INFORMATIVA TECNICA
REGIONE LOMBARDIA – PAC 2023-2027
Intervento SRH01 – Erogazione servizi di consulenza
Contributo a fondo perduto per soggetti privati che offrono servizi di consulenza alle imprese agricole e forestali lombarde
Premessa e inquadramento generale
Regione Lombardia ha attivato, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, l’intervento SRH01 – Erogazione servizi di consulenza, finalizzato a sostenere la realizzazione di progetti di consulenza rivolti alle imprese agricole e forestali con almeno una sede operativa nel territorio regionale.
La misura è rivolta ai soggetti privati che offrono servizi di consulenza, mediante uno o più consulenti adeguatamente qualificati e formati, e si inserisce nel più ampio sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, noto come AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation System. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese agricole e forestali di affrontare esigenze tecniche, gestionali, economiche, ambientali e sociali, anche attraverso la diffusione di innovazioni sviluppate da progetti di ricerca e sviluppo.
La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento è pari a 20.000.000 euro. Le domande sono presentabili secondo una procedura articolata in due fasi, con finestre temporali progressive: una prima fase di presentazione delle proposte progettuali e una seconda fase di presentazione delle domande di aiuto per le proposte valutate idonee e con punteggio minimo di 40 punti.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari all’80% della spesa ammessa, al netto dell’IVA. Il restante 20% deve essere corrisposto al prestatore dei servizi di consulenza dall’azienda agricola o forestale destinataria del servizio. La spesa minima ammissibile per domanda di aiuto è pari a 5.208 euro, cui corrisponde un contributo pari a 4.166,40 euro; la spesa massima ammissibile è pari a 1.875.000 euro, cui corrisponde un contributo massimo pari a 1.500.000 euro.
Finalità della misura
L’intervento SRH01 è finalizzato a sostenere l’erogazione di servizi di consulenza alle imprese agricole e forestali, con l’obiettivo di accompagnarle nel perseguimento degli obiettivi generali e specifici della Politica Agricola Comune.
La consulenza deve essere orientata a fornire soluzioni concrete alle esigenze espresse dalle imprese agricole e forestali, intervenendo su aspetti tecnici, gestionali, economici, ambientali e sociali. Il bando evidenzia inoltre la possibilità di diffondere innovazioni sviluppate attraverso progetti di ricerca e sviluppo, tenendo conto delle pratiche agronomiche e zootecniche già esistenti.
Regione Lombardia specifica che l’intervento consente di offrire consulenza adeguata alle necessità dell’impresa per diversi ambiti: costituzione dell’impresa, conversione dei modelli di produzione rispetto alla domanda dei consumatori, pratiche innovative, tecniche agricole per la resilienza ai cambiamenti climatici, agro-forestazione, agroecologia, miglioramento del benessere animale, norme di sicurezza, sostegno sociale e contrasto allo sfruttamento della manodopera.
Collegamento con il sistema AKIS
I servizi di consulenza agricola finanziati dall’intervento SRH01 fanno parte del sistema AKIS, cioè il sistema della conoscenza e dell’informazione in agricoltura.
Regione Lombardia richiama espressamente l’AKIS come combinazione di flussi organizzativi e di conoscenze tra persone, organizzazioni e istituzioni che utilizzano e producono conoscenza nel settore agricolo e nei settori collegati, in coerenza con il Regolamento UE 2021/2115.
Questo aspetto è importante perché qualifica la consulenza non come semplice prestazione professionale isolata, ma come parte di un sistema più ampio di innovazione, formazione, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese agricole e forestali.
Dal punto di vista progettuale, è quindi opportuno che la proposta dimostri non solo la competenza del prestatore, ma anche la capacità di collegare la consulenza alle esigenze reali delle aziende, alle priorità della PAC, all’innovazione disponibile e alle ricadute pratiche sulle imprese beneficiarie finali.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento è pari a 20.000.000 euro. Le domande possono essere presentate dal 3 febbraio 2025 fino al 8 febbraio 2027 ore 16:00.
La disponibilità delle risorse è rilevante, ma la procedura è valutativa e articolata in più finestre. Non è quindi sufficiente presentare una domanda formalmente completa: la proposta deve superare la valutazione di merito e raggiungere il punteggio minimo richiesto.
