INFORMATIVA TECNICA

REGIONE PIEMONTE – PR FESR 2021-2027

Voucher Digitalizzazione PMI 2026

Contributo a fondo perduto per sostenere la transizione digitale di microimprese, PMI e liberi professionisti piemontesi

Premessa e inquadramento generale

La Regione Piemonte ha pubblicato la proposta di misura “Voucher Digitalizzazione PMI 2026”, nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere la transizione digitale delle piccole e medie imprese piemontesi, incluse microimprese e liberi professionisti.

La misura si colloca nell’Obiettivo Strategico 1 del PR FESR 2021-2027, relativo a un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Più precisamente, la proposta è collegata all’Obiettivo Specifico RSO1.2, volto a permettere a cittadini, imprese, organizzazioni di ricerca e autorità pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione, e all’Azione I.1ii.2 “Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale”

La misura è attualmente in fase di pre-informazione. Regione Piemonte ha comunicato che il 6 maggio 2026 l’Autorità di Gestione del PR FESR 2021-2027 presenta al partenariato locale la proposta di misura “Voucher Digitalizzazione PMI 2026”, ai fini della consultazione prevista dall’art. 8 del Regolamento UE 2021/1060 e dal Codice europeo di condotta sul partenariato. La stessa pagina ufficiale precisa che la presentazione è finalizzata alla condivisione delle informazioni in vista della successiva approvazione della documentazione ufficiale da parte del competente organo regionale, cui seguirà l’emanazione del bando. 

Si tratta di un bando di pre-informazione/prossima apertura, con ulteriori dettagli sui requisiti, sulle spese ammissibili e sui termini di presentazione che saranno comunicati in seguito alla pubblicazione del bando attuativo.

La dotazione finanziaria prevista è pari a 18.000.000 euro. L’agevolazione sarà concessa nella forma di contributo a fondo perduto, con copertura indicativa variabile tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione dell’impresa richiedente, dell’eventuale utilizzo dei servizi offerti dai soggetti aggregatori e di eventuali premialità che saranno definite nel bando attuativo.

Dal punto di vista consulenziale, la misura appare pensata per sostenere interventi digitali di dimensione contenuta, non compatibili con altre misure del PR FESR dedicate a progetti di più ampia portata. Si tratta quindi di uno strumento potenzialmente molto interessante per microimprese, piccole imprese, medie imprese e liberi professionisti che necessitano di investimenti puntuali in hardware, software, servizi digitali, consulenza e formazione.

Finalità della misura

La finalità principale del Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è sostenere la transizione digitale del sistema imprenditoriale piemontese, con particolare attenzione alle esigenze delle PMI che devono realizzare investimenti di dimensione limitata.

La proposta di misura specifica che l’intervento nasce per rispondere al fabbisogno delle PMI di effettuare investimenti digitali di importo contenuto, che non possono essere agevolati tramite altre misure del PR FESR dedicate a interventi più ampi. 

La misura, quindi, non si rivolge necessariamente a grandi progetti di trasformazione tecnologica complessiva, ma a interventi più circoscritti e operativi, finalizzati a rafforzare il livello digitale dell’impresa e a consentire l’adozione di strumenti, servizi e competenze utili a migliorare processi, organizzazione, gestione, presenza online, automazione, sicurezza informatica e capacità competitiva.

Dal punto di vista operativo, la misura può essere letta come uno strumento di primo accesso o di accelerazione digitale per imprese che non hanno ancora raggiunto un livello avanzato di digitalizzazione o che intendono realizzare investimenti mirati su specifiche aree aziendali.

Stato attuale della misura

Attualmente il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 risulta in fase di pre-informazione.

La pagina ufficiale della Regione Piemonte è espressamente denominata “presentazione al partenariato della misura Voucher digitalizzazione PMI 2026” e riporta come data della notizia il 14 aprile 2026. La Regione precisa che l’incontro del 6 maggio 2026 ha lo scopo di condividere le informazioni relative alla misura in vista della presentazione della documentazione ufficiale, con successiva approvazione e pubblicazione del bando. 

