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Finanziamenti
e bandi

Offriamo supporto per tutte le attività legate alla finanza agevolata fornendo assistenza tecnica in fase di costruzione del dossier, predisposizione del business plan e contatto con l’ente erogatore del finanziamento. Il nostro target è prevalentemente costituito da PMI e aspiranti neo -imprenditori/trici che devono o innovare processi, prodotti e strumenti tecnologici o elaborare il dossier dell’idea imprenditoriale per la richiesta di agevolazioni.

Bandi aperti

Possono richiedere il contributo le biblioteche situate in Campania appartenenti:

  • agli Enti locali;
  • alle Università;
  • alle Camere di Commercio;
  • agli altri enti assimilati individuati dal V livello del Piano dei Conti.

Tra questi ultimi rientrano, a titolo esemplificativo, consorzi di Enti locali, Parchi nazionali ed enti gestori di aree protette, Autorità portuali, enti e agenzie regionali e sub-regionali, fondazioni e istituzioni liriche locali e teatri stabili di iniziativa pubblica.  Il requisito più importante riguarda però la partecipazione alla rilevazione anagrafica regionale. La singola biblioteca deve aver partecipato entro il 27 febbraio 2026 alla rilevazione anagrafica 2026 relativa ai servizi erogati nel 2025, effettuata dalla Regione Campania in collaborazione con l’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico, mediante invio del questionario alla specifica PEC regionale.

Apertura

08/09/2026
Ore 00:00

Scadenza
17/09/2026
Ore 15:00

Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici che dispongano di una sede legale operativa e/o di un’unità locale operativa nella provincia di Modena.

L’intervento oggetto di agevolazione deve essere riferito all’attività effettivamente svolta presso la sede o unità locale modenese. Sono pertanto escluse, ad esempio, le imprese aventi sede legale fuori provincia che dispongano a Modena esclusivamente di un ufficio, magazzino, deposito o altra unità presso la quale non risulti denunciata al Registro delle Imprese un’effettiva attività economica.

Alla data di presentazione della domanda e sino alla liquidazione del contributo l’impresa deve, tra l’altro:

  • essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC;
  • non trovarsi in liquidazione o in procedure concorsuali incompatibili con il beneficio;
  • essere in regola con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • non avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Modena;
  • aver adempiuto, ove soggetta, all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali;
  • non trovarsi nelle ulteriori condizioni di esclusione previste dal bando.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Apertura

07/09/2026
Ore 12:00

Scadenza
18/09/2026
Ore 16:00

Contrariamente a quanto riportato in alcune schede informative non ufficiali, le associazioni, gli enti del Terzo settore, le cooperative sociali e gli altri soggetti privati non possono presentare direttamente la domanda di contributo. Possono partecipare esclusivamente:

  • i Comuni del Lazio;
  • le Province del Lazio;
  • Roma Capitale;
  • la Città Metropolitana di Roma Capitale;
  • i singoli Municipi di Roma Capitale, per gli immobili situati nella rispettiva circoscrizione.

Il bene oggetto dell’intervento deve essere stato acquisito al patrimonio indisponibile dell’ente locale richiedente a seguito di un provvedimento di destinazione e trasferimento adottato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata o dagli organismi precedentemente competenti. L’ente deve quindi essere in grado di produrre l’atto formale di trasferimento del bene confiscato. La mera disponibilità materiale, l’assegnazione provvisoria o la presenza dell’immobile nel territorio comunale non sono sufficienti. Le associazioni e le cooperative sociali possono tuttavia assumere un ruolo nella successiva gestione delle attività. L’ente locale può infatti prevedere la gestione diretta del bene oppure il suo affidamento a soggetti terzi, nel rispetto della normativa applicabile. Tale modalità deve essere chiaramente illustrata nella domanda, indicando le risorse organizzative, finanziarie e relazionali necessarie per garantire l’avvio e la continuità del servizio. Ogni ente o Municipio può presentare una sola istanza di contributo. Il progetto può riguardare anche più immobili confiscati, ma soltanto se le attività da realizzare nei diversi beni risultano funzionalmente collegate e inserite in un unico programma organico.

Apertura

–

Scadenza
21/09/2026
Ore 17:00

Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici aventi sede legale e/o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma. L’investimento deve essere realizzato presso una sede o unità locale ubicata a Roma o nella relativa provincia, nella quale risulti effettivamente dichiarata e svolta l’attività economica dell’impresa.

Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve, tra l’altro:

  • essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa in materia di salute e sicurezza;
  • aver assolto, ove tenuta, all’obbligo relativo alla polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali;
  • non avere forniture o pendenze in corso con la Camera di Commercio;
  • non trovarsi in stato di liquidazione o in procedure concorsuali incompatibili con il beneficio.

Particolarmente importante è la verifica del diritto annuale camerale, effettuata sugli ultimi cinque anni escluso quello corrente: la posizione deve risultare regolare al momento dell’invio e non è consentita la regolarizzazione successiva alla presentazione della domanda.

Apertura

15/09/2026
Ore 14:00

Scadenza

22/09/2026
Ore 14:00

La manifestazione di interesse è rivolta alle imprese italiane interessate a partecipare all’IPCEI come partecipanti diretti. Possono quindi candidarsi:

  • piccole e medie imprese;
  • grandi imprese;
  • imprese appartenenti a gruppi industriali;
  • imprese operanti nelle filiere dei materiali, della manifattura avanzata e delle tecnologie pulite.

Non risultano ammissibili come beneficiari diretti i partecipanti associati, i quali possono eventualmente essere coinvolti nella filiera o nel partenariato senza ricevere direttamente l’aiuto IPCEI. L’impresa proponente deve, tra l’altro:

  • essere regolarmente costituita;
  • essere iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • disporre di adeguate capacità tecniche, industriali, organizzative e finanziarie;
  • essere in grado di sostenere un progetto complesso, pluriennale e di rilevanza europea;
  • rispettare gli obblighi assicurativi contro i danni derivanti da eventi catastrofali, ove applicabili;
  • dimostrare la capacità di coprire la quota di investimento non finanziata dall’aiuto pubblico.

La dimensione e la complessità richieste rendono l’iniziativa destinata principalmente a imprese dotate di una solida struttura industriale e finanziaria oppure inserite in partenariati europei altamente qualificati.

Apertura

–

Scadenza

22/09/2026

Possono presentare domanda esclusivamente i capofila dei Sistemi museali della Toscana, costituiti ai sensi dell’art. 17 della L.R. 21/2010 e in possesso dei requisiti specifici previsti dal regolamento regionale. Il Sistema deve quindi essere formalmente costituito e disporre, tra l’altro, di una convenzione tra i soggetti titolari dei musei, di un regolamento, di un ente capofila, di una programmazione annuale delle attività condivise e di un bilancio previsionale. Un requisito particolarmente importante riguarda inoltre i musei ed ecomusei aderenti: tutti devono aver effettuato il monitoraggio regionale dei visitatori con riferimento ai dati dell’anno 2025. Il beneficiario deve essere in regola:

  • con gli obblighi assistenziali e previdenziali, attestati dal DURC;
  • con la rendicontazione di eventuali precedenti contributi regionali.

Ciascun Sistema museale può presentare un solo progetto.

Apertura

–

Scadenza
25/09/2026
Ore 23:59

Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese – MPMI. L’impresa deve avere una sede legale in Lombardia e una sede operativa, oggetto dell’investimento, iscritta e attiva presso il Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio che finanziano il bando:

  • Bergamo, Brescia, Milano, Monza Brianza e Lodi.

L’impresa deve inoltre essere in regola con il diritto camerale, con gli obblighi contributivi attestati dal DURC e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Deve trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere sottoposta a procedure concorsuali finalizzate alla liquidazione dell’attività. È inoltre necessario aver adempiuto all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali previsto dalla normativa vigente. Non possono beneficiare del SI4.0 2026 le imprese già assegnatarie di contributi nell’ambito del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 o del Bando SI4.0 2025. Sono inoltre escluse le imprese assegnatarie del SI4.0 2024 che non abbiano presentato la relativa rendicontazione. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE 2023/2831 “de minimis”. Sono pertanto escluse le attività di produzione primaria agricola e di produzione primaria dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura nei limiti previsti dalla normativa europea.

Apertura

01/09/2026
Ore 14:00

Scadenza
25/09/2026
Ore 12:00

I soggetti ammissibili sono esclusivamente:

  • PMI, secondo la definizione europea di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE;
  • organismi di ricerca, intesi come organizzaz

    I beneficiari e le condizioni di accesso variano sensibilmente in relazione all’intervento scelto. In particolare, gli interventi A e F sono riservati alle forme associate, mentre l’intervento B può essere richiesto sia dalle forme associate sia dalle singole aziende apistiche.

    ioni senza scopo di lucro che svolgono ricerca e/o sviluppo tecnologico come obiettivo principale.
Apertura

–

Scadenza
25/09/2026
Ore 23:59

Possono partecipare i Comuni italiani con popolazione residente pari o inferiore a 5.000 abitanti, determinata sulla base della rilevazione ISTAT al 1° gennaio 2025. Sono esclusi i Comuni situati nei territori delle Province autonome di Trento e Bolzano. L’elenco nominativo dei Comuni che possono partecipare costituisce l’Allegato 1 dell’Avviso. Prima della predisposizione della candidatura è pertanto opportuno verificare che l’Ente risulti espressamente inserito in tale elenco. La partecipazione può avvenire:

  • singolarmente, da parte del Comune interessato;
  • in forma associata, mediante Convenzione tra più Comuni ai sensi dell’art. 30 del TUEL.

Nel secondo caso tutti i Comuni partecipanti devono rispettare autonomamente il requisito della popolazione non superiore a 5.000 abitanti e la manifestazione di interesse viene presentata dal Comune capofila. La Convenzione deve essere già perfezionata prima della presentazione della candidatura.

Apertura

–

Scadenza

29/09/2026

I soggetti ammissibili sono esclusivamente:

  • PMI, secondo la definizione europea di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE;
  • organismi di ricerca, intesi come organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono ricerca e/o sviluppo tecnologico come obiettivo principale.
Apertura

15/04/2026

Scadenza
29/09/2026
Ore 17:00

Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) appartenenti ai diversi settori economici, purché dispongano di sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, con gli obblighi contributivi attestati dal DURC e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Tra gli ulteriori requisiti assumono particolare rilievo:

  • il rispetto dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali, ove applicabile;
  • l’assenza delle condizioni ostative previste dalla normativa antimafia e dalla disciplina delle procedure concorsuali;
  • l’assenza di forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio, nei casi previsti dal bando;
  • il fatto di non aver ottenuto il contributo sul Bando Doppia Transizione digitale ed ecologica 2025 della stessa Camera, salvo espressa e formalizzata rinuncia al precedente beneficio.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Apertura

07/09/2026
Ore 11:00

Scadenza

30/09/2026
Ore 16:00

–

Apertura

31/08/2026
Ore 14:00

Scadenza

30/09/2026
Ore 14:00

Possono accedere all’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI che, al momento della domanda, abbiano:

  • sede legale oppure unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Agrigento;
  • iscrizione attiva e regolare al Registro delle Imprese;
  • regolarità nel pagamento del diritto camerale annuale;
  • regolarità contributiva attestata dal DURC;
  • rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • assenza di procedure liquidatorie o concorsuali incompatibili con il bando;
  • assenza delle cause ostative previste dalla normativa antimafia;
  • assenza di sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • assenza di forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Agrigento nei casi vietati dalla normativa;
  • adempimento dell’obbligo relativo alla polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.

I requisiti territoriali e amministrativi devono permanere dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. Nel caso in cui vengano presentate più domande dalla medesima impresa, viene considerata esclusivamente l’ultima in ordine cronologico.

Apertura

01/09/2026
Ore 11:00

Scadenza

30/09/2026
Ore 11:00

Possono presentare domanda gli esercenti professionali di attività circense, spettacolo viaggiante e attività motoautoacrobatiche. L’accesso alla misura richiede requisiti più stringenti rispetto alla semplice titolarità di un’attrazione. Il richiedente deve essere un’impresa iscritta alla Camera di Commercio territorialmente competente da almeno tre anni ed essere titolare della licenza di esercizio prevista dall’art. 69 del TULPS da almeno tre anni antecedenti a quello di presentazione della domanda. È inoltre necessario dimostrare lo svolgimento professionale dell’attività nei tre anni precedenti attraverso le licenze temporanee ex art. 69 TULPS rilasciate dalle amministrazioni locali nei luoghi in cui l’attività è stata esercitata. Di conseguenza, la qualificazione generica come associazione o Ente del Terzo Settore non è di per sé sufficiente: il soggetto deve possedere i requisiti imprenditoriali e professionali previsti dal D.M. Non possono accedere alla misura, tra gli altri, i soggetti che nello stesso anno risultino già assegnatari di contributi FNSV incompatibili previsti dal decreto e gli esercenti che siano contemporaneamente titolari o legali rappresentanti di imprese operanti nella costruzione, vendita, importazione o commercializzazione di attrazioni e attrezzature del settore.

