis ed è cumulabile con altri aiuti, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.
8. Erogazione del contributo
L’erogazione avviene:
- in due quote:
- prima quota al raggiungimento di almeno il 50% della spesa;
- saldo a conclusione del piano;
- oppure, su richiesta, in un’unica soluzione a completamento del piano di spesa.
Le fatture devono riportare obbligatoriamente il CUP e i pagamenti devono essere tracciabili.
9. Fornitori dei servizi agevolabili
I servizi possono essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco istituito e gestito dal MIMIT.
L’elenco è formato secondo le modalità stabilite dal Decreto direttoriale 21 novembre 2025.
Termini per l’iscrizione dei fornitori:
- apertura: 4 marzo 2026 ore 12:00
- chiusura: 23 aprile 2026 ore 12:00
Solo i servizi dichiarati dal fornitore in sede di iscrizione e validati dal Ministero assumono la qualifica di servizi agevolabili.
10. Modalità di accesso alle agevolazioni
La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Attenzione:
le modalità operative e le date di apertura dello sportello per PMI e lavoratori autonomi saranno definite con successivo decreto direttoriale, da emanarsi dopo la formazione dell’elenco dei fornitori abilitati.
Fino all’adozione di tale provvedimento non è possibile presentare domanda di agevolazione.