INFORMATIVA TECNICA

REGIONE CAMPANIA

Contributi regionali per interventi di bonifica di materiali contenenti amianto in edifici di proprietà pubblica

Annualità 2027/2028

Finanziamento a fondo perduto, erogato esclusivamente a rimborso, per interventi di bonifica di materiali contenenti amianto negli edifici pubblici

Premessa e inquadramento generale

La Regione Campania ha pubblicato l’avviso per la concessione di contributi regionali destinati a interventi di bonifica di materiali contenenti amianto in edifici di proprietà pubblica insistenti sul territorio regionale. La misura riguarda le annualità 2027 e 2028 ed è finalizzata alla formazione di una graduatoria di interventi ammissibili a finanziamento, aventi ad oggetto il risanamento di edifici pubblici nei quali sia accertata la presenza di Materiali Contenenti Amianto, comunemente indicati come MCA. L’intervento si inserisce nelle politiche regionali di tutela ambientale, prevenzione del rischio sanitario e risanamento del patrimonio immobiliare pubblico. La presenza di amianto negli edifici pubblici rappresenta infatti una criticità rilevante sia sotto il profilo della sicurezza ambientale sia sotto il profilo della tutela della salute collettiva, soprattutto quando riguarda edifici utilizzati da cittadini, utenti, studenti, lavoratori pubblici o soggetti fragili.

Il bando consente agli enti pubblici proprietari o responsabili di edifici interessati dalla presenza di amianto di accedere a un contributo regionale finalizzato alla copertura del costo degli interventi di bonifica, secondo il quadro economico del progetto esecutivo approvato dall’ente richiedente.

Finalità della misura

La finalità principale del bando è sostenere gli enti pubblici nella realizzazione di interventi di bonifica di materiali contenenti amianto presenti in edifici di proprietà pubblica o comunque nella responsabilità di soggetti pubblici. La misura mira a favorire il risanamento di edifici pubblici interessati dalla presenza di MCA, riducendo i rischi connessi alla possibile esposizione alle fibre di amianto e contribuendo alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico regionale. Gli obiettivi possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

Il bando è dunque rivolto a interventi specifici di bonifica e non a generici interventi edilizi. La finalità ambientale e sanitaria deve essere chiara, documentata e collegata alla presenza accertata di materiali contenenti amianto nell’edificio oggetto dell’intervento.

Stato della misura e scadenze

La Regione Campania ha previsto due scadenze distinte, collegate alle annualità finanziarie 2027 e 2028. Per le risorse disponibili nell’esercizio finanziario 2027, il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 31 luglio 2026. Per le risorse disponibili nell’esercizio finanziario 2028, il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 31 marzo 2027. La doppia scadenza consente agli enti pubblici di programmare gli interventi su due annualità, ma richiede attenzione nella corretta imputazione temporale della candidatura. Dal punto di vista operativo, per gli interventi già maturi e dotati di progettazione esecutiva, la prima scadenza del 31 luglio 2026 rappresenta la finestra prioritaria. Per gli interventi che necessitano ancora di approfondimenti tecnici, verifiche, progettazione o approvazione interna, la scadenza del 31 marzo 2027 può rappresentare una seconda opportunità, riferita all’annualità 2028.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i proprietari o responsabili di edifici nei quali sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto.

Rientrano tra i potenziali beneficiari:

La platea dei beneficiari è quindi ampia, ma accomunata da una caratteristica precisa: deve trattarsi di soggetti pubblici proprietari o responsabili di edifici in cui sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto. Per i Comuni, le Province, gli enti sanitari, le scuole, le università e gli altri enti pubblici, la misura può rappresentare un’opportunità importante per affrontare interventi di bonifica spesso rinviati per carenza di risorse disponibili.

Ambito territoriale

Gli interventi devono riguardare edifici pubblici insistenti sul territorio della Regione Campania.

Edifici oggetto di intervento

Gli interventi oggetto del bando riguardano edifici pubblici interessati dalla presenza di Materiali Contenenti Amiantoche necessitano di interventi di bonifica. Il presupposto tecnico fondamentale è quindi l’accertamento della presenza di amianto. Non è sufficiente una generica presunzione o una semplice esigenza di manutenzione dell’edificio. Occorre che la presenza dei materiali contenenti amianto sia documentata attraverso gli atti tecnici richiesti dal bando e dalla normativa applicabile.

