INFORMATIVA TECNICA
REGIONE LAZIO
Programma Straordinario Regionale di Investimenti Pubblici
L.R. n. 22/2024 – Annualità 2026/2028
Contributi a fondo perduto in favore dei Comuni del Lazio per interventi nelle infrastrutture pubbliche e sociali, viabilità e mobilità
Premessa e inquadramento generale
La Regione Lazio ha attivato il Programma Straordinario Regionale di Investimenti Pubblici, previsto dall’articolo 6 della Legge Regionale n. 22/2024, finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto in favore dei Comuni del Lazio per la realizzazione di interventi nel settore delle infrastrutture pubbliche e sociali, della viabilità, della mobilità, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica. La misura si inserisce in un quadro di programmazione regionale volto a sostenere gli enti locali nella realizzazione di opere pubbliche e interventi infrastrutturali di rilievo territoriale, con particolare attenzione alla qualità dei servizi pubblici, alla sicurezza, alla mobilità sostenibile, all’efficientamento energetico, alla riqualificazione degli spazi urbani e al miglioramento della fruibilità del patrimonio pubblico. L’intervento è stato attuato con DGR n. 310/2026 e con Avviso pubblico approvato con Determinazione n. G07426 del 29 maggio 2026. La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 27.150.583,64 euro, riferita alle annualità 2026-2028.
Le risorse sono ripartite in misura pari al 50% tra due macro-classi settoriali:
- Infrastrutture pubbliche e sociali;
- Viabilità e mobilità.
La misura prevede la concessione di contributi a fondo perduto, con una soglia minima finanziabile pari a 50.000 euro e una quota massima finanziabile pari a 500.000 euro per intervento. Le istanze possono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma regionale InfraMob, a partire dalle ore 12:00 del 10 giugno 2026 ed entro le ore 12:00 del 27 luglio 2026. Dal punto di vista consulenziale, si tratta di una misura particolarmente rilevante per i Comuni del Lazio che intendano candidare interventi già sufficientemente maturi sotto il profilo tecnico-amministrativo, capaci di incidere concretamente sul patrimonio pubblico, sulla sicurezza viaria, sull’accessibilità, sulla rigenerazione urbana e sulla qualità dei servizi alla collettività.
Finalità della misura
Il Programma Straordinario Regionale di Investimenti Pubblici ha la finalità di sostenere i Comuni del Lazio nella realizzazione di opere pubbliche e interventi infrastrutturali rientranti in due grandi ambiti: da un lato le infrastrutture pubbliche e sociali, dall’altro la viabilità e la mobilità. La misura risponde all’esigenza di rafforzare la capacità degli enti locali di intervenire sul proprio patrimonio pubblico e sulle infrastrutture comunali, soprattutto in un contesto in cui molti Comuni manifestano fabbisogni significativi in termini di manutenzione straordinaria, adeguamento normativo, accessibilità, sicurezza, efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi collettivi.
Le finalità possono essere sintetizzate nei seguenti obiettivi:
- sostenere la realizzazione e la riqualificazione di infrastrutture pubbliche e sociali;
- migliorare la qualità degli edifici e degli spazi pubblici;
- favorire interventi su scuole, biblioteche, centri culturali, impianti sportivi pubblici, parchi, piazze e aree attrezzate;
- promuovere interventi di viabilità, mobilità e sicurezza stradale;
- favorire la mobilità dolce attraverso piste ciclabili, percorsi pedonali, marciapiedi accessibili e parcheggi per biciclette e monopattini;
- sostenere interventi di efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili;
- migliorare l’accessibilità degli immobili pubblici, anche per persone fragili;
- favorire l’innovazione tecnologica applicata alle infrastrutture e alla mobilità;
- rafforzare il ruolo dei Comuni nella cura del territorio e dei servizi alla cittadinanza.
La misura non è quindi rivolta a interventi generici, ma a opere pubbliche coerenti con le macro-classi individuate dall’avviso e capaci di produrre un beneficio collettivo misurabile.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva disponibile ammonta a 27.150.583,64 euro. Le risorse sono destinate alle annualità 2026-2028 e risultano suddivise in misura pari al 50% tra le due macro-classi settoriali:
- Infrastrutture pubbliche e sociali;
- Viabilità e mobilità.