Soggetti beneficiari
Possono partecipare al bando i soggetti privati che offrono servizi di consulenza, per il tramite di uno o più consulenti adeguatamente qualificati e formati.
Alla data di presentazione della proposta progettuale, i soggetti beneficiari devono rispettare specifiche condizioni.
In primo luogo, devono essere titolari di un fascicolo aziendale attivo nel sistema informativo di Regione Lombardia Sis.Co..
In secondo luogo, devono essere in possesso di adeguate qualifiche e formazione per lo svolgimento del progetto oppure devono impiegare consulenti adeguatamente qualificati e formati.
In terzo luogo, devono avere tra gli scopi statutari, nell’oggetto sociale o in altro elemento equipollente, l’erogazione di servizi di consulenza.
In quarto luogo, devono presentare progetti di consulenza nel rispetto delle condizioni di demarcazione con le attività di consulenza previste nelle OCM.
Infine, devono garantire la disponibilità, sul territorio regionale, di almeno una sede operativa.
Qualifica e formazione dei consulenti
Il bando richiede che i servizi siano erogati tramite consulenti adeguatamente qualificati e formati. Sono considerati adeguatamente qualificati e formati gli iscritti agli ordini e ai collegi professionali. Sono inoltre considerati idonei i soggetti in possesso del titolo di studio richiesto per l’iscrizione agli ordini o collegi professionali, oppure di titolo adeguato alla tematica di consulenza, anche se non iscritti ai relativi albi, purché abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
- documentata esperienza lavorativa di almeno tre anni nel campo della consulenza;
- attestato di frequenza con profitto, per le tematiche di consulenza inerenti al progetto, al termine di una formazione di base.
Questo requisito è particolarmente importante nella costruzione della proposta. Il prestatore di servizi dovrà dimostrare la coerenza tra i consulenti indicati, le tematiche trattate e le esigenze delle aziende agricole o forestali destinatarie.
Destinatari finali della consulenza
I destinatari finali dei servizi di consulenza sono le aziende agricole e forestali con almeno una sede operativa in Regione Lombardia.
Questi soggetti non sono i beneficiari diretti del contributo, ma ricevono il servizio agevolato. Il contributo pubblico copre l’80% della spesa ammessa, mentre il restante 20% deve essere corrisposto dall’azienda destinataria al prestatore del servizio di consulenza.
Tipologia di interventi ammissibili
Sono finanziabili progetti di consulenza alle imprese agricole e forestali.
Il progetto deve prevedere interventi e prestazioni tecnico-professionali fornite da soggetti qualificati, da rendersi prevalentemente attraverso visite in azienda. Può inoltre prevedere attività strumentali funzionali a una efficace erogazione del servizio.
Le attività possono riguardare, a titolo esemplificativo, consulenza agronomica, zootecnica, forestale, ambientale, gestionale, economica, energetica, digitale, climatica, organizzativa e sociale, purché coerenti con gli obiettivi PAC e con le disposizioni attuative.
Ambiti consulenziali potenzialmente rilevanti
Pur dovendo sempre verificare le tematiche ammesse e la coerenza con le disposizioni attuative, la misura consente di strutturare progetti di consulenza in diversi ambiti.
Possono essere rilevanti gli interventi di consulenza per il miglioramento della sostenibilità ambientale, la gestione efficiente delle risorse naturali, il risparmio idrico, la resilienza climatica, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’agroecologia e l’agroforestazione.
Possono inoltre assumere rilievo consulenze sulla gestione aziendale, sulla pianificazione economica, sull’organizzazione dell’impresa, sull’innovazione dei processi, sulla digitalizzazione, sulla conversione dei modelli produttivi, sulla sicurezza, sul benessere animale e sul contrasto allo sfruttamento della manodopera.
Dal punto di vista progettuale, la proposta deve essere costruita sulle esigenze delle aziende destinatarie, evitando un catalogo generico di servizi non collegato a fabbisogni reali.
