INFORMATIVA TECNICA REGIONE PIEMONTE

Bando “Piemonte e Africa sub-sahariana” – Anno 2026 – Contributi a fondo perduto per iniziative di cooperazione decentrata promosse dalle Autorità Locali piemontesi

Finalità della misura

La Regione Piemonte ha attivato il Bando “Piemonte e Africa sub-sahariana – Anno 2026”, in attuazione della Legge Regionale n. 67/1995 e del Piano annuale 2026 per la cooperazione e la solidarietà internazionale. La misura sostiene iniziative di cooperazione decentrata promosse dalle Autorità Locali piemontesi nell’ambito di partenariati territoriali già consolidati con comunità dell’Africa sub-sahariana. L’obiettivo è favorire la prosecuzione di rapporti di collaborazione già avviati, sostenendo programmi capaci di:

La procedura è stata impostata in forma semplificata e partecipata, attraverso una prima manifestazione di interesse, una fase di concertazione con gli uffici regionali e la successiva presentazione della proposta definitiva.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a: € 390.000,00 di cui:

La dotazione potrà essere incrementata in caso di ulteriori disponibilità regionali o di cofinanziamenti da parte di soggetti terzi.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda esclusivamente le seguenti Autorità Locali piemontesi:

Ogni ente può candidarsi con una sola proposta in qualità di capofila. Le associazioni, gli enti del Terzo Settore, le organizzazioni della società civile e le imprese non possono presentare direttamente la domanda di contributo, ma possono partecipare al partenariato con ruoli tecnici, organizzativi o operativi.

Requisiti del soggetto proponente

L’Autorità Locale proponente deve intendere proseguire un partenariato territoriale già consolidato con la medesima Autorità Locale africana. In particolare, il partenariato deve essere stato già sostenuto, a partire dal 2021:

Non possono partecipare gli enti che abbiano già ricevuto un contributo nell’ambito del Bando “Piemonte e Africa sub-sahariana – Anno 2025”. Sono inoltre escluse le proposte riguardanti partenariati territoriali già coinvolti nel progetto AICS ESPRIT – AID n. 013244/03/3.

Partner tecnico piemontese obbligatorio

Il progetto deve prevedere obbligatoriamente il coinvolgimento di un partner tecnico piemontese che:

Il partner tecnico deve appartenere a una delle seguenti categorie:

La presenza di tale soggetto è un requisito obbligatorio e deve essere adeguatamente descritta nella manifestazione di interesse, indicando competenze, esperienza e ruolo operativo nel progetto.

Paesi di intervento

Le iniziative possono essere realizzate, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e stabilità locale, nei seguenti Paesi:

Il progetto deve essere riferito al territorio dell’Autorità Locale africana con la quale il soggetto piemontese ha già sviluppato il partenariato da consolidare.

Durata dei progetti

Le iniziative possono avere una durata massima di:

La data di inizio deve essere comunicata in sede di accettazione del contributo e non può essere antecedente alla presentazione della proposta definitiva. La richiesta di saldo, corredata dalla rendicontazione finale, deve essere comunque presentata entro il: 31 dicembre 2028.

Ambiti di intervento

Le proposte devono riguardare uno o più degli ambiti individuati dal Bando.

Rafforzamento istituzionale

Sono finanziabili attività finalizzate al miglioramento delle capacità amministrative e organizzative delle Autorità Locali africane, quali:

Sviluppo economico sostenibile

Sono ammissibili iniziative rivolte a:

Particolare attenzione è riservata ai sistemi territoriali agroalimentari, attraverso interventi riguardanti:

Coesione sociale

Sono finanziabili attività rivolte soprattutto a giovani e donne, finalizzate a:

I destinatari devono essere coinvolti, per quanto possibile, anche nella definizione e organizzazione delle attività.

Sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale

Ogni proposta deve prevedere attività di coordinamento e azioni di sensibilizzazione o disseminazione dirette a:

Sono considerate di particolare interesse le azioni riconducibili all’educazione alla cittadinanza globale, realizzate in ambito formale o non formale.

Coinvolgimento delle organizzazioni della diaspora

Il coinvolgimento di organizzazioni della diaspora rappresenta un elemento premiante. L’organizzazione deve essere chiaramente identificata nella proposta e deve avere un ruolo effettivo e definito, ad esempio nelle attività di:

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute dal soggetto capofila e dai partner, purché:

Personale

Sono finanziabili i costi del personale direttamente impiegato nel progetto, comprendendo:

I costi devono essere coerenti con quelli ordinariamente sostenuti dall’ente o dal partner e proporzionati all’effettivo impegno sul progetto.