Apertura

30/07/2026
Ore 12:00

Scadenza

30/09/2026
Ore 16:00

 imprese agricole – agricoltori in attività

Apertura

–

Scadenza

30/09/2026

Possono presentare domanda esclusivamente le seguenti Autorità Locali piemontesi:

  • Province;
  • Città Metropolitana di Torino;
  • Comuni;
  • Unioni montane.

Ogni ente può candidarsi con una sola proposta in qualità di capofila. Le associazioni, gli enti del Terzo Settore, le organizzazioni della società civile e le imprese non possono presentare direttamente la domanda di contributo, ma possono partecipare al partenariato con ruoli tecnici, organizzativi o operativi.

Apertura

–

Scadenza

30/09/2026

Il bando distingue i beneficiari in funzione della linea di intervento.

  • Per la Linea 1, il contributo è riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B.
  • Per la Linea 2, il contributo può essere riconosciuto alle cooperative sociali di tipo B oppure all’impresa committente.

Questa distinzione è particolarmente importante perché riflette la diversa natura delle attività finanziabili.

  • La Linea 1 riguarda il tutoraggio e il supporto all’integrazione del lavoratore: attività che, per loro natura, sono strettamente collegate al ruolo della cooperativa sociale di tipo B.
  • La Linea 2 riguarda invece l’acquisto di ausili, tecnologie assistive e l’adeguamento del posto di lavoro: interventi che possono essere sostenuti direttamente dalla cooperativa oppure dall’impresa committente, a seconda del contesto operativo in cui il lavoratore è inserito e del soggetto che sostiene la spesa.

I soggetti destinatari devono inoltre possedere specifici requisiti:

  • avere una sede operativa nel territorio della Regione Marche;
  • essere in regola con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie;
  • essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento.

La presenza della sede operativa nelle Marche è requisito essenziale per il collegamento territoriale della misura. La regolarità rispetto agli obblighi occupazionali e contrattuali è invece un presupposto di affidabilità e correttezza del soggetto beneficiario.

Apertura

–

Scadenza

30/09/2026

Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati senza finalità lucrative, purché coerenti con le finalità istituzionali della Fondazione CRC.

Tra i potenziali beneficiari rientrano:

  • Comuni;
  • Unioni di Comuni;
  • altri enti pubblici;
  • istituti scolastici;
  • fondazioni;
  • associazioni;
  • enti del Terzo settore;
  • cooperative sociali;
  • enti ecclesiastici;
  •  

È necessario che lo statuto del soggetto richiedente sia coerente con le finalità della Fondazione CRC e non preveda finalità lucrative. La misura è quindi rivolta a una platea ampia di soggetti che, a diverso titolo, possono essere proprietari, gestori, valorizzatori o promotori di interventi su beni culturali localizzati nel territorio della provincia di Cuneo. In caso di partecipazione in rete tra più soggetti richiedenti, è necessario individuare un soggetto capofila e un referente operativo per la presentazione del progetto. L’adesione al raggruppamento deve essere confermata da un accordo sottoscritto tra le parti, con durata almeno pari allo svolgimento del progetto. Questa possibilità è particolarmente interessante per interventi complessi o territorialmente articolati, nei quali il recupero e la valorizzazione del bene richiedano la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, parrocchie, fondazioni, istituti scolastici o altri soggetti locali.

Apertura

–

Scadenza

30/09/2026

I soggetti beneficiari della misura sono enti pubblici, nello specifico amministrazioni comunali e amministrazioni provinciali.

L’Ente beneficiario deve avere la titolarità del bene culturale o dello spazio pubblico/ad uso pubblico oggetto di intervento. In particolare, deve esserne proprietario al momento della presentazione dell’istanza di contributo. In alternativa, è ammessa la titolarità di un contratto di comodato d’uso relativo al bene o allo spazio oggetto di intervento, per una durata minima di 15 anni, rinnovabili.

Questo requisito è particolarmente rilevante in fase di verifica preliminare. Prima di procedere alla costruzione della candidatura, l’Ente dovrà accertare la piena disponibilità giuridica del bene e la coerenza del titolo di disponibilità con quanto richiesto dall’Avviso. Un bene utilizzato in assenza di titolo idoneo, oppure con un contratto di durata inferiore a quella richiesta, potrebbe determinare criticità in sede di ammissibilità.

Dal punto di vista consulenziale, la misura si rivolge in modo prioritario a Comuni e Province che dispongano di immobili pubblici, beni culturali o spazi pubblici/ad uso pubblico con valore storico, artistico, culturale o identitario, e che intendano trasformarli in luoghi attivi di cultura, socialità, innovazione e inclusione.

Apertura

05/04/2026

Scadenza

30/09/2026

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde, appartenenti alle filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari.

Rientrano, a titolo esemplificativo, le imprese attive nei settori delle costruzioni ecosostenibili, del restauro ecologico, delle tecnologie e delle energie rinnovabili blu e verdi, nonché imprese di costruzione operanti in opere strutturali, finitura e impiantistica, e produttori o fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia.

I beneficiari devono risultare regolarmente iscritti e attivi al Registro delle Imprese, svolgere un’attività primaria o secondaria riconducibile ai codici ATECO della filiera edilizia ed essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal DURC.

Apertura

05/05/2026
Ore 12:00

Scadenza
30/09/2026
Ore 16:00

Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati operanti in partenariato transnazionale. Tra i soggetti potenzialmente ammissibili rientrano organizzazioni sanitarie, ospedali, centri medici, imprese del settore medtech, PMI, startup, sviluppatori AI/GenAI, fornitori di soluzioni IT, organismi di ricerca, università, autorità pubbliche nazionali, regionali o locali, organizzazioni non governative e rappresentanze di stakeholder rilevanti, quali pazienti e professionisti sanitari.

Apertura

21/04/2026

Scadenza
01/10/2026
Ore 17:00

Possono partecipare, a seconda dello specifico ambito di intervento, Enti locali, imprese iscritte al Registro delle Imprese, Enti del Terzo Settore e fondazioni di carattere culturale, purché in possesso dei requisiti previsti per il cluster prescelto.

In termini generali, il soggetto richiedente deve disporre di sede legale o operativa in Umbria, svolgere attività con carattere di continuità da almeno un anno, rispettare i CCNL applicabili ed essere in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi. Tali condizioni devono permanere sino alla liquidazione del contributo.

I beneficiari variano tuttavia in relazione al singolo cluster. In particolare:

  • per Spettacolo dal vivo possono partecipare Enti locali, anche associati, imprese, ETS e fondazioni culturali; per le imprese sono richiesti codici ATECO coerenti con quelli individuati dal bando;
  • per Bande e cori sono ammessi ETS e fondazioni culturali aventi attività musicali, bandistiche o corali tra le proprie finalità;
  • per Live club, Eredità culturale e Il futuro delle arti possono partecipare imprese, ETS e fondazioni culturali in possesso dei requisiti specifici previsti dall’Avviso.

A seguito dell’integrazione del 3 settembre 2026, gli ETS possono presentare domanda anche qualora abbiano solamente richiesto l’iscrizione al RUNTS o si impegnino a richiederla entro il 31 dicembre 2026. L’effettiva iscrizione dovrà però essere documentata entro il 15 febbraio 2027, pena la revoca del contributo.

Apertura

03/09/2026

Scadenza

02/10/2026

Possono partecipare le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi sede legale o unità locale nelle province di:

  • Catanzaro – Crotone – Vibo Valentia.

Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro e non trovarsi in stato di liquidazione o in procedure concorsuali finalizzate alla liquidazione dell’azienda. È inoltre richiesto il rispetto degli obblighi relativi alla copertura assicurativa contro i danni da eventi catastrofali, ove applicabili, nonché l’assenza delle ulteriori condizioni ostative previste dall’Avviso.

Il diritto annuale camerale e il DURC possono essere regolarizzati a seguito di richiesta della Camera entro il termine assegnato, pari a 7 giorni dalla comunicazione via PEC.

Apertura

21/09/2026
Ore 12:00

Scadenza

05/10/2026
Ore 23:00

Possono accedere al bando esclusivamente le Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI, secondo la definizione prevista dalla normativa europea. L’impresa deve:

  • risultare iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • avere sede legale in Veneto;
  • avere almeno una unità operativa attiva in Veneto;
  • mantenere tali requisiti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo;
  • non trovarsi in una procedura di insolvenza di natura liquidatoria;
  • rispettare i requisiti previsti dal regime di aiuti “de minimis”.
Apertura
–
Scadenza

07/10/2026
Ore 12:00

Gli interventi devono riguardare Musei del Mare ubicati nelle isole minori marine italiane. Sono interessati territori insulari ricadenti in Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana. Ai fini della candidatura non è però sufficiente la semplice appartenenza a una di tali Regioni: occorre che il progetto riguardi effettivamente una delle isole minori marine interessate dalla disciplina. Possono presentare domanda:

  • Comuni insulari, singolarmente o in forma associata;
  • Unioni di Comuni;
  • Comunità isolane e Comunità di arcipelago;
  • Regioni e Province;
  • istituzioni culturali pubbliche e altri enti pubblici;
  • fondazioni;
  • associazioni;
  • Enti del Terzo Settore;
  • altri soggetti privati senza scopo di lucro aventi sede o operanti nelle isole minori marine italiane.

È inoltre possibile la partecipazione di soggetti pubblici in forma aggregata o attraverso forme di collaborazione e partenariato con soggetti privati, nel rispetto delle condizioni previste dall’Avviso.  La misura presenta pertanto un bacino di beneficiari particolarmente ampio, comprendendo sia Amministrazioni locali sia soggetti culturali e non profit radicati nei territori insulari.

Apertura
–
Scadenza

09/10/2026

Possono partecipare le imprese artigiane del Lazio che, alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo:

  • risultino iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane;
  • abbiano una sede operativa attiva nel Lazio;
  • svolgano presso tale sede l’attività imprenditoriale oggetto del progetto;
  • risultino attive presso il Registro delle Imprese;
  • possiedano i requisiti generali di regolarità previsti dall’Avviso;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi, verificati tramite DURC;
  • non si trovino in condizioni ostative previste dalla normativa antimafia e dalla disciplina degli incentivi pubblici.

L’Avviso ufficiale 2026 non richiede un’anzianità minima di cinque anni di iscrizione all’Albo Artigiani. L’anzianità dell’impresa costituisce invece un criterio di punteggio: viene attribuito un punto per ciascun anno di attività, fino a un massimo di 25 punti.

Non possono accedere le imprese alle quali sia già stato concesso un contributo sul precedente Avviso “Valore Artigiano”, approvato con Determinazione n. G00331 del 14 gennaio 2025. Ogni impresa può ottenere il finanziamento per un solo progetto.

Apertura
21/07/2026
Ore 12:00
Scadenza

28/10/2026
Ore 17:00

I beneficiari della misura sono le imprese artigiane del Lazio.

Possono accedere le imprese artigiane iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane da almeno 5 anni alla data della domanda. Tuttavia, la comunicazione ufficiale regionale più recente evidenzia che, rispetto al passato, la Regione ha esteso le opportunità a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa. Questo elemento dovrà essere verificato con attenzione nel testo dell’avviso attuativo definitivo, perché potrebbe incidere in modo rilevante sul perimetro dei beneficiari.

In ogni caso, i progetti devono riguardare attività imprenditoriali svolte dalle imprese artigiane nelle proprie sedi operative localizzate nel territorio del Lazio. Tali sedi devono risultare, al più tardi al momento dell’erogazione del contributo, e presso le stesse devono essere ubicati i beni agevolati.

Per i progetti di Valorizzazione dell’Artigianato Artistico e Tradizionale, l’accesso è riservato alle imprese artigiane del Lazio a cui è riconosciuto di operare nei settori dell’artigianato artistico e tradizionale. Alla data della domanda, tale riconoscimento può risultare anche solo richiesto.

