INFORMATIVA L.R. N. 8/2026 – “UMBRIA IN SCENA”
Contributi per lo spettacolo dal vivo, l’eredità culturale e il futuro delle arti
Finalità della misura
La Regione Umbria, nell’ambito della nuova disciplina introdotta dalla Legge Regionale 18 maggio 2026, n. 8 in materia di cultura e imprese culturali e creative, ha attivato l’Avviso “Umbria in scena”, finalizzato al sostegno delle attività culturali e dello spettacolo dal vivo.
La misura intende rafforzare il sistema culturale regionale attraverso il sostegno alla produzione e alla circuitazione delle arti performative, alla musica, alla cultura bandistica e corale, ai live club, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sperimentazione di nuovi linguaggi capaci di mettere in relazione arti, scienza, ricerca e tecnologia.
Il bando comprende sia interventi triennali 2026-2028, destinati a sostenere attività caratterizzate da continuità progettuale, sia interventi annuali relativi al 2026.
Soggetti beneficiari
Possono partecipare, a seconda dello specifico ambito di intervento, Enti locali, imprese iscritte al Registro delle Imprese, Enti del Terzo Settore e fondazioni di carattere culturale, purché in possesso dei requisiti previsti per il cluster prescelto.
In termini generali, il soggetto richiedente deve disporre di sede legale o operativa in Umbria, svolgere attività con carattere di continuità da almeno un anno, rispettare i CCNL applicabili ed essere in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi. Tali condizioni devono permanere sino alla liquidazione del contributo.
I beneficiari variano tuttavia in relazione al singolo cluster. In particolare:
- per Spettacolo dal vivo possono partecipare Enti locali, anche associati, imprese, ETS e fondazioni culturali; per le imprese sono richiesti codici ATECO coerenti con quelli individuati dal bando;
- per Bande e cori sono ammessi ETS e fondazioni culturali aventi attività musicali, bandistiche o corali tra le proprie finalità;
- per Live club, Eredità culturale e Il futuro delle arti possono partecipare imprese, ETS e fondazioni culturali in possesso dei requisiti specifici previsti dall’Avviso.
A seguito dell’integrazione del 3 settembre 2026, gli ETS possono presentare domanda anche qualora abbiano solamente richiesto l’iscrizione al RUNTS o si impegnino a richiederla entro il 31 dicembre 2026. L’effettiva iscrizione dovrà però essere documentata entro il 15 febbraio 2027, pena la revoca del contributo.
Ambiti di intervento
L’Avviso è articolato in cinque cluster.
1. Spettacolo dal vivo – triennale 2026-2028
Sostiene progetti di elevata qualità nei settori del teatro, teatro di figura, danza, musica e circo contemporaneo. Il proponente deve scegliere una sola delle due linee previste:
- Produzione, per la creazione di opere;
- Ospitalità, per festival, rassegne e iniziative finalizzate alla diffusione e circuitazione dell’offerta culturale.
Il progetto triennale deve avere un valore complessivo minimo di € 45.000. Nell’ambito di questo cluster è inoltre possibile, ricorrendone le condizioni, candidarsi contestualmente al riconoscimento quale Manifestazione culturale di rilevante interesse regionale.
2. Bande e cori – triennale 2026-2028
La misura finanzia alternativamente progetti riguardanti:
- organizzazione di eventi di rilevanza regionale per la promozione della cultura bandistica e corale;
- promozione della pratica musicale di base, con particolare attenzione alla formazione delle giovani generazioni e al coinvolgimento delle comunità.
Il progetto triennale deve presentare un valore minimo di € 6.000.
3. Live club – annualità 2026
La linea sostiene spazi dedicati prevalentemente alla musica contemporanea dal vivo, con particolare attenzione alla musica originale, ai nuovi linguaggi e agli artisti emergenti. Tra i requisiti più significativi, lo spazio interessato deve avere una capienza legale compresa tra 99 e 499 persone e deve essere prevista una programmazione di almeno 20 spettacoli di musica originale contemporanea dal vivo, gratuiti e/o a pagamento, oppure almeno 10 spettacoli a pagamento.
4. Eredità culturale – annualità 2026
Finanzia eventi, mostre, festival, rassegne, convegni, concorsi, attività didattiche e altre iniziative professionali dirette alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, delle tradizioni e della storia, con particolare attenzione alle ricorrenze e agli avvenimenti di rilievo storico-culturale.
5. Il futuro delle arti – annualità 2026
Sostiene progetti multidisciplinari capaci di mettere in relazione arti, cultura, scienza, ricerca e tecnologia. Sono finanziabili, ad esempio, festival, rassegne, eventi, mostre interattive, installazioni multimediali, convegni, hackathon e attività didattiche, con particolare attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi e al coinvolgimento dei giovani.
Spese ammissibili
Il bando presenta categorie di costo differenti a seconda del cluster. In termini generali risultano finanziabili i costi direttamente collegati alla realizzazione delle attività: personale artistico, tecnico, amministrativo e organizzativo, compensi professionali, ospitalità, allestimenti e service, noleggio di attrezzature, affitto degli spazi, comunicazione e promozione, assicurazioni, diritti SIAE, costi per accessibilità e altre spese direttamente funzionali al progetto.