Questa ripartizione evidenzia la volontà della Regione Lazio di sostenere in modo equilibrato sia gli interventi sul patrimonio pubblico e sociale dei Comuni, sia gli interventi sulla mobilità, sulla viabilità e sulla sicurezza degli spostamenti. La soglia minima di contributo finanziabile è pari a 50.000 euro. La quota massima di contributo finanziabile è pari a 500.000 euro. Dal punto di vista operativo, la soglia minima esclude interventi di importo estremamente ridotto, mentre il massimale di 500.000 euro consente di candidare progetti di dimensione significativa, purché coerenti, cantierabili e adeguatamente documentati.
Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari sono i Comuni del Lazio, con alcune esclusioni espressamente indicate dalla Regione. L’avviso distingue i beneficiari in due classi:
- Classe 1: Comuni con popolazione uguale o superiore a 5.000 abitanti;
- Classe 2: piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
Questa distinzione consente di tenere conto delle diverse dimensioni amministrative e demografiche degli enti beneficiari, evitando una competizione indistinta tra Comuni grandi e piccoli. La comunicazione regionale precisa che sono esclusi i Comuni di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Roma Capitale e i Municipi di Roma, in quanto già destinatari dei finanziamenti previsti dalla DGR n. 996/2021 nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 5 del FESR Lazio 2021-2027.
Ambito territoriale
L’ambito territoriale della misura è la Regione Lazio.
Macro-classi settoriali finanziabili
Il bando individua due macro-classi settoriali principali. La prima macro-classe riguarda le infrastrutture pubbliche e sociali. La seconda macro-classe riguarda la viabilità e mobilità. La ripartizione delle risorse al 50% tra le due macro-classi impone al Comune una scelta progettuale chiara. L’intervento candidato deve essere correttamente inquadrato in una delle due aree, evitando proposte ibride o poco definite.
Macro-classe: infrastrutture pubbliche e sociali
Per la macro-classe delle infrastrutture pubbliche e sociali, il bando indica, a titolo esemplificativo, una serie di opere candidabili. Rientrano in questa macro-classe:
- scuole pubbliche, comprese scuole dell’infanzia, primarie, secondarie, istituti tecnici e professionali;
- biblioteche e mediateche pubbliche;
- laboratori didattici e centri per l’educazione permanente;
- centri polifunzionali per attività culturali e sociali;
- impianti sportivi pubblici, solo se gestiti direttamente da un soggetto pubblico;
- aree attrezzate libere per lo sport all’aperto;
- piazze e aree pedonali attrezzate;
- parchi pubblici e giardini urbani;
- aree gioco pubbliche per bambini;
- centri di co-working pubblici e hub per l’innovazione sociale;
- percorsi natura e itinerari storico-culturali in ambito urbano e periurbano.
Questa macro-classe è molto ampia e consente ai Comuni di candidare interventi capaci di incidere sulla qualità della vita urbana, sull’accessibilità ai servizi, sulla socialità, sulla cultura, sull’educazione, sullo sport e sulla rigenerazione degli spazi pubblici. Particolarmente interessanti risultano gli interventi su scuole, centri polifunzionali, parchi pubblici, piazze, aree pedonali e spazi sportivi all’aperto, poiché producono un impatto diretto sulla cittadinanza e possono essere facilmente collegati a finalità sociali e territoriali.
Tipologie di intervento per infrastrutture pubbliche e sociali
Per la macro-classe delle infrastrutture pubbliche e sociali sono ammesse diverse tipologie di intervento. Sono ammissibili gli interventi di nuova costruzione. Sono ammissibili gli interventi di recupero del patrimonio esistente, compresi manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e sostituzione edilizia. Sono ammissibili gli interventi di efficientamento energetico e di utilizzo delle fonti rinnovabili, quali cappotto termico, sostituzione infissi, fotovoltaico, solare termico e interventi analoghi. Sono ammissibili gli interventi di superamento delle barriere architettoniche e di realizzazione di soluzioni tecnologiche di domotica per garantire l’accessibilità all’immobile e alle parti comuni, anche alle persone fragili. Sono ammissibili gli interventi rivolti all’adeguamento normativo, in termini di igiene edilizia, benessere per gli utenti, sicurezza statica, sicurezza degli impianti, accessibilità e altri profili analoghi. Sono infine ammissibili interventi di miglioramento o adeguamento sismico, nonché lavori di ricostruzione, riparazione e ripristino conseguenti a calamità naturali. Questa articolazione consente ai Comuni di candidare interventi sia su edifici esistenti sia su nuove infrastrutture, purché coerenti con la finalità pubblica e sociale della misura.