Dal punto di vista operativo, prima di procedere alla candidatura occorrerà verificare:

  • iscrizione dell’impresa come impresa artigiana;
  • localizzazione della sede operativa nel Lazio;
  • coerenza dell’attività svolta con il bando;
  • eventuale riconoscimento di artigianato artistico e tradizionale per la Tipologia B;
  • ubicazione dei beni agevolati presso la sede operativa laziale;
  • eventuali requisiti definitivi indicati nell’avviso pubblico.
Apertura
07/07/2026
Scadenza

28/10/2026

Il beneficiario effettivo della misura è il giovane agricoltore, persona fisica, che si è insediato per la prima volta come capo di un’azienda agricola. Pertanto, la misura non è genericamente rivolta a qualsiasi micro, piccola o grande impresa. La domanda è presentata dall’azienda agricola nella quale il giovane si è insediato, che può assumere la forma di:

  • impresa agricola individuale;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • società cooperativa.

Nel caso di società, il giovane deve esercitare un controllo effettivo e duraturo sulle decisioni relative alla gestione, agli utili e ai rischi finanziari. La mera partecipazione al capitale o la sola attribuzione formale di una carica non sono sufficienti: devono essere rispettate le condizioni di controllo previste dalla disciplina nazionale per le diverse tipologie societarie.  Il sostegno riguarda l’insediamento in attività di produzione agricola primaria. Non si configura, quindi, come un bando generalista per le attività di pesca, di commercio, di agriturismo o per l’avvio di attività esclusivamente forestali.

Apertura
06/08/2026
Scadenza

29/10/2026
Ore 12:00

Possono presentare domanda Poli di innovazione già costituiti oppure soggetti che intendono costituire un nuovo Polo. Il Polo deve assumere una forma giuridica stabile tra quelle ammesse dall’Avviso, quali Consorzio o società consortile, società a responsabilità limitata o società per azioni. La struttura deve comprendere almeno tre imprese tra loro indipendenti e prevedere obbligatoriamente la partecipazione di almeno un Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, pubblico o privato, all’interno della compagine o della rete di soggetti aggregati. Possono quindi partecipare all’ecosistema del Polo PMI, grandi imprese, start-up innovative, organismi di ricerca, università, infrastrutture di prova e sperimentazione e altri soggetti funzionali alle attività di innovazione. Per i Poli costituendi è previsto l’impegno alla successiva costituzione a seguito dell’esito positivo dell’istruttoria. Il Polo deve inoltre garantire l’accesso alle proprie infrastrutture, attrezzature e attività secondo modalità aperte, trasparenti e non discriminatorie. I corrispettivi richiesti per l’utilizzo delle strutture e dei servizi devono essere coerenti con le condizioni di mercato.

Apertura

10/09/2026
Ore 12:00

Scadenza

30/10/2026
Ore 12:00

L’accesso alle agevolazioni varia in funzione dell’intervento prescelto.

Apertura

28/07/2026

Scadenza

30/10/2026
Ore 23:59

Possono presentare domanda esclusivamente i Comuni piemontesi compresi nelle seguenti zone di qualità dell’aria:

  • IT0118 – Agglomerato di Torino: 33 Comuni;
  • IT0119 – Pianura: 268 Comuni;
  • IT0120 – Collina: 645 Comuni.

L’elenco nominativo degli enti ammissibili è riportato nell’Allegato 3 del bando. Ogni Comune può ottenere il finanziamento per un solo progetto, che può tuttavia interessare più siti o aree urbane, anche non adiacenti, purché inseriti in un’unica strategia progettuale coerente.  Non è prevista la presentazione in forma associata tra più Comuni: ciascun ente presenta la propria domanda con riferimento agli interventi localizzati nel territorio comunale di competenza.

Apertura
30/07/2026
Ore 10:00
Scadenza

30/10/2026
Ore 12:00

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, secondo la definizione europea, costituite nelle seguenti forme:

  • imprese singole;
  • consorzi con attività esterna ai sensi dell’articolo 2612 e seguenti del Codice civile.

Alla data di presentazione della domanda, il proponente deve:

  • essere regolarmente costituito;
  • essere iscritto e attivo nel Registro delle Imprese;
  • esercitare un’attività di produzione di beni o servizi;
  • possedere una situazione economica e finanziaria adeguata alla realizzazione del progetto;
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale o in altre procedure concorsuali incompatibili con l’agevolazione;
  • non essere qualificabile come impresa in difficoltà secondo la normativa europea;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali;
  • rispettare la normativa antimafia;
  • avere adempiuto all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Non sono ammesse le reti temporanee di imprese: la domanda deve essere presentata da una singola PMI o da un consorzio con attività esterna.

Apertura
24/09/2026
Ore 13:00
Scadenza

30/10/2026
Ore 13:00

Possono beneficiare del contributo le imprese e i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo – REA che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione del contributo:

  • abbiano la sede legale nelle province di Lucca, Massa-Carrara o Pisa;
  • siano attivi e regolarmente iscritti al Registro delle Imprese o al REA;
  • siano iscritti al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • abbiano una casella PEC attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con gli obblighi previdenziali e contributivi, verificabili attraverso DURC;
  • non si trovino in stato di liquidazione, liquidazione giudiziale, concordato preventivo o altra procedura equivalente;
  • non abbiano debiti scaduti verso la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e gli organismi a essa collegati;
  • non siano soggetti a cause ostative o condanne rilevanti previste dal Bando;
  • abbiano stipulato, quando obbligate, la polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

 

La regolarità del diritto annuale deve essere posseduta già alla data di presentazione della domanda. Una regolarizzazione successiva non consente di sanare il requisito.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, comprendente anche più percorsi o più studenti. In caso di presentazione di più istanze viene presa in considerazione esclusivamente la prima domanda trasmessa.

Apertura
02/03/2026
Ore 14:00
Scadenza

30/10/2026
Ore 18:00

Possono presentare domanda:

  • donne;
  • giovani che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano compiuto 40 anni;
  • inoccupati;
  • disoccupati, secondo la normativa richiamata dall’Avviso.

I soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’Area interna Reventino-Savuto indicati dall’Avviso e devono impegnarsi a costituire l’impresa solo dopo l’eventuale ammissione a contributo.

È quindi fondamentale che, alla data di presentazione della domanda, il soggetto proponente non abbia già costituito l’impresa. Per i lavoratori autonomi, la costituzione d’impresa si configura con l’apertura della partita IVA.

Apertura
–
Scadenza

30/10/2026

Comuni non capoluogo e Unioni di Comuni

Apertura

29/07/2026

Scadenza

31/10/2026
Ore 23:59

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori economici che abbiano:

  • sede legale oppure unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia;
  • sede di realizzazione del progetto nelle province di Catania, Ragusa o Siracusa;
  • iscrizione attiva e regolare al Registro delle Imprese.

 

Qualora il progetto sia realizzato presso un’unità locale, questa deve risultare iscritta al Registro delle Imprese con attività dichiarata almeno dal 31 dicembre 2024. Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di invio di più istanze, sarà presa in considerazione esclusivamente la prima in ordine cronologico.

Apertura
15/07/2026
Ore 11:00
Scadenza

31/10/2026
Ore 21:00

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, comprese:

  • microimprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese;
  • start-up;
  • start-up innovative;
  • PMI innovative.
Apertura

06/10/2026
Ore 09:00

Scadenza
05/11/2026
Ore 16:00

I beneficiari del contributo sono gli organismi prestatori di servizi di consulenza, che operano attraverso uno o più consulenti adeguatamente qualificati e formati. Il soggetto richiedente deve:

  • essere dotato di personalità o soggettività giuridica e di Partita IVA;
  • svolgere attività economica di fornitura di servizi di consulenza e/o trasferimento delle conoscenze;
  • avere sede legale in uno Stato appartenente all’Unione europea;
  • essere iscritto all’Anagrafe regionale delle aziende agricole;
  • disporre di una posizione anagrafica validata e aggiornata;
  • avere un fascicolo aziendale dematerializzato;
  • disporre di personale adeguatamente qualificato e formato;
  • possedere un’organizzazione idonea a garantire l’erogazione dei servizi;
  • assicurare imparzialità, indipendenza e assenza di conflitti di interesse;
  • reperire i destinatari finali senza discriminazioni.

 

L’accesso alla presentazione delle domande è riservato ai soggetti accreditati e abilitati all’utilizzo del sistema informativo agricolo regionale.

Apertura

14/10/2026

Scadenza
12/11/2026
Ore 12:00

I beneficiari sono le imprese che, a partire dal 1° giugno 2025, abbiano aperto una nuova impresa con sede legale e operativa oppure una nuova unità locale operativa, purché esercitino un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità. L’attività deve essere localizzata in un piccolo comune lombardo oppure in una frazione di un comune lombardo e deve insistere in un territorio che, da almeno sei mesi, risulti privo di attività aventi uno dei codici ATECO ammissibili indicati dal bando. Le imprese devono risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese.

Apertura
28/01/2026
Ore 10:00
Scadenza
12/11/2026
Ore 16:00

I destinatari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese siciliane, come definite dall’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, aventi sede legale e operativa sul territorio regionale da almeno 12 mesi.

Possono partecipare in forma singola o associata. Tra i soggetti ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo:

  • MPMI in forma singola;
  • consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa;
  • distretti produttivi;
  • reti di imprese legalmente costituite e riconosciute;
  • startup innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

L’Avviso precisa che l’attività di promozione verso le MPMI siciliane si realizza attraverso partecipazione a eventi internazionali con collettive regionali, missioni B2B in Paesi target, azioni coordinate di scouting, missioni esplorative, incoming e outgoing, servizi di orientamento, seminari, workshop, azioni di visibilità su media e mercati esteri e iniziative di partenariato internazionale.

Apertura
22/03/2026
Scadenza

27/11/2026

Il testo integrale dell’Avviso ammette alla presentazione dei progetti le Piccole, Medie e Grandi imprese aventi una sede operativa nel territorio della Regione Abruzzo. La pagina sintetica del portale regionale riporta invece il riferimento alle PMI; ai fini della verifica di ammissibilità deve essere assunto come riferimento il testo completo dell’Avviso, che include espressamente anche le Grandi imprese.  L’impresa può partecipare singolarmente oppure insieme ad altre imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva o allo stesso settore. In ogni caso, per la realizzazione dei servizi di selezione, formazione e tirocinio deve avvalersi di Università regionali, Agenzie per il lavoro oppure Organismi di formazione accreditati secondo la normativa regionale.

Apertura
22/07/20256
Ore 09:00
Scadenza
30/11/2026
Ore 20:00

Sono ammesse micro, piccole, medie e grandi imprese, in qualsiasi forma giuridica, purché:

  • abbiano unità locale attiva in Valle d’Aosta su cui ricade l’intervento;
  • risultino attive da almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda;
  • operino in settori economici ammissibili ai sensi della normativa UE;
  • non si trovino in condizioni di impresa in difficoltà (ai sensi dell’art. 2, punto 18, Reg. 651/2014) se presentano domanda in regime ordinario;
  • siano in regola con DURC e normativa fiscale/contributiva.

Le grandi imprese sono ammissibili unicamente per specifiche tipologie di intervento e con intensità ridotta.

Apertura
01/10/2025
Ore 10:00
Scadenza
30/11/2026
Ore 12:00

La domanda può essere presentata da una impresa cinematografica o audiovisiva italiana, singolarmente oppure in associazione con altre imprese cinematografiche o audiovisive italiane, nell’ambito del rapporto di coproduzione o compartecipazione internazionale.

Non sono previsti limiti dimensionali: possono quindi accedere, qualora rispettino tutti i requisiti, micro, piccole, medie e grandi imprese.

L’impresa richiedente deve, a pena di inammissibilità:

  • avere sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • essere soggetta a tassazione in Italia, per residenza fiscale oppure attraverso una stabile organizzazione italiana alla quale sia riconducibile l’opera;
  • non essere qualificabile come impresa non europea;
  • essere qualificabile come produttore indipendente;
  • risultare iscritta nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese;
  • operare con codice ATECO 59.1;
  • avere depositato l’ultimo bilancio presso il Registro delle Imprese, ove previsto;
  • avere prodotto almeno un’opera audiovisiva ammessa ai benefici della Legge Cinema e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni.

Quest’ultimo requisito non si applica alle imprese di nuova costituzione, definite dal bando come imprese costituite da non oltre 36 mesi e non derivanti da fusioni, scissioni, cessioni d’azienda o di ramo d’azienda. L’impresa deve inoltre possedere la copertura assicurativa obbligatoria contro i danni catastrofali prevista dalla legge n. 213/2023. In caso di domanda presentata da più imprese italiane associate, tale requisito e gli altri requisiti soggettivi devono essere posseduti da tutte le imprese associate. Nel caso di candidatura associata, viene individuata un’impresa capofila, che presenta la domanda per conto delle altre imprese italiane, riceve le comunicazioni della DGCA e, in caso di concessione, riceve il contributo anche per conto degli altri beneficiari.