Trasferte

Sono ammissibili:

Le trasferte devono essere strettamente necessarie alla realizzazione delle attività.

Fornitura di beni, servizi e lavori

Sono finanziabili:

Per le infrastrutture, le costruzioni e i lavori sugli immobili deve essere allegata alla proposta definitiva una stima preventiva dei costi. Le forniture e le attrezzature devono essere indispensabili alla realizzazione del progetto. Non sono ammessi beni destinati a un utilizzo strettamente personale. I beni durevoli finanziati integralmente con il progetto devono essere donati ai beneficiari o ai partner locali.

Costi indiretti

Sono ammissibili spese generali e di funzionamento entro il limite massimo del: 7% dei costi diretti. Possono rientrare, a titolo esemplificativo:

I costi indiretti sono riconosciuti in forma forfettaria e non richiedono la presentazione di specifici giustificativi.

Entità del contributo

Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a: € 30.000,00. Il sostegno pubblico può coprire fino al: 90% del costo complessivo del progetto. La rete dei partner deve quindi garantire una quota di cofinanziamento pari ad almeno: 10% del costo totale.

Cofinanziamento obbligatorio

La quota di cofinanziamento non può derivare da altri contributi pubblici regionali, nazionali o europei. Può essere coperta esclusivamente mediante:

Non è ammesso il cofinanziamento in natura. La composizione della copertura finanziaria deve essere chiaramente indicata nella proposta e deve risultare coerente con le capacità economiche dei soggetti coinvolti.

Procedura di partecipazione

La procedura è articolata in due fasi.

Fase 1 – Manifestazione di interesse e concertazione

La prima fase richiede la presentazione di un’idea progettuale sintetica, con l’indicazione:

La manifestazione di interesse deve essere trasmessa entro il:

esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: affari.internazionali@cert.regione.piemonte.it

Devono essere allegati:

Gli uffici regionali verificano l’ammissibilità della candidatura e invitano gli enti ammessi alla fase di concertazione. Gli incontri di concertazione sono previsti indicativamente tra il 5 e il 15 ottobre 2026. Durante questa fase vengono approfonditi contenuti, attività, partenariato, piano finanziario e contributo massimo richiedibile. 

Fase 2 – Proposta definitiva

A seguito della concertazione, il soggetto proponente deve predisporre la proposta definitiva e la domanda di contributo. Il termine ordinario per la trasmissione è il: 12 novembre 2026. La proposta deve essere inviata tramite PEC al medesimo indirizzo regionale, utilizzando la modulistica ufficiale e indicando nell’oggetto: “Bando Piemonte e Africa sub-sahariana – Anno 2026”. La Commissione regionale verifica la coerenza della proposta definitiva con quanto concordato durante la concertazione. Il procedimento di approvazione e assegnazione deve concludersi entro 90 giorni dalla domanda o dall’eventuale integrazione richiesta. 

Modalità di assegnazione delle risorse

Il Bando non prevede una graduatoria competitiva basata su punteggi. Le iniziative approvate sono finanziate fino a esaurimento delle risorse, tenendo conto:

Qualora le risorse risultino insufficienti, i progetti approvati ma non immediatamente finanziati potranno essere sostenuti con risorse di esercizi successivi, previa disponibilità di bilancio e specifico provvedimento regionale.

Erogazione del contributo

Il contributo viene erogato in due tranche:

Entro 15 giorni dalla comunicazione di concessione, il beneficiario deve:

Rendicontazione

La richiesta di saldo deve essere accompagnata da:

I documenti di spesa non devono essere allegati integralmente alla rendicontazione, ma devono essere conservati per almeno: 5 anni e messi a disposizione della Regione per eventuali controlli.

I giustificativi devono essere intestati al beneficiario o al partner, riferibili al progetto, riportare il CUP e consentire la verifica della natura della spesa e del pagamento.

Sono ammessi pagamenti tramite strumenti tracciabili. I pagamenti in contanti possono essere accettati soltanto nei Paesi di intervento, entro i limiti della normativa locale e quando il ricorso a strumenti tracciabili sia impossibile, eccessivamente oneroso o non proporzionato all’importo della spesa.