Pertanto, allo stato attuale, la misura deve essere presentata come bando non ancora operativo, ma di prossima attivazione. Non risulta ancora disponibile il bando attuativo definitivo con tutte le regole di dettaglio.

Questo aspetto deve essere evidenziato al cliente, perché i dati oggi disponibili derivano da una proposta di misura e non ancora da un avviso pubblico definitivo.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria prevista per il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è pari a 18.000.000 euro.

Il quadro programmatico generale di riferimento è l’Azione I.1ii.2 “Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale”, che nella proposta di misura viene indicata con una dotazione complessiva di 100.000.000 euro, all’interno della quale si inserisce il voucher in oggetto. 

La dotazione della misura specifica è rilevante, soprattutto se si considera che il voucher è destinato a interventi di dimensione limitata. Tuttavia, la procedura prevista sarà a sportello; pertanto, la disponibilità effettiva delle risorse dipenderà anche dalla velocità di presentazione delle domande, dai criteri di valutazione e dal numero di richieste ammissibili.

Soggetti destinatari e beneficiari

La proposta di misura distingue tecnicamente tra beneficiario e destinatari.

Nel documento ufficiale, il beneficiario viene indicato come l’organismo che concede gli aiuti ai sensi dell’art. 2, par. 9, lett. d), del Regolamento UE 2021/1060. I destinatari della misura sono invece le PMI, incluse le microimprese e i liberi professionisti

Alla data attuale, trattandosi di bando di pre-informazione, non sono ancora noti tutti i requisiti specifici di accesso, che saranno definiti dal bando attuativo.

In via preliminare, i soggetti potenzialmente interessati sono quindi:

Dal punto di vista consulenziale, sarà necessario verificare, una volta pubblicato l’avviso definitivo, eventuali requisiti ulteriori: sede legale o operativa in Piemonte, codice ATECO ammesso, regolarità contributiva, situazione economico-finanziaria, assenza di procedure concorsuali, limiti de minimis, esclusioni settoriali e condizioni specifiche per i liberi professionisti.

Ambito territoriale

L’ambito territoriale della misura è la Regione Piemonte. La misura è finalizzata alla digitalizzazione delle PMI piemontesi. Il collegamento territoriale sarà verosimilmente definito in modo puntuale dal bando attuativo, che potrà richiedere, ad esempio, la presenza di sede operativa o unità locale nel territorio piemontese. 

Interventi ammissibili

Sono considerati ammissibili i progetti finalizzati alla digitalizzazione delle PMI piemontesi. La proposta ufficiale indica che gli interventi potranno includere in particolare spese per l’acquisto di beni e servizi, nonché spese di consulenza e formazione. Le spese di consulenza e formazione non potranno superare il 30% del totale delle spese ammissibili del progetto di investimento. 

In attesa del bando attuativo, possono essere ipotizzati come potenzialmente coerenti, sempre previa verifica definitiva, interventi quali:

È importante sottolineare che questo elenco ha valore orientativo: le categorie definitive saranno stabilite dal bando attuativo.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguarderanno:

La proposta ufficiale specifica che consulenza e formazione potranno essere incluse nel progetto, ma il loro importo complessivo non potrà superare il 30% del totale delle spese ammissibili

Maggiori dettagli sulle spese ammissibili saranno comunicati in seguito all’approvazione del bando attuativo.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. La copertura prevista è pari a una percentuale variabile tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili sostenute. Tale percentuale sarà determinata in ragione:

La proposta ufficiale conferma gli stessi criteri generali: intensità variabile tra il 40% e il 70%, in base alla dimensione dell’impresa, all’eventuale utilizzo dei servizi dei soggetti aggregatori e a premialità soggettive da definire in sede di bando.  Alla data attuale, non risultano ancora definiti i massimali di contributo per singola impresa, l’investimento minimo o massimo ammissibile e le percentuali puntuali per micro, piccole e medie imprese. Tali dati saranno disponibili solo con la pubblicazione del bando attuativo.