Apertura
01/09/2026
Ore 10:00
Scadenza
18/12/2026
Ore 23:59

Possono presentare domanda le imprese cinematografiche o audiovisive italiane, singolarmente oppure in associazione con altre imprese italiane, nell’ambito di un rapporto di coproduzione o compartecipazione internazionale. Il richiedente deve avere sede legale nello Spazio Economico Europeo ed essere soggetto a tassazione in Italia, essere qualificabile come produttore indipendente, risultare iscritto nella sezione ordinaria del Registro delle imprese e operare con codice ATECO 59.1. L’impresa deve inoltre aver regolarmente depositato l’ultimo bilancio, ove previsto, ed aver prodotto almeno un’opera audiovisiva ammessa ai benefici della normativa cinematografica e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni. Quest’ultimo requisito non si applica alle imprese di nuova costituzione, intendendosi per tali quelle costituite da non più di 36 mesi secondo le condizioni definite dal bando. È inoltre obbligatorio essere in regola con la copertura assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali prevista dalla normativa nazionale. In caso di domanda presentata da più imprese italiane associate, tutti i soggetti devono possedere i requisiti richiesti e deve essere individuata un’impresa capofila.

Apertura
01/09/2026
Scadenza
18/12/2026

I Soggetti beneficiari ammessi alla presentazione delle candidature sono:

  • Grandi Imprese
  • Piccole e Medie imprese (PMI) in forma singola o costituite in ATI/ATS
  • Enti non profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al Runts
  • Cooperative
  • Associazioni datoriali
  • Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (Studi associati di professionisti, Società tra professionisti, etc.) incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali.

 

I Soggetti beneficiari devono presentare domanda di finanziamento all’interno di una delle seguenti linee:

LINEA A – imprese / lavoratori autonomi / liberi professionisti in forma singola o associata con almeno 15 dipendenti;

LINEA B – imprese / lavoratori autonomi / liberi professionisti in forma singola o associata con meno di 15 dipendenti.

Tutti i beneficiari dovranno, alla data di presentazione della candidatura, essere in possesso dei requisiti riportati all’articolo 5, paragrafo 5 del bando.

Apertura
14/04/2025
Scadenza
18/12/2026

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che realizzano il progetto formativo presso una o più unità locali situate nelle seguenti regioni:

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria;
  • non essere sottoposta a procedure concorsuali;
  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato;
  • nel caso di impresa individuale o società di persone, avere presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
  • non avere ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non ancora restituiti;
  • essere in regola con eventuali restituzioni dovute a seguito di revoche di agevolazioni MIMIT;
  • non operare nei settori esclusi dalla disciplina europea;
  • avere assolto, ove applicabile, l’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
  • disporre di una PEC attiva e di firma digitale.
Apertura
10/09/2026
Ore 12:00
Scadenza
21/12/2026
Ore 12:00

Possono accedere alle agevolazioni le società cooperative, escluse le cooperative di abitazione, che abbiano sede operativa in Piemonte e che rientrino nei limiti dimensionali di micro, piccola o media impresa.

In particolare, la misura si rivolge a tre categorie principali:

  • cooperative generiche, qualificabili come PMI, operanti nei settori ammissibili;
  • cooperative agricole dedite alla produzione primaria;
  • cooperative agricole attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese beneficiarie non devono essere in difficoltà e devono rispettare i requisiti di mutualità previsti dal Codice Civile.

Il bando ha quindi una platea mirata: non è rivolto a tutte le imprese, ma esclusivamente al sistema cooperativo. La forma cooperativa e la sede operativa in Piemonte sono requisiti centrali da verificare prima di qualsiasi valutazione tecnica sull’investimento.

Apertura
08/06/2026
Ore 09:00
Scadenza
31/12/2026
Ore 12:00

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese aventi sede legale e/o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono:

  • avere sede e/o unità locale iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera;
  • avere l’attività dichiarata presso il Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • aver stipulato e ottenuto un finanziamento, garantito o cogarantito da un Soggetto Attuatore dell’iniziativa, in corso al momento della presentazione della domanda;
  • non trovarsi in stato di difficoltà con riferimento al finanziamento per il quale viene richiesta l’agevolazione.

La pagina ufficiale camerale precisa inoltre che il finanziamento garantito o cogarantito da un Soggetto Attuatore deve essere stato stipulato a partire dal 3 novembre 2025.

Apertura
–
Scadenza
31/12/2026

Partenariati costituiti da almeno 8 MPMI in possesso dei seguenti requisiti:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
  • abbiano una sede operativa in Lombardia
  • non si trovino in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata per le start-up innovative o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente.


Al partenariato possono partecipare anche altri soggetti (quali, ad esempio, associazioni di categoria, Cluster Tecnologici Lombardi, ecc.) con funzione di aggregatori; tali soggetti, tuttavia, non sono configurabili quali beneficiari della misura salvo che essi stessi soddisfino i requisiti sopraelencati previsti per le MPMI.

I soggetti del partenariato devono essere rappresentati da un capofila e devono sottoscrivere un Accordo di Partenariato. Ciascuna impresa può partecipare a un unico partenariato.

Apertura
01/01/2026
Scadenza
31/12/2026
(procedura a sportello)

I soggetti beneficiari dell’aiuto sono:

  • le Imprese: grandi imprese, imprese di media e piccola-micro dimensione,
  • gli Organismi di Ricerca (OdR).
  • I soggetti beneficiari devono essere organizzati in rete, attraverso una delle seguenti forme giuridiche di Raggruppamento:
  • Associazioni Temporanee di Scopo (A.T.S.);
  • Contratti di Rete;
  • Consorzio o Società consortile, a condizione che nella domanda di contributo siano espressamente indicate le imprese e gli Organismi di ricerca aderenti al consorzio che partecipano alle attività progettuali. Qualora un Consorzio/Società consortile intenda realizzare il progetto in A.T.S. con altri soggetti non aderenti al consorzio stesso, dovrà farlo utilizzando proprie strutture e proprio patrimonio.

Il Raggruppamento candidato al beneficio, qualunque sia la sua forma, deve comprendere minimo 2 imprese, di cui almeno una PMI, e minimo 1 Organismo di Ricerca.

Le imprese e gli Organismi di Ricerca privati per poter accedere ai contributi devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità riportati all’articolo 6 del bando.

Apertura
16/07/2024
Scadenza
31/12/2026

Possono partecipare al bando i soggetti privati che offrono servizi di consulenza, per il tramite di uno o più consulenti adeguatamente qualificati e formati.

Alla data di presentazione della proposta progettuale, i soggetti beneficiari devono rispettare specifiche condizioni.

In primo luogo, devono essere titolari di un fascicolo aziendale attivo nel sistema informativo di Regione Lombardia Sis.Co..

In secondo luogo, devono essere in possesso di adeguate qualifiche e formazione per lo svolgimento del progetto oppure devono impiegare consulenti adeguatamente qualificati e formati.

In terzo luogo, devono avere tra gli scopi statutari, nell’oggetto sociale o in altro elemento equipollente, l’erogazione di servizi di consulenza.

In quarto luogo, devono presentare progetti di consulenza nel rispetto delle condizioni di demarcazione con le attività di consulenza previste nelle OCM.

Infine, devono garantire la disponibilità, sul territorio regionale, di almeno una sede operativa.

Apertura
03/02/2025
Scadenza

08/02/2027

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, quindi sia PMI sia Grandi Imprese.

I beneficiari devono essere iscritti al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza. In ogni caso, il beneficiario deve avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento dell’erogazione del contributo.

Le imprese richiedenti non devono essere considerate imprese in difficoltà. Questo requisito è particolarmente importante, perché il bando è destinato a sostenere l’impresa che acquisisce, non a finanziare direttamente l’impresa in crisi da acquisire.

È inoltre previsto un requisito specifico per accedere alla componente relativa agli incentivi all’occupazione, collegato all’assunzione o acquisizione dei rapporti di lavoro connessi all’operazione di rilancio.

Dal punto di vista consulenziale, il bando può interessare imprese già attive che intendano acquisire attivi produttivi, rami d’azienda o stabilimenti in crisi, ma anche imprese estere o extra-regionali interessate a localizzare una unità operativa in Piemonte attraverso il recupero di un sito o di un’attività produttiva esistente.

Apertura
–
Scadenza

10/02/2027
Ore 12:00

Possono accedere:

  • PMI
  • grandi imprese
  • startup già costituite
Apertura
26/02/2024
Scadenza
10/02/2027
Ore 12:00

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica che esercitino un’attività economica. Sono pertanto ammesse micro, piccole, medie e grandi imprese, comprese imprese individuali, società di persone, società di capitali, imprese artigiane e altre organizzazioni che esercitino regolarmente un’attività economica. Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve:

  1. avere in organico almeno un dipendente;
  2. essere titolare di partita IVA attiva;
  3. avere sede legale e operativa in Italia oppure, per i soggetti titolari soltanto di partita IVA, domicilio fiscale in Italia;
  4. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  5. non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali finalizzate alla liquidazione, fermo restando che è ammesso il concordato preventivo con continuità aziendale;
  6. non essere destinataria di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia;
  7. non essere soggetta a sanzioni interdittive o ad altri divieti di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  8. non avere procedimenti amministrativi in corso connessi a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche;
  9. avere assolto, ove applicabile, l’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da eventi catastrofali;
  10. essere in regola con la normativa sul collocamento mirato delle persone con disabilità;
  11. rispettare la normativa in materia di lavoro, prevenzione degli infortuni e tutela dell’ambiente;
  12. avere adempiuto, per le imprese con più di 50 dipendenti, all’obbligo di redazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile;
  13. avere compilato e superato il test online di pre-screening;
  14. essere in regola con gli obblighi contributivi attestati dal DURC.

I requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino all’erogazione dei servizi e del contributo.

Apertura
21/09/2026
Ore 10:00
Scadenza
31/03/2027
Ore 16:00

Possono beneficiare delle agevolazioni i proprietari o responsabili di edifici nei quali sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto.

Rientrano tra i potenziali beneficiari:

  • amministrazioni dello Stato;
  • istituti e scuole di ogni ordine e grado;
  • istituzioni educative;
  • aziende e amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo;
  • Regioni;
  • Province;
  • Comuni;
  • Comunità montane;
  • consorzi e associazioni tra enti pubblici territoriali;
  • istituzioni universitarie;
  • Istituti autonomi case popolari;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale;
  • ARAN;
  • Agenzie;
  • CONI, fino alla revisione organica della disciplina di settore.

 

La platea dei beneficiari è quindi ampia, ma accomunata da una caratteristica precisa: deve trattarsi di soggetti pubblici proprietari o responsabili di edifici in cui sia accertata la presenza di materiali contenenti amianto. Per i Comuni, le Province, gli enti sanitari, le scuole, le università e gli altri enti pubblici, la misura può rappresentare un’opportunità importante per affrontare interventi di bonifica spesso rinviati per carenza di risorse disponibili.

Apertura
–
Scadenza
31/03/2027

Possono accedere:

  • microimprese e piccole imprese
  • startup già costituite e iscritte al Registro Imprese
  • imprese attive nei settori:
    • commercio al dettaglio
    • artigianato
    • servizi
    • somministrazione alimenti e bevande
Apertura
09/12/2025
Scadenza
31/03/2027

Possono presentare domanda le imprese che intendono realizzare un Piano di investimento in una o più unità produttive ubicate in Sardegna. Sono ammesse Micro, Piccole e Medie Imprese e, limitatamente alle risorse regionali, anche le Grandi Imprese. Le imprese prive di un’unità produttiva già attiva in Sardegna possono impegnarsi ad attivarla entro l’autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di finanziamento; se la sede viene acquisita attraverso il Fondo, l’attivazione deve essere dimostrata entro 90 giorni dal perfezionamento del contratto. L’impresa deve essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese, essere nel pieno esercizio dei propri diritti, rispettare gli obblighi contributivi, lavoristici, antiriciclaggio e le normative edilizie, urbanistiche, paesaggistiche e ambientali applicabili all’investimento. È inoltre richiesto, ove applicabile, l’assolvimento dell’obbligo relativo alla polizza contro i danni da eventi catastrofali. Tra i principali settori esclusi figurano la produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, attività finanziarie e assicurative, produzione e commercio di tabacco e bevande alcoliche distillate, gioco d’azzardo, siderurgia, carbone e lignite, oltre alle ulteriori attività escluse dalla normativa europea. Restano potenzialmente ammissibili le attività agroindustriali di trasformazione, ove compatibili con le disposizioni del Fondo.