Per Eredità culturale e Il futuro delle arti sono inoltre previste spese per innovazione tecnologica, piattaforme digitali, siti e applicazioni, sistemi di prenotazione e biglietteria, digitalizzazione di contenuti, installazioni interattive, realtà aumentata o virtuale e altre tecnologie finalizzate alla fruizione culturale.
Il sistema di rendicontazione varia però sensibilmente:
- Bande e cori, Eredità culturale e Il futuro delle arti: rendicontazione a costi reali;
- Spettacolo dal vivo: costi del personale rendicontati analiticamente e ulteriori costi di attività, produzione e funzionamento riconosciuti attraverso una quota forfettaria pari al 40% dei costi del personale ammissibili;
- Live club: compensi degli artisti rendicontati a costi reali e ulteriori spese tecnico-organizzative riconosciute forfettariamente nella misura del 40% dei costi degli artisti validati.
Le spese devono essere pertinenti al progetto e sostenute mediante strumenti di pagamento tracciabili. L’IVA è ammissibile esclusivamente quando costituisce effettivamente un costo per il beneficiario. Non sono ammessi pagamenti in contanti.
Entità dell’agevolazione e dotazione finanziaria
Il contributo regionale è concesso a fondo perduto fino al 70% del valore complessivo del progetto. Il beneficiario deve pertanto garantire un cofinanziamento minimo del 30%.
Il cofinanziamento può derivare da risorse proprie, entrate del progetto o altre fonti pubbliche e private, purché sia assicurata la copertura integrale del costo progettuale. È generalmente ammesso il cumulo con altri finanziamenti entro il valore complessivo del progetto; è tuttavia espressamente escluso il cumulo con il bando PR FESR Umbria – Azione 1.3.4 relativo ai progetti triennali innovativi delle imprese culturali e creative 2026-2028.
Per il 2026 la dotazione annuale complessiva indicata dall’Avviso ammonta a € 1.155.000, così articolata:
| Cluster | Dotazione annuale |
| Spettacolo dal vivo | € 680.000 |
| Bande e cori | € 45.000 |
| Manifestazioni culturali di rilevante interesse regionale | € 320.000 |
| Live club | € 25.000 |
| Eredità culturale | € 50.000 |
| Il futuro delle arti | € 35.000 |
Per le due linee triennali, gli stanziamenti annuali corrispondono complessivamente nel periodo 2026-2028 a € 2.040.000 per Spettacolo dal vivo e € 135.000 per Bande e cori.
Durata dei progetti
Per i cluster annuali Live club, Eredità culturale e Il futuro delle arti, le attività devono essere realizzate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Per Spettacolo dal vivo e Bande e cori, la programmazione interessa invece il periodo 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028, articolato in tre annualità autonome. Per il 2026 sono quindi ammesse anche spese sostenute a partire dal 1° gennaio, pur essendo il bando stato pubblicato successivamente.
Le spese relative a ciascuna annualità devono essere pagate entro il 31 gennaio dell’anno successivo, mentre la rendicontazione deve essere presentata entro il 15 febbraio.
Procedura di valutazione
La concessione delle agevolazioni avviene attraverso una procedura valutativa con formazione di graduatorie, e non secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Dopo l’istruttoria formale viene effettuata la valutazione di merito sulla qualità del progetto. Per essere inserita in graduatoria una proposta deve conseguire almeno 60 punti su 100. La disponibilità delle risorse viene quindi attribuita sulla base del posizionamento e delle fasce di merito.
Tra gli aspetti generalmente valorizzati emergono la qualità artistica e culturale, la sostenibilità economico-finanziaria, il coinvolgimento del territorio e delle comunità, l’accessibilità, la capacità di creare reti e partenariati, la partecipazione dei giovani e, nei cluster pertinenti, l’innovazione e la multidisciplinarietà.
Presentazione della domanda e scadenza
Le domande possono essere presentate dal 3 settembre al 2 ottobre 2026.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda sul presente Avviso. La candidatura deve essere sottoscritta dal legale rappresentante e trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it, utilizzando la specifica modulistica predisposta dalla Regione per il cluster prescelto.
SCADENZA: 2 OTTOBRE 2026
Valutazione dell’opportunità
“Umbria in scena” rappresenta un’opportunità particolarmente interessante per operatori culturali già attivi sul territorio umbro, associazioni ed ETS, imprese culturali e creative, fondazioni, organizzatori di eventi e spettacoli e, limitatamente al cluster Spettacolo dal vivo, Enti locali.
L’elemento più favorevole è rappresentato dalla copertura fino al 70% dei costi, unitamente alla possibilità, per alcune linee, di finanziare programmi triennali e di rendere ammissibili anche attività e spese già avviate dal 1° gennaio 2026.
La candidatura richiede tuttavia una particolare attenzione alla scelta del cluster corretto, alla costruzione del programma culturale, alla sostenibilità del budget e ai criteri di valutazione, considerato che l’ammissione formale non garantisce il finanziamento e che è necessario raggiungere almeno 60/100 punti e collocarsi utilmente nella relativa graduatoria.
Fonte ufficiale: Regione Umbria – Avviso “Umbria in scena”, adottato con D.D. n. 8484 del 24 agosto 2026 e integrato con D.D. n. 8795 del 3 settembre 2026.