Gli edifici possono appartenere a diverse categorie del patrimonio pubblico: edifici scolastici, sedi comunali, immobili sanitari, edifici amministrativi, strutture pubbliche, immobili di edilizia residenziale pubblica, edifici universitari o altri immobili riconducibili ai soggetti pubblici ammessi.

Dal punto di vista consulenziale, il progetto risulta più solido quando l’ente è in grado di dimostrare:

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi di bonifica di materiali contenenti amianto presenti negli edifici pubblici. Le spese ammissibili a contributo riguardano in particolare:

La misura è quindi focalizzata sulle attività direttamente funzionali alla bonifica dell’amianto e alla gestione in sicurezza delle lavorazioni. Non è una misura ordinaria per il rifacimento di edifici pubblici, né un bando per la ristrutturazione complessiva degli immobili. Eventuali lavorazioni non strettamente riferibili alla bonifica dovranno essere valutate con particolare attenzione e potrebbero non rientrare tra le spese ammissibili.

Piano di Lavoro

Tra le spese ammissibili rientra la predisposizione del Piano di Lavoro. Il Piano di Lavoro rappresenta un documento tecnico fondamentale negli interventi di bonifica da amianto, poiché definisce le modalità operative con cui l’impresa autorizzata procederà all’intervento, le misure di sicurezza, le modalità di rimozione, confezionamento, trasporto e smaltimento, nonché le procedure necessarie a prevenire la dispersione di fibre e a tutelare i lavoratori e l’ambiente circostante. Dal punto di vista operativo, il Piano di Lavoro deve essere coerente con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e gestione dell’amianto e deve essere predisposto da soggetti competenti. La sua ammissibilità a contributo è rilevante perché consente di includere nel quadro economico anche una componente tecnico-procedurale essenziale per l’esecuzione corretta e sicura dell’intervento.

Rimozione, trasporto e smaltimento

La voce principale dell’intervento riguarda la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amiantoderivanti dalle operazioni di bonifica. Queste attività devono essere effettuate da imprese autorizzate. Il riferimento alle imprese autorizzate è fondamentale: gli interventi su amianto non possono essere eseguiti da operatori generici, ma devono essere affidati a soggetti in possesso delle necessarie iscrizioni, autorizzazioni e qualificazioni previste dalla normativa ambientale e di sicurezza. La corretta gestione del rifiuto contenente amianto è un passaggio essenziale. Dopo la rimozione, il materiale deve essere imballato, trasportato e conferito presso impianti autorizzati, con tracciabilità documentale delle operazioni.

Predisposizione del cantiere e sicurezza

Sono ammissibili anche le spese relative alla predisposizione del cantiere di lavoro, compresi ponteggi e sicurezza. Negli interventi di bonifica amianto, l’allestimento del cantiere assume un ruolo determinante. È necessario garantire condizioni operative sicure, evitare la dispersione di fibre, proteggere lavoratori e utenti dell’edificio e assicurare il rispetto delle procedure previste dalla normativa. Le spese per ponteggi, apprestamenti, delimitazioni, dispositivi di sicurezza e organizzazione del cantiere possono quindi essere riconosciute se direttamente funzionali alla bonifica. Dal punto di vista operativo, tali spese devono essere correttamente indicate nel quadro economico del progetto esecutivo e devono risultare coerenti con le lavorazioni previste.

Forma del contributo: finanziamento a fondo perduto erogato a rimborso

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, ma con una modalità di erogazione particolarmente rilevante: il finanziamento avviene unicamente sotto forma di rimborso.

Non sono previste:

Il contributo viene quindi riconosciuto a seguito della realizzazione dell’intervento e della dimostrazione della spesa sostenuta, secondo le modalità previste dal bando.

Questa caratteristica deve essere chiarita con grande attenzione agli enti interessati. Il bando non fornisce liquidità anticipata per avviare i lavori. L’ente deve essere in grado di sostenere inizialmente i costi dell’intervento con risorse proprie o con altra copertura finanziaria, attendendo poi il rimborso regionale.

Aspetti finanziari per gli enti pubblici

La modalità di erogazione esclusivamente a rimborso impone una valutazione finanziaria preliminare molto attenta.

L’ente pubblico dovrà verificare:

Nel caso di Comuni o enti in difficoltà finanziaria, la misura deve essere valutata con particolare cautela, perché l’assenza di anticipazioni può rappresentare una criticità gestionale.

Il contributo regionale può rappresentare una copertura importante, ma non elimina la necessità per l’ente di sostenere inizialmente i costi e di programmare correttamente l’intervento.