Apertura
24/099/2026
Ore 12:00
Scadenza
30/06/2027
Ore 12:00

L’iniziativa è rivolta a soggetti giuridici privati che intendono, insieme a Con i Bambini, promuovere e sostenere la realizzazione di interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista dei beneficiari operativi e dei soggetti attuatori, la misura interessa in particolare enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e altri enti non profit capaci di costruire progettualità coerenti con le finalità del Fondo e con i bisogni dei minori e delle famiglie vulnerabili.

I destinatari finali degli interventi sono invece le persone di minore età in condizione di particolare vulnerabilità e le loro famiglie. L’attenzione è quindi rivolta a bambini, bambine e adolescenti che vivono situazioni di povertà educativa, fragilità sociale, isolamento, svantaggio economico, difficoltà di accesso a opportunità culturali, educative, sportive, relazionali o formative.

La misura può risultare particolarmente coerente per progettualità rivolte a minori in contesti territoriali fragili, periferie urbane, aree interne, comunità con limitato accesso ai servizi, famiglie vulnerabili, adolescenti a rischio dispersione, minori con difficoltà socio-relazionali, bambini con limitate opportunità educative extrascolastiche o nuclei familiari in condizioni di svantaggio.

Apertura
–
Scadenza
30/06/2027
Ore 13:00

La call è aperta a consorzi composti da almeno due entità giuridiche indipendenti stabilite in almeno due diversi Stati membri UE e/o Paesi associati a Horizon Europe. È obbligatoria la presenza di almeno un lead commercial partner, responsabile del percorso di contributo alla financial sustainability di EIT Urban Mobility.

Apertura
–
Scadenza
Giugno 2027

Le General Annexes stabiliscono, come regola generale per le azioni collaborative Horizon Europe, che il consorzio debba essere composto da almeno tre soggetti giuridici indipendenti, ciascuno stabilito in un Paese diverso, di cui almeno uno in uno Stato membro UE e altri due in Stati membri o Paesi associati. Le affiliated entities non contano ai fini del soddisfacimento di questo requisito minimo, in quanto non sottoscrivono il Grant Agreement come beneficiari.

Apertura
05/05/2027
Scadenza
15/09/2027

Possono presentare domanda esclusivamente i soggetti organizzatori aventi sede legale e/o operativa in Lombardia. È ammessa anche una sede operativa temporanea, coincidente con il luogo nel quale viene realizzata la manifestazione. Possono accedere alla misura:

  • Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, nonché i relativi comitati o delegazioni regionali e provinciali;
  • associazioni benemerite riconosciute ai sensi della normativa sportiva;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e affiliate a FSN, DSA o EPS riconosciuti dal CONI o dal CIP;
  • enti iscritti sia al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore sia al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche;
  • comitati organizzatori regolarmente costituiti e senza scopo di lucro;
  • consorzi turistici e Pro Loco senza scopo di lucro, aventi tra le proprie finalità l’organizzazione e la gestione di manifestazioni sportive;
  • Enti locali, anche in collaborazione con uno o più dei soggetti precedentemente indicati.


Quando la manifestazione è organizzata congiuntamente da più soggetti, il beneficiario del contributo è esclusivamente il soggetto che presenta la domanda. Ciascun soggetto può presentare:

  • una sola domanda per ogni periodo di riferimento;
  • fino a un massimo di tre domande complessive sull’intero bando.


Ogni domanda deve riguardare una sola manifestazione e ciascuna manifestazione può essere oggetto di una sola candidatura.

Apertura
01/07/2026
Inizio finestre temporali
Scadenza
30/09/2027
Fine finestre temporali

Possono presentare domanda esclusivamente le imprese che rientrano nella definizione europea di micro, piccola o media impresa. Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve:essere regolarmente costituita; essere iscritta e attiva nel Registro delle imprese; possedere almeno una sede operativa interessata dal progetto in Lombardia oppure impegnarsi ad attivarla entro la richiesta di erogazione; mantenere la qualifica di PMI fino alla concessione del contributo; non trovarsi in condizioni di impresa in difficoltà; essere in regola con gli obblighi contributivi, antimafia e con le disposizioni che regolano l’accesso alle agevolazioni pubbliche; avere adempiuto, quando applicabile, all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. Sono ammesse anche imprese non residenti in Italia, purché regolarmente costituite secondo la normativa dello Stato di provenienza e in grado di attivare una sede operativa in Lombardia entro la richiesta di pagamento.

Apertura
28/07/2026
Ore 10:30
Scadenza

30/10/2027
Ore 15:00

Possono presentare domanda le associazioni e le organizzazioni che operano nel sostegno e nell’aiuto alle donne vittime di violenza, gli enti locali, singolarmente o in forma associata, nonché i medesimi soggetti quando operano congiuntamente attraverso accordi, intese, consorzi o convenzioni.  Le associazioni e le organizzazioni devono risultare iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore entro la data di scadenza dell’Avviso. Devono inoltre dimostrare di avere maturato esperienze e competenze professionali specifiche nel contrasto alla violenza contro le donne, utilizzare una metodologia di accoglienza fondata sulla relazione tra donne e disporre di personale adeguatamente formato. Per i progetti riguardanti l’acquisto di un nuovo immobile e la realizzazione di una nuova casa rifugio, le associazioni e le organizzazioni devono possedere tutti i requisiti previsti dall’Intesa della Conferenza Unificata n. 146 del 14 settembre 2022 già al momento della presentazione dell’istanza. Gli interventi destinati ad aumentare i posti disponibili o a migliorare l’accessibilità di case rifugio già esistenti possono invece essere presentati esclusivamente dai soggetti titolari di strutture iscritte all’Albo regionale alla data di scadenza del bando. Gli enti locali possono presentare la proposta direttamente oppure associarsi con organizzazioni specializzate. In ogni caso, l’attività progettuale deve essere sviluppata in stretta collaborazione con la rete territoriale dei servizi antiviolenza e con i servizi sociali e sanitari presenti nell’area in cui la struttura ha o avrà sede. Tale collaborazione non deve risultare soltanto formale. Il progetto deve evidenziare il ruolo dei Centri antiviolenza, dei servizi sociali, delle aziende sanitarie, dei consorzi socio-assistenziali e degli altri soggetti coinvolti nell’accoglienza e nella presa in carico delle donne.

Apertura
–
Scadenza
31/10/2027

Il bando è attivo sull’intero territorio della Regione Piemonte ed è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici, individuati nelle seguenti categorie:

  • Comuni;
  • Province;
  • Città Metropolitana di Torino.

I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti essenziali:

  • avere sede nel territorio della Regione Piemonte;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali (DURC regolare);
  • disporre della titolarità o piena disponibilità dell’area oggetto di intervento, comprovata da idonea documentazione catastale o giuridica;
  • assumere l’impegno formale a garantire la manutenzione, gestione e conservazione nel tempo dell’area rinaturalizzata;
  • essere in grado di coprire integralmente, con risorse proprie, eventuali spese non ammissibili, purché coerenti con le finalità del bando.

La piena disponibilità dell’area e la capacità dell’ente di assicurare la sostenibilità gestionale dell’intervento nel medio-lungo periodo rappresentano elementi centrali ai fini dell’ammissibilità e della valutazione del progetto.

Apertura
–
Scadenza
31/10/2027

Possono partecipare all’iniziativa le Piccole e Medie Imprese – PMI che, alla data di presentazione della domanda di contributo, risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

Le PMI devono inoltre aver intrapreso o intendono intraprendere un percorso per la quotazione in Borsa con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale – IPO.

Le imprese devono avere una sede legale e una sede operativa in Lombardia, rilevabile dalla visura camerale, alla data dell’avviso di ammissione e inizio negoziazioni adottato dal gestore del MTF. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.

Dal punto di vista operativo, è quindi necessario verificare non solo la qualifica dimensionale di PMI, ma anche la localizzazione effettiva in Lombardia e la capacità dell’impresa di mantenere la sede legale e operativa nel territorio regionale per il periodo richiesto.

Apertura
16/01/2025
Ore 10:30
Scadenza
30/12/2027
Ore 14:00

Possono presentare domanda le Filiere, intese come raggruppamenti di imprese legate tra loro da un Accordo di Filiera.

La Filiera deve essere composta da almeno 3 Partner, di cui almeno una PMI. Possono partecipare imprese di diversa dimensione:

Tipologia soggetto

Ammissibilità

Micro imprese

Ammesse

Piccole imprese

Ammesse

Medie imprese

Ammesse

MidCap

Ammesse

Grandi imprese

Ammesse solo in casi specifici

È prevista la partecipazione di una sola Grande Impresa non MidCap, esclusivamente per lo svolgimento dell’eventuale attività di Sviluppo Sperimentale.

Ogni Partner deve sostenere una quota minima di spese ammissibili:

Tipologia Partner

Spesa minima ammissibile

PMI

€ 100.000

MidCap

€ 150.000

Grande Impresa

€ 250.000

Apertura

16/04/2025

Scadenza
31/12/2027
Ore 15:00

Possono presentare domanda le Filiere, composte da almeno 3 imprese partner, di cui almeno una deve essere una PMI.

La Filiera deve essere formalizzata attraverso un Accordo di Filiera, nel quale sono individuati i partner, il partner capofila, le attività da realizzare, gli impegni reciproci e la struttura del progetto.

Possono far parte della Filiera imprese di diversa dimensione: microimprese, piccole imprese, medie imprese, MidCap e, nei limiti previsti, grandi imprese.

È ammessa la partecipazione di una sola Grande Impresa non MidCap, ma esclusivamente per lo svolgimento dell’Attività di Sviluppo Sperimentale.

Apertura
16/04/2025
Ore 15:00
Scadenza
31/12/2027
Ore 15:00

Possono accedere alla misura le piccole e medie imprese, le piccole imprese a media capitalizzazione e le imprese a media capitalizzazione, purché dotate di un processo produttivo attivo e in possesso dei requisiti previsti dal bando alla data di presentazione della domanda.

Le sedi o le unità locali nelle quali vengono realizzati gli interventi devono essere situate in Piemonte, operative e produttive. Il requisito territoriale è quindi sostanziale: l’investimento deve essere riconducibile a una sede o unità locale piemontese attiva e produttiva.

Tra i requisiti principali rientrano l’iscrizione al Registro delle Imprese, il possesso dei bilanci, la condizione di impresa non in difficoltà e la regolarità rispetto agli obblighi in materia di assicurazione obbligatoria contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Il beneficiario deve inoltre comunicare i dati del titolare effettivo ai fini dell’ammissibilità della domanda.

La misura è quindi rivolta a imprese strutturate, già operative e dotate di una base produttiva effettiva sul territorio piemontese. Non si tratta di un bando orientato all’avvio di nuove attività, ma di uno strumento dedicato a imprese già attive che intendano realizzare investimenti di sviluppo, ammodernamento, digitalizzazione o efficientamento.

Apertura
–
Scadenza
29/10/2028
Ore 12:00

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, anche derivanti da processi di worker buyout, e i liberi professionisti, singoli o associati, titolari di partita IVA.

Il bando distingue due categorie di potenziali beneficiari.

La prima categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che abbiano già beneficiato di contributi a fondo perduto erogati a valere su bandi regionali a sostegno della creazione di impresa e delle startup innovative, finanziati nell’ambito del POC Marche 2014/2020 e del FSE+ 2021/2027. Tali soggetti devono essere costituiti da non più di 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda.

La seconda categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che non abbiano beneficiato di contributi regionali a fondo perduto per la creazione d’impresa o startup innovative a valere sui fondi POC o FSE+ 2021/2027. Anche in questo caso, il requisito fondamentale è la costituzione dell’impresa, o l’apertura della partita IVA per i liberi professionisti, da non oltre 36 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

Per le startup innovative, è richiesto che siano regolarmente costituite, attive e iscritte da non più di tre anni nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.

Apertura
19/11/2025
Ore 11:00
Scadenza
09/04/2029
Ore 11:00

L’Avviso prevede che le proposte progettuali siano presentate unicamente in forma associata tra i soggetti ammessi. Non è quindi prevista la candidatura individuale da parte della singola impresa o del singolo organismo di formazione.

Sono ammessi alla presentazione delle proposte progettuali, in forma associata:

  • organizzazioni di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese, in particolare Confartigianato Calabria, CNA Calabria e Casartigiani Calabria;
  • organismi di formazione pubblici o privati, con almeno una sede operativa in Regione Calabria, accreditati per la macro-tipologia formativa “Formazione continua” ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 335 del 28 luglio 2021 e successive modifiche;
  • università statali e non statali legalmente riconosciute, istituzioni di Alta Formazione Artistica, istituti tecnologici superiori, enti di ricerca e istituzioni scolastiche;
  • imprese artigiane aventi sede legale o almeno una sede operativa attiva in Calabria, operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, nonché botteghe-scuola di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro artigiano.

