INFORMATIVA TECNICA
Contributi per interventi di manutenzione e riqualificazione degli impianti sportivi – Anno 2026
Regione Piemonte – L.R. 23/2020 – D.G.R. 7-2106 del 29/12/2025 (criteri e risorse) – D.D. 18 del 26/01/2026 (avviso e apertura sportello)
1. Inquadramento generale della misura e finalità
La Regione Piemonte, in attuazione della Legge regionale n. 23/2020 (“Norme in materia di promozione e di impiantistica sportiva”), ha attivato per l’anno 2026 una procedura di finanziamento a sostegno di interventi di manutenzione e riqualificazione di impianti sportivi esistenti, con l’obiettivo di incrementare la fruibilità, la sicurezza e l’accessibilità delle strutture sportive sul territorio regionale.
I criteri e le modalità di assegnazione dei contributi sono stati approvati con D.G.R. n. 7-2106/2025/XII del 29 dicembre 2025, che definisce anche la dotazione finanziaria complessiva pari a € 5.017.850,18.
2. Oggetto del bando e definizione di “impianto sportivo”
Il bando finanzia interventi su impianti sportivi esistenti situati in Piemonte, destinati prevalentemente a un bacino di utenza locale. Ai fini definitori, per “impianto sportivo” si intende la struttura (al chiuso o all’aperto) destinata a manifestazioni e attività sportive, comprensiva di spazi di pratica, aree spettatori e servizi accessori (richiamo alla definizione del D.Lgs. 38/2021).
3. Soggetti beneficiari (destinatari)
Le risorse sono destinate a soggetti proprietari e/o gestori degli impianti sportivi oggetto d’intervento, appartenenti alle seguenti categorie:
A) Enti locali: Province e Città Metropolitana, Unioni di Comuni, Comuni e consorzi.
B) Organizzazioni sportive e altri enti privati (con o senza personalità giuridica): CONI/CIP, Federazioni, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, ASD/SSD iscritte al RASD alla data di domanda, enti religiosi civilmente riconosciuti con finalità ricreative/sportive senza fine di lucro.
Requisito chiave di disponibilità dell’impianto: Il richiedente deve dichiarare di avere piena disponibilità dell’impianto tramite un titolo idoneo (proprietà, diritti reali, concessione, locazione, comodato) con durata residua almeno pari a 24 mesi dalla data di presentazione della domanda. Non sono ammessi meri atti unilaterali (delibere, determine, verbali CdA ecc.).
4. Interventi ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente interventi rientranti in una delle seguenti tipologie:
a) Abbattimento barriere architettoniche e/o adeguamento alle norme di sicurezza;
b) Adeguamento ai requisiti tecnici delle Federazioni/DSA per omologazione o rinnovo dell’omologazione dell’impianto;
c) Manutenzione straordinaria non ricompresa nelle precedenti tipologie (inclusa rifunzionalizzazione di spazi per diversa destinazione sportiva).
Gli interventi devono ricadere su impianti/spazi sportivi esistenti, inclusi quelli dismessi e le palestre scolastiche. Per le palestre scolastiche è condizione essenziale l’uso extrascolastico da parte di ASD/SSD (da attestare in domanda, con ulteriori verifiche in fase di acconto).
È ammessa, solo a corollario delle tipologie a), b), c), la sostituzione di attrezzature sportive a corredo dell’impianto purché conformi norme UNI e non soggette a rapido deterioramento; sono esclusi mezzi di trasporto e attrezzature per movimento terra/manutenzione superfici erbose.
Esclusioni rilevanti: Sono esclusi interventi che rientrano in altri bandi regionali richiamati dall’Avviso (es. sport di base / efficientamento energetico su FESR) e, in generale, interventi non riconducibili alle tre tipologie ammesse.
5. Dotazione finanziaria e riparto
La dotazione complessiva è pari a € 5.017.850,18, ripartita come segue:
- € 3.000.000,00 per interventi presentati da Enti Locali (e CONI/CIP);
- € 2.017.850,18 per interventi presentati da organizzazioni sportive e altri enti privati (di cui € 1.359.500,00 su 2026 ed € 658.350,18 su 2027).