Macro-classe: viabilità e mobilità
La seconda macro-classe riguarda gli interventi di viabilità e mobilità. Rientrano in questa macro-classe:
- strade urbane ed extraurbane e relative opere d’arte;
- rotatorie e interventi per la sicurezza stradale;
- piste ciclabili e ciclovie urbane ed extraurbane;
- percorsi pedonali attrezzati e marciapiedi accessibili ai soggetti fragili;
- parcheggi e aree sosta pubbliche per automobili e camper;
- parcheggi pubblici per biciclette e monopattini elettrici;
- semafori intelligenti;
- illuminazione pubblica stradale con tecnologie a basso consumo energetico;
- impianti a fune a servizio di aree a parcheggio.
La macro-classe viabilità e mobilità è particolarmente rilevante per i Comuni che devono intervenire su sicurezza stradale, accessibilità, mobilità sostenibile, riqualificazione di percorsi urbani, manutenzione straordinaria di infrastrutture viarie e miglioramento dei collegamenti. Dal punto di vista progettuale, risultano particolarmente coerenti gli interventi che combinano sicurezza, accessibilità, sostenibilità ed efficienza energetica, come ad esempio percorsi pedonali accessibili, riqualificazione di marciapiedi, illuminazione pubblica a basso consumo, rotatorie per la sicurezza stradale e piste ciclabili.
Tipologie di intervento per viabilità e mobilità
Per la macro-classe viabilità e mobilità sono ammesse, a titolo indicativo, le seguenti tipologie di intervento:
- interventi di nuova realizzazione;
- interventi di riqualificazione;
- manutenzione straordinaria;
- ampliamenti di infrastrutture esistenti;
- interventi di efficientamento energetico.
La misura, quindi, non si limita alla costruzione di nuove opere, ma consente anche di intervenire su infrastrutture già esistenti per migliorarne funzionalità, sicurezza, accessibilità e sostenibilità. Questo aspetto è particolarmente importante per i Comuni, poiché molti interventi prioritari riguardano proprio la riqualificazione del patrimonio infrastrutturale esistente, spesso più urgente e più facilmente cantierabile rispetto alla realizzazione di nuove opere.
Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
La soglia minima di contributo finanziabile è pari a 50.000 euro.
La quota massima di contributo finanziabile è pari a 500.000 euro.
La dotazione complessiva disponibile ammonta a 27.150.583,64 euro.
La forma a fondo perduto rappresenta un elemento di particolare interesse per gli enti locali, poiché consente di finanziare interventi infrastrutturali senza obbligo di restituzione delle somme, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dall’avviso, delle regole di rendicontazione e degli obblighi di realizzazione dell’intervento.
Dal punto di vista finanziario, il Comune dovrà comunque verificare eventuali obblighi di cofinanziamento, copertura di spese non ammissibili, IVA, somme a disposizione, imprevisti, eventuali maggiori costi e compatibilità con il bilancio dell’ente.
Modalità e termini di presentazione
Le istanze devono essere presentate esclusivamente in via telematica, utilizzando la piattaforma regionale InfraMob. La piattaforma è attiva per la presentazione delle istanze a partire dalle ore 12:00 del 10 giugno 2026. Il termine finale per la presentazione della manifestazione di interesse è fissato, a pena di esclusione, alle ore 12:00 del 27 luglio 2026. La finestra temporale richiede una programmazione rapida e ordinata. Entro la scadenza devono essere disponibili tutti gli atti tecnici e amministrativi necessari alla candidatura.