La composizione minima obbligatoria del raggruppamento o partenariato deve comprendere almeno:

  • un’organizzazione di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese;
  • un organismo di formazione accreditato;
  • una o più imprese artigiane o botteghe-scuola operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dal punto di vista consulenziale, questo è uno degli elementi centrali del bando. La qualità del partenariato incide direttamente sulla solidità della proposta: il progetto dovrà dimostrare un raccordo effettivo tra rappresentanza datoriale, capacità formativa, imprese artigiane e fabbisogni occupazionali territoriali.

Apertura
–
Scadenza
31/07/2029

Possono richiedere l’intervento del Fondo le PMI con almeno una sede operativa situata in Veneto, risultante dalla visura camerale, in cui saranno realizzate le attività di progetto.

Nel caso di professionisti/lavoratori autonomi, questi devono avere il domicilio fiscale in Veneto.

Le imprese devono avere un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 (aggiornamento 2022) primario rientrante nelle seguenti categorie:

 

A – Limitatamente al solo gruppo 01.6 “Attività di supporto all’agricoltura e attività successive alla raccolta”

C – Attività manifatturiere

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento

F – Costruzioni

H – Trasporto e magazzinaggio I Limitatamente alla sola divisione 56 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”

J – Servizi di informazione e comunicazione

M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

Q – Sanità e assistenza sociale

Apertura
20/12/2024
Scadenza
31/12/2029

La misura è destinata alle Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e operativa in Italia, regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese. Nell’ultima edizione era inoltre richiesto che l’impresa:

  • fosse nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • fosse in regola con il DURC e con gli obblighi in materia di lavoro e sicurezza;
  • non fosse sottoposta a procedure concorsuali incompatibili con il beneficio;
  • fosse in regola, ove applicabile, con l’obbligo relativo alla polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali;
  • fosse titolare del marchio oggetto della domanda.

La misura non finanzia genericamente qualsiasi marchio registrato in Italia, ma riguarda specificamente l’estensione e la tutela del marchio a livello europeo o internazionale.

Apertura

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Scadenza

–

Sulla base della natura consolidata della misura e delle precedenti annualità, Disegni+ è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese italiane titolari di uno o più disegni/modelli registrati. Nell’ultima disciplina operativa, Disegni+ 2025, l’impresa doveva essere regolarmente costituita, attiva e iscritta al Registro delle Imprese, avere sede legale e operativa in Italia ed essere titolare del disegno/modello oggetto del progetto. Il titolo doveva essere registrato presso:

  • UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi;
  • EUIPO – Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale;
  • OMPI/WIPO, purché tra i Paesi designati fosse compresa l’Italia.

Per l’edizione 2025 erano esclusi i settori della produzione primaria agricola e della produzione primaria della pesca e acquacoltura. Tali condizioni dovranno essere confermate dal bando 2026.

Apertura

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Scadenza

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Brevetti+ è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, titolari di brevetti o domande di brevetto aventi caratteristiche specifiche. Come riferimento, nell’edizione 2025 erano ammesse le imprese che si trovavano in almeno una delle seguenti condizioni:

  • titolari o licenziatarie esclusive di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia;
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto accompagnata da un rapporto di ricerca con esito non negativo;
  • titolari di brevetti EPO convalidati in Italia o di brevetti europei con effetto unitario comprendenti l’Italia;
  • titolari di domande di brevetto europeo o internazionale con rapporto di ricerca non negativo e priorità rivendicata da una precedente domanda nazionale.

Le relative date minime di deposito o concessione saranno aggiornate e confermate con il bando 2026. Prima della candidatura sarà pertanto fondamentale verificare numero del titolo, titolarità, data di deposito o concessione, validità del brevetto, rapporto di ricerca e regolarità delle tasse di mantenimento.

Apertura

–

Scadenza

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MPMI con sede legale e/o unità locale nel territorio della Camera competente

Apertura

Procedura a sportello

Scadenza

Procedura a sportello

Possono presentare domanda le imprese che rientrano nella definizione europea di micro, piccola o media impresa e che, alla data di presentazione della domanda:

  • risultino iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • non siano sottoposte a liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, liquidazione controllata o altra procedura estintiva;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi;
  • non siano destinatarie di sanzioni interdittive o di divieti di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • rispettino la normativa antimafia;
  • risultino in regola, quando obbligate, con la stipula della polizza assicurativa contro i danni provocati da eventi catastrofali;
  • dispongano di capienza nel regime europeo “de minimis”.

L’impresa deve avere almeno una sede operativa attiva in Lombardia. È tuttavia ammessa anche l’impresa che non disponga ancora della sede operativa al momento della domanda, purché si impegni ad attivarla entro la presentazione della richiesta di erogazione del contributo. La sede dovrà essere mantenuta nel rispetto degli obblighi di stabilità previsti dal programma FESR.

Apertura

30/07/2026
Ore 10:00

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Possono presentare domanda esclusivamente le piccole imprese, secondo la definizione contenuta nell’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, che risultino iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese:

  • da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda; oppure
  • da non più di 60 mesi, purché dimostrino di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico e presentino un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6.


La permanenza in fase di sviluppo tecnologico dovrà essere adeguatamente motivata e documentata nella domanda. Le imprese devono inoltre:

  • non essere quotate in un mercato regolamentato;
  • non avere distribuito utili;
  • essere iscritte nella sezione speciale delle startup innovative;
  • avere una sede operativa in Lombardia presso la quale realizzare il progetto, oppure impegnarsi a costituirla entro la richiesta di erogazione del contributo;
  • non avere acquisito o rilevato in misura sostanziale l’attività di un’altra impresa;
  • non essere state costituite mediante concentrazione, salvo le limitate eccezioni previste dalla disciplina europea.


Il requisito dimensionale di piccola impresa deve essere mantenuto almeno fino alla data di concessione dell’agevolazione.

Apertura

–

Scadenza

–

Possono presentare domanda i soggetti che risultino proprietari, titolari o gestori di un mulino storico ammissibile. Rientrano tra i potenziali beneficiari:

  • Enti pubblici;
  • organismi di diritto pubblico;
  • ecomusei riconosciuti da Regione Lombardia;
  • fondazioni senza scopo di lucro;
  • associazioni senza scopo di lucro;
  • istituzioni sociali private;
  • persone fisiche proprietarie, titolari o gestrici del bene;
  • altri soggetti privati senza finalità di lucro.


Le persone fisiche sono quindi espressamente comprese tra i soggetti che possono accedere alla misura, purché dispongano legittimamente del mulino storico e non operino nell’ambito di un’attività imprenditoriale esclusa. Le imprese non sono ammesse al contributo. Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola domanda di partecipazione.

Apertura

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Scadenza

–

Possono accedere al voucher le Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici, salvo le eventuali esclusioni indicate dal singolo bando territoriale.

L’impresa deve avere una sede operativa, una sede legale o un’unità locale regolarmente iscritta nella circoscrizione della Camera di commercio alla quale viene presentata la domanda. Occorre verificare attentamente tale requisito, poiché alcuni bandi richiedono la presenza della sede operativa destinataria dell’investimento, mentre altri ammettono anche la sola sede legale o unità locale.

Alla data di presentazione della domanda l’impresa deve risultare attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e possedere un DURC regolare. Deve inoltre trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere sottoposta a liquidazione volontaria o a procedure concorsuali con finalità liquidatoria e rispettare i limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti “de minimis”.

Tra i requisiti richiesti nei bandi già pubblicati figura anche l’assolvimento dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, nei casi in cui l’impresa sia soggetta a tale obbligo.

Alcune Camere di commercio escludono le imprese che abbiano già ottenuto contributi su precedenti edizioni dei voucher digitali o dei bandi per la transizione energetica. A titolo esemplificativo, la Camera di commercio di Chieti-Pescara non ammette le imprese già beneficiarie dei Bandi Voucher Digitali I4.0 e Transizione Energetica nelle annualità 2023, 2024 e 2025. La Camera della Maremma e del Tirreno esclude invece le imprese già beneficiarie del Bando Doppia Transizione 2025.

Prima della presentazione della domanda deve pertanto essere verificata anche l’eventuale presenza di precedenti agevolazioni camerali incompatibili.

Apertura

08/07/2026

Scadenza

–

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese operanti nelle attività manifatturiere e nei servizi alle imprese. Il MIMIT precisa che la misura è diretta alle PMI delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa dovrà possedere, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • disporre di almeno due bilanci approvati e depositati, oppure, per imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • rispettare la normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia ambientale;
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • impegnarsi a non effettuare delocalizzazioni nei due anni successivi al completamento dell’investimento.

Dal punto di vista consulenziale, la misura è quindi rivolta a imprese già strutturate, con storicità contabile e capacità di sostenere un investimento di dimensione medio-alta.

Apertura

–

Scadenza

–

Il beneficiario del sostegno è un partenariato.

I componenti del partenariato possono essere individuati tra diverse categorie di soggetti, tra cui:

  • imprese e operatori del settore agricolo;
  • imprese e operatori del settore forestale;
  • imprese della filiera agroalimentare, in forma singola o associata;
  • altre imprese operanti nelle aree rurali e rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi progettuali;
  • associazioni di produttori;
  • organizzazioni interprofessionali;
  • enti pubblici operanti nel settore della ricerca;
  • imprese private operanti nel settore della ricerca;
  • altri soggetti pubblici e privati attivi nel campo dell’AKIS;
  • soggetti pubblici e privati proprietari e gestori di boschi e loro associazioni;
  • Regioni e Province autonome, anche tramite enti strumentali, agenzie e società in house.

Il partenariato deve essere composto da almeno due soggetti giuridici diversi, appartenenti ad almeno due differenti categorie tra quelle ammissibili.

È inoltre obbligatoria la partecipazione al partenariato di almeno un’impresa agricola o forestale.

Questo requisito è fondamentale: un partenariato composto solo da enti di ricerca, consulenti o soggetti pubblici non sarebbe sufficiente. La misura richiede la presenza concreta del sistema produttivo agricolo o forestale, poiché l’innovazione deve essere sviluppata, collaudata e adattata rispetto a bisogni reali delle imprese.

Apertura

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Scadenza

In fase di preinformazione

La proposta di misura distingue tecnicamente tra beneficiario e destinatari.

Nel documento ufficiale, il beneficiario viene indicato come l’organismo che concede gli aiuti ai sensi dell’art. 2, par. 9, lett. d), del Regolamento UE 2021/1060. I destinatari della misura sono invece le PMI, incluse le microimprese e i liberi professionisti.

Alla data attuale, trattandosi di bando di pre-informazione, non sono ancora noti tutti i requisiti specifici di accesso, che saranno definiti dal bando attuativo.

In via preliminare, i soggetti potenzialmente interessati sono quindi:

  • microimprese piemontesi;
  • piccole imprese piemontesi;
  • medie imprese piemontesi;
  • liberi professionisti operanti in Piemonte;
  • imprese appartenenti ai settori industria, artigianato, commercio, servizi, turismo, cultura, agroindustria e agroalimentare, ove compatibili con il futuro bando attuativo.

Dal punto di vista consulenziale, sarà necessario verificare, una volta pubblicato l’avviso definitivo, eventuali requisiti ulteriori: sede legale o operativa in Piemonte, codice ATECO ammesso, regolarità contributiva, situazione economico-finanziaria, assenza di procedure concorsuali, limiti de minimis, esclusioni settoriali e condizioni specifiche per i liberi professionisti.

Apertura

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Scadenza

In fase di preinformazione

Possono presentare domanda di accesso le imprese di qualsiasi dimensione, quindi micro, piccole, medie e grandi imprese. La partecipazione può avvenire:

  • in forma singola;
  • in forma aggregata, attraverso consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica.

L’apertura a imprese di tutte le dimensioni rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse del bando, poiché consente sia a PMI innovative sia a grandi imprese di candidare programmi di investimento tecnologico, purché coerenti con gli ambiti STEP e con le condizioni di ammissibilità.

Apertura

30/10/25
Ore 10:00

Scadenza

Fino a chiusura sportello

Possono beneficiare delle agevolazioni i soggetti non-profit capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più bisognose e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili.

La pagina ufficiale Fondazione Cariplo precisa che il bando sostiene nuovi interventi di abitare sociale promossi da soggetti pubblici o privati non-profit.