6. Forma ed entità dell’agevolazione
Il contributo è concesso in conto capitale nella misura del 60% della spesa ammissibile (IVA inclusa), entro il massimale di € 60.000,00 per progetto.
Importi di progetto ammissibili
- spesa minima: € 10.000,00
- spesa massima: € 150.000,00 (importo complessivo del quadro economico).
Cumulo
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni nel rispetto del limite del 100% dei costi ammissibili e delle regole specifiche delle altre misure.
7. Condizioni tecniche e progettuali per l’ammissibilità
Elemento operativo centrale: per presentare domanda è obbligatorio allegare un progetto redatto secondo il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) e Allegato I.7. Il livello minimo richiesto è il PFTE – Progetto di fattibilità tecnico-economica.
Ulteriori condizioni di ammissibilità particolarmente “sensibili”:
- lavori non avviati alla scadenza di presentazione della domanda;
- data di approvazione del progetto non antecedente al 01/01/2024;
- domanda completa di tutti gli allegati obbligatori; la carenza degli elaborati minimi PFTE comporta inammissibilità;
- ciascun soggetto può presentare una sola domanda riferita a un unico progetto (o lotto funzionale).
- non possono presentare domanda i soggetti che hanno già beneficiato dei contributi L.R. 23/2020 per gli anni 2023–2024 (Sport Missione Comune 2023 e bando 2024), o che abbiano accordi di programma in corso sul medesimo impianto.
8. Presentazione della domanda: piattaforma e scadenze
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite piattaforma FINDOM (Servizionline Regione Piemonte – Bandi Cultura/Turismo/Sport/Commercio – FINanziamenti DOMande). Finestra temporale di presentazione:
- apertura: 29 gennaio 2026 ore 10:00
- chiusura: 29 aprile 2026 ore 12:00
Le domande devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante (accesso con SPID/CIE o certificato digitale).
9. Spese ammissibili e regole contabili di rendicontazione
Le spese sono ammissibili se coerenti con il quadro economico redatto ai sensi del Codice dei contratti pubblici e rispettano principi di:
- impegni giuridicamente vincolanti (contratti/lettere incarico, ecc.);
- fatturazione elettronica quietanzata con CUP;
- pagamenti tracciabili (no contanti, no compensazioni).
IVA: la spesa è computata al lordo IVA, salvo che l’IVA sia recuperabile/compensabile: in tal caso il contributo è calcolato al netto IVA (con dichiarazione in domanda).
Non ammissibili (principali): beni di rapido deterioramento/consumo, oneri di urbanizzazione, parcheggi/piste ciclabili, interessi e oneri finanziari, spese su locali non sportivi (uffici, bar-ristoro, depositi ecc., salvo quota parte con criterio superficie), beni in leasing, spese non adeguatamente documentate.
10. Valutazione, graduatoria e criteri di priorità
Le domande ammissibili sono valutate e ordinate in graduatorie distinte per:
- enti pubblici
- soggetti privati.
I punteggi (graduatoria di merito) premiano:
- barriere architettoniche/sicurezza: 10 punti
- adeguamento requisiti tecnici omologazione: 4 punti
- palestre scolastiche con uso extrascolastico: 8 punti
- livello progettuale esecutivo: 3 punti
A parità di punteggio, vale l’ordine cronologico di presentazione (data e ora invio FINDOM).
La conclusione del procedimento (assegnazione) è prevista entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, per la complessità della verifica progettuale/documentale.
11. Tempi di realizzazione ed erogazione del contributo
Termine di fine lavori: entro 24 mesi dal provvedimento di ammissione al contributo (proroghe possibili solo nei limiti indicati e se motivate).
Erogazione:
- acconto 50% a seguito di inizio lavori (verbale/certificazione) + parere favorevole CONI (e altri pareri eventualmente richiesti);
- saldo a conclusione lavori con rendicontazione finale.
Obblighi specifici:
- per palestre scolastiche: elenco soggetti sportivi utilizzatori extrascolastici in fase di acconto;
- per Comuni: saldo subordinato anche all’aggiornamento dei dati impianti nella banca dati nazionale (Sport e Salute).