Spese ammissibili
Sono ammissibili due principali categorie di spesa. La prima riguarda il costo orario del consulente, determinato tramite costo standard. La pagina ufficiale Regione Lombardia precisa che le spese per attività di consulenza sono ammissibili con applicazione del costo standard pari a 62 euro/ora. La seconda categoria riguarda le spese per attività strumentalifunzionali a un’efficace erogazione del servizio. A titolo esemplificativo, possono rientrare analisi chimico-fisiche del suolo, degli alimenti, analisi biologiche, diagnostiche, analisi dei mercati, analisi delle condizioni climatiche e piattaforme digitali di servizio. Regione Lombardia specifica che le spese per attività strumentali sono ammesse in forma forfettaria fino al 15% dell’importo dell’attività di consulenza ammesso a finanziamento.
Il costo standard del servizio di consulenza comprende anche compenso o costo del consulente, spese di viaggio, spese generali o indirette per gestione amministrativa, coordinamento, progettazione e costi di mantenimento della struttura del prestatore di servizi.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. La percentuale di contribuzione è pari all’80% della spesa ammessa, al netto dell’IVA. Il restante 20% deve essere corrisposto al prestatore dei servizi di consulenza dall’azienda agricola o forestale destinataria del servizio. La spesa minima ammissibile per domanda di aiuto, riferita alla Fase 2, è pari a 5.208 euro, cui corrisponde un contributo pari a 4.166,40 euro. La spesa massima ammissibile per domanda è pari a 1.875.000 euro, cui corrisponde un contributo massimo pari a 1.500.000 euro. Il numero minimo di ore di consulenza per azienda è pari a 12 ore e il numero massimo è pari a 30 ore in ogni progetto.
Procedura di presentazione: due fasi
La procedura di partecipazione si articola in due fasi.
La Fase 1 riguarda la presentazione della proposta progettuale.
La Fase 2 riguarda la presentazione delle domande di aiuto relative alle proposte progettuali valutate idonee nella Fase 1 e che abbiano raggiunto un punteggio minimo di 40 punti.
In Fase 2 viene attribuito alle domande di aiuto il punteggio complessivo raggiunto nelle due fasi della procedura. Le domande presentate sia in Fase 1 sia in Fase 2 devono essere corredate dalla documentazione prevista dalle disposizioni attuative.
Modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia – Sis.Co., previa apertura o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.
Il possesso di un fascicolo aziendale attivo in Sis.Co. è quindi un requisito operativo essenziale non solo per la presentazione della domanda, ma anche per l’ammissibilità del soggetto richiedente.
Finestre temporali e scadenze
La pagina ufficiale Regione Lombardia indica che il bando è stato pubblicato il 3 febbraio 2025 e che le domande sono presentabili dal 3 febbraio 2025 fino alla scadenza dell’8 febbraio 2027 ore 16:00.
Le finestre temporali sono articolate in funzione delle due fasi.
Per le proposte progettuali della Fase 1, le scadenze indicate sono:
- 3 marzo 2025;
- 30 settembre 2025;
- 2 marzo 2026;
- 30 settembre 2026.
Per le domande di aiuto della Fase 2, le scadenze indicate sono:
- 30 giugno 2025;
- 6 febbraio 2026, poi prorogata al 13 febbraio 2026;
- 30 giugno 2026;
- 8 febbraio 2027.
La scadenza finale attualmente indicata è quindi 8 febbraio 2027 ore 16:00.
Regime di aiuto
Per quanto riguarda le consulenze erogate alle imprese del settore forestale, gli aiuti sono concessi a valere sul regime di aiuto SA.116548 (2024/XA), di modifica del regime SA.112784 (2024/XA), relativo all’intervento SRH01 “Erogazione servizi di consulenza”, nel rispetto del Regolamento UE 2022/2472 e in particolare dell’articolo 48. La gestione del regime di aiuto impone una corretta qualificazione dei destinatari e delle attività, soprattutto nel caso di servizi rivolti al settore forestale.
Valutazione e selezione delle proposte
La procedura di selezione è di tipo valutativo. Le domande sono valutate in base ai criteri indicati nelle disposizioni attuative e l’istruttoria è di competenza della DGASAF – Struttura Servizi alle imprese agricole e multifunzionalità.
La Fase 1 richiede il raggiungimento di un punteggio minimo di 40 punti affinché la proposta progettuale possa essere considerata idonea e accedere alla Fase 2.