Rientrano quindi, in via generale e previa verifica dei requisiti specifici di ammissibilità previsti dalla documentazione di Fondazione Cariplo:

  • enti del Terzo Settore;
  • cooperative sociali;
  • imprese sociali;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • enti religiosi o altri enti non-profit;
  • enti pubblici;
  • partenariati territoriali a trazione non-profit, ove coerenti con le regole della Fondazione.

È fondamentale evidenziare che il bando non è rivolto a soggetti profit che intendano realizzare iniziative immobiliari ordinarie. La finalità deve essere sociale e il progetto deve dimostrare la capacità di raggiungere categorie fragili, garantire accessibilità economica, attivare reti territoriali e generare un impatto sociale misurabile.

Apertura

–

Scadenza

Senza scadenza

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese commerciali.

Ai fini del bando, per “impresa commerciale” si intende una MPMI avente un codice ATECO prevalente ammissibile appartenente alle sezioni e divisioni indicate dalla misura.

Rientrano tra i codici ammissibili le imprese appartenenti alla sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, divisioni da 45 a 47, con esclusione delle imprese aventi codice ATECO prevalente 45.2 – Manutenzione e riparazione di autoveicoli, che non rientrano tra le imprese commerciali ai fini del bando.

Sono inoltre ammesse le imprese appartenenti alla sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, divisioni da 55 a 56.

La misura include anche, in modo più limitato, alcune imprese della sezione R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, divisioni da 90 a 93, esclusivamente per le imprese aventi codice ATECO prevalente 93.29.1 e 93.29.10, riferiti a discoteche, sale da ballo, night-club e attività simili.

È importante evidenziare che, qualora la MPMI in possesso delle caratteristiche sopra indicate risulti annotata in visura camerale con la qualifica di impresa artigiana, dovrà presentare domanda a valere sul plafond “artigianato” e non sulla linea commercio.

Pertanto, prima di proporre la misura a un’impresa, occorre verificare attentamente la visura camerale, il codice ATECO prevalente, la dimensione aziendale e l’eventuale annotazione come impresa artigiana.

Apertura

11/12/2025
ore 10:00

Scadenza

Fino a comunicazioni di sospensione o termine da parte di Finpiemonte

Gli aiuti sono destinati prevalentemente a piccole e medie imprese agricole e, in alcuni casi, a enti pubblici per attività collegate alla produzione primaria. Gli interventi devono essere realizzati in Lombardia, nei Comuni montani.

Per la Misura 2.1 – Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole, possono presentare domanda soggetti titolari di partita IVA attiva in campo agricolo, iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, nella sezione speciale “Imprenditori agricoli” o nella sezione “Coltivatori diretti”, e in possesso della qualifica di imprenditore agricolo. Tra i beneficiari rientrano imprese individuali, società agricole e società cooperative in possesso dei requisiti previsti.

Per la Misura 2.2 – Miglioramento della produttività e funzionalità delle malghe, possono presentare domanda i proprietari pubblici e privati, singoli o associati, di malghe, nonché gli affittuari e concessionari, singoli o associati, di malghe, a condizione che abbiano sottoscritto un contratto di affitto o concessione di durata non inferiore a sei anni.

Per la Misura 2.3 – Riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche, possono presentare domanda forme associative di produttori agricoli e imprese di trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli, imprese agricole individuali, società agricole, cooperative agricole che dimostrino sufficiente capacità professionale ed enti pubblici.

La platea dei beneficiari è quindi ampia, ma strettamente legata all’agricoltura di montagna e alla filiera agro-zootecnica. In fase di verifica preliminare sarà necessario accertare la localizzazione dell’intervento in Comune montano, la qualifica del soggetto richiedente, la disponibilità del bene o della struttura oggetto di investimento e la coerenza dell’intervento con la misura attivata.

Apertura

–

Scadenza

–

Possono presentare domanda di accesso le Grandi Imprese costituite sotto forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili.

Il soggetto richiedente deve possedere, alla data di presentazione della domanda di accesso, specifici requisiti di ammissibilità.

In primo luogo, deve avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria. Per le imprese prive di sede operativa o unità produttiva in Calabria al momento della domanda, il requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.

In secondo luogo, l’impresa deve essere regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. Deve inoltre essere iscritta al REA, ove previsto per l’attività esercitata, oppure all’Albo delle società cooperative nel caso di società cooperative.

In terzo luogo, il soggetto richiedente deve rientrare nei parametri dimensionali della Grande Impresa. La misura non è quindi rivolta alle PMI, ma esclusivamente a imprese che superano i parametri dimensionali previsti dalla normativa europea per la qualificazione come micro, piccola o media impresa.

In quarto luogo, il beneficiario non deve aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’operazione per la quale è richiesto l’aiuto nei due anni precedenti la domanda di accesso e deve impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’operazione agevolata.

Questo ultimo requisito assume particolare rilievo, in quanto la misura mira ad attrarre e consolidare investimenti in Calabria, non a finanziare operazioni che possano configurarsi come meri spostamenti opportunistici di attività produttive.

Apertura

Bando di pre-informazione

Scadenza

–

Possono beneficiare dell’agevolazione i giovani maggiorenni, alla data di presentazione della domanda, di età inferiore a 35 anni non compiuti, che si impegnano a costituirsi in impresa destinataria finale del contributo.

Alla data di presentazione della domanda, i soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in un Comune della Regione Calabria e non devono aver già costituito l’impresa oggetto della proposta progettuale.

Il bando richiede inoltre che il proponente rientri in una delle condizioni soggettive previste. In particolare, può trattarsi di soggetto disoccupato ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015, oppure di soggetto privo di impiego che abbia reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva, con disabilità certificata ai sensi della Legge n. 68/1999, oppure di lavoratore rientrante nella categoria dei cosiddetti working poor, cioè con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del TUIR.

È inoltre richiesto che il soggetto abbia beneficiato, negli ultimi cinque anni, di una misura di politica attiva del lavoro erogata dalla Regione Calabria, come tirocini formativi, corsi di formazione professionale, incentivi all’assunzione o percorsi di accompagnamento al lavoro.

Questo requisito è particolarmente importante, perché restringe la platea dei potenziali beneficiari. Non è sufficiente essere giovani under 35 residenti o domiciliati in Calabria: occorre anche possedere una specifica condizione lavorativa e aver già partecipato, negli ultimi cinque anni, a una misura di politica attiva regionale.

Apertura

Procedura a sportello

Scadenza

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Beneficiari della Linea A – Imprese esistenti

Possono partecipare alla Linea A, in forma singola, società o imprese individuali già costituite che, alla data di presentazione della domanda e per tutta la durata dell’intervento, possiedano i requisiti necessari.

 

Beneficiari della Linea B – Nuove imprese

La Linea B è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo sotto forma di ditta individuale oppure costituirsi in forma di società di persone o di capitali.

Apertura

14/04/2026
Ore 12:00

Scadenza

Fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Possono candidarsi individui o organizzazioni, sia for profit sia non profit, senza limitazioni legate a età, nazionalità, credo o sesso. La pagina ufficiale OTF specifica che individui e organizzazioni, profit e nonprofit, sono ammissibili indipendentemente da nazionalità, credo o sesso.

Dal punto di vista sostanziale, il profilo del beneficiario deve essere coerente con l’ambito di intervento. La misura è particolarmente adatta a:

  • sviluppatori e team tecnologici open source;
  • PMI e startup digitali con competenze in cybersecurity, privacy, anticensura, software libero e infrastrutture digitali;
  • organizzazioni non profit attive nei diritti digitali;
  • centri di ricerca e ricercatori indipendenti;
  • organizzazioni della società civile con esperienza diretta in contesti repressivi;
  • soggetti con competenze su censura, sorveglianza, sicurezza digitale, strumenti di accesso libero alle informazioni;
  • comunità e gruppi sottorappresentati nel campo dell’internet freedom.
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere all’intervento le imprese richiedenti, incluse Micro, Piccole e Medie Imprese, PMI innovative, Start-up innovative e anche imprese non qualificabili come PMI, purché in possesso dei requisiti previsti dalla circolare. L’impresa può presentare domanda in forma singola oppure in forma aggregata, ma in quest’ultimo caso l’aggregazione deve essere costituita mediante contratto di rete con autonoma soggettività giuridica, iscritta al Registro delle Imprese.

Ai fini dell’ammissibilità, l’impresa richiedente deve avere sede legale in Italia e sede operativa in Italia, deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle Imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate, le imprese partecipanti devono costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve avere depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti, approvati o per i quali siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riferirsi allo stesso soggetto richiedente, identificato dal codice fiscale. Per le imprese non obbligate al deposito del bilancio, occorre produrre le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi due esercizi e i prospetti economico-patrimoniali redatti secondo i criteri civilistici e fiscali richiamati dalla circolare.

L’impresa deve inoltre essere in regola con la normativa in materia ambientale, lavoro, prevenzione degli infortuni e obblighi contributivi, come risultante dal DURC. Deve altresì non trovarsi in stato di difficoltà, non rientrare negli scoring 10, 11 e 12, non essere coinvolta in procedure concorsuali, non essere in liquidazione volontaria o in situazioni equivalenti e non essere inadempiente verso SIMEST per precedenti obbligazioni.

Apertura

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Scadenza

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Possono presentare domanda di agevolazione:

Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI;

Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica;

Liberi Professionisti.

La pagina ufficiale Lazio Europa conferma che i beneficiari del NFPC sono MPMI, Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica e Liberi Professionisti titolari di partita IVA fiscalmente residenti nel Lazio.

Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti devono rispettare alcuni requisiti essenziali. Devono rientrare nei parametri dimensionali di MPMI, anche nel caso di liberi professionisti, consorzi e reti di imprese con soggettività giuridica; devono avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati, oppure, per i liberi professionisti, le ultime due dichiarazioni dei redditi; devono avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio; devono svolgere in tale sede l’attività imprenditoriale destinataria del finanziamento; devono avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro verso il sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, come rilevabile dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.

La pagina Lazio Europa conferma tali requisiti, richiamando in particolare il limite di esposizione complessiva verso il sistema bancario pari a 100.000 euro sui crediti per cassa a scadenza.

Apertura

07/05/2026
Ore 10:00

Scadenza

Procedura a sportello

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale.

Per le imprese, occorre che il soggetto richiedente sia regolarmente costituito, iscritto al Registro delle Imprese e risulti attivo. L’impresa deve inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non deve trovarsi in liquidazione volontaria né essere sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

Per i lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese, è richiesto il possesso della partita IVA, ferma restando l’eventuale iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività.

Un requisito specifico e molto importante è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Questo requisito va verificato prima della candidatura, perché è una condizione di accesso alla misura.

Le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, nei termini previsti dalla normativa sulla cosiddetta polizza catastrofale.

Apertura

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Scadenza

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Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitano attività di impresa nel settore turistico, identificati dai codici ATECO individuati dal decreto. La platea dei beneficiari non è limitata alle sole strutture alberghiere in senso stretto, ma comprende un insieme ampio di attività riconducibili all’alloggio, alla ristorazione, al catering, al termalismo, al benessere, ai parchi tematici, agli stabilimenti balneari e all’organizzazione di convegni e congressi.

Sono ammissibili, in particolare, le imprese operanti nei codici ATECO indicati nella Tabella 1 del decreto, tra cui:

  • servizi di alloggio;
  • alberghi e strutture simili;
  • alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni;
  • ostelli;
  • rifugi di montagna;
  • bed and breakfast;
  • residence;
  • campeggi e aree attrezzate;
  • marina resort;
  • attività di ristorazione e ristorazione mobile;
  • catering per eventi;
  • servizi dei centri termali;
  • attività dei centri benessere, sauna e bagno di vapore;
  • parchi di divertimento e parchi tematici;
  • discoteche, sale da ballo e simili;
  • gestione di stabilimenti balneari;
  • organizzazione di convegni e fiere.
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere alle agevolazioni i soggetti operanti nel settore dello spettacolo dal vivo, tra cui:

  • imprese culturali e creative;
  • enti e organismi operanti nello spettacolo;
  • soggetti organizzatori di eventi e produzioni artistiche;
  • eventuali partenariati formalizzati (Raggruppamenti Temporanei – RTE).
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere all’agevolazione esclusivamente partenariati formalizzati, composti da:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese
  • Grandi imprese
  • Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (pubblici e privati)
  • Università, istituti di ricerca, IRCCS
  • Enti pubblici
  • Startup (se in possesso dei requisiti previsti)
Apertura

Fase di preinformazione

Scadenza

Fase di preinformazione

Possono accedere all’agevolazione:

  • imprese di qualsiasi dimensione (salvo limitazioni specifiche previste dal bando);
  • soggetti con sede operativa nel territorio della Regione Lazio (o che si impegnano ad attivarla);
  • operatori economici in regola con:
    • normativa contributiva (DURC);
    • normativa fiscale;
    • disciplina sugli aiuti di Stato.

