INFORMATIVA TECNICA

REGIONE LIGURIA – PR FESR 2021-2027

Obiettivo Specifico 2.6 – Azione 2.6.1

Economia Circolare – VI Bando

Agevolazione a fondo perduto e finanziamento agevolato per la conversione dell’attività d’impresa da un approccio lineare a uno circolare

Premessa e inquadramento generale

Regione Liguria ha attivato, nell’ambito del PR FESR 2021-2027, Obiettivo Specifico 2.6, Azione 2.6.1, la sesta edizione del bando dedicato al sostegno di progetti volti alla conversione dell’attività d’impresa da un approccio lineare a uno circolare.

La misura è finalizzata a supportare le micro, piccole e medie imprese liguri nella realizzazione di investimenti capaci di migliorare l’uso delle risorse, razionalizzare l’impiego delle materie prime, ridurre gli scarti di lavorazione, valorizzare rifiuti e sottoprodotti, favorire il recupero e la re-immissione degli scarti nella catena del valore e promuovere modelli produttivi più sostenibili.

Si tratta di un bando particolarmente rilevante per le imprese che intendono intervenire sui propri processi produttivi, non con meri adeguamenti ordinari o obbligatori, ma con progetti capaci di introdurre una logica di economia circolare, trasformando il tradizionale modello “produzione-consumo-scarto” in un modello più efficiente, sostenibile e orientato al riutilizzo delle risorse. La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 5.000.000 euro. I progetti devono avere un costo ammissibile compreso tra 25.000 euro e 350.000 euro. L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto fino al 50% e finanziamento a tasso agevolato fino al 50%. Il bando è stato pubblicato il 19 maggio 2026, con apertura dello sportello il 1° luglio 2026 e chiusura il 31 luglio 2026

Finalità della misura

La finalità principale del bando è sostenere la transizione delle imprese liguri verso modelli produttivi ispirati all’economia circolare. Il bando intende supportare le imprese nell’uso più razionale delle risorse e delle materie prime, nonché nelle azioni di riconversione degli scarti di lavorazione. L’obiettivo è favorire una trasformazione dei processi aziendali che consenta di ridurre sprechi, recuperare materiali, valorizzare sottoprodotti, diminuire il consumo di risorse e aumentare la sostenibilità complessiva dell’attività d’impresa.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 5.000.000 euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, che intendano realizzare progetti di conversione dell’attività d’impresa da un approccio lineare a uno circolare. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio entro la data di presentazione della domanda. È inoltre richiesto che l’impresa eserciti un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025.

Ambito territoriale

I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate nel territorio della Regione Liguria. L’unità locale deve risultare regolarmente censita presso la Camera di Commercio competente e deve essere nella piena disponibilità dell’impresa. La disponibilità dell’unità locale deve sussistere prima del momento dell’erogazione del contributo o del finanziamento.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando finanzia interventi riconducibili alla conversione dell’attività d’impresa da un modello lineare a un modello circolare. Gli interventi ammissibili devono riguardare, in particolare, il ciclo produttivo dei prodotti interno all’impresa proponente, oppure interventi immateriali preparatori o complementari ad azioni di economia circolare.

Gli interventi sul ciclo produttivo possono essere finalizzati a:

Sono inoltre ammissibili interventi immateriali aventi carattere preparatorio e/o complementare ad azioni di economia circolare che l’impresa intende realizzare o ha già realizzato.

Ambiti produttivi interessati

Le spese e gli interventi devono rientrare in progetti da realizzarsi in ambito industriale, manifatturiero e della bioeconomia, oppure riguardare il recupero e la valorizzazione degli scarti organici dei processi di produzione e/o dei rifiuti.

Questa impostazione rende il bando particolarmente adatto a imprese che abbiano processi produttivi materiali, generazione di scarti, utilizzo significativo di materie prime o possibilità di recupero, riutilizzo e valorizzazione dei residui di produzione.

Sono potenzialmente interessate, ad esempio, imprese manifatturiere, agroalimentari, artigiane, industriali, imprese della trasformazione, imprese che producono rifiuti o sottoprodotti riutilizzabili, imprese della bioeconomia e imprese che possono intervenire sui propri prodotti per migliorarne riciclabilità, modularità, durata o recuperabilità.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, al netto di IVA e di qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario, rientranti nelle categorie previste dal bando.

In particolare, sono ammissibili:

Per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi e attrezzature, sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo imponibile dei beni per i quali si richiede l’agevolazione sia almeno pari a 500 euro.

La presenza di voci quali consulenze, software, brevetti, licenze e know-how consente di costruire progetti che non siano limitati all’acquisto di beni materiali, ma che comprendano anche componenti immateriali fondamentali per realizzare un’effettiva transizione circolare.

Interventi avviati e periodo di ammissibilità

I progetti possono essere già avviati al momento della presentazione della domanda, purché siano stati avviati a partire dal 1° luglio 2025. La Regione Liguria precisa che sono ammissibili anche gli interventi avviati dal 1° luglio 2025, purché non ancora conclusi. Questo aspetto è particolarmente importante perché consente di valutare anche investimenti già iniziati, a condizione che rispettino i requisiti temporali e non risultino conclusi al momento della domanda. I progetti devono concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione del finanziamento.

Esclusione degli interventi obbligatori

Il bando prevede che i progetti non debbano riguardare interventi obbligatori, quali, ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di gestione dei rifiuti, da provvedimenti autorizzativi o da norme già in vigore.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione può coprire fino al 100% delle spese ritenute ammissibili.

La copertura è strutturata in forma mista:

Il finanziamento agevolato prevede un tasso di interesse pari all’1,5%.

È prevista inoltre una riduzione del costo della garanzia, che non può superare la quota massima corrispondente al 4% dell’importo dell’operazione finanziaria su cui insiste la garanzia e, comunque, non può superare il costo sostenuto dall’impresa per ottenere la garanzia. La quota spettante viene calcolata, in funzione della durata dell’operazione finanziaria, nella misura dello 0,5% annuo del corrispondente importo, entro il massimale previsto.

Importo dei progetti

I progetti devono avere un costo ammissibile compreso tra:

La soglia minima di 25.000 euro rende la misura accessibile anche a micro e piccole imprese con progetti di dimensione contenuta. Al tempo stesso, il massimale di 350.000 euro consente di finanziare interventi strutturati su processi produttivi, impianti, macchinari, software e consulenze.

Modalità e termini di presentazione

Le domande devono essere presentate sulla piattaforma Bandi On Line di FI.L.S.E.. La finestra di presentazione delle domande è prevista dal 1° luglio 2026 al 31 luglio 2026.

Durata del progetto

I progetti devono concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione del finanziamento.