VOUCHER CLOUD E CYBERSECURITY 2026
Contributi a fondo perduto per la transizione digitale delle PMI e dei lavoratori autonomi
1. Inquadramento e finalità della misura
La misura “Voucher per servizi di cloud computing e cyber security” si inserisce nel quadro delle politiche nazionali a sostegno della transizione digitale del sistema produttivo, con particolare riferimento al rafforzamento della sicurezza informatica, dell’affidabilità dei dati e dell’adozione di soluzioni digitali avanzate da parte delle micro, piccole e medie imprese e dei lavoratori autonomi.
L’intervento è finalizzato a sostenere la domanda di servizi digitali innovativi, nuovi o migliorativi rispetto a quelli già in uso, favorendo l’adozione di infrastrutture cloud, software gestionali evoluti e soluzioni di cybersecurity conformi agli standard nazionali ed europei.
La misura è coerente con:
- la Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023–2026;
- gli obiettivi europei del Digital Compass 2030;
- il rafforzamento del quadro normativo in materia di cybersecurity (Direttiva NIS 2, Regolamento sulla ciberresilienza).
2. Riferimenti normativi e programmatici
La misura è disciplinata dai seguenti atti principali:
- Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy 18 luglio 2025, recante “Interventi di sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security”;
- Decreto Direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese), che definisce le procedure operative, la formazione dell’elenco dei fornitori abilitati e le tempistiche attuative.
Il regime di aiuto applicato è quello “de minimis”, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.
Le risorse finanziarie sono a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014–2020, nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) del MIMIT.
3. Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva della misura è pari a 150 milioni di euro.
È prevista una riserva territoriale pari a circa 71 milioni di euro a favore delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
L’agevolazione è concessa fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
4. Soggetti beneficiari
Possono accedere all’agevolazione:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti a ordini o collegi e professionisti non ordinistici.
I beneficiari devono, alla data di presentazione della domanda:
- disporre di un contratto di connettività internet con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps;
- essere in regola con la normativa in materia di assicurazione contro eventi catastrofali;
- non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- non rientrare nei settori esclusi dal regolamento “de minimis”.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.
5. Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute per l’acquisizione di servizi nuovi o migliorativi rispetto a quelli già in uso dal beneficiario.
In particolare, rientrano tra le spese agevolabili:
a) Soluzioni hardware di cybersecurity
- firewall e firewall di nuova generazione (NGFW);
- router e switch sicuri;
- sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS).
b) Soluzioni software di cybersecurity
- antivirus e antimalware;
- software di monitoraggio delle reti;
- sistemi di crittografia dei dati;
- soluzioni SIEM;
- software per la gestione delle vulnerabilità.
c) Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
- virtual machine;
- servizi di storage e backup;
- network & security (VPN, protezione DDoS);
- database.
d) Servizi Cloud SaaS
- software di contabilità;
- ERP e sistemi di gestione dei workflow;
- software HRM;
- CRM, CMS ed e-commerce;
- soluzioni di collaborazione e comunicazione aziendale.
e) Servizi professionali accessori
- configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, nel limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo. Sono espressamente esclusi i servizi di formazione.
Le spese devono essere almeno pari a € 4.000.
6. Requisiti dei fornitori
I servizi e i prodotti devono essere acquisiti esclusivamente da fornitori abilitati, inseriti in un apposito elenco ministeriale.
I fornitori devono:
- possedere qualifica QC1 (livello 1) nel catalogo ACN, oppure
- essere in possesso delle certificazioni di sicurezza previste dal decreto (ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 o CSA Star Level 2, a seconda della tipologia di servizio).
L’iscrizione dei fornitori all’elenco è prevista dal 4 marzo 2026 al 23 aprile 2026.
7. Forma e intensità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, pari al:
- 50% delle spese ammissibili
- importo massimo concedibile: € 20.000 per beneficiario
Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato, nel rispetto dei limiti previsti dal regime “de minimis”.
8. Modalità di presentazione della domanda
La procedura è valutativa a sportello.
La domanda potrà essere presentata:
- esclusivamente in modalità telematica;
- tramite il portale che sarà reso disponibile dal MIMIT;
- solo dopo la pubblicazione dell’elenco dei fornitori abilitati.
Le date di apertura dello sportello per le imprese e i lavoratori autonomi saranno definite con un successivo provvedimento direttoriale.
9. Erogazione del contributo
L’erogazione avviene:
- in una o due tranche;
- previa presentazione della documentazione di spesa (fatture quietanzate con indicazione del CUP).
Il piano di spesa deve essere completato:
- entro 12 mesi, in caso di acquisto diretto;
- oppure riferirsi a abbonamenti di durata minima 24 mesi (agevolabili fino a 24 mesi).