È richiesto inoltre il rispetto dei requisiti previsti in materia di:

  • regolarità amministrativa;
  • assenza di cause di esclusione;
  • rispetto del regime di aiuto applicabile (esenzione o de minimis).
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere alle agevolazioni:

  • PMI
  • Grandi imprese
  • Startup

Condizioni principali:

  • sede o unità produttiva in Calabria
  • iscrizione regolare e operatività nei settori ammissibili
  • esclusione di alcuni settori (tra cui agricoltura primaria, pesca, energia, trasporti, tabacco, armi, gioco d’azzardo)

Le grandi imprese accedono a una quota dedicata delle risorse.

Apertura

03/07/2025

Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere:

  • Imprese industriali ex art. 2195 c.c.
  • Imprese artigiane di produzione
  • Imprese agro-industriali
  • Imprese ausiliarie
  • Centri di ricerca
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere allo strumento:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) ai sensi del D.M. 18 aprile 2005 e della Raccomandazione 2003/361/CE;
  • Imprese a media capitalizzazione (Small Mid-Cap).
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere:

  • PMI (micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE)
  • Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti ad albi e professioni non ordinistiche

Non sono ammessi soggetti:

  • destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001
  • i cui amministratori siano stati condannati per reati ostativi
  • che si trovino in condizioni di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere al finanziamento:

  • PMI ai sensi del D.M. 18/4/2005 (Raccomandazione 2003/361/CE), con:
    • massimo 249 dipendenti
    • fatturato ≤ 50 mln € oppure totale di bilancio ≤ 43 mln €
  • Small Mid-Cap:
    • non PMI
    • massimo 499 dipendenti

L’impresa deve:

  • essere costituita ed operare in Italia
  • essere non quotata

In caso di imprese associate o collegate, i requisiti dimensionali si calcolano a livello di gruppo.

Apertura

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Scadenza

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Ai sensi dell’art. 2 del Decreto, possono accedere:

a) Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
b) Imprese agroindustriali
c) Cooperative agricole e loro consorzi
d) Aggregazioni tra soggetti ammissibili (ATI, RTI, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili – CER)

Apertura

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Scadenza

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Dal Modulo di domanda emergono i principali requisiti dichiarativi richiesti:

L’impresa deve dichiarare:

  • di non essere in liquidazione o soggetta a procedure concorsuali;
  • di non avere debiti scaduti verso la Camera di Commercio TNO o società collegate;
  • di non aver beneficiato, per le stesse spese, del Bando Certificazioni 2025;
  • di rispettare la disciplina sul cumulo degli aiuti;
  • la regolarità contributiva (INPS/INAIL);
  • l’eventuale adempimento dell’obbligo assicurativo ex art. 1, comma 101, L. 213/2023.

È inoltre richiesto:

  • conto corrente dedicato ai sensi della L. 136/2010 (tracciabilità flussi finanziari).
Apertura

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Scadenza

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Possono partecipare:

  • PMI
  • Imprese a media capitalizzazione (mid-cap)
  • Con almeno una sede operativa in Piemonte
  • Iscritte al Registro Imprese
  • Non in liquidazione o cessazione
  • Non operanti nei settori esclusi
  • Non “impresa in difficoltà” ai sensi art. 2 Reg. 651/2014

Requisito chiave:
L’impresa deve aver avviato un percorso formalizzato di sostegno con il Fondo Rilancio e Sviluppo (delibera del Comitato Investimenti).

Apertura

01/07/2024

Scadenza

Procedura a sportello

Possono partecipare:

  • micro, piccole, medie e grandi imprese;
  • startup;
  • consorzi, società consortili e reti con personalità giuridica già costituite.

Le imprese possono candidarsi singolarmente o in forma aggregata. Il beneficiario rimane comunque responsabile dell’intero progetto.

È necessario che l’impresa abbia sede o unità produttiva in Calabria, anche da attivare entro il primo pagamento del contributo.

Sono escluse imprese operanti nei settori pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola, siderurgia, carbone, trasporti e altri settori vietati dal regolamento europeo (tabacco, alcolici distillati, armi, pornografia).

Apertura

30/10/2025

Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore turistico in Calabria.

Il bando è rivolto in particolare a:

  • strutture ricettive alberghiere con classificazione non inferiore a tre stelle;
  • strutture extra-alberghiere con classificazione non inferiore a tre “sorrisi”, secondo la normativa regionale di riferimento.

La partecipazione è subordinata al possesso dei requisiti dimensionali e settoriali previsti dall’avviso e alla regolare iscrizione nei registri competenti.

Apertura

05/03/2025

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • imprese con almeno due bilanci approvati e depositati;
  • imprese che abbiano conseguito ricavi non inferiori a € 100.000 nell’ultimo esercizio chiuso.

Sono ammesse:

  • domande in forma singola;
  • domande in forma aggregata, mediante contratti di rete o altre forme di collaborazione stabile (con compilazione dell’Allegato Ab).

Le imprese devono:

  • non essere in stato di difficoltà ai sensi del Reg. (UE) 651/2014;
  • essere in regola con normativa fiscale, contributiva, ambientale e antimafia;
  • non essere destinatarie di ordini di recupero di aiuti di Stato.
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere alla misura le imprese di qualsiasi dimensione, purché:

  • regolarmente costituite e attive;
  • aventi unità produttiva o beni aziendali ubicati nei territori colpiti dagli eventi calamitosi individuati dal DL 61/2023;
  • aver subito danni materiali diretti e dimostrabili a beni strumentali, immobili, impianti, macchinari o scorte.

Sono escluse le imprese operanti in settori non ammissibili ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Apertura

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Scadenza

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Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • operanti nei settori ammissibili dal bando;
  • con unità produttiva localizzata nel territorio della Regione Toscana.


È requisito essenziale la stabile organizzazione in Toscana, dimostrata secondo quanto previsto dall’Allegato sulle spese ammissibili, attraverso:

  • presenza fisica di soci, titolari, amministratori o dipendenti per almeno 6 mesi nell’esercizio precedente, oppure
  • dimostrazione di un portafoglio clienti/fornitori toscani nei limiti quantitativi e percentuali stabiliti dal bando.
Apertura

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Scadenza

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Possono accedere alla sovvenzione:

3.1 Soggetti ammessi

  • Nuove imprese (micro e piccole imprese);
  • Lavoratori autonomi, titolari di partita IVA.

I soggetti devono essere nati in esito ai servizi MIP e, nello specifico:

Caso A – PR FSE+ 2021-2027

  • beneficiari della Misura 1;
  • ammessi alla Misura 2 (servizi ex post);
  • aver fruito di almeno 5 ore di tutoraggio in front office a partire dal 1° gennaio 2024.

Caso B – POR FSE 2014-2020

  • soggetti nati dalla precedente programmazione;
  • costituiti successivamente al 1° settembre 2022;
  • ammessi ai servizi ex post della Misura 2 a partire dal 1° gennaio 2024.


3.2 Requisiti essenziali

Alla data di presentazione della domanda, il soggetto deve:

  • essere costituito dopo la validazione del business plan;
  • avere forma giuridica, ATECO e assetto societario coerenti con il piano validato;
  • avere sede legale e operativa (o sede operativa fissa per autonomi) in Piemonte;
  • operare in settori ammissibili ai sensi del Reg. UE 2023/2831 (de minimis);
  • risultare attivo e operativo;
  • nel caso di società: almeno il 50% dei soci disoccupati alla data di costituzione;
  • nel caso di lavoratori autonomi: stato di disoccupazione alla data di apertura della P.IVA.

I requisiti devono essere mantenuti per almeno 12 mesi dalla concessione della sovvenzione, pena la revoca.

Apertura

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Scadenza

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Possono accedere al Contratto di insediamento:

  • Grandi imprese, nazionali o estere, che intendono realizzare investimenti in Piemonte;
  • PMI in qualità di partner, esclusivamente per progetti di ricerca e sviluppo in collaborazione.


Per i progetti di investimento produttivo, il soggetto proponente deve essere una grande impresa. Gli organismi di ricerca e le PMI possono partecipare solo nei progetti di R&S collaborativa.

Apertura

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Scadenza

Procedura a sportello

Possono partecipare, senza scopo di lucro:

  • Enti pubblici e istituzionali;
  • Organizzazioni non profit;
  • Associazioni e cooperative sociali;
  • Fondazioni;
  • Enti religiosi;
  • Altre organizzazioni private o di terzo settore.


I progetti devono essere riconducibili al territorio nazionale e/o ai Paesi del Mediterraneo.

Apertura

Bando aperto

Scadenza

Senza scadenza temporale

Possono presentare istanza di partecipazione esclusivamente:

  • gli istituti e luoghi della cultura;
  • altri immobili e/o complessi assegnati a musei, parchi archeologici e istituti culturali dotati di autonomia speciale;


così come espressamente individuati nell’Allegato 2 del Decreto del Ministero della Cultura 25 settembre 2024, n. 299.

Non è ammessa la partecipazione di soggetti diversi da quelli ricompresi nel suddetto elenco ministeriale. Ogni soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale.

Apertura

–

Scadenza

entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul sito del MASE

Possono accedere al Fondo le imprese in difficoltà economico-finanziaria, purché coexistano entrambe le seguenti condizioni:

Apertura

–

Scadenza

Fino ad esaurimento risorse

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:

  • risultano iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nei settori ammissibili;
  • hanno conseguito ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a € 100.000 nell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati;
  • non si trovano in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.


È ammessa anche la presentazione di progetti congiunti (fino a un massimo di 10 imprese), mediante contratto di rete o altre forme di collaborazione, con la presenza obbligatoria di un DIH – Digital Innovation Hub o di un EDI – Ecosistema Digitale per l’Innovazione quale soggetto promotore capofila.

Apertura

Procedura a sportello

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • micro imprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese,

operanti nei settori:

  • agricolo;
  • agroindustriale;
  • agromeccanico;
  • agroalimentare,

rientranti nelle divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO 2025.

I soggetti beneficiari devono essere imprese attive e titolari di trattori agricoli o forestali oggetto degli interventi di ammodernamento.

Apertura

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Scadenza

Procedura a sportello

Possono accedere all’agevolazione:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti a ordini o collegi e professionisti non ordinistici.



I beneficiari devono, alla data di presentazione della domanda:

  • disporre di un contratto di connettività internet con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps;
  • essere in regola con la normativa in materia di assicurazione contro eventi catastrofali;
  • non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non rientrare nei settori esclusi dal regolamento “de minimis”.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.

Apertura

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Scadenza

Procedura a sportello

Sono ammessi:

  • Pubbliche Amministrazioni (PA), nel perimetro definito dal D.lgs. 165/2001 e ulteriori categorie richiamate dalle Regole Applicative (es. consorzi/associazioni di PA; società in house, ecc. con specifiche condizioni).
  • Soggetti privati, incluse persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa/agrario, con vincoli connessi all’ambito catastale (residenziale/terziario) e alle tipologie di intervento.
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, con distinzione tra ETS che svolgono o meno attività economica, che incide su quali Titoli/interventi risultano attivabili.


Concetto chiave:
l’incentivo è richiesto dal Soggetto Responsabile (SR), cioè il soggetto che sostiene le spese, presenta l’istanza, stipula la scheda-contratto con il GSE e riceve l’incentivo (anche tramite soggetto delegato).

Ruolo di ESCO / soggetti terzi: è possibile che il SR sia una ESCO (con requisiti e contratti specifici) o, in determinati casi, altri soggetti abilitati (PPP per PA, comunità energetiche/configurazioni di autoconsumo, ecc.). Le Regole definiscono puntualmente quando e come.

Apertura

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Scadenza

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Possono presentare domanda:

  • Lavoratori autonomi;
  • Imprese individuali;
  • Società di persone;
  • Società di capitali (sono escluse le società cooperative).


I soggetti devono essere residenti o domiciliati in Piemonte e rientrare, al momento dell’avvio dell’attività, in una delle seguenti categorie:

a) disoccupati ai sensi del D.Lgs. 150/2015;

b) occupati con attività di scarsa intensità (reddito inferiore alla soglia di esenzione fiscale);

c) occupati a rischio di disoccupazione (crisi aziendali, procedure di licenziamento);

d) persone attive nella ricerca di lavoro secondo i dispositivi regionali (inclusi detenuti a fine pena o in misure alternative).

Per le società, la maggioranza dei soci (o delle quote) deve essere detenuta da soggetti appartenenti alle categorie sopra indicate.

Apertura

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Scadenza

Procedura a sportello